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Esposto per bloccare in via precauzionale le ruspe al lavoro per il Polo logistico di Passo Corese (Ri): a rischio sbancamento importante sito archeologico

Legambiente Lazio ha inviato un esposto alla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio e alla Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio segnalando che i lavori di sbancamento in corso per la realizzazione del Polo della Logistica di Passo Corese (Ri) rischiano di arrecare danni gravi e irreparabili ad un importante sito archeologico che si estende su oltre 200 ettari tra l’antico centro di Cures Sabini e il Tevere Secondo gli ultimi studi condotti in loco, il sito che verrebbe messo a rischio dai lavori di sbancamento raggruppa circa 50 pre-esistenze archeologiche e sotterranee. Il Circolo Legambiente Bassa Sabina segnala che, secondo alcune testimonianze raccolte, l’avanzata delle ruspe avrebbe già provocato la distruzione di una fattoria romana, della dependance di una villa romana, di una villa pars urbana e di una villa pars rustica (tutti siti catalogati e identificati nel libro “Sabinensis Ager Revisited” della British School at Rome).

Legambiente Lazio sollecita dunque alle Autorità dei Beni culturali un immediato intervento di blocco precauzionale dei lavori in corso a Passo Corese, con l’accertamento della situazione e la verifica del pieno rispetto delle normative in materia di tutela dei Beni archeologici.

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Guidonia, la discarica si allarga ma Legambiente, associazioni e comitati ricorrono al TAR

I lavori per allargare la discarica di Guidonia sono già purtroppo in corso, ma Legambiente non molla e con associazioni e comitati ricorre al TAR contro l’impianto di trattamento di rifiuti urbani da realizzare in quell’area, che servirà solo a protrarre ancora il problema della discarica. Legambiente Lazio, il circolo Legambiente di Guidonia, l’Associazione “Amici dell’Inviolata”, l’Associazione culturale “Insieme fra la Gente”, il “Comitato Cittadino di Marco Simone” hanno, infatti, presentato un nuovo ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio per ottenere la pronuncia di nullità, ovvero di annullamento, della Determina 1869 del 2 agosto 2010 con la quale è stata concessa l’Autorizzazione Integrata Ambientale al progetto presentato dal Consorzio Laziale Rifiuti (CO.LA.RI.) per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico di rifiuti urbani non pericolosi da localizzarsi nel Comune di Guidonia Montecelio, località Inviolata (Roma).

Il nuovo ricorso al Tar delle Associazioni -che già si erano schierate conto il Decreto Commissariale n.93 del 16 ottobre 2007 che prevedeva un impianto di trattamento di rifiuti nel Parco dell’Inviolata- è un ulteriore passo della lunga lotta per chiudere definitivamente il capitolo della discarica dell’Inviolata e per mettere in atto una strategia moderna, efficace, efficiente, economicamente e ambientalmente sostenibile per la soluzione del problema dei rifiuti. “Purtroppo avevamo ragione noi, i lavori per allargare la discarica dell’Inviolata sono in corso, la nuova buca è scavata e il telo in plastica posato. Gli abitanti di Guidonia sono stati presi in giro ancora una volta. È proprio vero: l’impianto di trattamento rifiuti che non abbiamo mai voluto protrarrà per molti anni il problema della discarica –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Ma non ci arrendiamo, per chiudere davvero quella ferita, abbiamo deciso di ricorrere nuovamente al Tar: percorriamo la via dei tribunali in assenza delle scelte della politica per porre con forza il problema. La via da seguire è chiaro che è un’altra, quella della raccolta differenziata domiciliare, eliminando i cassonetti dalle strade e raccogliendo anche l’organico, riducendo così davvero il residuo a numeri ben più piccoli di quelli in discussione. Nelle prossime settimane analizzeremo il Piano rifiuti regionale per verificare che preveda davvero obiettivi, tempi e investimenti in questa che è l’unica direzione possibile”. La discarica dell’Inviolata, in località “Quarto dell’Inviolatella”, è nata fuorilegge, poi divenuta temporanea ed estesa più e volte in un territorio che negli anni ha visto crescere la popolazione con decine e decine di migliaia di persone che oggi vi abitano a ridosso. Già nel 1986 fu affidata dall’amministrazione comunale la concessione per disinquinare e bonificare il sito, poi in seguito fu ancora l’amministrazione comunale a rilasciare la prima autorizzazione temporanea a gestire l’invaso. La discarica ha goduto di continue proroghe sulla base della dichiarazione di stato di emergenza rifiuti della Regione Lazio. Poiché nel frattempo la discarica è diventata una montagna di rifiuti alta 147 metri sul livello del mare, è stato autorizzato un sesto invaso alla base della collina aggravando le problematiche ambientali e di nocività per i cittadini.

