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Goletta dei Laghi di Legambiente arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna

Goletta dei Laghi di Legambiente
arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna
Dal 28 al 31 luglio gli ambientalisti all’opera per scovare le criticità
che minacciano i laghi laziali e le bellezze da valorizzare

Arriva domani, sabato 28 luglio, nel Lazio la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Il Lazio è l’ultima tappa della campagna che ha viaggiato lungo lo Stivale per scovare le criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri, anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio Sos Goletta messo a disposizione per segnalare le situazioni a rischio. Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l’equilibrio del lago e il paesaggio costiero.

“Per il settimo anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute delle acque dei nostri laghi cercando di informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei  depuratori e sull’inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati – commenta Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente –. Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all’Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne. La copertura di depurazione arriva solo al 76% del totale del carico inquinante prodotto, con l’82% nel Nord, il 79% al Centro e il 66% circa nel Sud e Isole, senza considerare l’aggravarsi del problema nel periodo estivo, quando l’afflusso di turisti porta i depuratori al collasso.” “Goletta dei Laghi nel Lazio vuole mettere in evidenza criticità e bellezze dei nostri meravigliosi ecosistemi lacustri – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. L’iniziativa sarà l’occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo. Depurazione, cemento, accessibilità, livelli delle acque rimangono i problemi più pressanti sui quali intervenire. I laghi vanno tutelati con più determinazione, cogliendo anche tutte le opportunità di un turismo che cerca luoghi incontaminati e tranquilli.”
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma nel Lazio dal 28 al 31 luglio

Sabato 28 luglio

Ai laghi di Nemi e Albano una splendida visita per dare il benvenuto alla Goletta dei Laghi nella nostra regione. Durante la giornata sono previste a Nemi visite guidate al Museo delle Navi, recentemente ristrutturato in tutta la sua bellezza dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, e al Tempio di Diana, enorme complesso che si allargava su una superficie di oltre 5.000 mq. Terminate le visite ci si sposterà sul lago di Albano, dove è prevista una visita in battello sul lago prima del rientro. Quota di partecipazione 5,00 € tutto incluso. Appuntamento per la partenza ore 8.30, a Castro Pretorio (uscita metro B). Per info e prenotazioni chiamare 06/85358051.

Domenica 29 luglio

Al Lago di Martignano dimostrazione delle unità cinofile di Legambiente; con l’ausilio di sette cani “terranova” verranno illustrate le migliori tecniche di salvataggio in acqua. Appuntamento alla spiaggia del Lago, dalle ore 11.00.

Lunedì 30 luglio

Al Lago di Bolsena, incontro con il Sindaco del Comune di Bolsena, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo, i rappresentanti delle associazioni locali. Presentazione dei dati della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Appuntamento alle ore 11, presso la sala del Comune di Bolsena.

Martedì 31 luglio, ore 11.00

Conferenza stampa con i risultati del monitoraggio scientifico nel Lazio della Goletta dei Laghi di Legambiente e il bilancio complessivo della settima edizione della campagna sala “Peppino Impastato” della Provincia di Roma
Palazzo Valentini – Via IV Novembre, 119/a

Le tappe della Goletta dei Laghi:
27 giugno-2 luglio: Lago d’Iseo
3luglio-6 luglio: Lago di Como
8-13 luglio: lago Maggiore
14-18 luglio: lago di Garda
19 luglio: lago dell’Accesa
20-21 luglio: lago Trasimeno, lago di Piediluco
22 luglio: lago di Fiastra
23 luglio: lago di Scanno
24-25 luglio : Palermo, laghi regionali. Serradifalco/Caltanissetta, Riserva naturale orientale lago Soprano
26-27 luglio Calabria: lago di Cecita, lago di Ariamacina, lago Arvo, lago Ampollino
28-31 luglio: lago di Albano, lago di Bolsena, lago di Bracciano

I progetti a bordo di Goletta dei Laghi:

Sos Goletta

È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi
o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una
segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per
individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli SOS si possono
inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114
Guarda il video di SOS Goletta

Living Lakes

Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna,
aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare
in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes,
presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 3 associazioni e 10 tra i maggiori laghi italiani. Living
Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e
valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/
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Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale
dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di
legambiente

