Category Archive Comunicati 2020

Roma torna ai cassonetti, Legambiente “Una Vergogna”

Roma torna ai cassonetti, Legambiente “Una Vergogna! Siamo allibiti, così facendo si torna indietro di anni, alla faccia del decoro della città e della salute dei cittadini romani e del Lazio intero”.

All’annuncio dell’amministratore delegato di Ama di un ulteriore ritorno della raccolta rifiuti con i cassonetti al posto del porta a porta in interi quartieri, arrivano aspre critiche di Legambiente. “Si tratta dell’ennesima vergogna nella gestione dei rifiuti terrificante che ha avuto questa amministrazione, togliere il porta a porta e riportare i cassonetti vuol dire più sporcizia in strada e meno raccolta differenziata, più discariche e termovalorizzazione e meno economia circolare – denuncia Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Ogni analisi dimostra quanto, all’aumento del PAP, cresca anche la percentuale di differenziata; nella Capitale, oltre a non crescere la percentuale e non essere stato costruito alcun impianto per la gestione della differenziata, ora si continua a tornare indietro di anni, riportando in strada i cassonetti: è una vergogna! Tutto ciò avviene alla faccia del decoro della città e della salute dei romani ma anche dei cittadini del Lazio, che vedono ipotesi di ampliamenti e aperture di nuove discariche o termovalorizzatori, mentre il Campidoglio, con il ritorno dei cassonetti, continua a non far assolutamente niente di buono per ridurre quel milione di tonnellate di immondizia indifferenziata che si produce a Roma ogni anno”.

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Coordinamento Roma-Giardinetti

Coordinamento Roma-Giardinetti
“Assurdo spendere risorse per noleggiare bus, avere la Metro C satura e intanto lasciare allo stato di abbandono tre chilometri di linea ferroviaria
».

«Allarmanti e prevedibili gli affollamenti registrati questa mattina, dalle prime ore dell’alba, nelle banchine e sui treni della Metro C. Considerati il flussi passeggeri, il dimezzamento della capacità massima di carico dei convogli e i tempi di attesa, circa 9 minuti, era scontato che si sarebbero verificati criticità tali da precludere, pericolosamente, il distanziamento sociale, imposto per legge».

«Il Municipio VI, territorio popoloso e critico, ha fame di una mobilità collettiva sostenibile, efficiente e, soprattutto, integrata. Ribadiamo l’assoluta necessità di riaprire la tratta Centocelle-Giardinetti in supporto della metropolitana, in modo da offrire ai pendolari un ulteriore vettore rapido e capiente, evitando assembramenti che possono mettere a rischio la sicurezza sanitaria dei cittadini».

«È arrivato il momento di prendere decisioni, c’è un emergenza sanitaria in corso, non possiamo più permetterci altre perdite di tempo. Roma Capitale ci dica subito quali sono le sue intenzioni sulla gestione attuale della linea, dei progetti futuri ne parleremo a tempo debito, e la Regione Lazio si attivi per arrivare alla ripresa dell’esercizio in quella tratta. Vogliamo risposte. È assurdo spendere risorse pubbliche per noleggiare bus e lasciare allo stato di abbandono tre chilometri di linea ferroviaria». È quanto dichiara il Coordinamento Roma-Giardinetti, composto da Legambiente LazioOsservatorio Regionale sui TrasportiTrasportiAmo e AssoutentiUTP.

 

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WebBlitz GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE

Legambiente Lazio chiede che non si perda neanche un metro di Spiagge Libere a vantaggio di quelle concesse, con le motivazioni del distanziamento sociale.

“Le spiagge libere non si toccano, va garantito il libero accesso al mare con una fruizione rispettosa dell’ambiente e delle norme sanitarie”.

