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Vado a scuola con gli amici: anche nel Lazio tanti ragazzi oggi a scuola in bus, a piedi o in bici.

L’autonomia nel tragitto casa-scuola dei bambini, è bassissima, e se in Italia è solo del 7% contro il 41% dei loro coetanei inglesi, che va a scuola senza auto privata, nella capitale le percentuali sono ancora più basse. Legambiente ha organizzato in questa giornata pedibus e bicibus per accompagnare i più piccoli a scuola senza dover usare le automobili. Le istituzioni seguano l’esempio ed investano nella mobilità dolce per salvaguardare ed educare le nuove generazioni.

La stragrande maggioranza dei ragazzi delle scuole nel Lazio, ogni mattina sale in macchina per essere accompagnato a scuola, a risentirne è la qualità dell’aria, la mobilità e l’educazione dei bambini che fin da piccoli imparano ad utilizzare l’automobile anche per le brevi distanze.

Per questo Legambiente ha istituito oggi la giornata nazionale “Vado a scuola con gli amici: in bus, a piedi o in bici”, organizzando eventi in anche in tutta la regione per insegnare ai più piccoli che andare a scuola senza l’automobile è sano e divertente.

Tante le iniziative anche nel Lazio, in particolare a Ostia, Nettuno e nella Capitale. A Nettuno si comincia da via Olmata dove 55 alunni dell’istituto comprensivo Nettuno III sono stati coinvolti dal circolo di Legambiente “Le Rondini” in una serie di giochi dedicati alla mobilità sostenibile. Poco distante, ad Ostia, i ragazzi dell’istituto comprensivo Fanelli Marini insieme al Circolo Legambiente Delta del Tevere, parteciperanno ad una passeggiata durante la quale verranno illustrati i vantaggi della mobilità dolce ed hanno incontrato l’assessore all’Ambiente del Municipio X di Roma ed i funzionari locali di Ama per parlare di raccolta differenziata.

Per la mobilità è fondamentale raccontare ai bambini che un mondo diverso è possibile – ha dichiarato Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio- per questo Legambiente ha istituito una giornata in cui mostrare a tutti che non è necessario andare a scuola in macchina, ma farlo insieme ai propri amici a piedi o in bicicletta è facile, salutare e divertente. Alle centinaia di ragazzi che oggi e in futuro si sono divertiti insieme sul pedibus o sui mezzi pubblici, vanno date le risposte appropriate, attivando le dinamiche amministrative che permettano al meglio di moltiplicare queste buone pratiche grazie alle quali guadagneremmo tutti: per la qualità dell’aria e per la sostenibilità delle nostre città.”

38466e8b-a36c-42a7-8e59-f71a4ccbc442Anche a Roma si sono sviluppate tante iniziative, come il Liceo Scientifico Talete che ha partecipato con 110 alunni ad una passeggiata da scuola al Foro Italico percorrendo la ciclabile del Tevere riscoprendo il piacere di camminare insieme, osservando la città, il Tevere, i ponti di Roma e i luoghi dello sport. Le iniziative proseguiranno anche al di là di questa giornata e nel Parco di Veio, il prossimo venerdì, verrà organizzato un “Pedibus” con blocco del traffico sul piazzale dell’istituto comprensivo Castelseprio in collaborazione con il Circolo Legambiente Parco di Veio, insieme al Municipio XV, Piattaforma XVMobLab, al Comitato Verde Labaro e a Porte aperte.

 

 