Main Partner: Consorzio obbligatorio degli oli usati
Partner tecnici: Corepla e Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La nuova ecologia
L’equipaggio di Goletta dei Laghi veste Patagonia
Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it
E su facebook/goletta dei laghi
Ufficio stampa Goletta dei Laghi:
Francesca Pulcini 347 4107221
stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena

Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena
incontra gli amministratori locali per parlare di qualità del territorio
Presentate le località della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano
Legambiente: “I laghi straordinaria occasione per la crescita del territorio ma bisogna investire di più sulla
tutela di questi delicati ecosistemi

Lago di Bolsena tutto a 3 vele, secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, con i comuni di Bolsena e Capodimonte che conquistano una vela, passando da 2 a 3, e Montefiascone, stabile a 3 vele. Un passo avanti importante, sul quale ora continuare a investire per la qualità del territorio. Questo l’appello lanciato questa mattina da Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio dello stato di salute dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.

A Bolsena, questa mattina, si è tenuto un incontro tra gli amministratori del Comune di Bolsena e l’equipaggio della Goletta dei Laghi per parlare di depurazione, buone pratiche nella gestione del territorio e prospettive per la qualificazione dei bacini lacustri viterbesi. All’incontro hanno preso parte Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Paolo Dottarelli, Sindaco del comune di Bolsena; Massimo Pierangeli, direttore generale Cobalb e i rappresentanti delle associazioni locali.

“Grazie anche alle sollecitazioni della Goletta dei Laghi in tutti questi anni, finalmente arrivano i primi risultati, i Comuni fanno dei passi avanti nella classifica della Guida Blu e anche sul fronte  della depurazione ci sono importanti lavori in corso –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il lago di Bolsena ha un’enorme potenzialità turistica e agricola, per continuare a crescere in questa direzione vanno affrontati in modo definitivo i problemi delle fognature e depurazione, servono politiche per la gestione rifiuti e il controllo della pressione turistica. I primi lavori per le pompe del Cobalb sono molto importanti per evitare che le acque nere arrivino nel lago e i due milioni stanziati per gli interventi strutturali devono subito divenire operativi. In generale servono però nuovi investimenti da parte della Regione su queste politiche, i Comuni da soli non possono dare le risposte necessarie.”

“Le qualità ambientali, frutto del buon governo del territorio – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -, sono la vera grande risorsa per un turismo di eccellenza in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale. Sempre più i turisti sono alla ricerca e apprezzano località attente al rispetto dell’ambiente, dove trascorrere vacanze all’insegna e alla scoperta delle tipicità locali. Anche per promuovere questi processi è nata la rete Living Lakes, con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio lacustre. La Provincia di Viterbo ha riconosciuto l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’enorme ricchezza dei suoi bacini lacustri, aderendo alla rete italiana, ed è per questo che invitiamo anche le amministrazioni comunali interessate ad aderire al network per costruire insieme un percorso di crescita di tutto il territorio”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano

Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano
con il bus navetta e i cani dell’unità cinofila di Legambiente
Legambiente: “Buone pratiche in riva al lago. La gestione di Martignano un modello da
esportare

Le migliori tecniche di salvataggio in acqua sono state presentate questa mattina al lago di Martignano in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per la tappa  aziale con il contributo dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Terranova, Golden Retriever e Labrador Retriever le razze dei cani della prima squadra di unità cinofile di Legambiente che, accompagnati dai soccorritori, hanno dimostrato come operano in condizioni di emergenza per il salvataggio di bagnanti in difficoltà.

All’incontro hanno partecipato Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Roberto Scacchi, responsabile acqua Legambiente Lazio; Marco Milani, rappresentate del Gruppo cinofili del circolo Legambiente “Uomo, cane, natura”.

“Grazie alla squadra cinofila stiamo affrontando anche il tema della sicurezza a lago – commenta Roberto Scacchi, responsabile acqua di Legambiente Lazio – che ci permette di migliorare la vivibilità, la sicurezza e la fruibilità dei laghi. La qualità della permanenza al lago di Martignano è migliorata anche grazie al servizio di bus navetta che ha permesso un controllo e una maggiore attenzione delle presenze in riva al lago.. Un lago che, senza questa buona pratica portata avanti dal Parco Regionale Bracciano-Martignano, stava subendo un’eccessiva pressione dovuta alle moltissime presenze del fine settimane. Il lago di Martignano è una delle bellezze del nostro territorio che va tutelato e preservato e queste buone pratiche vanno in questa direzione”.

