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Si costituisce il Comitato “Vota Sì per fermare le trivelle – Lazio” per il SÌ al referendum contro le trivelle del 17 aprile

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Si costituisce il Comitato “Vota Si per fermare le trivelle – Lazio” per il SÌ al referendum contro le trivelle del 17 aprile.

Più di 50 milioni di italiani tra un mese saranno chiamati a votare per abrogare la norma che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze. La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “sine die” le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare.

 

Nel Lazio nasce il Comitato Regionale – Vota SÌ per fermare le trivelle – Lazio, al quale i cittadini di tutto il territorio possono rivolgersi per attivarsi localmente, richiedere supporti durante la campagna ed avere informazioni.

 

Per adesioni al comitato e informazioni si possono contattare i riferimenti: 0685358051 – stoptrivellelazio@gmail.com https://www.facebook.com/stoptrivellelazio

 

Prime adesioni al Comitato “Vota SÌ per fermare le trivelle – Lazio”:

Legambiente Lazio, Wwf Lazio, Arci Roma, Forum Terzo Settore Lazio, Movimento Decrescita Felice Lazio, Movimento Difesa del Cittadino Lazio, Lipu Lazio, Rete degli Studenti Medi Lazio, Unione degli Universitari Romani.

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Il Treno Verde arriva a Roma: tappa alla stazione Termini da venerdì 18 a lunedì 21 marzo

Il Treno Verde arriva a Roma: tappa alla stazione Termini da venerdì 18 a lunedì 21 marzo

Monitoraggio di smog e rumore, iniziative, dibattiti, e la mostra itinerante aperta a scuole e cittadini

Farà tappa da domani a Roma il tour 2016 del Treno Verde 2016, lo storico convoglio di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che ha ripreso il suo viaggio per la Penisola per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico, ma anche per parlare di smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita.

IMG_6870Il Treno Verde arriverà venerdì 18 marzo alla stazione centrale di Roma Termini, dove resterà in sosta al binario 1 fino alla mattina di lunedì 21 marzo.

La mostra itinerante sarà aperta venerdì e lunedì dalle 9.00 alle 13.00 per le classi prenotate. L’apertura al pubblico è il venerdì dalle ore 15 alle 17.30; il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16,00 alle 19,00 e la domenica dalle 10 alle 13.

Dopo l’edizione speciale dello scorso anno dedicata all’agricoltura di qualità in occasione di Expo Milano, quest’anno il convoglio ambientalista tornerà ad occuparsi di inquinamento atmosferico e acustico attraverso un nuovo ed innovativo monitoraggio (su rumore e inquinamento atmosferico) per informare i cittadini sul tema; ma anche per promuovere tante buone pratiche a partire dalle città, sempre più esposte ai cambiamenti climatici e soffocate dallo smog. Ma si darà spazio anche e soprattutto alle esperienze virtuose anti-smog messe in atto intanto da quei comuni che hanno avuto il coraggio di scommettere sulla rigenerazione urbana, sull’efficienza energetica, sul verde urbano e sulla mobilità sostenibile.

Novità 2016 – In questo viaggio, il convoglio ambientalista si avvarrà di una nuova collaborazione, quella con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, e con il contributo scientifico La Sapienza e CNR, per realizzare un monitoraggio scientifico (rumore e inquinamento atmosferico) in postazioni fisse e itineranti. Grazie ad una strumentazione portatile in ogni città vengono misurati in continuo i valori di PM10, PM2,5 e PM1 e di rumore. I dati saranno confrontati anche con i rilievi eseguiti con una centralina fissa che rileverà la qualità dell’aria, su diversi parametri, per tutta la durata della tappa. Due sono gli obiettivi principali: scattare un’istantanea del quartiere preso in esame, mettendo in evidenza le differenze di esposizione all’inquinamento nei luoghi più frequentati del quotidiano e sui percorsi abitudinari necessari per gli spostamenti  (parchi urbani, aree perdonali, strade trafficate o percorsi casa scuola); informare in tempo reale i cittadini attraverso la pubblicazione dei risultati del monitoraggio sul portale www.trenoverde.it facilmente accessibile e consultabile. La mappatura realizzata sarà, quindi, la base da cui partire per ragionare sulle criticità e le soluzioni per migliorare la qualità dell’aria, la mobilità e il benessere, ma anche definire le priorità degli interventi urbani utili alla pianificazione e progettazione di smart cities. Sempre sul portale trenoverde.it è disponibile l’innovativo sistema Hopes (Home Pollution Embedded System), un prototipo messo a punto dal Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica dell’Università Sapienza di Roma a cui è possibile collegarsi per vedere in qualsiasi momento la qualità dell’aria durante i giorni della tappa del Treno Verde. Si tratta di un sistema che consentirà, una volta a regime, in tempo reale al cittadino di conoscere i livelli di inquinamento nella propria zona.