In questi giorni si stanno strutturando le ordinanze di balneazione 2020 nei 24 comuni della costa regionale e Legambiente, con un WebBlitz organizzato con tutti i circoli del Lazio e una lettera indirizzata a ogni sindaco, chiede che non un metro di spiaggia libera venga sacrificato per ampliare gli spazi negli stabilimenti, neanche temporaneamente. Da più parti, nelle scorse settimane, sono arrivate ipotesi di allargamento delle aree concesse, per garantire il distanziamento sociale tra gli ombrelloni degli stabilimenti, ipotesi che Legambiente respinge con forza chiedendo che il distanziamento sia garantito in primo luogo proprio nelle spiagge libere, a vantaggio della libera e gratuita fruizione di uno spazio pubblico.

“Le spiagge libere non si toccano, è qui che va garantito in primo luogo l’eventuale distanziamento sociale necessario, con il libero accesso al mare con una fruizione rispettosa dell’ambiente e delle norme sanitarie – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Non possiamo imbracciare tutti insieme uno striscione ma tutti insieme diciamo GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE, a tutti quegli amministratori e balneari che stanno ipotizzando ampliamenti delle concessioni per allargare gli ombrelloni in affitto a discapito del mare libero, o addirittura di fare gestire le spiagge libere proprio dai balneari. Alle amministrazioni chiediamo inoltre la strutturazione di punti diffusi per la raccolta dei materiali sanitari monouso o a rischio abbandono e di non tornare indietro sulle politiche Plastic Free; su questo in particolare c’è necessità di incentivare agli esercenti, l’utilizzo di prodotti biodegradabili nella distribuzione alimentare, visto il possibile aumento, con l’emergenza sanitaria, del monouso da asporto”.

Mantenimento delle dimensioni di spiaggia libera in ogni comune, diffusione di punti per la raccolta dei materiali sanitari monouso e rispetto delle politiche Plastic Free, sono questi i 3 punti che Legambiente ha esplicitato ad ogni comune con una comunicazione diretta a tutti i sindaci costieri.

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Green New Deal, Legambiente Lazio presenta i 5 punti per ripartire

Green New Deal, Legambiente Lazio presenta i 5 punti per ripartire: Parchi, Cura del ferro e Mobilità sostenibile, Piccoli Comuni, Bonifiche, Economia circolare dei rifiuti.

“Per ripartire ci serve un modello nuovo di sviluppo, con al centro gli ingredienti del Green New Deal a Roma e nel Lazio”.

Ripartire nel Lazio, vuole dire un Green New Deal con Economia Circolare, rilancio di Parchi e aree protette, grandi opere da sbloccare nel trasporto pubblico e poderosa cura del ferro, risanamento ecologico, tutela dell’acqua, delle risorse naturali e ulteriore sostegno ai piccoli comuni. Nella Regione ci sono oltre 560.000 pendolari, la Roma Lido è la ferrovia potenzialmente più utilizzata della nazione con 100.000 viaggiatori al giorno se solo funzionasse, oltre l’11% del territorio è coperto da aree protette molto oltre la media nazionale, più di 250 sono i comuni sotto i 5.000 abitanti che occupano 2/3 del territorio. I rifiuti prodotti sono 3 milioni di tonnellate l’anno, 1,7 milioni provenienti da Roma dove, però, non c’è alcun impianto.

“Ripartire vuol dire un Green New Deal del Lazio, un modello di sviluppo che ponga al centro innumerevoli buone pratiche economiche possibili di Parchi, aree interne e Piccoli Comuni – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ma anche le grandi opere di bonifica delle zone inquinate, il risanamento degli acquedotti, una poderosa cura del ferro per le metro di Roma e per i treni di tutto il Lazio, senza nuove inutili autostrade ma stendendo chilometri di nuove corsie preferenziali, ciclabili e pedonalizzazioni. Nodo cruciale è poi quello dell’economia circolare, con i biodigestori per l’organico da costruire a Roma, dove non c’è alcun impianto e dove assistiamo a un folle ritorno dei cassonetti al posto del porta a porta; in questi anni sui rifiuti la Capitale ha fatto il peggio possibile, ora per prima deve fare la sua parte a partire dalla costruzione di impianti, anche per salvaguardare il suo territorio e il resto del Lazio da nuove discariche, ampliamenti di quelle esistenti o ipotesi di nuovi termovalorizzatori”.