Una battaglia, quella per l’ottenimento del servizio di trasporto pubblico, portata avanti per moltissimo tempo da Legambiente che oggi accoglie con soddisfazione utilizzo del bus navetta per gli spostamenti fino a lago. La mobilità e il controllo degli accessi al lago rappresentano una buona pratica che può e deve essere esportata su altri bacini proprio per tutelare e valorizzare questi ambienti che rappresentano sempre più mete ambite per un turismo locale e di stranieri.

“Con la Goletta dei laghi vogliamo promuovere le bellezze di cui i nostri bacini lacustri sono custodi – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. La tutela degli specchi d’acqua è fondamentale per mantenere la qualità di questi delicatissimi ambienti che rappresentano sempre più scrigni insostituibili per la conservazione della biodiversità. Pensare ad una mobilità alternativa, come quella che sta praticando l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia, è un ottimo modello da proporre anche ad altri laghi che dovrebbero lavorare per migliorare sempre più la fruibilità e la qualità della permanenza a lago”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani

Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani
alla scoperta del lago di Albano tra captazioni eccessive, privatizzazioni e concessioni stile
Ostia

Legambiente: “Il lago di Albano in calo esponenziale, è necessario fermare i prelievi e
difendere questa parte importante del nostro territorio dai furbetti pronti ad invadere gli spazi
demaniali

I laghi di Albano e Nemi straordinarie occasioni di promozione del territorio. Questo patrimonio è messo a rischio da continue captazioni, per il lago Albano, e privatizzazioni degli accessi al lago. Il livello del Lago Albano è rimasto pressoché costante dal 1950 sino al 1980. Poi è iniziato un “prosciugamento” che -come evidenziano le risultanze dello studio “Analisi delle disponibilità idriche in relazione al fabbisogno ambientale nell’area dei Colli Albani” realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile di Roma Tre per la Regione Lazio – ha assunto in modo preoccupante caratteri esponenziali: 50 centimetri di abbassamento dal 1980 al 1985, nel decennio successivo una discesa sino a meno 2 metri e infine, tra il 1995 e il 2005, si è raggiunta la soglia negativa di meno quattro metri rispetto al livello originario (le misure sono state prese prendendo come “0 idrometrico” l’incile del lago che si trova a 292 metri s.l.m. e tenendo presente che l’oscillazione media annuale dei laghi è di 10 metri).

“L’abbassamento delle acque resta il vero problema del Lago Albano – commenta Renato Arioli, presidente del circolo Appia Sud Il Riccio -. Nulla è stato fatto per controllare le captazioni; gli autorizzati prelevano troppa acqua, mentre sono un’infinità i prelievi abusivi fuori da ogni controllo, con l’inevitabile risultato del calo esponenziale del lago. Non bisogna dimenticare la mancata pulizia delle sponde, l’esistenza ancora di qualche scarico abusivo, il problema delle frane e la pessima gestione delle sponde. Il lago Albano non è nemmeno del tutto immune dal problema dell’accesso al lago che presenta dei tratti in cui sono presenti cancelli di hotel, pizzerie e scuole di vela. In particolare, nel caso di Via spiaggia Lago sono evidenti i cancelli e i cartelli di divieto
di accesso”.

Problemi di accesso al lago anche per Nemi, un luogo ricco di storia e leggende che provengono dall’antica Roma. Vari cancelli su terreni privati si incontrano anche per via del Perino; solo verso la  fine di questa si può accedere ad una spiaggetta libera.

Le minacce per i laghi non finiscono qui. È notizia di questi giorni il sequestro della Guardia della Finanza di quattro stabilimenti sul lago Albano che, nonostante avessero l’autorizzazione per il solo noleggio ambulante di attrezzature, avevano messo in piedi stabilimenti veri e propri. E proprio in questi giorni sarebbero invece in corso i dissequestri di altre cinque aree bloccate sin dal 2008 per motivi analoghi.