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“AMICI DEL RICICLO DAY” CINQUANTA VOLONTARI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Legambiente Lazio: Via i cassonetti dalle strade di tutta Roma, subito raccolta differenziata domiciliare in tutti i nuovi quartieri, iniziative per ridurre e riusare i materiali, nuovi investimenti per la raccolta differenziata, sì alla chiusura del ciclo con i termoinceneritori, ma non sono la panacea per il male “rifiuti”. Cinquanta “Amici del Riciclo”, con cappellino, K-way e tesserino, ieri sono scesi per strada a Viale Marconi a Roma, per sensibilizzare i cittadini e i commerciati ad effettuare la raccolta differenziata, monitorare lo stato dei cassonetti stradali, fare multe simboliche, invitare i clienti dei supermercati a “disimballarsi” liberandosi dagli imballaggi inutili e a smaltirli correttamente. E’ “Amici del riciclo day”, l’iniziativa organizzata da Legambiente Lazio nell’ambito del progetto realizzato con Achab Group, una società di comunicazione ambientale, con il contributo dell’Assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Roma e la collaborazione dell’Ama Spa, per
incrementare la raccolta differenziata in città. Con l’occasione Legambiente Lazio ha presentato alcune prime elaborazioni rispetto ai dati della raccolta differenziata a Roma. A partire da una curiosità: quali sono i cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata? Sulla base dei dati della raccolta multimateriale stradale (quella del vetro, plastica, alluminio e metalli del cassonetto blu per capirsi) nei primi nove mesi del 2007 emergono risultati molto interessanti: a riciclare di più questa frazione, sono gli abitanti del Municipio Roma 3, con 16,05 kg/abitante raccolti nel periodo considerato, seguiti al secondo posto da quelli del Municipio Roma 11, con 15,01 kg/abitante e del Municipio Roma 17, al terzo posto con 14,40 kg/abitante. A fondo classifica, invece, il Municipio Roma 8, con 6,73 kg/abitante, il Municipio Roma 18, con 7,07 kg/abitante e il Municipio Roma 20, con 8,49 kg/abitante. Nei valori assoluti si registra, quindi, una differenza davvero sostanziale tra i diversi
Municipi, con quantitativi che sono quasi uno il triplo dell’altro tra il primo e l’ultimo in classifica.
“In questi giorni in cui il dramma della malagestione dei rifiuti sta affliggendo le popolazioni in Campania, abbiamo voluto mettere in campo azioni concrete e visibili in città per chiedere più raccolta differenziata e parlare con i cittadini –ha dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio-. A Roma in questi anni c’è stata una crescita importante della raccolta differenziata, ma siamo ancora molto lontani dagli obiettivi fissati dalla recente Legge finanziaria, da una gestione dei rifiuti moderna, che abbia un basso impatto ambientale e ci permetta di riutilizzare e riciclare il più possibile. In questo senso, la ricetta è chiara, è quella di centinaia di Comuni e di diverse Regioni italiane: vanno tolti i cassonetti dalle strade, passando alla raccolta domiciliare o porta a porta, rendendo così più facile la raccolta stessa. Questa è la vera soluzione del problema rifiuti, non lo è la discarica di Malagrotta che da decenni crea danni ai cittadini e al territorio, come non lo sono i termovalorizzatori, che è inutile far crescere all’infinito visto che possono trattare al massimo il 40% dell’indifferenziato: discariche e termovalorizzatori devono avere quel ruolo residuale che la legge ci impone, mentre la priorità va data a riduzione, riuso e differenziata.”
E’ stata di 1.829.458 tonnellate la produzione di rifiuti a Roma nel 2006 (ultimo dato disponibile), 656,90 kg per abitante, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2004 in cui se ne producevano 653,90 kg per abitante. La differenziata nel periodo 2001/2006 ha visto un incremento del 190%, è triplicata, passando dal 5,6% al 16,2% (dati calcolati escludendo la raccolta differenziata degli inerti come per le altre città italiane). Nel 2006 sono carta e cartone con oltre 178.000 tonnellate a
trainare i numeri della differenziata, mentre, allo stesso modo, sono di grande interesse i dati relativi alle oltre 22.000 tonnellate di scarti verdi dei giardini, con un incremento rispetto al 2005 del 46,92%, e alle quasi 12.000 tonnellate di sostanza organica, con un incremento del 69,39%. Il vero punto dolente sembra essere quello delle 42.000 tonnellate di multimateriale: anche in questo caso si registrano dei miglioramenti (+18,19 nel 2005 e +13,38 nel 2006), ma non c’è il salto di qualità delle altre frazioni.

“Con gli Amici del riciclo, cittadini volontari che si danno da fare per il loro quartiere, vogliamo indicare con chiarezza la strada da imboccare, senza perdere tempo, quella della riduzione della produzione di rifiuti, del riuso e della raccolta differenziata –afferma Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio-. Si parla tanto dei sì e dei no agli impianti e sembra che solo questo sia il problema, ci chiediamo perché invece ci sia un grande no alla raccolta differenziata. Bisogna partire da cose veramente semplici, come il prevedere la raccolta porta a porta nei nuovi quartieri che nascono, in cui i cittadini arrivano senza abitudini consolidate e disponibili subito a mettere in campo questo tipo di raccolta più virtuoso. Quella del porta a porta è la strada già imboccata da tempo in molte città, come Milano o i tanti capoluoghi del Veneto o dell’Emilia Romagna, che non richiede tempi lunghi o grosse tecnologie, basta eliminare i cassonetti e chiedere ai cittadini di buttare i rifiuti differenziati direttamente nei sacchi neri e trasparenti. Non c’è più tempo da perdere, purtroppo anche la nostra città e la nostra regione rischiano situazioni di emergenza, e non certo per colpa della mancanza di impianti.”
Secondo Legambiente Lazio la ricetta è chiara: via i cassonetti dalle strade di tutta Roma per raccogliere i rifiuti differenziati e indifferenziati direttamente nei sacchi, subito raccolta differenziata domiciliare in tutti i nuovi quartieri, iniziative per ridurre i rifiuti come la vendita dei prodotti sfusi o alla spina con un obiettivo di riduzione del 10% al 2015, rilancio del riuso dei materiali a partire da quel 52% potenzialmente riusabile che transita nelle isole ecologiche comunali (dati “Occhio del Riciclone”), nuovi investimenti per la raccolta differenziata per cambiare sistema di gestione e potenziare gli impianti di trattamento a partire dal multimateriale, nuove campagne di informazione e sensibilizzazione, sì alla chiusura del ciclo con i termoinceneritori ma non sono la panacea per il male “rifiuti”, va data priorità a riduzione, riuso e alla differenziata.

Ha partecipato all’iniziativa: Dario Esposito, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Roma.

Clicca qui per scaricare il PDF completo di tabelle con dati

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