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A Roma, per la Fase2, prorogata la sospensione delle ZTL e parcheggi gratis su strisce blu

A Roma, per la Fase2, prorogata la sospensione delle ZTL e parcheggi gratis su strisce blu, ora si pensa anche a congelare gli oneri di urbanizzazione per l’edilizia e affidare ai balneari le spiagge libere.

Per la Fase 2 il Comune di Roma ha anticipato la sospensione della ZTL e la possibilità di parcheggio gratuito sulle Strisce Blu almeno fino a fine maggio e si continua a pensare a tutto il 2020. Nel frattempo altre ipotesi al vaglio sono la sospensione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi in edilizia e, verso l’estate, l’affidamento delle spiagge libere ai balneari o della loro chiusura.

Legambiente, che aveva già chiesto di fermare le possibilità, poi invece arriva, interviene duramente “Tutto sbagliato, sono scelte allucinanti e dannose per l’ambiente – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio– che creano l’incapacità di costruire una città migliore. Senza ZTL e con i parcheggi gratuiti si apre al traffico di auto ovunque e poco importa se un chiacchiere si punta su bici e pedoni, la realtà è tutta un’altra a quanto pare. Sospendendo gli oneri di urbanizzazione per l’edilizia successivamente, si intende costruzioni, nuova cemento e consumo di suolo, senza le opere pubbliche necessari a rendere il tessuto urbano più vivibile. Pensare poi di affidare le spiagge libere di Ostia ai bagni o chiuderle proprio, significa irrobustire quel Lungomuro, che i balneari hanno costruito, e contro quale noi combattiamo da decenni ”.

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Legambiente plaude all’affidamento della gestione della SIC-ZSC marino al Parco del Circeo

Legambiente plaude all’affidamento della gestione della SIC-ZSC marino al Parco del Circeo, passo avanti per la tutela integrata della costa, e la creazione della connessione ecologica con l’entroterra.

Ora si sta lavorando alla realizzazione del Parco regionale dei Volsci e dell’Area Marina Protetta del Circeo, fondamentali per la valorizzazione e tutela della natura dell’intera provincia di Latina.

È di questi giorni la notizia della Regione Lazio, con specifica delibera di Giunta regionale, ha affidato all’Ente Parco nazionale del Circeo la gestione di due Siti di Importanza Comunitaria marini (designati anche come Zone Speciali di Conservazione) denominati “Fondali tra Capo Portiere e Lago di Caprolace (foce) ”e“ Fondali tra Capo Circeo e Terracina ”. L’accordo, tra le altre cose, le previsioni sulle misure di conservazione dei due siti, la gestione degli interventi nel tratto di mare, l’assunzione di specifiche istruzioni e le direttive per la migliore gestione delle misure di conservazione deliberata dalla Giunta regionale e l ‘attività di monitoraggio.

Secondo Legambiente si occupa di un importante tassello che va nella direzione auspicata di un miglioramento della gestione, della tutela e della valorizzazione delle aree interessate ma anche di tutto il comprensorio, un patto che si realizzi una reale e fattiva gestione condivisa con le comunità locali. “Ora – spiega Stefano Raimondi, presidente del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia – con questa importante novità che salutiamo con favore in quanto uniformemente coerente dal punto di vista gestionale e conservazionistico i vari livelli di tutela che si stratificano nell’area protetta nazionale, si è fatto anche un passo avanti in avanti verso la realizzazione di una vasta ed organizzata Rete Ecologica Locale che coinvolge importanti ambiti della provincia di Latina”.

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