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Festa dell’albero 2010 Il 19 – 20 e 21 Novembre coltiviamo la biodiversità

Anche quest’anno Legambiente propone la tradizionale Festa dell’Albero che da sedici anni riunisce scuole, amministrazioni locali e cittadini per la piantumazione di alberi lungo tutta la penisola: nelle giornate del 19, 20 e 21 novembre i luoghi nei quali viviamo saranno resi più verdi, belli e respirabili dalla presenza di nuove piante. Un’azione concreta di lotta ai cambiamenti climatici e prevenzione del dissesto idrogeologico, ma anche un’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza che il verde riveste nel mantenimento degli equilibri ambientali del pianeta.

L’edizione del 2010, anno internazionale della biodiversità, affiancherà ai classici contenuti del rispetto del verde e della lotta all’inquinamento, l’impegno per la conservazione dell’habitat e dell’ecosistema: per contribuire alla preservazione della specificità ambientale, Legambiente metterà a dimora varietà di piante autoctone, preferite alle altre in ogni territorio.

La biodiversità sarà anche al centro delle divertenti attività rivolte ai bambini organizzate insieme a Susanna Tamaro: in collaborazione con la casa editrice Giunti, Legambiente porterà nelle scuole l’animazione del libro “Il cerchio magico” che racconta il rischio della perdita degli alberi e dell’estinzione di flora e fauna. Dopo il successo dello scorso anno, viene inoltre riproposto il concorso letterario per elementari e medie patrocinato dalla scrittrice: parte il 19 novembre “Biodiversi”, dedicato ai ragazzi che vogliono dare spazio alla loro fantasia raccontando in rima l’importanza della diversità ambientale. Sarà Acciaroli (frazione di Pollica) il luogo dal quale prenderà il via l’iniziativa, con l’inaugurazione del Bosco della legalità che Legambiente e Feltrinelli realizzeranno nel Parco del Cilento per ricordare il sindaco Angelo Vassallo e dare seguito al suo progetto per l’ambiente.

A seguire le numerose iniziative che da nord a sud riqualificheranno le aree abbandonate o prive di verde con idee originali e significative: a Solofra i bambini sistemeranno piante in un’area giochi abbandonata, a Marzaglia, in provincia di Modena, saranno messe a dimora piante di “protesta” sul tracciato della futura autostrada Campogliano – Sassuolo; a Modena i volontari piantumeranno 50 alberi in un’area sulla quale alcune associazioni hanno avviato un progetto di “contrasto culturale” all’illegalità; il circolo lombardo di Usmate Velate, in collaborazione con il Comune, pianterà un albero per ogni bambino nato, i cittadini di Chianciano Terme sostituiranno con nuove piante gli alberi abbattuti per realizzare gli scavi archeologici, mentre a Tolentino verranno messe a dimora 80 specie arbustive tipiche della flora marchigiana per ricreare il micro-sistema della siepe presso il cortile dell’istituto “Lucarelli”.

Tutti gli appuntamenti della Festa dell’albero sono sul sito di Legambiente Inoltre, per il terzo anno consecutivo Legambiente e ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori – rinnovano il reciproco impegno nella riduzione dell’effetto serra. Verranno piantati 1.000.000 alberi di diverse specie su tutto il territorio nazionale. L’operazione “1.000.0000 di alberi per il clima” tende a
richiamare l’attenzione sull’importanza che la riduzione di CO2, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni autoctone e la tutela della biodiversità, hanno nella lotta ai cambiamenti climatici. La festa dell’albero è organizzata in collaborazione con ANVE e con il patrocinio del Corpo Forestale dello Stato

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Al via la Staffetta antinucleare del Lazio

Dai Fori Imperiali, in occasione di “100 piazze per il clima” nel ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria

Raccolta straordinaria di firme per la legge di iniziativa popolare per lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili Presentata questa mattina in via dei Fori Imperiali, in occasione della mobilitazione nazionale “Cento piazze per il clima” e sullo sfondo di una simulazione di uno scenario post-atmico, la Staffetta antinucleare del Lazio. A 23 anni dalla vittoria referendaria, un grande stendardo “No Nuke” nelle prossime settimane percorrerà a tappe l’intero territorio della regione: a passarselo di mano in mano come testimone saranno associazioni, comitati e amministrazioni locali. Si potrà seguire il viaggio in diretta sul sito www.legambientelazio.it Per ospitare una tappa si può scrivere a posta@legambientelazio.it

