Category Archive Comunicati 2015

Rinviati a giudizio proprietari area e funzionari comune di Marino per scempio su circo romano di Bovillae

Rinviati a giudizio i proprietari dell’area e i funzionari del comune di Marino, responsabili dello scempio edificatorio sul circo romano di Bovillae.Legambiente “Bene il rinvio di tutti gli imputati, ora sia fatta giustizia e si ripristini l’area, per evitare anche che questo scempio possa essere ripetuto altrove”

Si è svolta oggi presso il Tribunale di Velletri, la quarta udienza preliminare per definire l’abuso edilizio nell’area archeologia vincolata del circo romano di Bovillae, con 7 imputati tra proprietari dell’area, funzionari e tecnici del Comune di Marino. Dopo aver accettato la costituzione come parte civile di Legambiente Lazio nel procedimento, oggi in aula era presente per Legambiente l’avvocato Liliana Cataldi insieme ai rappresentanti regionali dell’associazione e quelli del circolo “Appia Sud”, quando il Giudice per l’Udienza Preliminare ha rinviato a giudizio tutti gli imputati accusati dell’abuso.

“Dopo la costituzione come parte civile in questo procedimento, andiamo avanti – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e accogliamo con piacere il rinvio a giudizio di tutti gli imputati, proprietari dell’area, tecnici e funzionari del Comune di Marino. Ora continueremo a seguire il processo perché sia fatta giustizia, sia ripristinata l’area, e si faccia in modo che uno scempio del genere, che devasta un pezzo di storia, non sia mai più replicabile in nessun territorio”.

L’area archeologica del circo romano della città di Bovillae è uno dei siti archeologici più significativi al mondo, in quanto conserva gli unici resti dei carceres (box di partenza dei cavalli) ancora in piedi di tutto l’Impero Romano. Attualmente l’area del circo e tutte le strutture archeologiche sepolte attorno ad esso, che costituiscono il cuore della città imperiale di Bovillae, sono oggetto dell’abuso edilizio da parte del proprietario dell’area, attraverso la costruzione di una villetta che ha violato i numerosi vincoli imposti nell’area: archeologico, monumentale e paesaggistico; un’area ad inedificabilità assoluta vincolata con D.M. 10.09.1967. Lo scavo e la gettata di cemento per le fondazioni di questa villetta abusiva a pochissimi metri dai carceres del circo di Boville, hanno già irrimediabilmente devastato parte delle strutture archeologiche sottostanti (identificate con l’edificio dei Sodales Augustales – Sacerdoti adibiti alle celebrazioni del culto di Augusto).

  

Cotral e Trenitalia fuori da Metrebus, Legambiente: “Un colpo mortale alla mobilità del Lazio” 

Cotral e Trenitalia fuori da Metrebus. Legambiente “Un colpo mortale alla mobilità del Lazio. Si intervenga subito per salvare viaggiatori, pendolari e sistema Metrebus, grande conquista del mondo ambientalista a metà anni novanta”

Trenitalia Spa e Cotral Spa hanno annunciato la loro imminente uscita dal sistema Metrebus prospettando un futuro nero per tutti i viaggiatori di Roma e del Lazio.
Il sistema è stato attivato a metà anni 90 dopo la spinta di Legambiente, e consente, allo stato attuale,con un unico titolo di viaggio o abbonamento, di viaggiare sui treni regionali di Trenitalia, sui bus di Trambus e Co.Tra.L. sulle linee gestite da Met.Ro. (metropolitana A e B di Roma, ferrovie Roma-Viterbo, Roma-Pantano, Roma- Lido), ma, se l’uscita delle due aziende venisse confermata, il sistema decadrebbe del tutto ed i viaggiatori e i pendolari del Lazio si ritroverebbero a dover acquistare 2 o 3 biglietti (o abbonamenti) per viaggiare ogni giorno.