È un po’ surreale, quattro stabilimenti vengono giustamente sequestrati dalle Forze di polizia mentre nello stesso luogo e negli stessi giorni cinque aree vengono riconsegnate alla Regione, dopo essere state anche esse sequestrate anni fa, per motivi analoghi –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. È la dimostrazione che anche sui nostri laghi ci sono troppi furbetti che invadono con abusi gli spazi demaniali, può quindi essere utile il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili che sta approntando la Regione, ma la priorità deve essere quella del libero accesso e della massima fruibilità. Una nuova stagione di concessioni stile Ostia sarebbe una sciagura, ai nostri laghi non servono muri e cancelli, sono utili servizi ma non cittadelle in spiaggia. Sono positivi, in tal senso gli investimenti della Regione che devono essere usati bene per ripristinare le aree.”

Oggi al Lago Albano ha fatto tappa la Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna di monitoraggio scientifico e informazione per la tutela degli ecosistemi lacustri realizzata anche grazie al contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Esausti). Apertura speciale del Museo delle Navi di Nemi e nel pomeriggio navigazione su un battello elettrico sul lago Albano alla scoperta delle bellezze del territorio. Un nuovo appuntamento promosso da Legambiente Lazio a conclusione di “Operazione Laghi”, l’iniziativa regionale realizzata con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio, per conoscere e difendere i nostri laghi così preziosi ma spesso trascurati.

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Goletta Verde di Legambiente a Roma

Goletta Verde di Legambiente a Roma
Presenta i risultati delle analisi del monitoraggio dei biologi di
Legambiente sulla salute del mare laziale

13 i punti di campionamento risultati fortemente inquinati ed inquinati
sui 15 monitorati
Assegnate oggi due bandiere nere:
a San Felice Circeo per l’inquinamento alla foce del canale sulla spiaggia di fronte
Viale Europa e al Sindaco di Roma Gianni Alemanno per lo scellerato progetto del
Waterfront di Ostia

Legambiente: “Depurazione, libero accesso in spiaggia e stop al cemento. Di questo hanno bisogno il mare e le coste del Lazio”

Ben dieci punti sulle foci dei corsi d’acqua del Lazio sono risultati “fortemente inquinati” ed altri tre “inquinati”, secondo quanto emerso dalla fotografia scattata con il monitoraggio dei biologi di
Legambiente, dalla provincia di Viterbo a quella di Latina il sistema depurativo regionale presenta delle evidenti falle. Disservizi che vanno al più presto risolti come al più presto vanno fermati tutti i nuovi progetti che prevedano ulteriori ed ingiustificate colate di cemento sulle coste del Lazio. È questo il monito lanciato a conclusione della tappa laziale da Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. L’istantanea regionale che si evince dai risultati delle analisi dell’equipe di biologi di Legambiente è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Roma, presso la sede di Legambiente Lazio da Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio e Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente nazionale. Nel litorale capitolino degli otto punti critici campionati in provincia di Roma, sette sono fortemente inquinati ed uno inquinato. Ecco dove sono stati riscontrati i valori batteriologici più alti che hanno decretato i punti come fortemente inquinati : nel comune di Santa Marinella, in località Santa Severa, presso il canale sul Lungomare Pyrgi all’incrocio con Viale Olimpo; nel Comune di Cerveteri, in località Campo di Mare, presso il Fosso di Zambra; nel Comune di Ladispoli, presso la Foce del Rio Vaccino; a Fiumicino presso la Foce del Tevere; nel Comune di Pomezia, presso il Canale su spiaggia di Rio Torto, in località Torvajanica, presso il Canale Lungomare delle Sirene sito ad angolo con Via S. Francisco ed in località Ardea, presso il Fosso Grande. Classificato come inquinato, il prelievo eseguito a Nettuno, in località Torre Astura, presso il Ponte canale Valmontorio. In provincia di Viterbo , nel Comune di Montalto di Castro, in località Chiarone, il prelievo compiuto presso la foce del Fiume Chiarone è risultato inquinato. Sempre nel Viterbese, nel comune di Tarquinia, in località Lido, valori batteriologici oltre la norma indicano che le acque sono fortemente inquinate.

