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Chiusura Società Aeroporto di Frosinone, Legambiente: “Finalmente lo stop definitivo allo sciagurato progetto che avrebbe devastato un territorio già dilaniato dal grave inquinamento ambientale”

“Finalmente è stata riconosciuta la totale incoerenza con le esigenze del territorio di una sciagurata operazione che ha trovato da sempre l’ostacolo da parte di ogni ente chiamato a pronunciarsi in merito – dichiara Francesco Raffa, coordinatore provinciale Legambiente Frosinone-. È evidente l’incompatibilità con l’emergenza ambientale in cui versa l’intera Valle del Sacco, dilaniata da un pesante inquinamento ambientale da sostanze chimiche a cui si aggiunge l’emergenza legata all’inquinamento industriale e la pessima qualità dell’aria registrata negli ultimi anni, con gravi ricadute sulla salute dei cittadini.”

Grossi profili di irregolarità sono stati ravvisati negli anni alle società S.I.F. S.p.A e Aeroporto di Frosinone SpA prima dalla Corte dei Conti, che nel 2011 ne aveva riscontrato l’inattività rilevando più di 1.300.000 euro di perdite, mentre queste continuavano imperterrite a chiedere un’enorme variante urbanistica al Piano Regolatore, e nel settembre scorso da parte della Procura della Repubblica che ne aveva ipotizzato il reato di peculato.

“L’avvio alla chiusura della società Aeroporto di Frosinone mette per sempre la parola fine allo scellerato progetto di un impattante aeroporto a Frosinone, di cui da anni denunciamo l’infattibilità dal punto di vista tecnico, ambientale ed economico – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’area della Valle del Sacco e della provincia di Frosinone ha piuttosto bisogno di un’accelerazione delle operazioni di bonifica per il grave inquinamento da beta- esaclorocicloesano che interessa un’area di ben 120 mila ettari, come emerso dal recente dossier presentato nei giorni scorsi da Legambiente sullo stato delle bonifiche in Italia.”

Serve una nuova gestione del territorio che punti al suo risanamento completo e definitivo e vada verso la valorizzazione sostenibile di un’area dalle grosse potenzialità che va resa competitiva a livello nazionale.

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Chiusura Società Aeroporto di Frosinone: “Finalmente lo stop definitivo allo sciagurato progetto che avrebbe devastato un territorio già dilaniato dal grave inquinamento ambientale”

“Finalmente è stata riconosciuta la totale incoerenza con le esigenze del territorio di una sciagurata operazione che ha trovato da sempre l’ostacolo da parte di ogni ente chiamato a pronunciarsi in merito – dichiara Francesco Raffa, coordinatore provinciale Legambiente Frosinone-. È evidente l’incompatibilità con l’emergenza ambientale in cui versa l’intera Valle del Sacco, dilaniata da un pesante inquinamento ambientale da sostanze chimiche a cui si aggiunge l’emergenza legata all’inquinamento industriale e la pessima qualità dell’aria registrata negli ultimi anni, con gravi ricadute sulla salute dei cittadini.”

Grossi profili di irregolarità sono stati ravvisati negli anni alle società S.I.F. S.p.A e Aeroporto di Frosinone SpA prima dalla Corte dei Conti, che nel 2011 ne aveva riscontrato l’inattività rilevando più di 1.300.000 euro di perdite, mentre queste continuavano imperterrite a chiedere un’enorme variante urbanistica al Piano Regolatore, e nel settembre scorso da parte della Procura della Repubblica che ne aveva ipotizzato il reato di peculato.

“L’avvio alla chiusura della società Aeroporto di Frosinone mette per sempre la parola fine allo scellerato progetto di un impattante aeroporto a Frosinone, di cui da anni denunciamo l’infattibilità dal punto di vista tecnico, ambientale ed economico – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’area della Valle del Sacco e della provincia di Frosinone ha piuttosto bisogno di un’accelerazione delle operazioni di bonifica per il grave inquinamento da betaesaclorocicloesano che interessa un’area di ben 120 mila ettari, come emerso dal recente dossier presentato nei giorni scorsi da Legambiente sullo stato delle bonifiche in Italia.”

Serve una nuova gestione del territorio che punti al suo risanamento completo e definitivo e vada verso la valorizzazione sostenibile di un’area dalle grosse potenzialità che va resa competitiva a
livello nazionale.