“I pendolari e i viaggiatori di tutta la regione non possono e non devono sopportare anche questo duro colpo – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – Nel Lazio ci sono 540.000 pendolari che ogni giorno devo sopportare ritardi, soppressioni delle corse, caldo e freddo solo per avere la possibilità di andare a lavorare e non è accettabile che vengano ora colpiti da un ulteriore aumento dei prezzi, nonché dalla scomodità di dover avere non più un solo abbonamento, ma tre. Chiediamo all’assessore Civita di organizzare immediatamente un tavolo di discussione tra Atac, Trenitalia e Cotral, dove siano presenti le associazioni ambientaliste perché non possiamo permettere questa ulteriore umiliazione proprio alle porte del Giubileo.”

Chiuso a Roma il decimo congresso di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi confermato Presidente ed eletto direttore Matteo Nardi

Oltre 150 delegati, ospiti istituzionali e amici nel congresso della più grande associazione ambientalista del Lazio, hanno discusso per due giorni i temi dell’ambientalismo, per rilanciare un futuro sostenibile nell’intera regione

Si è chiusa a Roma la due giorni congressuale di Legambiente Lazio, la maggiore e più diffusa associazione ambientalista del territorio regionale. Nel decimo congresso Roberto Scacchi è stato confermato Presidente dell’associazione per il prossimo quadriennio; 36 anni, da più di un anno alla guida di Legambiente Lazio, precedentemente direttore e da oltre dieci anni attivista del cigno verde, Scacchi ha commentato “C’è tantissimo ancora da fare per spingere il Lazio nell’era del cambiamento, dalle rinnovabili alla sana gestione dei rifiuti, dalla valorizzazione del parchi al rilancio della green economy; dobbiamo continuare a farlo insieme alle straordinarie forze che questa associazione ha in sé e con tutte le associazioni, la cittadinanza attiva, le amministrazioni virtuose che devono continuare ad essere la forza trainante per una regione capace di sostenibilità e di futuro. La mia riconoscenza va a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a rendere straordinaria questa associazione”.

Nel decimo congresso si è eletto anche il nuovo direttore regionale, Matteo Nardi che assume questo ruolo in Legambiente Lazio dopo esserne stato responsabile ufficio stampa. Entrato in associazione attraverso il volontariato in servizio civile, 28 anni, è laureato in lettere.
“La forza di Legambiente sta nel saper cambiare restando sempre la stessa e lo dimostreremo lavorando per un Lazio migliore e più sostenibile – dichiara Matteo Nardi – Le battaglie che attendono la nostra regione sono tante e difficili ma impegnandoci insieme sapremo portare a casa risultati fondamentali. Ringrazio tutti i circoli che hanno reso questo congresso un punto di partenza per lo slancio della nostra associazione “.
Oltre a loro, Laura Paravia, presidente del circolo Parco della Cellulosa, è stata nominata dal nuovo direttivo regionale amministratrice dell’associazione, dopo aver assunto il ruolo di coordinamento della direzione più di un anno fa.

Al congresso regionale hanno partecipato il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza, la direttrice generale Rossella Muroni e il coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente Maurizio Gubbiotti, oltre 150 tra delegati ospiti ed amici di Legambiente tra i quali Aiea, Lipu, Occhio del Riciclone, Cooperativa Pescatori Calafuria, Ambiente Spa e rappresentanti delle istituzioni come Michele Civita, assessore alle politiche del territorio, mobilità e rifiuti, Gianni Bastianelli, direttore dell’agenzia per il turismo della Regione Lazio, Riccardo Valentini, consigliere della Regione Lazio, Estella Marino, assessore all’ambiente di Roma Capitale, Gianna Ledonne, vicepresidente del Municipio III di Roma Capitale, Daniela Boltrini, commissario del Parco Regionale di Vico.