In cattive acque anche la provincia di Latina. Il prelievo realizzato a San Felice Circeo, campionato presso il Canale sulla spiaggia all’incrocio di Viale Europa e Via Gibraleon, è risultato fortemente
inquinato. Nel comune di Gaeta, in località Sant’Agostino, l’esame delle acque presso il Torrente Lorgato indica valori batteriologici classificati come inquinati. Più grave la situazione a Formia, in
località Gianola, dove le analisi effettuate presso la Foce del Rio Santa Croce segnalano la presenza di acque fortemente inquinate. Sempre in provincia di Latina, i biologi di Legambiente hanno  campionato anche due spiagge che sono state segnalate dai cittadini come punti critici ma che hanno registrato livelli di inquinamento batterico entro i limiti di legge: la prima a Sabaudia, precisamente la spiaggia di Torre Paola e la seconda, la spiaggia di fronte a via Scipione a Formia, in località Vendicio.

“Da nord a sud il litorale e il mare laziale corrono troppi rischi, tra scarichi e cemento in spiaggia –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio–. L’inquinamento delle foci va
affrontato con determinazione, le fognature miste vanno adeguate come i depuratori. Persi i fondi europei spostati sul debito sanità, bisogna trovare subito una nuova fonte di investimenti della  regione Lazio per le grandi opere per la qualità dell’acqua, per centrare entro il 2015 l’obiettivo di buona qualità delle acque. Le gestioni sono troppo spesso inefficaci, i costi aumentano ma la qualità rimane scarsa, per questo serve un controllo pubblico più forte, per tutelare la qualità di un bene comune così prezioso per la vita.”

Proprio per denunciare i fenomeni di mancata depurazione e di cementificazione del territorio Legambiente assegna oggi due bandiere nere, i vessilli della vergogna che attribuisce a chi si
macchia di abusi e gravi mancanze ai danni del mare e delle coste italiane. La prima a San Felice Circeo, per la pessima qualità delle acque riscontrata nel canale che sbocca sulla spiaggia
all’altezza tra viale Europa e via Gibraleon, dove le analisi dei biologi della Goletta Verde hanno riscontrato un forte inquinamento microbiologico, proveniente molto probabilmente da scarichi  non  depurati. Considerata la presenza del parco nazionale, ma anche l’enorme impatto antropico che in estate mette a dura prova questo splendido tratto di costa chiediamo che l’amministrazione comunale appena insediata affronti e risolva questo gravissimo problema, per puntare a far rimanere San Felice Circeo lo straordinario luogo che è. La seconda al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per lo scellerato progetto del Waterfront di Ostia. Una colata di cemento lungo il litorale romano che andrebbe a sancire la fine di ogni speranza di riqualificazione del mare della capitale. Si tratta infatti di un regalo a chi vuole far esplodere altri milioni di metri cubi sulla costa, a totale disprezzo delle vere esigenze di questo territorio, già vessato da tante problematiche.

Nel Lazio, il viaggio di Goletta Verde non ha riguardato solo la qualità delle acque, ma anche la qualità complessiva del litorale. A partire da Ardea (Rm), dove Legambiente ha denunciato che nel
Paese un reato ambientale su cinque si compie nel Lazio, nel 2011 ben 634 infrazioni accertate, ossia 1,7 al giorno, con una forte morsa dell’abusivismo edilizio sui territori più pregiati. A Ponza  Lt), Goletta Verde ha incontrato il nuovo Sindaco, per sottoporre all’attenzione dell’amministrazione un documento fatto di proposte, idee e iniziative da mettere in campo per trasformare l’isola in un avamposto sostenibile: Ponza può risorgere dalle macerie dell’illegalità del passato, la strada delle regole e della trasparenza imboccata è giusta, ora serve un forte slancio verso la sostenibilità e l’innovazione. A Fondi (Lt) gli ambientalisti con un blitz nell’area dove è stato abbattuto l’ecomostro dell’Isola dei Ciurli”, hanno consegnato una bandiera nera all’Amministrazione chiedendo di aprire subito l’area ai cittadini e di stoppare la variante al PRG “salva-abusi” nei campeggi.

