Category Archive Comunicati 2018

Pendolaria – Caronte 2018

PREMIO CARONTE 2018
1° → Roma Lido
2° → Roma Nord, Roma Piazzale Flaminio – Viterbo
3° → FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto

“Sulla Roma Lido vince i viaggi più infernali, quella che potrebbe diventare una nuova metro per Roma, continua ad essere solo una grande vergogna per la Capitale”

“Tra le opere incompiute necessarie per la cura del ferro, sono fondamentali la chiusura dell’anello ferroviario romano, i prolungamenti delle metro fuori dal GRA, i raddoppi dei binari, la riapertura o il ritorno di tracciati sciaguratamente chiusi in passato”


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Ecoforum 2018

EcoForum del Lazio di Legambiente, presentato il dossier Comuni Ricicloni

Aumentano i Comuni Ricicloni, 92 sopra il 65% di differenziata; diminuiscono i Rifiuti Totali, per la prima volta dal 2003 nel Lazio meno di 3 milioni di tonnellate

Comune più Riciclone è Castelnuovo di Porto (RM) con 82,3%, Fiumicino (RM) il Comune Riciclone più popoloso con il 69%. 14 i Comuni Rifiuti Free e miglior comune Plastic Free è Colle San Magno (FR)

“Puntiamo a rifiuti zero. Ci servono mille impianti: alla Regione chiediamo un nuovo piano rifiuti che rispetti le necessità impiantistiche territoriali e al Comune di Roma di fare impianti, ad oggi del tutto assenti”.

Oggi a Roma, con il contributo della Regione Lazio, si è svolta la seconda edizione dell’Ecoforum di Legambiente Lazio, durante il quale sono stati premiati i Comuni Ricicloni, cioè quelli che hanno superato il 65% di raccolta differenziata, su base dati del catasto rifiuti ISPRA e con cifre relative al conferimento del 2017. Il Comune più Riciclone del Lazio è Castelnuovo di Porto (RM) con l’82,3% di RD, al secondo posto Roccagorga (LT) al 81,8% e terzo Colle San Magno al 81,4%. Fiumicino (RM) è il Comune Riciclone più popoloso con il 69% e con il maggior numero di tonnellate di rifiuti conferite in maniera differenziata. In aumento i comuni ricicloni che passano da 84 a 92, mentre è in diminuzione la produzione totale di rifiuti urbani nel Lazio che, per la prima volta dal 2003, scende a meno di 3 milioni totali con 2.972.094 di tonnellate.

Nell’EcoForum sono stati premiati anche i Comuni Plastic Free, quelli ricicloni e con meno di 10 kg/abitante/anno di plastica conferita: il migliore è il comune di Colle San Magno (FR) con appena 2,31 kg/abitante/anno di plastica conferita. Infine 14 amministrazioni hanno ricevuto il Premio Comuni Rifiuti Free, quelli cioè con meno di 75 kg/abitante/anno di secco residuo.

“Oggi più di novanta Comuni hanno raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata: a tutti loro, e a quelli che si stanno impegnando per arrivarci, va il nostro premio e il nostro ringraziamento – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – perché con questi risultati la Regione sale ancora in percentuale di raccolta differenziata e, per la prima volta da quindici anni, vede scendere, a meno di tre milioni, le tonnellate totali di rifiuti prodotti. Ci sono tanti piccoli Comuni come motore di questo miglioramento, ma anche grandi e popolose città che sono state in grado di migliorarsi e dimostrano che si può far bene anche in contesti urbani complessi e antropizzati: un segnale chiaro per Roma, dove da due anni non aumenta in modo importante la percentuale di differenziata”.

L’Ecoforum del Lazio 2018, oltre a premiare le amministrazioni virtuose è stata anche l’occasione per conoscere le buone pratiche di gestione e le opportunità già presenti: acquisti verdi, innovazioni tecnologiche, compattatori, esperienze di riuso, tariffa puntuale, fino al nuovo protocollo Fishing for Litter per il recupero di rifiuti in mare da parte dei pescatori, già avviato sperimentalmente da Legambiente a Terracina e che ora vede l’avvio con un accordo tra Regione, Arpa Lazio, pescatori, Capitaneria di Porto e Legambiente.