Il congresso si è concluso con l’elezione del nuovo direttivo regionale così composto: Rita Ambrosino, Cristiana Avenali, Maria Domenica Boiano, Nunzio Cirino, Alessio di Addezio, Paola di Prospero, Massimo di Stefano, Pieranna Falasca, Elena Filicori, Maurizio Gubbiotti, Gianni Innocenti, Paola Marcoccia, Matteo Nardi, Laura Paravia, Nicola Passaretti, Dino Pesce, Francesco Raffa, Stefano Raimondi, Eleonora Rizzo, Roberto Scacchi, Elisabetta Studer, Anna Tomassetti, Amedeo Trolese, Mauro Veronesi, Giorgio Zampetti, Gabriele Zanini.

Il X Congresso Regionale di Legambiente Lazio è stato sponsorizzato da www.prodottiriciclati.com

“Saporinforma” Legambiente regione

A Villa Borghese si festeggia cibo sano e prodotti di prossimità con agriturismi di tutta la regione, insieme per una domenica all’aperto con laboratori e divertimento.

Gli agriturismi, quali ambasciatori di una corretta alimentazione e capaci di rilanciare una sana cura del territorio a sostegno di agricoltura e tradizioni culinarie-culturali, sono stati radunati da Legambiente Lazio, con il contributo di Arsial e dalla Regione Lazio, questa domenica a Villa Borghese per un giorno dedicato al verde, al buon cibo e all’agricoltura sana e di qualità. “SaporInForma”, questo il nome dell’iniziativa che si è svolta oggi al Galoppatoio, è stata l’occasione per far conoscere a tutti le eccellenze del territorio laziale.

A Villa Borghese si festeggia cibo sano e prodotti di prossimità con agriturismi di tutta la regione, insieme per una domenica all’aperto con laboratori e divertimento.
Gli agriturismi, quali ambasciatori di una corretta alimentazione e capaci di rilanciare una sana cura del territorio a sostegno di agricoltura e tradizioni culinarie-culturali, sono stati radunati da Legambiente Lazio, con il contributo di Arsial e dalla Regione Lazio, questa domenica a Villa Borghese per un giorno dedicato al verde, al buon cibo e all’agricoltura sana e di qualità. “SaporInForma”, questo il nome dell’iniziativa che si è svolta oggi al Galoppatoio, è stata l’occasione per far conoscere a tutti le eccellenze del territorio laziale.

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Bomba d’acqua

L’ennesima bomba d’acqua ha messo in ginocchio nelle scorse ore anche il territorio del Lazio: il fiume Aniene ha rotto gli argini a Ponte Lucano di Tivoli invadendo strade e centinaia di abitazioni, sulla stessa asta fluviale a Subiaco ci sono stati smottamenti e frane, crolli e situazioni critiche ai Castelli e in ciociaria ad Anagni, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Paliano dove i mutamenti climatici hanno causato purtroppo anche una vittima, gravi problemi alle ferrovie regionali Roma-Tivoli e Roma-Cassino. 

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Marine Strategy, tappa straordinaria Goletta Verde a Ostia

Marine Strategy, a Ostia laboratori, workshop e incontri per promuovere il buono stato ambientale dei mari italiani 

Oggi e domani tappa nel Lazio per la campagna informativa che Goletta Verde e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano stanno realizzando per conto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio. 

Oggi alle ore 17.30 tavola rotonda “Il Lazio alla sfida della marine strategy: parchi, biodiversità, prevenzione dei rifiuti in mare e turismo sostenibile”

Far conoscere un  modello virtuoso capace di salvaguardare la biodiversità, proteggere i mari, i loro delicati ecosistemi e le coste italiane. È questo l’obiettivo della campagna informativa voluta dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, assieme al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e realizzata dalla Goletta Verde. Un viaggio lungo le aree marine protette italiane che vede schierata in prima linea la storica imbarcazione di Legambiente che da trent’anni naviga ogni estate per difendere i mari e le coste del nostro Paese.