Oltre al monitoraggio, cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, ognuno dedicata a un tema diverso, ma con un unico filo conduttore: quello delle buone esperienze che, in Italia e all’estero, hanno già raccolto la sfida della rigenerazione urbana, attraverso la partecipazione dei cittadini.

La prima carrozza è dedicata al mondo:qui il visitatore potrà leggere e scoprire i tanti planisferi interattivi, installati sulle pareti del vagone, per capire insieme i fattori legati ai mutamenti climatici e le conseguenze che causa il surriscaldamento globale. La “città sarà, invece, il tema della seconda carrozza incentrata sui centri urbani per parlare di quelle città che hanno raccolto la sfida della rigenerazione urbana e hanno puntato su energia pulita, mobilità dolce, edilizia sostenibile. Dalle città agli ecoquartieri il passo è breve, per questo la terza carrozza e la quarta carrozza saranno dedicate rispettivamente ai quartieri a basse emissioni e ad alta qualità di vita e ai condomini,dove i cittadini sono sempre più smart. Nella quarta carrozza, inoltre, grazie al supporto di Mielizia, lo storico marchio con cui sono distribuite le produzioni di Conapi – Consorzio Nazionale Apicoltori che riunisce oltre 600 soci in tutta Italia – viene illustrato al pubblico come è organizzata la città delle api per comprendere quanto stretto sia, per questi insetti, il legame fra benessere dell’ambiente e salute delle famiglie. Le api, al pari degli altri insetti impollinatori, svolgono una funzione insostituibile per difendere la biodiversità delle città e sono al contempo delle vere e proprie sentinelle dell’ambiente, per cui vanno difese e tutelate. È dunque importante che anche nelle città ci si prenda cura del verde urbano, sia esso pubblico o privato, utilizzando tecniche che le rispettino.

Infine, ed in particolare agli studenti, è riservato uno speciale percorso didattico sui mutamenti climatici, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

 Il programma completo della doppia tappa a Roma

Venerdì 18 marzo

Ore 10.00 – 13: visita guidata per le classi scolastiche prenotate

Ore 10.00 Partecipazione al Flash mob: il 17 aprile VOTA SI al referendum per fermare le trivelle

Ore 15.00 – 17:30: apertura al pubblico

Ore 15:00 – La rigenerazione urbana che parte dai quartieri. Storie di esperienze in cui il protagonismo dei cittadini sta dando vita ad una città migliore.

Esperienze a confronto:

  • Circolo Legambiente “Le Perseidi” di San Lorenzo
  • Libera Repubblica di S.Lorenzo (Gianluca Diana)
  • Circolo Legambiente Cellulosa
  • Gazebike/Quadraro (Marco Buratti)
  • Circolo Legambiente Garbatella
  • CSA La Strada (Amedeo Ciaccheri)
  • Il GRAB (Anna di Paolo)

Ore 15.30 Visita-incontro con i ragazzi e le ragazze dell’Associazione Italiana Persone Down

Sabato 19 marzo

Ore 9.00 – 13: apertura al pubblico

Ore 10.30 – Progettazione, innovazione e didattica per la smart city and community
convegno/dibattito a cura di Legambiente – DIAEE – Sapienza, Università di Roma

Introducono:
Franco Gugliermetti, direttore DIAEE, Sapienza, Università di Roma

Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente

Esperienze a confronto

  • I modelli SC: Integrazione, sinergia e modelli nell’era smart – Benedetta Mattoni, PhD DIAEE
  • Il progetto SC2: Smart City versus Smart Campus – Francesca Pagliaro, PhD DIAEE
  • L’innovazione: il sistema di monitoraggio  Hopes – Luca Gugliermetti, PhD DIAEE
  • Percorsi formativi e progetti per la città: San Lorenzo come smart campus – Chiara Burattini, PhD DIAEE
  • Smart Gate e Smart Data Center: gli strumenti per le Smart Community  – Michele Masè, direttore generale Studio SMA

A seguire dibattito con rappresentanti istituzionali e della cittadinanza.