L’autorizzazione concessa prevede anche la costruzione di un impianto di trattamento di rifiuti indifferenziati da 190.000 tonnellate e di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti da 27.000 tonnellate. Da questi due impianti esce solo una minima quota di materiali ferrosi recuperabili. Il resto dei materiali in uscita consiste in circa 40.000 tonnellate annue di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) da incenerire e un “residuo” di circa 120.000 tonnellate, tra Frazione Organica Stabilizzata (FOS) e residuo vero e proprio (sovvalli) con la necessità di aprire ulteriori invasi in cui riversare, per i prossimi 30 anni, il 65% circa dei rifiuti trattati. L’attuale ricorso si lega al precedente che riteneva illegittima l’autorizzazione ad aprire un impianto di trattamento rifiuti e relativa discarica all’interno di un Parco Archeologico. Quella della discarica dell’Inviolata è una storia assurda: sin dall’inizio degli anni Novanta il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali espresse parere negativo alla localizzazione, mentre nel 1996 istituendo il Parco la legge regionale affermava l’incompatibilità della discarica e ne disponeva la rapida chiusura con bonifica del territorio. Nel 1999 la Soprintendenza Archeologica del Lazio scriveva che “allungare i tempi di utilizzo dell’impianto di discarica comporta un indubbio danno ulteriore al Parco Archeologico e all’ambiente circostante”. Se ciò non bastasse, con due righe nella Finanziaria 2005 fu sostituita l’originaria cartografia del Parco tagliandone il perimetro per lasciare fuori la discarica e lo spazio necessario per l’impianto.

“Coerenti con il nostro pensiero in tema di soluzione del problema dei rifiuti abbiamo deciso di impugnare questa Determina che approva impianto e nuove discariche che andranno a danneggiare 30 ettari di territorio del Parco, un’area protetta di grande valore per i cittadini di questo comprensorio –dichiara Stefano Roggi, presidente del Circolo Legambiente Guidonia- Ribadiamo che, anche dal punto di vista economico, l’investimento per un impianto di tale portata è in aperto conflitto con l’obbligo di attuare progetti la raccolta differenziata e che, come prescrive la normativa, i sistemi di raccolta e smaltimento devono essere efficienti, efficaci ed economici. La logica dell’impianto a cui ci opponiamo è quella di ricorrere in eterno alla combustione e all’interramento di grandi quantità di rifiuti, una strada in controtendenza rispetto allo sviluppo sostenibile e onerosa dal punto di vista economico. Per l’ennesima volta i nostri atti concreti sconfessano le affermazioni infondate del Sindaco di Guidonia che, in più occasioni e persino in Consiglio comunale, ha erroneamente affermato che Legambiente era ‘favorevole’ all’impianto”.

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Legambiente su servizi pubblici: investire su trasporti e raccolta differenziata porta a porta

“I romani continuano a evidenziare criticità su trasporti e rifiuti, due servizi strategici nel determinare la qualità della vita dei cittadini, sui quali investire prioritariamente –dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, commentando i dati emersi dall’Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici a Roma-. Sul trasporto si conferma che la metropolitana funziona e quindi bisogna proseguire accelerando sulla conclusione dei lavori delle Metro B1 e C, mentre non si può più attendere la riorganizzazione della rete degli autobus, con nuove linee express e corsie preferenziali, ma anche realizzando subito la nuova rete tranviaria a cinque anelli, inserendo visto il buon esito del sondaggio sull’8 anche il prolungamento fino a Termini da un lato e a San Pietro dall’altro. Per quanto riguarda i rifiuti i dati confermano che l’unica strada possibile è quella della raccolta porta a porta, che aiuterebbe a risolvere i problemi di pulizia delle strade e a far uscire Roma dal vicolo cieco della discarica”.