Tema cruciale affrontato nel pomeriggio da Legambiente, quello degli impianti di gestione: dalle difficoltà alle necessità, dai conflitti territoriali alla costruzione dell’economia circolare. “Rifiuti zero e impianti mille – continua Scacchi – è un principio che deve essere prioritario: abbattere la quantità di rifiuti indifferenziati, abolire le discariche, puntare a chiudere i termovalorizzatori, tutto ciò è possibile, e si può, costruendo tanti impianti per la gestione della differenziata, a cominciare da quelli di compostaggio e per la produzione di biometano, indispensabili al conferimento della frazione organica e l’economia circolare. Alla Regione chiediamo che il nuovo piano rifiuti vada proprio in questa direzione, nel rispetto della gestione d’ambito, perché di questi impianti c’è enorme carenza nel Lazio e soprattutto a Roma che, oltre a dover gestire in questi giorni il post incendio del TMB Salario, deve smettere di mandare i propri rifiuti dovunque con un flusso folle di camion, programmando subito nuovi impianti nel proprio territorio. Sono passati più di cinque anni dalla sacrosanta chiusura di Malagrotta, una delle peggiori storie del Lazio; oggi gli impianti a Roma vanno fatti, bene, senza consumo di suolo, progettati con le migliori e più moderne tecnologie e in grado di gestire un flusso di oltre la metà dei rifiuti del Lazio. Solo così la capitale può prendere strade virtuose, uscendo da un’emergenza continua e smettendo di pesare solo sui cittadini di altri comuni, luoghi dove cesserebbero anche tante delle resistenze alla costruzione di impianti se terminasse lo spauracchio della monnezza romana”.

“Comuni Ricicloni di Legambiente rappresenta una preziosa iniziativa per sensibilizzare istituzioni e cittadini sul valore della raccolta differenziata. Nel 2018 la Regione ha trasferito oltre 50 milioni di euro ai Comuni del Lazio per la realizzazione di isole ecologiche e centri di compostaggio, mentre nei prossimi giorni verrà pubblicato il primo bando da 2 milioni di euro per avviare l’introduzione della tariffa puntuale, secondo il principio che ‘meno inquini e meno paghi’. Sono interventi concreti per sostenere la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo della raccolta differenziata, insieme al recupero e al riciclo di materie, che potranno essere rimesse nella filiera produttiva” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, presente questa mattina alla manifestazione EcoForumLazio.

Tra gli altri hanno partecipato a Ecoforum, Massimiliano Valeriani, assessore Regionale, Cristiana Avenali responsabile dell’ufficio di scopo per i piccoli comuni e contratti di fiumi della Regione Lazio, Pinuccia Montanari, assessore all’ambiente di Roma.

 

 

 

Bus Turistici fuori dal centro di Roma

Bus Turistici fuori dal Centro di Roma, TAR e Consiglio di Stato danno ragione al comune e da gennaio 2019 verranno portati fuori dal centro i torpedoni
Dopo la sentenza del TAR arriva anche il Consiglio di Stato a dar ragione al Comune nella nuova regolamentazione che prevede l’allontanamento dei bus turistici dal centro storico.

“Buona notizia per Roma, l’allontanamento dei bus turistici per migliorare l’ambiente e la vivibilità del centro – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, ora il nuovo regolamento va attuato bene e deve essere occasione per allontanare da un lato i pullman turistici e dall’altro i torpedoni a doppio piano che hanno invaso il cuore di Roma negli ultimi anni, aumentando il traffico, lo smog e la congestione automobilistica sulle strade. Non ci si deve fermare però a questo: ora il cuore della capitale va restituito ai cittadini e alla fruibilità, con un piano di pedonalizzazioni serio e incisivo che liberi il Colosseo dalle auto e dall’ingrato ruolo di spartitraffico, ma anche Via del Corso e l’area del tridente mediceo, facendo dell’area archeologica e del cuore di Roma, l’area pedonale più bella del mondo”.

Chiusura delle fermate Metro A di Repubblica, Spagna e Barberini a Roma

 

Chiusura delle fermate Metro A Repubblica, Spagna e Barberini a Roma. 

Da tre giorni nella capitale, ATAC ha chiuso, oltre alla stazione Repubblica, anche quelle di Barberini e Spagna, tutte sulla Metro A e tutte per verifiche, guasti o disservizi delle scale mobili interne alle fermate.