Le prime due tappe saranno: dall’8 al 14 novembre 2010 all’Ecosmorzo (via Emanuele Filiberto 110, a Roma) e, dal 15 al 21 novembre 2010, al Punto Superfresco di Petrini Francesca (via Casalbertone 163/a-b, sempre a Roma). “La Staffetta – ha spiegato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – nasce dalla necessità di far ripartire dal basso, paese per paese e persona per persona, una iniziativa di informazione e messa in guardia sui rischi del ritorno al nucleare voluto dal Governo Berlusconi, che vede la nostra regione esposta in prima fila con l’ipotizzata ‘riesumazione’ dei siti dismessi di Montalto di Castro e Borgo Sabotino. Per questo il passaggio dello stendardo sarà affiancato da assemblee, incontri e blitz”.

“Ad oltre vent’anni dal terribile incidente di Chernobyl – ha sottolineato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – va rinfrescata la memoria di quei giorni in cui a migliaia di chilometri di distanza non si poteva mangiare insalata né bere latte. Occorre diffondere la coscienza che il nucleare di oggi ha gli stessi identici problemi di allora: è sporco, costoso e pericoloso.

L’unica vera ricetta per il futuro dell’energia e del clima è quella del risparmio, dell’efficienza e delle rinnovabili”. Per questo durante l’iniziativa ai Fori Imperiali, che ha visto anche momenti di animazione e laboratori didattici per i bambini sulle energie pulite, è stata rilanciata la raccolta di firme per il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. In poche ore sono state raccolte diverse centinaia di firme. Prima di Natale verranno radunate a livello nazionale e consegnate al Parlamento. Si potrà continuare a firmare anche nelle prossime settimane: recandosi alla sede romana di Legambiente Lazio (viale Regina Margherita, 157), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18; durante le tappe del passaggio della Staffetta antinucleare; oppure presso tutti i circoli Legambiente (elenco su www.legambientelazio.it/circoli.html). Durante il fine settimana, oltre a quella ai Fori Imperiali, altre iniziative di mobilitazione contro il nucleare e per le energie sicure e pulite si sono svolte in tutte le province del Lazio: nel quartiere romano di San Lorenzo, alla libreria Rinascita di largo Agosta, a Vetralla e Farnese (Vt), Latina, Sgurgola (Fr) e Rieti.

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Decoro: più mezzi, persone e nuovo coinvolgimento cittadini sono strada giusta

“Più persone, più mezzi e un nuovo coinvolgimento dei cittadini, la ricetta del Sindaco Alemanno va nella direzione giusta per vincere la partita difficile del decoro della città -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, partecipando alla presentazione della nuova task force-. Destinare più persone e più mezzi, in modo integrato tra i diversi Assessorati e uffici, è fondamentale per intervenire nelle “terre di nessuno”, quei luoghi abbandonati della città che non competono a nessuno, le aiuole lungo le strade, alcune aree di monumenti minori, i muri con le scritte. Certo a questo va accompagnato un nuovo coinvolgimento dei cittadini, le istituzioni devono fare la loro parte ma da sole non possono battere il degrado, serve un nuovo modello che metta in moto gruppi di volontari in questa direzione”.

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100 piazze per il clima Un week-end contro il ritorno del nucleare in marcia per le energie pulite e sicure

SABATO 6 E DOMENICA 7 NOVEMBRE MOBILITAZIONE IN TUTTA ITALIA CON RACCOLTA DI FIRME PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LO SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI TANTE LE INIZIATIVE ANCHE NEL LAZIO, CON APPUNTAMENTO PRINCIPALE DOMENICA AI FORI IMPERIALI PER IL VIA ALLA “STAFFETTA ANTINUCLEARE” [ APPUNTAMENTO PER LA STAMPA: ORE 11, ALTEZZA SAN PIETRO IN CARCERE ]

 Sabato 6 e domenica 7 novembre arriva anche a Roma e nel Lazio “Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure”, una mobilitazione nazionale promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive contro il nucleare, per ribadire che il futuro è nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili. Un appuntamento, promosso tra gli altri dal Comitato “Fermiamo il nucleare”, che quest’anno coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare.

