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Ferrovie Roma Nord e Termini Centocelle ridotte, Legambiente “Così muore il servizio”

Ferrovie Roma Nord e Termini Centocelle ridotte, Legambiente “Così muore il servizio”

Oggi nella Ferrovia Roma Nord che da Piazzale Flaminio porta verso Civita Castellana e Viterbo, servendo centinaia di migliaia di pendolari dell’hinterland romano, le persone si sono ritrovate fiumi di corse saltate, bus sostitutivi e apocalittiche condizioni di viaggio.

“Così muore il servizio ferroviario della Roma Nord – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – per una riprogrammazione, di Atac che la gestisce, che serve al rispetto di nuove norme sulla sicurezza entrate in vigore. Se mettere in sicurezza vuol dire cancellare il servizio significa che Atac non è in grado di far camminare questi treni: la ferrovia è di proprietà della Regione al quale chiediamo di prendere atto di questa totale inefficacia e fare di tutto, a partire anche dal cambio di gestore, per rilanciare il servizio di una tratta dal potenziale enorme, soprattutto in funzione di metropolitana per la capitale. Stesso destino per la Termini-Centocelle, anch’essa linea regionale concessa ad ATAC, che invece di tramutarsi in moderno percorso tranviario come dovrebbe, rallenta da oggi all’inverosimile nel rispetto della norma per la sicurezza, peggiorando la vita delle persone”. Il cosiddetto trenino della Casilina inoltre, rimane attestata a Centocelle senza raggiungere per poche centinaia di metri la Metro C alla fermata Centocelle e nonostante annunci tutti caduti nel nulla di fatto da parte del Campidoglio, di volerla riportare a Giardinetti, dove arriva peraltro il tracciato.

Ecoforum nazionale di Legambiente: premiati 10 Comuni Rifiuti Free del Lazio

Ecoforum nazionale di Legambiente: premiati 10 Comuni Rifiuti Free de Lazio

Per la prima volta nel Lazio è “rifiuti free” anche un comune grande, Fonte Nuova (RM). Colle San Magno (FR) miglior piccolo comune sotto i 5.000 abitanti, Aquino (FR) primo dei comuni di medie dimensioni.

Nella VI edizione dell’Ecoforum nazionale che si è svolto a Roma il 26 e 27 giugno, Legambiente ha premiato tutti i Comuni Rifiuti Free, quelli cioè che hanno registrano un secco residuo nel 2018 inferiore a 75kg per abitante. Premiati 10 Comuni del Lazio: miglior piccolo comune sotto i 5.000 abitanti è Colle San Magno (FR) e migliore nella categoria tra 5.000 e 15.000 abitanti è Aquino (FR). Per la prima volta premiato nel Lazio anche un grande comune sopra i 15.000 abitanti, quello di Fonte Nuova (RM).

“Nella nostra Regione, sulla gestione dei rifiuti, al disastro totale di Roma si contrappongono realtà virtuose che stanno raggiungendo picchi di eccellenza – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, questi comuni dimostrano che una gestione virtuosa è possibile per tutti, con porta a porta, isole ecologiche e cittadinanze virtuose: congratulazioni a tutti i premiati, comuni grandi al confine con la capitale come Fonte Nuova (RM), località turistiche della costa come Itri (LT), piccoli comuni del territorio e comuni come Castelnuovo di Porto (RM) che da oltre dieci anni viene premiato come virtuoso e rischia di ritrovarsi la discarica della capitale alle sue porte, contra la quale combattiamo.
Dopo aver premiato a dicembre cento comuni che hanno superato il 65% di differenziata, dieci comuni rifiuti free sono eccellenze che riescono a ridurre al minimo l’indifferenziato e quindi il conferimento in discarica o termovalorizzazione, dimostrando contemporaneamente l’inutilità di progetti per nuovi inceneritori o discariche come quello di Pian dell’Olmo. Queste buone amministrazioni devono essere anche un forte segnale per il Campidoglio, in giorni di crisi totale con immondizia su tutte le strade, rischio sanitario e immagini che stanno girando il mondo facendo crollare ulteriormente l’immagine della bellezza di Roma”. Legambiente ricorda che il dato del secco residuo annuo di Roma è superiore ai 330 kg per abitante, 5 volte di più rispetto ai comuni rifiuti free, con un  complessivo di 960.000 tonnellate di indifferenziata che ogni anni dalla capitale va in discarica e incenerimento.