“Che a Roma, nel cuore del centro storico siano chiuse 3 fermate della Metro A da giorni, senza alcuna chiarezza sui tempi di riapertura, è una vergogna; romani, pendolari e turisti affrontavano già quotidianamente una situazione indegna per una capitale europea, ora la condizione è disastrosa – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Siamo già in una città con mobilità collettiva in stato pessimo e abbiamo visto, solo negli ultimi mesi, bus in fiamme sulle strade, disservizi continui su Roma Lido e Roma Nord, tram che deragliano o che si scontrano con i trenini al Gianicolense o a Porta Maggiore, e paghiamo anche lo scotto di una rete di metropolitane completamente insufficiente per una città di enormi dimensioni come Roma. Ora le fermate centrali delle poche metro di Roma, vengono chiuse per giorni e mesi interi, dimostrando l’inefficacia di una gestione che non sa garantire più la manutenzione adeguata e arriva addirittura a dover sospendere il suo servizio portante, in stazioni fondamentali di tre punti nevralgici della città”.

 

 

Incendio TMB Salario: dati PM10 sopra i limiti

Incendio TMB Salario: i dati ARPA Lazio certificano il superamento del valore di polveri sottili durante la giornata dell’enorme rogo, 56 ug/m3 di PM10 nella centralina di Villa Ada

Resi pubblici i dati di ARPA Lazio delle polveri sottili registrati ieri a Roma, emerge chiaramente la quantità nociva di PM10 nell’aria. Alla centralina di Villa Ada
56 ug/m3 di PM10 (limite consentito 50 ug/m3), dato questo di diretta conseguenza dell’incendio, al contrario di quelli resi noti nella giornata di ieri che raccontavano di presenza nella norma per valori come benzene e biossido di azoto, parametri non direttamente conseguenti al rogo ma alla presenza di traffico veicolare.

“Non servivano dati scientifici per dire che la fitta nube, vista e respirata da tutta Roma durante l’incendio della discarica al Salario, fosse chiaramente nociva per la salute – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – oggi arriva la conferma con le analisi prontamente pubblicate da Arpa Lazio sulle polveri sottili della centralina di Villa Ada, la più prossima al TMB. I dati diffusi ieri c’entravano poco in realtà con l’enorme rogo perché riguardavano elementi provocati dal traffico di autovetture. Con troppa superficialità, da più parti sono stati definiti quelli di ieri come dati rassicuranti; il disastro dell’incendio al Salario ha messo ha dura prova, eccome, la salute pubblica”.
Ufficio Stampa Legambiente Lazio
Matteo Nardi – 3335687925 – m.nardi@legambientelazio.it
Ufficio – 0685358051 – stampa@legambientelazio.it
www.legambientelazio.it

Incendio TMB Salario

Incendio al TMB Salario di Roma. Legambiente invia denuncia alla procura della Repubblica “L’aria di Roma oggi è irrespirabile, un disastro ambientale. La discarica del Salario andava chiusa da tempo”

“L’aria di Roma oggi è irrespirabile, un disastro ambientale. La discarica del Salario, come è ormai diventato il TMB da tempo, andava chiusa come chiedono cittadini, comitati e associazioni del territorio – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio-. Tante promesse pre-elettorali da tutti, ma nessuno ha mai avviato un cambio di rotta per chiudere un impianto dove si doveva lavorare l’indifferenziato per far uscire rifiuti trattati, e che invece è diventato una vera discarica nel cuore della città; colpa anche di una percentuale di differenziata che a Roma non cresce da tre anni e da nuovi impianti dei quali la capitale continua a non dotarsi. Oggi il fumo e la puzza stanno attanagliando ogni angolo di Roma, quando il vento li avrà spazzati via, rimarranno per il quartiere salario e i suoi cittadini esausti. Bisogna pretendere la costruzione dell’economia circolare e lo faremo nei prossimi giorni con il nostro Ecoforum perché una giornata del genere sia solo un brutto ricordo, ma vogliamo anche che un disastro simile non rimanga impunito e abbiamo perciò inviato una denuncia per disastro ambientale”.

Legambiente Lazio sta inviando infatti la denuncia alla Procura della Repubblica per disastro ambientale sull’incendio di oggi, e intanto ha lanciato l’appuntamento dell’Ecoforum 2018, che si svolgerà a Roma in Villa Palestro il 18 dicembre, per promuovere le buone pratiche e i comuni ricicloni ma anche ragionare sulla costruzione di un ciclo virtuoso dei rifiuti nel Lazio.