Gaeta, Legambiente sull'ipotesi di spostamento del pontile ENI e nuovo attracco per petroliere verso Formia "Sarebbe scelta scellerata"

Gaeta, Legambiente sull’ipotesi di spostamento del pontile ENI e nuovo attracco per petroliere verso Formia “Sarebbe scelta scellerata”

“Bisogna uscire dall’era del Petrolio senza creare nuovi impianti nel golfo di Gaeta, per preservare l’ambiente marino di tutti i comuni del Golfo”

Per il pontile ENI che da decenni deturpa Gaeta nell’area più orientale del Golfo, sarebbe in programma l’ipotesi di spostamento nel Porto Commerciale presso la banchina “Salvo D’Acquisto”, più vicina alla spiaggia di Vendicio a Formia e dove attraccherebbero le petroliere.
“Sarebbe una scelta scellerata – dichiarano Dino Zonfrillo presidente del circolo Legambiente Verde-Azzurro Sud Pontino e Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Bisogna uscire dall’era del Petrolio senza creare nuovi impianti nel golfo di Gaeta, per preservare l’ambiente marino di tutti i comuni del Golfo. Realizzare nuove opere legate allo sviluppo di fonti fossili è una follia che mette a repentaglio la qualità ambientale di Gaeta e dei vicini comuni di Formia e Minturno, così come dell’intero specchio di mare; piuttosto va riqualificato questo straordinario tratto di costa laziale, che ha visto per decenni il petrolio al centro di qualsiasi dinamica, puntando tutto sulle fonti energetiche rinnovabili e sullo sviluppo ecosostenibile del mare pontino”.

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