Incendio nello stabilimento Mecoris di Frosinone

Incendio nello stabilimento Mecoris di Frosinone

Dopo l’incendio della Mecoris di Frosinone, azienda di raccolta e stoccaggio di plastica, carta e frazioni indifferenziate, Arpa Lazio pubblica i dati del monitoraggio nei giorni dell’incendio: diossine a 0,26 picogrammi per metro cubo di aria (valore suggerito da OMS tra 0,1 e 0,3), Benzo(a)pirene 1,3 nanogrammi per metro cubo (valore medio annuo alla centralina di Frosinone Scalo di 2,2) e PCB a 268 pg/mc (valori di paragone 1 – analisi dopo l’incendio della EcoX di Pomezia dove si rilevavano 394 pg/mc; valore di paragone 2 – analisi dopo l’incendio del TMB Salario dove si rilevavano picchi fino a 1018 pg/mc). Nelle prossime ore Arpa Lazio pubblicherà ulteriori analisi e letture, Legambiente ricorda poi che nell’intera Valle del Sacco sono ben 10 gli episodi di incendi in impianti del ciclo dei rifiuti dal 2011 a oggi e intanto di ieri sera la notizia di un ulteriore rogo in un’azienda di trattamento dei rifiuti a Cisterna di Latina (LT).

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Riapertura Metro Repubblica: Legambiente “Non c’è niente da festeggiare, si chiude un capitolo vergognoso

Riapertura Metro Repubblica

Questa mattina dopo 246 giorni di chiusura per le note vicende legate alla rottura delle scale mobili, ha riaperto la fermata Metro A di Repubblica, dopo la riapertura della fermata Spagna avvenuta il 7 maggio dopo 40 giorni di chiusura. Resta ancora chiusa, ormai da 90 giorni la fermata Barberini.

“Felici per la ripresa del servizio ma non c’è niente da festeggiare, con la riapertura della fermata di Repubblica si chiude un capitolo vergognoso per Roma – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, un disservizio assurdo che peraltro continua nella centralissima fermata Barberini e ha riguardato per oltre un mese addirittura quella di Piazza di Spagna. Queste scale (im)mobili che hanno mutilato il già debolissimo trasporto su ferro romano, rappresentato plasticamente il disastro nella gestione del trasporto pubblico, che porta romani e turisti a confrontarsi con una città, dove usare metro e bus non è mai stato semplice, ma diventa sempre più difficile. Per combattere i mutamenti climatici con le politiche del trasporto, la priorità per la mobilità romana è una cura del ferro che oggi non esiste: non ci sono prolungamenti o nuove metro progettate, nuovi cantiere per linee tranviarie, alcun potenziamento delle ferrovie concesse. A ciò si aggiunge un trasporto di superficie su gomma tra bus in fiamme e tempi di attesa scandalosi con gli orari estivi, pressochè ovunque”.

Rifiuti: progetto di discarica a Pian dell’Olmo, Legambiente alla conferenza dei servizi regionale

Rifiuti: progetto di discarica a Pian dell’Olmo, Legambiente alla conferenza dei servizi regionale e in sit-in con i cittadini 

Oggi, negli uffici della Regione Lazio, si è tenuta la prima parte della conferenza dei servizi sulla discarica di Pian dell’Olmo a Roma, dove erano convocati e presenti i comitati del territorio, le diverse amministrazioni comunali, nonché il proponente del progetto “Piattaforma per lo smaltimento definitivo dei residui prodotti dal processo dell’End of Waste”: discarica da 700.000 metri cubi e 45mila metri quadri. Presente anche Legambiente come uditore e a partecipare con i volontari al sit-in organizzato dai comuni contrari alla discarica che si è svolto in contemporanea.