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Aeroporto Frosinone, Legambiente: progetto sciagurato, indagine procura conferma timori nostro esposto del 2011

Aeroporto Frosinone, Legambiente: progetto sciagurato, indagine procura conferma timori nostro esposto del 2011
Con l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura della Repubblica, si profilerebbero anche danni alla pubblica amministrazione per lo sciagurato progetto dell’aeroporto di Frosinone. I sospetti che Legambiente aveva avanzato nel 2011 ora sono anche nelle ipotesi degli inquirenti. Con un esposto alla Corte dei Conti l’associazione aveva avanzato responsabilità delle società Aeroporto di Frosinone SpA e S.I.F. SpA per danno erariale, ora l’ipotesi è quella non molto lontana di peculato.

“Saremmo di fronte ad uno spreco di denaro pubblico per un progetto risultato infattibile secondo il parere tecnico già dai primi passaggi e che noi più volte avevamo denunciato come privo di utilità pubblica anche per ragioni ambientali ed economiche -ha dichiarato Valentina Romoli, vice presidente di Legambiente Lazio-. C’è un forte intreccio tra delitti contro la cosa pubblica e la speculazione ai danni del nostro territorio, come questi casi dimostrano. Oltre ad inquinare i territori, il rischio è quello di compromettere e alterare anche il buon funzionamento della pubblica amministrazione con un evidente doppio danno per la collettività.”

Le società S.I.F. S.p.A e Aeroporto di Frosinone SpA erano già stati sotto i riflettori della Corte dei Conti nel 2011 quando era stata riscontrata l’inattività delle aziende dalla data di loro costituzione fino al 31 dicembre 2009. Più di 1.300.000 euro di perdite che non avevano fermato le due società che avviavano imperterrite l’iter amministrativo per ottenere l’impattante variante urbanistica al Pianto
Territoriale Regolatore. Il Comune i Frosinone ed il Comune di Ferentino di fatto proseguivano la loro partecipazione all’interno della stessa società, non prendendo atto in alcun modo di quanto deliberato dalle autorità competenti.

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Rumore Aeroporto Roma Ciampino, Legambiente: risultati su bambini agghiaccianti, ridurre subito voli.

Rumore Aeroporto Roma Ciampino, Legambiente: risultati su bambini agghiaccianti, ridurre subito voli.

Marino sono agghiaccianti -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Chiediamo la riduzione immediata dei voli e il ritorno alla legalità dell’aeroporto di Roma Ciampino. I problemi del contratto di programma per i prossimi cinque anni e del piano di sviluppo 2012-2044 del sistema aeroportuale di Roma non riguardano solo lo scandalo delle tariffe. Il Governo deve rimettere mano alla programmazione, la Regione e tutte le istituzioni devono prendere atto degli impatti attuali nel sistema aeroportuale per definire nuove strategie, piuttosto che inutili speculazioni come a Roma-Fiumicino o strane trasformazioni in city airport a Roma- Ciampino con una ipotesi di incremento dei movimenti dello scalo. Potenziare Fiumicino non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, così come Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica approvata per poi essere chiuso e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se in questo quadro sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.”

Il rumore ambientale e aeroportuale misurato all’esterno delle scuole di Ciampino e Marino causa difetti nella discriminazione uditiva dei bambini, un deficit che si conferma e si rafforza quando
l’esposizione al rumore persiste nell’abitazione del bambino, e nei casi dove si stima un più elevato livello di rumore i bambini mostrano anche difetti delle capacità di apprendimento. Sono questi gli agghiaccianti risultati del nuovo studio S.Am.Ba. (Salute e Ambiente nei Bambini), realizzato da un equipe di medici e ricercatori che hanno collaborato all’indagine sistematica e capillare del
Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, svolta con il Dipartimento di Prevenzione ASL Roma H, il Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità ASL RMB, INAIL Centro Ricerche – Monteporzio Catone e ARPA Lazio, e discusso oggi nell’aula consiliare del Comune di Ciampino, che Legambiente Lazio e il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino avevano reso nei giorni scorsi.

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Rumore Aeroporto Roma Ciampino: i bambini di Ciampino e Marino esposti all’inquinamento acustico degli aerei

LEGAMBIENTE LAZIO
COMITATO RIDUZIONE IMPATTO AMBIENTALE AEROPORTO CIAMPINO
Rumore Aeroporto Roma Ciampino: i bambini di Ciampino e Marino esposti all’inquinamento acustico degli aerei soffrono difetti di discriminazione uditiva e di capacità di apprendimento.