La campagna farà tappa oggi, mercoledì 14, e domani, giovedì 15 ottobre 2015, a Ostia con incontri, workshop e visite guidate destinate alle scuole del territorio. 

Il programma delle iniziative – che si svolgeranno a bordo della Goletta Verde ormeggiata al porto di Ostia –  prevede la mattina le visite guidate delle scolaresche, mentre dalle 17.30 alle 19.30 sono previste visite a bordo dell’imbarcazione.

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, si terrà invece la tavola rotonda “Il Lazio alla sfida della marine strategy: parchi, biodiversità, prevenzione dei rifiuti in mare e turismo sostenibile”. L’appuntamento – realizzato in collaborazione con RomaNatura – si svolgerà presso la “Casa del Mare” ad Ostia, in via del Villaggio dei Pescatori. Saranno presenti: Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario RomaNatura; Corrado Battisti, Università degli Studi RomaTre; Antonio Giannattasio, Goletta Verde per la Marine Strategy; Sebastiano Venneri, responsabile Mare di Legambiente; Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio.

Il tour speciale si inserisce appieno nelle iniziative che il Ministero dell’Ambiente sta portando avanti in questi anni per affrontare il tema della Marine Strategy, la direttiva 2008/56 sull’ambiente marino che prevede il raggiungimento del buono stato ecologico, per le acque marine di ogni stato membro, entro il 2020, sulla base di 11 descrittori che considerano tutti gli aspetti legati all’impatto delle attività umane sull’ambiente marino come la pesca insostenibile, l’introduzione di sostanze inquinanti, rifiuti e specie aliene.

Tra questi il problema dei rifiuti, nei mari e sulle spiagge, sta assumendo proporzioni davvero preoccupanti: stando alle stime del Consiglio Generale della Pesca nel Mediterraneo (FAO) sono oltre sei milioni di tonnellate i materiali solidi e pericolosi di origine umana che vengono scaricati ogni anno nei mari del mondo.

La speciale campagna – che si avvale della collaborazione anche delle Aree marine protette Isole Egadi, Tavolata Capo Coda Cavallo, Secche di Tor Paterno, Cinque Terre e del Parco nazionale del Cilento – affronterà anche il tema, previsto nella direttiva della Marine strategy, dell’invasione delle specie aliene, cioè di specie che sono originarie di altre aree geografiche, ma sono state introdotte accidentalmente dall’uomo nel Mar Mediterraneo. Temi che saranno affrontati a bordo di Goletta Verde nel corso di incontri pubblici, workshop dedicati alla marine strategy, visite guidate a bordo e giornate dedicate agli alunni degli istituti scolastici italiani con laboratori didattici e lezioni di educazione ambientale.

“Continua l’impegno del Governo e del Ministero dell’Ambiente nell’attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina, uno strumento fondamentale per la valorizzazione e la tutela del nostro mare e per il futuro della politica marittima dell’intera Unione europea. L’obiettivo – continua il Sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo – è quello di preservare le diversità e la vitalità del mare, compreso il fondo marino, mantenendolo sano, pulito e produttivo. Un percorso che il Governo, attraverso il Ministero dell’Ambiente e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, Istituzioni, associazioni, operatori di settore e mondo scientifico, sta portando avanti con successo. L’Italia, infatti, assieme a Olanda e Germania, è tra Paesi in regola con tutte le attività previste dalla Direttiva, uno strumento indispensabile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche come una straordinaria opportunità per uno sviluppo sostenibile”.