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Mille nuovi alberi per la Festa di Legambiente: il vertice di Cancun serva a fissare obiettivi e azioni concrete contro i cambiamenti climatici

Grande successo per la Festa dell’Albero a Roma e nel Lazio Questa mattina iniziativa con gli ortisti al Parco della Cellulosa

A Roma e nel Lazio si respirerà un po’ meno anidride carbonica e più ossigeno, grazie ai mille nuovi alberi messi a dimora in questi giorni in una cinquantina di aree dagli ottomila volontari protagonisti della XVI edizione della Festa dell’Albero, la campagna di Legambiente che da 16 anni mobilita scuole, amministrazioni locali e cittadini. Obiettivo: riqualificare aree degradate, rinfoltire i giardini ma anche contribuire con un’azione simbolica e concreta alla lotta ai cambiamenti climatici, a pochi giorni dall’importante vertice mondiale di Cancun.

Per tre giorni da venerdì 19 a domenica 21 novembre (ma alcune iniziative sono previste anche la prossima settimana), nella Capitale grazie anche alla collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente
e del Dipartimento X del Comune di Roma che ha fornito le piante, i luoghi nei quali viviamo sono stati resi più verdi, belli e respirabili grazie alla piantumazione degli alberi: che hanno la straordinaria funzione di assorbire l’anidride carbonica, uno dei più pericolosi gas serra, e rilasciare ossigeno attraverso la fotosintesi. Gli alberi sono inoltre un baluardo naturale nella prevenzione del dissesto idrogeologico ed hanno un ruolo insostituibile nel mantenimento della Biodiversità. La Festa dell’Albero, nonostante il tempo inclemente, ha preso il via nella Capitale, dove al Parco della Celullosa a Casalotti questa mattina si è tenuta un’iniziativa di piantumazione, con la messa a dimora di piantine di ortaggi e di uno speciale albero di Canfora; sono stati poi
inaugurati nuovi orti e si è tenuto lo spuntino “Cavoli a merenda” offerto dagli stessi ortisti. Con l’occasione è stata rilanciata la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare in favore delle energie rinnovabili e i bambini hanno messo in scena il Teatrino del Cerchio Magico, tratto da un libro di Susanna Tamaro, con il laboratorio di promozione della lettura di Giunti Editore. Tanti gli appuntamenti che si sono svolti e si svolgeranno a Roma e nel Lazio (l’elenco completo è sul sito www.legambientelazio.it/festaalbero.html) con il coinvolgimento di comitati, associazioni, circoli di Legambiente, migliaia di studenti e decine di scuole: da quelle dell’infanzia sino alle superiori. Nella Capitale iniziative a Garbatella, nel Municipio XIX, a Mezzocammino, via Millevoi, Parco del Pineto, via Grotta di Gregna, via Ballarin e in tanti altri luoghi. Nel resto del Lazio sono stati invece messi a dimora nuovi alberi, tra l’altro, nei Comuni di Riofreddo, Sezze, Rieti, Sabaudia, Sant’Angelo Romano, Anzio, Nettuno, Colfelice, Formia, Poggio Mirteto e Ripi. “Piantare alberi serve non solo a rinverdire le nostre città, ma anche a combattere l’effetto serra. Con le azioni di questi giorni abbiamo voluto lanciare un messaggio al vertice mondiale di Cancun che deve fissare obiettivi e azioni concrete per battere i cambiamenti climatici – spiega Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – l’adesione dei cittadini di Roma e del Lazio all’ormai tradizionale appuntamento con la Festa dell’Albero è stata ancora una volta straordinaria. A Roma e nelle altre città servono azioni urgenti sul fronte del traffico, del risparmio e dell’efficienza energetica, dei consumi ma anche con iniziative a tutela del verde urbano, di riforestazione, con nuovi regolamenti in materia. Nel Lazio sono quasi 850 milioni gli alberi custoditi negli oltre 600 mila ettari di boschi, secondo i più recenti dati della Forestale, e solo nella Capitale sarebbero ben 350 mila gli esemplari nel verde pubblico e 150 mila su strada. Un patrimonio fondamentale, sul quale fondare nuovi progetti di forestazione urbana, che permettano di migliorare il paesaggio cittadino e la qualità dell’aria”.