Legambiente e Comitato riduzione impatto ambientale Aeroporto Ciampino: agghiaccianti risultati studio S.Am.Ba. del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, subito riduzione voli e stop ad accordo di programma.

Il rumore ambientale e aeroportuale misurato all’esterno delle scuole di Ciampino e Marino causa difetti nella discriminazione uditiva dei bambini, un deficit che si conferma e si rafforza quando l’esposizione al rumore persiste nell’abitazione del bambino, e nei casi dove si stima un più elevato livello di rumore i bambini mostrano anche difetti delle capacità di apprendimento. Sono questi gli agghiaccianti risultati del nuovo studio S.Am.Ba. (Salute e Ambiente nei Bambini), pubblicato poche settimane fa, che Legambiente Lazio e il Comitato perla riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno deciso di rendere noto, in occasione della discussione sul nuovo Contratto di programma.

Durato diversi anni, lo studio ha riguardato 700 bambini tra i 9 e gli 11 anni di tutte le classi IV e V di 14 scuole elementari dei Comuni di Ciampino e Marino, seguiti sia durante l’attività scolastica che nelle loro case da una equipe di medici e ricercatori che hanno collaborato all’indagine sistematica e capillare del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, svolta con il Dipartimento di Prevenzione ASL Roma H, il Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità ASL RMB, INAIL Centro Ricerche – Monteporzio Catone e ARPA Lazio.

I bambini che frequentano scuole in cui la rumorosità ambientale era più alta, tra i 65 e i 75 decibel (dB), confrontati con quelli che frequentano scuole in cui la rumorosità era inferiore ai 60 dB mostrano un rischio maggiore dell’80% di alterazione della capacità di discriminazione uditiva (OR 1.80, IC 95% 1.17-2.78); questa associazione si rafforza fino al 296% in più quando si considera il rumore aeroportuale all’abitazione del bambino (OR 2.96, IC 95% 1.17-7.46). I bambini residenti in abitazioni esposte a livelli di rumore aeroportuale alto all’indirizzo della propria abitazione hanno un rischio maggiore fino al 296% in più di presentare disturbi della capacità cognitiva (OR 2.96, IC 95% 1.17-7.46) e fino al 395% in più
di alterazioni della capacità di discriminazione uditiva (OR 3.95, IC 95% 1.44-10.85). L’effetto del rumore aeroportuale sulla performance cognitiva dei bambini, sul fastidio percepito (annoyance) e sul livello della pressione sanguigna è stato analizzato con modelli di regressione logistica e lineare, tenendo conto di alcuni fattori potenzialmente confondenti quali sesso, l’età, il livello socio-economico, il peso e l’altezza. Nel campione in studio il 40% dei bambini frequentava una scuola esposta a livelli di rumorosità pari a 65-75 dB, mentre il 4,3% dei bambini vive in abitazioni con livelli di rumorosità di 65-75dB. Nessuna  associazione è stata evidenziata tra rumore aeroportuale memoria e attenzione sostenuta. Nessuna associazione è emersa tra esposizione a rumore (ambientale e aeroportuale) e aumento dei livelli di pressione sistolica e diastolica, al contrario si osserva una forte associazione tra esposizione a rumore e fastidio percepito.

“Quello che emerge dallo studio epidemiologico SAMBA è estremamente allarmante per la salute psicofisica dei bambini che vivono in prossimità dell’aeroporto di Ciampino -afferma Pierluigi Adami, portavoce del Comitato aeroporto di Ciampino-. Quei bambini rischiano sino a tre volte più degli altri bambini di vedere ridotte le loro capacità cognitive e corrono un rischio sino a quattro volte superiore di subire menomazioni della loro capacita di discriminazione uditiva. Si tratta di una ingiustizia inaccettabile, di una vera follia, alla quale sono esposti i figli di centinaia di famiglie a cui il Ministro dei trasporti e l’ENAC devono porre immediatamente fine. Chiediamo alle istituzioni locali di promuovere subito iniziative pubbliche, con la presenza dei medici e ricercatori che hanno realizzato lo studio SAMBA, al fine di informare i cittadini sui rischi che corrono i nostri figli e sulle misure che si intendono adottare.  chiediamo inoltre alla Magistratura di valutare i risultati di questo nuovo studio e di fare la sua parte.”