“Da diversi anni il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare è in prima linea per raggiungere gli obiettivi che ci impone la direttiva della Marine Strategy. Il parco nazionale dell’Arcipelago toscano ha aderito con entusiasmo alla possibilità di fare il capofila di una campagna informazione, che vede lo strumento nella storica imbarcazione di Legambiente, la Goletta verde, e il coinvolgimento di numerose aree protette. “Attraverso questa campagna vogliamo dare un contribuito al raggiungimento degli obiettivi utilizzando le idee, le azioni e il know-how di tante forze in campo – spiega Giampiero Sammuri, presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi -. Attraverso l’azione delle aree marine protette i territori possono giocare un ruolo fondamentale nella custodia e nella cura della biodiversità marina e costiera, ma possono anche essere da stimolo per la crescita e lo sviluppo di un’economia locale responsabile e sostenibile”.

“Le specie aliene e i rifiuti marini rappresentano una minaccia per la biodiversità e un pericolo per la tutela del mare da qui agli anni futuri. L’attuazione della Marine Strategy e il raggiungimento degli obiettivi al 2020 rappresentano quindi una grande opportunità per i nostri mari – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile Mare di Legambiente. Per questo è necessario lavorare per assicurare la chiusura delle attività di studio entro l’anno, così come previsto dalla direttiva europea, e passare il prima possibile alla fase successiva, quella di attuazione di interventi per il raggiungimento del buono stato ecologico dei nostri mari entro il 2020”.

Non da meno il problema della specie aliene nei nostri mari che rappresenta a livello globale la seconda causa di perdita di biodiversità. Legambiente afferma che, secondo uno studio del Centro comune di ricerca dell’Ue, che ha esaminato i dati di oltre 986 specie esotiche, stiamo assistendo alla più grande invasione in corso sulla Terra: quasi 1.000 specie aliene si sono “trasferite” nel Mediterraneo da mari esotici per colpa delle attività umane. I risultati suscitano preoccupazione soprattutto perché queste acque sono l’habitat di oltre 17.000 specie di cui il 20% non si trova in nessun altro luogo. Tra le specie aliene troviamo 60 specie di alghe introdotte accidentalmente a causa dell’acquacoltura al largo della costa di Venezia e della Francia sudoccidentale, oltre a circa 400 specie di pesci vertebrati alieni che sono approdati nei nostri mari passando proprio dal Canale di Suez. Tra questi, il barracuda del Mar Rosso, cresciuto nel corso degli anni sia di numero che di taglia che ha creato scompiglio soprattutto nei luoghi dove convive con la spigola, che essendo predatore solitario è incapace di competere nell’attività di caccia con i branchi di barracuda. Introdotte accidentalmente dall’uomo, a causa dell’aumento e della globalizzazione del traffico marittimo; migrate tramite i canali naturali o artificiali, importate per fini commerciali, per esempio per l’acquacultura: tutti questi fattori hanno portato a una sempre maggiore diffusione di specie alloctone nel Mediterraneo. Il rischio è quello di modificare il delicato equilibrio biologico, frutto di migliaia di anni di evoluzione, e di introdurre specie che entrino in competizione per cibo e habitat con le specie autoctone, che introducano agenti patogeni e che creino delle specie ibride, provocando così mutamenti radicali all’ambiente. Inoltre vi è un danno economico causato dalle specie aliene, le quali possono essere causa di una diminuzione della produttività agricola, forestale e ittica, della riduzione delle risorse idriche e del degrado del suolo e dei sistemi infrastrutturali.

Gli altri appuntamenti della Goletta Verde per la Marine Strategy*

Isola del Giglio ► 16-20 ottobre

Isola d’Elba ► 20-23 ottobre

 

EVENTI PARALLELI

Favignana ► ottobre (data in corso di definizione)

Lampedusa ► 17-18/10

Palermo ► 23-24/10

Milazzo ► 24/10

*il programma potrà subire variazioni a causa delle condizioni meteo marine

Goletta Verde per la Marine Strategy è una campagna del Parco Nazionale Arcipelago Toscano per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la collaborazione di  Legambiente

Ufficio stampa Goletta Verde: Luigi Colombo – 347/4126421 – stampa.golettaverde@legambiente.it

Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito www.legambiente.it e su www.facebook.com/golettaverde