“Basta abusi e progetti di cementificazione, il mare e le coste del Lazio hanno bisogno di attenzione, di accessi liberi al mare e lotta agli scarichi illegali –ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Dagli abusi edilizi costieri, alle proposte di varianti su demanio, a nuove opere di cemento, fino all’assurdo progetto di nuovo water front per Ostia nella Capitale, nel Lazio sembra proprio si voglia divorare tutta la bellezza del nostro irripetibile paesaggio costiero, un  valore unico ma anche una grande fonte di ricchezza per un turismo che è sempre più attento. Bisogna puntare sulla qualità e la sostenibilità dimenticando cemento e assurde concessioni. Il mare del Lazio merita questa attenzione, storia e archeologia si rincorrono sulle coste regionali che possono vantare un cospicuo patrimonio naturalistico, sono anche diverse le esperienze positive sulle quali puntare.” Una sottolineatura, come detto, meritano le temperature dell’acqua rilevate dai tecnici della Goletta Verde, con i punti a Sabaudia (Lt) e Anzio (Rm) che arrivano a 30°C e tutti gli altri del litorale a sud della Capitale in cui le temperature sono comunque sopra i 25°C, prossime ai valori della torrida estate del 2003 quando il picco massimo venne registrato a Fregene con 30,5°C. Una evoluzione da tenere estremamente sotto controllo, insieme alle concentrazioni dell’ossigeno disciolto, per il possibile incremento di proliferazioni algali, come dimostra l’esplosione di mucillaggine in quel tratto di costa proprio in questi giorni.

“La situazione che hanno riscontrati i nostri biologi -afferma Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente-, rispecchia appieno il dato ISTAT per cui, con appena il 65%, del carico
prodotto trattato, la performance depurativa del Lazio è tra le peggiori tra quelle delle regioni costiere del centro Italia, che in media riescono a coprire il 79% degli abitanti equivalenti e al di sotto della media nazionale che si attesta intorno al 75%. In tutto il Belpaese ci sono troppe falle nel sistema di depurazione, è per questo motivo -continua Zampetti– che le nostre analisi continuano a riscontrare diverse situazioni critiche, soprattutto in corrispondenza di fossi o canali o foci di fiumi. Un dato che, seppure relativo ad un monitoraggio spot, evidenzia una situazione che va risolta in tempi ormai non più rimandabili”.

Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e del mare in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, spiega Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – sottolinea Mastrostefano – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in mare inquinano una superficie grande come un campo di calcio”. A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. Il Monitoraggio scientifico

I prelievi alla base delle nostre considerazioni, vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente, l’altra anima della Goletta Verde, che viaggia via terra a bordo di un laboratorio mobile grazie al quale è possibile effettuare le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

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Goletta Verde: Legambiente presenta al Sindaco dell’Isola Voler bene a Ponza

Goletta Verde di Legambiente
Presenta al Sindaco dell’Isola Voler bene a Ponza: un documento di
proposte, idee e iniziative da attuare per il futuro sostenibile dell’isola
Depurazione, stop al cemento, messa in sicurezza e tutela del territorio
queste le criticità da affrontare con urgenza

Legambiente: “Ponza può facilmente diventare l’isola del recupero e della valorizzazione urbana e del territorio, della raccolta differenziata, dell’energia rinnovabile e della mobilità sostenibile a beneficio del turismo di qualità.”

Goletta Verde ha incontrato il nuovo Sindaco di Ponza, Pier Lombardo Vigorelli, per sottoporre all’attenzione dell’amministrazione un documento fatto di proposte, idee e iniziative da mettere in campo per trasformare l’isola in un avamposto sostenibile, all’avanguardia nel coniugare la qualità dei servizi ricettivi e qualità ambientale del territorio. Questo il messaggio che la storica campagna di Legambiente per la tutela del mare e delle coste italiane, ha lanciato oggi dall’isola pontina: Ponza, un’isola stupenda con molti problemi di gestione e tutela del territorio, tante situazioni da affrontare, ma con un enorme potenziale di sviluppo sostenibile ancora tutto da esprimere, chiudendo col passato e puntando su innovazione, efficienza e tutela del patrimonio ambientale.

“Ponza può risorgere dalle macerie dell’illegalità del passato, la strada delle regole e della trasparenza imboccata dal nuovo Sindaco è quella giusta, ora serve un forte slancio verso la sostenibilità e l’innovazione –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Questo meraviglioso territorio può facilmente diventare l’isola del recupero e della valorizzazione urbana dell’abitato abbandonando il cemento illegale, della raccolta differenziata porta a porta piuttosto che delle discariche abusive, dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, della mobilità sostenibile e della riqualificazione delle aree dismesse ed abbandonate a beneficio del turismo di qualità. Allo stesso tempo torniamo a chiedere di rivedere il progetto del nuovo porto da 500 posti barca a Cala dell’Acqua, è troppo impattante. Con Voler bene a Ponza questo vogliamo dire, l’isola merita davvero un futuro migliore, per questo Legambiente metterà a disposizione idee, competenze e
passione.”