“Siamo al fianco di cittadini e amministrazioni comunali che all’unanimità si sono tutte schierate contro il nuovo progetto di discarica a Pian dell’Olmo – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – il sito sarebbe vicinissimo al Parco regionale di Veio, a poca distanza dal Tevere e sul passaggio del reticolo fluviale secondario. Dopo questa giornata con tutti i pareri decisamente contrari, gli uffici tecnici della Regione nel rispetto della procedura, devono portare velocemente ad una risposta negativa che non autorizzi la discarica. Le valutazioni emerse sono strettamente legate al pregio paesaggistico e ambientale dell’area, nonchè al rispetto della qualità del suolo e delle falde acquifere, a queste, aggiungeremo altre puntuali osservazioni per far emergere ancor meglio l’impatto devastante che avrebbe sulle falde acquifere sotterranee, una discarica a monte di Roma”.

Secondo dati “Catasto Rifiuti Ispra” e dati Ama, inseriti da Legambiente Lazio nel dossier Comuni ricicloni del dicembre 2018, in termini di percentuale di differenziata il più virtuoso dei comuni del Lazio è proprio Castelnuovo di Porto prossimo alla discarica con l’82%, non sono da meno gli altri comuni vicini: Morlupo 78%, Formello 74%, Rignano Flaminio 66%, Capena 66%, Sacrofano 64%, Riano 63%. Di contro, oltre al dato di Roma al 44%, il  Municipio XV di Roma è al 40% di differenziata.

“Oltre alle valutazioni tecniche, fondamentali per fermare l’iter autorizzativo, chiediamo che tutti diano anche l’unica risposta politica possibile: spingere il porta a porta e creare impianti per la gestione dei rifiuti differenziati; questo messaggio arriva chiaramente dai comuni confinanti molto virtuosi, la capitale invece è ferma in crescita di differenziata e va ancor peggio nel municipio interessato, il quindicesimo, che registra un dato più basso della media romana. Roma ogni giorno produce oltre 2.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati che vanno in discarica e termovalorizzazione e con un chiaro disastro ad ogni angolo della città, dovrebbe iniziare a costruire un ciclo virtuoso ma invece di rifiuti zero, siamo precipitati all’anno zero per la monnezza romana”.

Avviso pubblico per i Contratti di Fiume presentato dalla Regione Lazio

Avviso pubblico per i Contratti di Fiume presentato dalla Regione Lazio

Presentato oggi dalla Regione Lazio il Bando per i Contratti di Fiume, un avviso pubblico da 300.000 euro a sostegno dei percorsi di attivazione, strutturazione e costruzione dei contratti di Fiume, Foce, Costa e Lago. Nella conferenza di presentazione, alla quale era presente Legambiente insieme a un arcipelago di associazioni, amministrazioni e promotori dei contratti di Fiume, Cristiana Avenali responsabile dell’Ufficio di Scopo per i Contratti di Fiume della Regione Lazio ha presentato l’avviso pubblico ma anche gli altri strumenti messi in campo dalla delibera regionale: l’Atlante dei Contratti di Fiume, i Contratti di Fiume Plastic Free, il Forum e il Tavolo regionale, nonché il sito dedicato.

“Benissimo il bando per i Contratti di Fiume e quanto presentato dalla Regione Lazio, è così che si attivano risorse vere per tutelare la biodiversità e ridurre i rischi idrogeologici – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Ora tutti i soggetti che stanno costruendo nel Lazio i Contratti, possono essere coadiuvati al meglio dalle politiche regionali realizzate appositamente. Lo strumento dei contratti di Fiume, che si pone come obiettivo principale la tutela della biodiversità e la salvaguardia dai rischi idrogeologici, con la sua concretezza può essere veramente determinante, affinché la partecipazione volontaria di amministrazioni e associazioni, garantisca il miglioramento complessivo dello stato ecologico di tutte le risorse idriche del Lazio. Un plauso a Cristiana Avenali, responsabile dell’ufficio di Scopo per i Contratti di Fiume della Regione per quanto è riuscita a costruire con il suo ruolo, dando gambe alla riqualificazione dello stato ambientale dei corpi idrici”.