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Coltiviamo la biodiversità, tanti eventi per la Festa dell’Albero

DA DOMANI TRE GIORNI INIZIATIVE DI PIANTUMAZIONE IN TUTTA LA REGIONE NEL LAZIO 600 MILA ETTARI DI BOSCHI, RISORSA PREZIOSA DA PRESERVARE INTEGRA

Torna l’appuntamento con la Festa dell’Albero promossa da Legambiente che da sedici anni mobilita scuole, amministrazioni locali e cittadini nella piantumazione di migliaia di nuovi alberi per riqualificare aree degradate e rinfoltire parchi e giardini. Da domani (venerdì 19) a domenica 21 novembre, nella Capitale grazie alla collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente e del Dipartimento X del Comune di Roma, i luoghi nei quali viviamo saranno resi più verdi, belli e respirabili con un’azione concreta di lotta ai cambiamenti climatici (gli alberi hanno la straordinaria funzione di assorbire l’anidride carbonica, uno dei più pericolosi gas serra, e di rilasciare ossigeno attraverso la fotosintesi clorofilliana) e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Sarà anche un’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza che il verde riveste per la biodiversità e nel mantenimento degli equilibri ambientali del pianeta.

Ottocentocinquanta milioni. 849.939.309, per l’esattezza. È questo l’immenso patrimonio di alberi custoditi negli oltre 600 mila ettari di boschi del Lazio, secondo i più recenti dati della Forestale. Solo nella Capitale sarebbero ben 350 mila gli esemplari nel verde pubblico e 150 mila su strada. E proprio nelle città è fondamentale avviare progetti di forestazione urbana, che  permettano di migliorare il paesaggio cittadino e la qualità dell’aria. Purtroppo, invece, spesso si assistite ad abbattimenti per realizzare opere o su verde privato, come confermano gli ultimi dati delle segnalazioni giunte al numero verde 800-911856 dell’Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio.

Tanti gli appuntamenti previsti per la Festa dell’Albero a Roma e nel Lazio, che vedrà protagonisti migliaia di studenti e decine di scuole: da quelle dell’infanzia sino alle superiori. Nella Capitale iniziative a Garbatella, nel Municipio XIX e al Parco della Cellulosa. Nel resto del Lazio si pianteranno nuovi alberi tra l’altro nei Comuni di Riofreddo, Sezze, Rieti, Sabaudia, Sant’Angelo Romano, Anzio, Nettuno, Colfelice, Formia, Poggio Mirteto e Ripi.

Il dettaglio degli appuntamenti previsti nel Lazio L’elenco è anche al link www.legambientelazio.it/festaalbero.html 

Venerdì 19 novembre 2010

Garbatella (Roma) – I volontari di Legambiente Garbatella danno appuntamento nell’area verde in via Rosa Raimondi Garibaldi, dalle 8.30 alle 17. Interventi di rinaturalizzazione del suolo e  piantumazione di alberi. Parteciperanno due classi della scuola “Cesare Battisti” cui saranno presentate le varie specie di alberi che vivono nell’area, spunti per riflessioni sullla biodiversità e lezioni di ortocultura.

Municipio XIX (Roma) – Alle 9.30 nello spazio tra via Vivi Gioi, via Esperia Sperani e via Luisa Spagnoli, Il Circolo Ecoidea di Legambiente con il Patrocinio del Municipio XIX, in collaborazione con il Circolo Giano di Rebibbia e la Cooperativa G.I.A.N.O. organizza la Festa dell’Albero nell’ambito di un progetto di riforestazione. Saranno messi a dimora alberi che allignano nella Campagna Romana. Anzio/Nettuno (Roma) – Appuntamento con i volontari del circolo “Le Rondini”. Dalle 9 alle 13, attività di educazione ambientale e piantumazione con alcune scuole locali: Sandalo di levante, Piscina Cardillo, Cadolino, Tre Cancelli, scuola Collodi di Anzio.