Diversi gli appuntamenti previsti nel Lazio. Legambiente Lazio organizza quello principale a Roma nella mattinata di domenica 7 novembre, in via dei Fori Imperiali (altezza San Pietro in Carcere). Qui verrà presentata una originale “staffetta antinucleare” che prenderà il via nelle prossime settimane e coinvolgerà l’intera Regione. Nei banchetti e nei punti informativi i cittadini
potranno firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, firme che saranno consegnate in Parlamento prima di Natale. Sarà possibile ricevere informazioni sulle nuove tecnologie “verdi” e, per i più piccoli, ci saranno animazione e laboratori didattici sulle energie pulite.

Tra gli altri appuntamenti di “100 piazze per il clima” previsti nel Lazio: A Roma sabato 6 novembre, dalle 10 alle 13, in piazza dell’Immacolata a San Lorenzo raccolta di firme per la legge sulle fonti rinnovabili promossa dal Circolo Legambiente “Le Perseidi”; A Vetralla (Vt) sabato 6 novembre, dalle 9.30 alle 12, in piazza di Cura banchetto di raccolta firme e punto informativo sulle rinnovabili promosso da Legambiente provinciale di Viterbo; A Farnese (Vt) intero week-end dedicato alle energie rinnovabili con appuntamento organizzato dal Circolo Legambiente La Spinosa sia sabato 6 che domenica 7 novembre in piazza del Comune, dalle 10 alle 18, per informarsi e firmare la la legge di iniziativa popolare;

A Latina, in piazza del Popolo, sabato 6 e domenica 7 novembre Legambiente e il Comitato Liberaenergia organizzano un punto informativo per la raccolta delle firme e alle rinnovabili sarà dedicato anche l’evento musicale di domenica presso il Teatro di Santa Maria Goretti; A Sgurgola (Fr) il Circolo Monti Lepini di Legambiente si mobilita per raccogliere le firme e fare informazioni sulle rinnovabili per dire No al ritorno del nucleare: appuntamento domenica  7 novembre, dalle 16, presso il Centro Polivalente “Luciano Rossi” con dibattito, presentazione della campagna “Eternit free”, mostra fotografica e degustazione di bruschette con olio locale; A Rieti si terrà l’iniziativa dal titolo “Circondati dall’energia pulita”, promossa dal Circolo Legambiente per domenica 7 novembre, dalle 9 alle 13, presso piazzale Lungovelino. Anche in questo caso verranno raccolte le firme a sostegno della proposta di legge per le rinnovabili e messe sotto analisi le varie forme di energia pulita presenti sul territorio reatino.

Il Comitato Nazionale Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia è promosso da: Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Associazione Mediterranea per la Natura, Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare, Fare Verde, Forum Ambientalista, Greenpeace, Italia Nostra, Lav, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Pro Natura, The Jane Goodall Institute Italia, VAS, WWF Italia.

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Alemanno, le sette priorità di Legambiente

Colosseo e Fori pedonali, corsie preferenziali e nuovi tram, progetti di volontariato e per l’adozione del verde urbano da parte dei cittadini, bollino verde energetico per tutti gli edifici, duemila tonnellate di rifiuti riciclati al giorno, più bike sharing e car sharing, parco dei fiumi di Roma. Legambiente coglie l’occasione della metà mandato dell’Amministrazione capitolina per lanciare sette proposte da attuare subito, sulle quali chiede di confrontarsi al Sindaco Alemanno. “Le grandi città italiane in questi anni soffrono e a Roma sono molte le criticità ambientali, servono scelte innovative e coraggiose -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Riqualificazione, fruibilità, vivibilità, volontariato sono le parole chiave per rendere più sicura e più umana la Capitale. Su questi temi, ora si deve concentrare l’azione del Comune, cogliamo per questo l’occasione della metà del mandato e lanciamo sette proposte molto concrete sulle quali chiediamo al Sindaco Alemanno di confrontarci”.

A) Pedonalizzare il Colosseo e l’intera area archeologica dei Fori, togliendo finalmente al monumento più famoso del mondo il ruolo di spartitraffico in occasione dell’importantissimo bando per il restauro, ricollegando centro e periferia con un “parco archeologico della Roma Antica” che unisca i Fori e l’Appia Antica, Veio, Gabii e Centocelle.

B) Disegnare mille chilometri di nuove corsie preferenziali protette, per fare spazio e far correre il mezzo pubblico, dando più corse e più puntualità ai nostri autobus e tram. Avviare il nuovo Piano tram, mentre si continua a lavorare sulle metropolitane, per dare un nuovo ruolo strategico al ferro anche in superficie, con decine di chilometri lungo tutte le direttrici importanti della città, da Marconi alla Togliatti, dalla Casilina alla Tiburtina e alla Nomentana, per diminuire così anche l’inquinamento atmosferico.