La mancata depurazione è sicuramente tra le principali criticità ambientali che affliggono Ponza. Difficile nascondere l’evidenza se il 100% della popolazione non risulta essere depurata. Un
segnale positivo arriva dallo stanziamento di fondi per 2,6 milioni di euro per completare e allacciare gli impianti, un’occasione per prevedere sistemi per il risparmio e l’efficienza idrica. Positivi sono anche gli investimenti di 5,7 milioni di euro previsti per la mitigazione del rischio idrogeologico, a partire dalla messa in sicurezza dell’area di Frontone, dove sono state chiuse le attività illegali, e il tunnel romano di Chiaia di Luna, la rocca del cimitero, le aree di cala Feola e cala Fonte.

L’assedio dei pirati del cemento è per certi versi limitato dal fatto che l’intera Isola di Ponza è soggetta a un regime di “tutela di beni di valore strategico nell’ambito del comprensorio”, nonostante ciò preoccupano molto le oltre 600 domande di sanatoria presentate al Comune nei tre sciagurati condoni, che vanno valutate attentamente. Il vincolo, secondo le indicazioni verificate da legambiente, riduce peraltro, e per fortuna, di molto anche il campo del Piano Casa regionale, applicabile limitatamente ad aree minime (le zone D del porto), ma solo previo accordo
con il Ministero dei Beni Culturali.

“L’isola si trova oggi davanti ad un percorso forse in salita ma che può portare grandi risultati – dichiara Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – a patto che vengano affrontati con razionalità e lungimiranza i problemi che al momento ne compromettono la qualità ambientale. Un percorso virtuoso da intraprendere fin da subito coniugando investimenti, vincoli per la tutela ambientale e sviluppo economico e turistico del territorio. Ci auspichiamo che la nuova amministrazione comunale rappresenti davvero un’inversione di tendenza sul fronte della legalità,
del rispetto dell’immenso patrimonio naturalistico e archeologico cogliendo appieno le opportunità e la possibilità di garantire all’isola i vantaggi che derivano da un percorso di questo tipo. Strada
intrapresa con successo anche da tante altre isole minori italiane, che hanno saputo coniugare in pieno lo sviluppo turistico ed economico con la salvaguardia dell’ambiente, considerato non più
come vincolo ma come volano per l’economia delle comunità locali.”

Per un futuro sostenibile, Ponza deve anche aprirsi a politiche innovative e che diano riscontri positivi al livello economico, sociale ed ambientale nel medio e nel lungo termine, temi che sono stati al centro dell’incontro odierno con l’amministrazione comunale. In questo senso, fondamentale è adoperarsi per ottimizzare il settore energetico. La vecchia centrale a gasolio, attualmente ancora in funzione per le emergenze, è “relitto” di un vecchio passato energetico, che va superato con nuovi progetti che puntino molto su risparmio, efficienza e fonti rinnovabili. Anche sui rifiuti non si può attendere oltre per introdurre forme di raccolta differenziata spinta, domiciliare porta a porta sia per i privati che per le strutture ricettive, per gestire in modo veramente sostenibile la raccolta dei rifiuti. Altrettanto importante predisporre dei piani innovativi per la mobilità sostenibile a Ponza, ridurre il numero delle auto circolanti, prevedendo una forte tassa di sbarco per i veicoli, con nuove modalità di accoglienza inclusive per i portatori di handicap e che valorizzino, attraverso turismo e agricoltura di qualità, l’unicità di quanto ha da offrire Ponza sotto forma di prodotti tipici, archeologia, e bellezze naturali.

Si ricorda che Lunedì 9 Luglio, a Roma, alle ore 11.30, presso la sede di Legambiente Lazio, in Viale Regina Margherita 157  si terrà la conferenza stampa finale della tappa laziale di Goletta Verde durante la quale saranno presentati i risultati delle analisi effettuate dai biologi di Legambiente sull’inquinamento microbiologico del mare regionale.

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