Conclusioni di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio

Ore 16 – 19: apertura al pubblico

Domenica 20 marzo

Ore 10 – 13: apertura al pubblico

Visita-incontro con la comunità musulmana di Roma/Centocelle

Lunedì 21 marzo

Ore 10 – 13: visita guidata per le classi scolastiche prenotate

Ore 11.00: conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio acustico e atmosferico eseguito dai tecnici di Legambiente

Ex-Polveriera di Anagni: Legambiente “La Polveriera è una risorsa per il territorio, No al Cemento e a nuovi inquinamenti nella Valle del Sacco”

Ex-Polveriera di Anagni: Legambiente “La Polveriera è una risorsa per il territorio, No al Cemento e a nuovi inquinamenti nella Valle del Sacco”

Prendendo atto dell’intenzione dell’amministrazione comunale di Anagni di voler procedere alla riqualificazione dell’area della ex Polveriera, Legambiente interviene sulla possibile alienazione di un patrimonio collettivo così consistente, proponendo anche una riflessione di natura ambientale. L’area della ex Polveriera si trova all’interno del perimetro del SIN Valle del Sacco, delimitata dal Rio Mola Santa Maria e a poca distanza dal corso del Sacco. E’ virtualmente abbracciata dai Monti Lepini da un lato e dai monti Ernici dall’altro. Rientra pienamente nel bacino idrografico del fiume Sacco e nel distretto idrogeografico dell’Appennino Meridionale. Il pesante carico ambientale della Valle del Sacco, può essere alleggerito dall’utilizzo intelligente dell’area, unica zona verde rimasta in un territorio che ha visto negli anni un consumo industriale di suolo, devastante.

“Stop al Consumo di Suolo! Sostenibilità ambientale, tutela del territorio, salvaguardia dell’ambiente, è in questo che quadro deve inserirsi ogni possibile utilizzo dell’area della ex Polveriera – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – Se ne deve tener conto valutando i progetti che saranno presentati all’amministrazione. Come si deve tenere conto che anche attività di -Innovazione Tecnologica o di Pubblica Utilità- citate nel bando non devono poter riguardare lo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi o altri ulteriori drammi per questo territorio”.

Legambiente chiede all’amministrazione comunale di Anagni l’istituzione di un Tavolo in cui cittadini e associazioni possano affiancare l’amministrazione nella scelta del progetto, perchè nella Valle del Sacco si dica un deciso Stop al Consumo di Suolo e a nuovi impianti potenzialmente inquinanti; da mesi l’associazione del Cigno Verde chiede per l’area una moratoria impiantistica per eliminare la possibilità di tali impianti nocivi se prima non viene realizzata la bonifica della Valle del Sacco.

Regione Lazio approva bici pieghevoli.

La Regione Lazio ha disposto, tra le agevolazioni tariffarie per il 2016, anche il bonus di 150 euro per l’acquisto di bici pieghevoli per chi sarà in possesso di un abbonamento annuale al trasporto pubblico, nonchè lo sconto del 50% dell’abbonamento “Bici in Treno” per chi avrà i requisiti sulle agevolazioni.

“Quelle che arrivano dalla Regione Lazio sono belle e positive novità per la ciclabilità del Lazio – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e va riconosciuto il merito all’amministrazione regionale di averle portate a termine; ora i cittadini di Roma e delle provincie hanno un motivo in più per scegliere di spostarsi in bicicletta, facendolo in maniera più economica sui mezzi di trasporto pubblici e potendo acquistare bici pieghevoli a prezzi accessibili a tutti; un provvedimento che si rivolge al mondo dei ciclisti ma anche dei pendolari urbani e regionali, mettendo al centro l’intermodailtà bici/treno come tassello fondamentale della mobilità del futuro. Ora bisogna dare una spinta determinata e definitiva al rilancio del trasporto pubblico e la mobilità nuova, intensificando scelte come questa e avviando una nuova cura del ferro di cui c’è estremo bisogno”.