Piazzale Federico Caffè, stazione Quattro Venti (Roma) – Appuntamento con l’Associazione Comitato di Quartiere Monteverde Quattro venti e la scuola F. Crispi Parco tre pini (Roma) – Appuntamento con il Comitato di quartiere Tor de’ Cenci Spinaceto Parco dei cedri (Roma) – Appuntamento con gli abitanti nell’area fra via Iris Versari e via Mezzocammino Sant’Angelo Romano (Roma) – I volontari di Legambiente Tivoli organizzano la piantumazione di alberelli nel giardino della scuola e saranno curati quelli piantati lo scorso anno, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Direzione didattica.

Sabaudia-Borgo San Donato (Lt) – Il circolo di Legambiente Larus organizza la Festa dell’Albero presso il Circolo didattico di Borgo San Donato. Dalle 9, educazione ambientale alla scoperta degli alberi del Parco Nazionale del Circeo e piantumazione nel giardino della scuola. Sezze (Lt) – I volontari del circolo Arcobaleno organizzano la Festa dell’Albero insieme all’asilo nido “I
Monelli”: dalle 10.30 si procederà con la piantumazione di alberi. Rieti – Appuntamento alle 10 a Ponte Cavallotti. I volontari del circolo Legambiente Centro Italia organizzano una escursione alla raccolta di specie destinate alla realizzazione di un erbario. Saranno poi messe a dimora delle piantine di alloro provenienti dal Vivaio di Legambiente Rieti. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la media “Basilio Sisti”, Provincia, Comune e Cai di Rieti.

Sabato 20 novembre 2010

Parco della Cellulosa (Roma) – L’appuntamento è in via della Cellulosa 132 con i volontari di Legambiente per partecipare alla Festa dell’Albero. Dalle 11 si svolgerà la piantumazione di un albero di canfora e l’inaugurazione degli orti con “Cavoli a Merenda” offerta dagli ortisti. Ci sarà uno stand informativo e raccolta firme sulla Legge di iniziativa popolare a favore delle energie rinnovabili.

Garbatella (Roma) – Legambiente Garbatella organizza un appuntamento nell’area verde in via Rosa Raimondi Garibaldi, dalle 8.30 alle 17. Saranno effettuati interventi di rinaturalizzazione del  suolo e piantumazione di alberi. Oltre al lavoro manuale, approfondimenti sul tema: “Nessuno tocchi il Parco. Il primato degli alberi per la sopravvivenza degli esseri viventi in città”. Lezioni di ortocultura e uno spuntino. Area verde via Matteo Bartoli (Roma) – Appuntamento con l’Associazione Colle della strega Orto comunitario (Roma) – Appuntamento del Collettivo Eutorto in via Ardeatina 524, presso l’orto dei Cassaintegrati all’interno dell’istituto agrario Garibaldi.

via Armando Brasini (Roma) – Appuntamento con l’Associazione “Vivere in” a casal Brunori Via Andrea Millevoi (Roma) – Appuntamento con il Comitato Millevoi Ardeatina Colfelice (Fr) – L’appuntamento è presso il Comune in viale della Repubblica. Alle 9, proiezione presso la sala consiliare del film “Avatar” per gli alunni della scuola primaria. Alle 11, incontro sul tema “Effetto  erra e Patto per i Sindaci”. Alle 12, piantumazione di giovani alberi presso i giardini comunali, della scuola primaria e nello spazio antistante il Palasport. La giornata si svolgerà con la collaborazione della scuola primaria e dell’ssociazione culturale “Compagnia ..Felice”.

Formia (Lt) – I volontari del circolo Barba di Giove organizzano una giornata di sensibilizzazione. Dalle 15 alle 20, proiezione di video, musica, distribuzione alberi e piante, incontro con diverse  ssociazioni della zona per contribuire insieme alla realizzazione dell’iniziativa. Poggio Mirteto (Ri) – Il circolo Bassa Sabina sarà al Parco San Paolo. Dalle 10.30 si iniziativa di piantumazione di piccoli alberi a cui interverranno anche le scuole primarie di Poggio Mirteto e il Comune.