C) Far partecipare i cittadini ad un nuovo modello di governo che premi il volontariato e la sussidiarietà, il confronto tra comitati associazioni e amministrazione, il lavoro comune su alcuni fronti come quello del decoro. Il volontariato va valorizzato, cogliendo l’opportunità dell’Anno Europeo del Volontariato indetto nel 2011 dalla Commissione europea per festeggiare i dieci anni dell’anno internazionale del volontariato delle Nazioni Unite, un’occasione che Roma non può perdere. Sull’esempio delle grandi campagne di Legambiente come Puliamo il Mondo e sul modello del “Citizens Committee” di New York, Legambiente chiede di sostenere progetti di volontariato e per dare in adozione ai cittadini aree verdi e piccoli spazi pubblici, per dare continuità agli interventi e risolvere una volta per tutte i problemi.

D) Bollino verde per certificare il rendimento energetico degli edifici, per far risparmiare i cittadini e vincere la lotta ai cambiamenti climatici. Come sugli elettrodomestici per lanciare il risparmio e l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, Legambiente propone di apporre su tutti i palazzi un certificato, rendendo operativo l’obbligo di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, per un migliore e più razionale uso dell’energia.

E) Riciclare almeno duemila tonnellate di rifiuti ogni giorno nella Capitale battendo discarica e incenerimento. Prevenzione della produzione di rifiuti con l’obiettivo di una riduzione del 20% puntando soprattutto sull’acqua pubblica piuttosto che imbottigliata, apertura delle isole ecologiche per il riuso dei materiali, estesa raccolta differenziata domiciliare anche per la frazione organica per arrivare almeno al 45% a breve termine.

F) Innovare la mobilità, primo obiettivo di 1.000 auto per il car sharing e 350 postazioni per il bike sharing. Tutte le sperimentazioni sulla mobilità sostenibile, con l’auto condivisa e il bike sharing, hanno funzionato bene, sono formule innovative, intelligenti e vantaggiose alle quali l’amministrazione deve dare concretamente priorità, estendendole a tutta la città in tempi brevi e certi.

G) Realizzare il “parco dei fiumi di Roma, del Tevere e dell’Aniene”, riscoprire il valore delle ville storiche con nuovi percorsi, liberare il mare dalla gabbia del lungomuro di Ostia. Istituire una grande area protetta a Roma e nel Lazio lungo uno dei fiumi più noti al mondo, accelerando su disinquinamento e ripristino ambientale, migliorando l’efficienza dei sistemi fognari e di depurazione. Il verde di Roma ha un valore inestimabile che va riscoperto, non può essere solo un problema per i costi di manutenzione, ma una grande occasione con nuovi percorsi. Liberare il mare di Roma, eliminando il lungomuro di Ostia e liberando gli accessi alle spiagge.

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Tram 8, prolungamento a piazza Venezia sia primo passo verso Termini

“È una buona notizia che il tram 8 si sposti a piazza Venezia liberando Largo Argentina, speriamo sia il primo passo e venga subito il prolungamento fino alla Stazione Termini e lungo Viale Marconi come i cittadini chiedono da molti anni -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, partecipando alla presentazione del nuovo capolinea dell’8-. Nelle prossime ore approfondiremo le specifiche del progetto, proporremo di lasciare comunque riservata al solo trasporto pubblico l’area di fronte al Teatro e chiederemo anche se è prevista una necessaria corsia preferenziale lungo via delle Botteghe Oscure, oltre a verificare eventuali impatti del nuovo capolinea degli autobus sul verde di piazza Venezia. L’attuale rete tramviaria della Capitale è di appena 40 km, contro i 400 dei primi del ‘900 e contro i 500 attuali di Praga, i 470 di Varsavia e i 191 di Berlino”.

“A Roma serve un deciso potenziamento della rete tramviaria – ha proseguito Parlati – un nuovo Piano Tram, a partire dalle linee previste dal Programma Integrato della Mobilità del Comune di Roma e innestando anche le molteplici idee che in questi anni sono state rilanciate da più parti (tram sul lungotevere, verso San Pietro, sull’Appia, su viale Togliatti), sulle quali sta già lavorando l’Agenzia per la mobilità. In molti casi i progetti sono pronti e i cittadini si sono già espressi come testimoniano le migliaia di firme raccolte da Legambiente insieme ad altre associazioni per il prolungamento dell’8 a Termini, è il momento di farli divenire realtà”.

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