Le 14 scuole che hanno partecipato allo studio SAMBA sono otto nel territorio di Ciampino e sei nel territorio di Marino. Le classi in studio sono in tutto 35 (24 IV e 11 V). Per ciascuna scuola la ASL Roma H ha effettuato misurazioni della rumorosità ambientale (Leq) tra le 9.00 e le 13.00. L’indirizzo della casa di ciascun bambino è stato georeferenziato e associato, mediante un sistema GIS, ad una fascia di impronta acustica aeroportuale (Leq 24h <60, 60-65, 65-75 dB) stimata da ARPA Lazio applicando l’Integrated Noise Model. Un team di operatori opportunamente addestrati ha somministrato alle classi, durante l’orario scolastico e alla presenza delle maestre, una batteria di test per la valutazione  dell’apprendimento, della comprensione di un testo, della memoria, del livello di attenzione sostenuta e della capacità di discriminazione uditiva. Per “discriminazione uditiva”, in letteratura, ci si riferisce alla capacità del cervello di organizzare e dare un senso ai suoni della lingua; ne consegue che bambini con questi difetti potrebbero avere difficoltà a capire e sviluppare competenze linguistiche. Per “disturbi cognitivi”, in letteratura, ci si riferisce a difetti nella capacità di memoria, attenzione, percezione,  riconoscimento e comprensione delle informazioni del mondo esterno e nella capacità di dare risposte adeguate e di farsi capire con parole e azioni, orientamento nello spazio e nel tempo.

Oggi le rilevazioni dell’Arpa Lazio spiegano bene quale sia la situazione attuale dal punto di vista del rumore aeroportuale. D’altronde, nell’aeroporto di Roma- Ciampino, dal 2002 ad oggi, con l’avvento dei vettori low-cost, il flusso di aeromobili è aumentato costantemente, passando dai 29.259 movimenti del 2002, tra atterraggi e decolli, ai 54.714 odierni, con picchi di circa 65.000 aeromobili registrati nel 2006-2007. Il percorso al decollo degli aeromobili si sviluppa dunque, principalmente, verso sud con una ampia virata verso ovest, interessando gli abitati di Ciampino e Marino; il percorso di atterraggio interessa invece il territorio del Comune di Roma.

“Chiediamo la riduzione immediata dei voli e il ritorno alla legalità dell’aeroporto di Roma Ciampino -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I problemi del contratto di programma per i prossimi cinque anni e del piano di sviluppo 2012-2044 del sistema aeroportuale di Roma non  riguardano solo lo scandalo delle tariffe. Il Governo deve rimettere mano alla programmazione, la Regione e tutte le istituzioni devono prendere atto degli impatti attuali nel sistema aeroportuale per definire nuove strategie, piuttosto che inutili speculazioni come a Roma- Fiumicino o strane  trasformazioni in city airport a Roma-Ciampino con una ipotesi di incremento dei movimenti dello scalo. Potenziare Fiumicino non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, così come Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica  approvata per poi essere chiuso e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se in questo quadro sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.”

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Aeroporto Fiumicino, Legambiente: aderiamo a manifestazione contro speculazione, raddoppio inutile e devastante

Aeroporto Fiumicino, Legambiente: aderiamo a manifestazione contro speculazione, raddoppio inutile e devastante
“Il raddoppio dell’aeroporto di Roma Fiumicino è una speculazione inutile e devastante, stop all’aumento delle tariffe aeroportuali e all’approvazione del Contratto di programma, non si possono usare i soldi degli utenti per una iniziativa che non è di alcun interesse pubblico –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Potenziare quello scalo, non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, sui 1.300 ettari della Riserva del Litorale quelle trasformazioni sono vietate dalla legge e dunque non realizzabili, le aree interessati hanno grande valenza ambientale e sono assolutamente vincolate.”

Legambiente aderisce alla manifestazione indetta dal Comitato Fuoripista per domani sabato 15 dicembre alle ore 15, con partenza da Piazza G. B. Grassi a Fiumicino. Da tempo Legambiente e i Comitati hanno chiesto di essere ascoltati sul piano presentato da ADR nel quale figurano l’irrobustimento delle infrastrutture di Fiumicino Sud, lo sviluppo di Fiumicino Nord, la cosiddetta riqualifica di Ciampino a City Airport e lo sviluppo del nuovo scalo di Viterbo. Secondo Legambiente Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica approvata per poi essere chiuso e non trasformato in city airport e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se nel quadro attuale sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.

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