Legambiente su blitz a Capocotta e sigilli al Mediterranea

Legambiente su blitz a Capocotta e sigilli al Mediterranea

Legambiente esprime massima fiducia nel lavoro della magistratura e si augura che l’attività di controllo vada avanti per far chiarezza e ripristinare la legalità sul litorale romano, da decenni caratterizzato da speculazioni edilizie e abusivismo, oltre che da stabilimenti balneari che continuano a impedire l’accesso al mare. In attesa che si faccia chiarezza sull’intera vicenda, Legambiente sottolinea come, in questi anni, il lavoro e la tutela della duna e della biodiversità, di recupero naturalistico, fruizione sostenibile e educazione ambientale portato avanti dal Mediterranea abbia permesso di valorizzare lo straordinario patrimonio naturalistico dell’area, garantendo a tutti la fruizione della spiaggia e permettendo, tra l’altro, anche il recupero sociale dell’area rendendola più vivibile e fruibile.

Legambiente ricorda che alla fine degli anni Novanta la zona in questione versava in un pessimo stato di degrado con parcheggi abusivi che interessavano anche le dune. Grazie alle attività di presidio e pulizia ad opera di associazioni e cittadini e all’impegno della cooperativa Mediterranea che gestisce il chiosco, l’area dunale ha registrato notevoli segni di miglioramento a partire dalla vegetazione che è tornata ad essere più rigogliosa di prima. Per questo Legambiente chiede trasparenza e chiarezza sull’intera vicenda e finalmente certezze sulla gestione del lido romano, per cui tutte le assegnazioni debbano procedere attraverso gare trasparenti per l’assegnazione delle concessioni che premino le gestioni virtuose. Contro questo degrado il circolo locale di Legambiente, che ha sede presso il chiosco del Mediterranea (Legambiente precisa che non gestisce né partecipa al chiosco), si è sempre battuto impegnandosi in questi anni per la tutela del litorale libero dal cemento, per la spinta a modelli virtuosi della spiaggia e nella denuncia del devastante “lungomuro” di Ostia che impedisce non solo la visione, ma persino l’accesso al mare.

Legambiente su tavolo regionale PM10: “Bene l’istituzione ma sia aperto ad associazioni e cittadini”

Tavolo regionale sulla qualità dell’aria a Frosinone e provincia. 


“Apprezzamento per l’istituzione del tavolo con le amministrazioni comunali da parte dell’assessorato all’ambiente, ora sia aperto alla partecipazione di  associazioni e cittadini e subito rivedere il piano regionale di risanamento della qualità dell’aria”
Si è riunito ieri il primo tavolo tecnico dell’assessorato all’ambiente della Regione Lazio, per discutere ed affrontare il grave problema delle polveri sottili nell’aria di Frosinone e provincia, all’incontro sono stati convocati i sindaci dei comuni coinvolti.

 

“Esprimiamo apprezzamento per la convocazione del tavolo sulla qualità dell’aria nella Valle del Sacco da parte del neoassessore Buschini – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e siamo convinti che la problematica di gravissime dimensioni vada assolutamente affrontante e risolta con tutti gli amministratori territoriale. Ora chiediamo che il tavolo sia aperto anche a cittadini ed associazioni per indirizzare al meglio l’azione della Regione. C’è bisogno di uno scarto in avanti per la salute di tutti i cittadini, ora si affronti seriamente l’emergenza e si apra la discussione sulla revisione del Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria, per aggiornare uno strumento legislativo indispensabile alla salubrità della vita in tutto il Lazio”.

 

Era stata proprio Legambiente a mettere a fuoco la forte presenza di Pm10 nell’aria di Frosinone e provincia, capoluogo in testa nel 2014 e 2015 del dossier Mal’aria come città con maggior numero di giorni di Smog fuori controllo. Anche quest’anno intanto è iniziato con i peggiori risultati possibili visto che ad oggi sono già 27 i giorni con pm10 alle stelle a Frosinone e ben 29 quelli nella centralina di Ceccano in poco più di un mese.