Domenica 21 novembre 2010

Parco del Pineto (Roma) – Appuntamento con l’Associazione Il Pineto a tutela dell’ambiente Area verde via Grotta di Gregna (Roma) – Appuntamento con l’associazione Recupero della Periferia
via Andrea Solar e via Ballarin (Roma) – Appuntamento Comitato Ottavo Colle Parco di via Mezzocammino (Roma) – Appuntamento con l’Associazione Amici del Parco

Lunedì 22 novembre 2010

Anzio/Nettuno (Roma) – Dalle 9 alle 13, appuntamento con i volontari del circolo di Legambiente “Le Rondini”. Educazione ambientale e piantumazione con le seguenti scuole di Anzio: Salvo d’Acquisto, Liceo scientifico, Alberghiero, Loricina e Scuola San Giacomo. Rieti – Legambiente Centro Italia organizza una iniziativa presso il Lungovelino, tra Ponte Romano e Ponte Cavallotti, dalle 10 alle 13. Ci sarà distribuzione di materiale informativo e attività con i volontari del circolo locale di Legambiente.

Ripi (Fr) – I volontari di Legambiente saranno presenti dalle 9.30 presso la scuola elementare di Ripi: incontreranno i ragazzi per discutere del ruolo degli alberi e dei boschi per la Terra e per gli  uomini, e per porre l’attenzione sull’importanza della biodiversità.

Questi gli istituti scolastici che partecipano alle iniziative:

Primaria di Monterotondo Scalo, Scuola “Balsamo Crivelli” di Roma, Infanzia “Via Valente” di Roma, Primaria “Badini” di Roma, Comprensivo “Villaggio Prenestino” di Roma, Itas di Sora (Fr), Itt “Marco Polo” di Roma, Circolo “Bajocco” di Roma, Infanzia “Castel di Guido” di Roma, Primaria “Fratelli Cervi” di Roma, Primaria “Usai” di Roma, Liceo “Plinio Seniore” di Roma, Primaria “Pomezia II Gescal”, Secondaria “Pascoli” di Aprilia (Lt), Primaria “De Amicis – Rione Mola” di Formia (Lt), Primaria “Castellone capoluogo I circ.” di Formia (Lt), Primaria “Maranola” di Formia (Lt), Secondaria “Mozart” di Roma, Infanzia “Via Palombini” di Roma, Infanzia “Artena-Ponte del Colle” di Artena, Magistrale “Fratelli Maccari” di Frosinone, Infanzia “Tempesta” di Roma, Primaria “Via Casal del Marmo” di Roma e Infanzia “Padre Bernardino Mastroianni” di Roma.

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Quadro inquietante su contaminazione Malagrotta: disattesi per anni gli interventi di messa in sicurezza

EMERGENZA INQUINAMENTO FALDE IDRICHE VA AFFRONTATA E RISOLTA SUBITO MA SENZA ACCELERAZIONI STRUMENTALI SU SCELTA NUOVO SITO DI DISCARICA

“Emerge un quadro inquietante sull’inquinamento delle falde a Malagrotta, con interventi di messa in sicurezza previsti dalle istituzioni che il gestore della discarica avrebbe disatteso per molti anni, con danni ai romani tutti da verificare, interventi che ora speriamo sia costretto a fare a sue spese, dopo la necessaria ordinanza del Comune di Roma”. Lo afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. “Nelle prossime settimane, mentre la Magistratura farà il suo lavoro, vigileremo assieme ai comitati e nell’ambito del nuovo tavolo di confronto istituito. Questa emergenza va affrontata e risolta subito – prosegue Parlati – con la messa in sicurezza del sito e verificando anche se sia compatibile continuare a conferire rifiuti, ma con chiarezza: non saremo disponibili a nessuna accelerazione strumentale sulla scelta del nuovo sito di discarica, che riteniamo dovrà essere pubblica e nel territorio della Capitale, vagliando scientificamente i luoghi secondo i criteri di legge”.

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