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A Nettuno una passeggiata tra le ville cardinalizie organizzata dal circolo “Le Rondini”

Il circolo di Legambiente “Le Rondini” organizza una passeggiata tra le quattro ville cardinalizie di Anzio e Nettuno che sarà guidata da uno dei massimi esperti della storia del luogo, l’architetto Paolo Prignani.

La visita è gratuita ma sarà necessario prenotarsi ai numeri

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Ci si potrà spostare tra le ville (percorso di pochi km) a piedi, in bicicletta, coi pattini o in auto.
L’appuntamento è alle 9.00 davanti al cancello del parco di VILLA BORGHESE in via Gramsci. In questa prima  villa ci sarà la sola spiegazione della guida  ma non si potrà entrare. Una parte del parco era infatti stata acquisita dalla Provincia di Roma che non ha però portato a termine il progetto. L’ iniziativa sarà quindi  anche una denuncia del mancato impiego di quest’area verde che non è fruibile dai cittadini.

Visiteremo poi dall’esterno le tre ville di Anzio ed i relativi parchi:
-VILLA ADELE
-VILLA ALBANI
-VILLA SARSINA

 

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Goletta Verde di Legambiente arriva nel Lazio

Da domani, venerdì 6 luglio a lunedì 9 luglio
Tante iniziative per la campagna ambientalista che farà tappa ad
Ardea, Ponza, Fondi e Gaeta
Primo Appuntamento,
domani, Venerdì 06 luglio ad Ardea
alle ore 11.30, presso il Lungotevere degli Ardeatini SS601
(loc. Centro Regina):
Presentazione del Dossier sull’abusivismo nelle coste del Lazio
riflettori puntati sul ciclo del cemento illegale che affoga la regione

Il Lazio è la quarta regione toccata dal tour 2012 della Goletta Verde, la storica campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate realizza un attento monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani. Giunta al ventisettesimo anno di attività, l’imbarcazione ambientalista prosegue la sua opera capillare di informazione e sensibilizzazione in tutela del mare e delle coste e per schierarsi contro chi sfrutta e contamina questo bene pubblico insostituibile per fini privati.

Nel Lazio da domani, venerdì 06 luglio fino a lunedì 9 luglio, il tour della Goletta Verde visiterà tutte le coste dello Stivale per concludersi a Triste il 14 agosto. Due mesi di navigazione per mettere sotto la lente di ingrandimento punti critici e problematiche della gestione del mare e delle coste italiane. Nel Lazio gli approfondimenti della Goletta Verde spazieranno dall’abusivismo, alla fruibilità ed accessibilità dei litoranei, all’urgenza di definire chiari programmi per tutelare le coste, con particolare attenzione verso le situazioni regionali più critiche, che, come di consueto, saranno monitorate anche dal punto di vista dell’inquinamento microbiologico.

Il Programma della Goletta Verde nel Lazio
Venerdì 06 luglio
Ore 11.30, Ardea (RM), Lungotevere degli Ardeatini (loc. Centro Regina), SS 601 Presentazione del Dossier Abusivismo nel Lazio, uno studio attento che illustra la situazione sull’abusivismo edilizio nei Comuni costieri regionali. Nel documento si affrontano le annose questioni delle demolizioni ancora ferme all’anno zero, dell’inaccessibilità dei lidi, dei condoni  mascherati: la fotografia di una regione che ancora stenta a liberarsi dalla stretta delle illegalità legate al ciclo del cemento.

Interventi:
Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente
Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio

Sabato 7 luglio Porto di Ponza, (LT)
Ore 10.30, appuntamento a bordo di Goletta Verde ormeggiata al Porto di Ponza. L’incontro della Goletta Verde con il primo cittadino di Ponza, Pier Lombardo Vigorelli, per la presentazione del Decalogo di Legambiente per l’isola, sarà occasione per chiedere una tutela ambientale a 360 gradi che passi dalla protezione del territorio, a politiche di efficienza e risparmio energetico, rivolgendo al contempo più attenzione agli scarichi e alla depurazione, un deciso stop al cemento illegale e azioni puntuali per la salvaguardia delle coste, tutelando il demanio marino e valutandone l’impatto ambientale.

Domenica 8 luglio, Goletta Verde in rada a Fondi
Ore 11,00, appuntamento a Fondi – km 4 della via Flacca, discesa a mare dopo il “Club Mediterraneo” .
Attivismo ambientalista nell’iniziativa “Riprendiamoci l’isola dei Ciurli”. Sono passati cinque anni dall’abbattimento del ecomostro in quella che ora è un’Area protetta regionale, ma ancora si ritarda a riconsegnare l’area ai cittadini. Goletta Verde di Legambiente in prima linea a chiedere all’amministrazione l’immediata riapertura e la piena fruibilità.

Sabato 7 e la sera di Domenica 8 luglio la Goletta Verde sarà ormeggiata al Molo Caboto di Gaeta

Lunedì 9 luglio
Ore 11,00 a Roma, presso la sede di Legambiente Lazio in Viale Regina Margherita 157. Conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque del Lazio realizzate dall’equipe di
biologi di Goletta Verde. Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito www.golettaverde.it
e su facebook/golettaverde

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Coou
Partner Tecnici: Corepla, Nau!, Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La Nuova Ecologia
Ufficio Stampa di Goletta Verde:
Laura Binetti
stampa.golettaverde@legambiente.it; 349-6546593

I progetti a bordo di Goletta Verde

SOS GOLETTA
Puoi contribuire anche tu a difendere il mare dall’inquinamento! Se ti imbatti in tubature che scaricano in mare e nei laghi, se avvisti liquidi o sostanze sospette in acqua segnalalo a SOS Goletta (http://www.golettaverde.it/sos-goletta ). Le tue segnalazioni aiuteranno i biologi di Goletta Verde ad individuare nuovi punti da controllare e denunciare alla autorità competenti.
Per informazioni e contatti: mail: sosgoletta@legambiente.it;
Tel: 06-8626181 Sms e Mms 346 – 0074114
Scarica il video di SOS Goletta

L’ATLANTE DEI PAESAGGI COSTIERI ITALIANI
Le aree costiere italiane sono uno straordinario patrimonio ambientale, culturale, storico. Ma sono anche paesaggi spesso poco conosciuti, in troppi casi a rischio cementificazione e degrado. Attraverso l'”Atlante fotografico dei paesaggi costieri” di Legambiente, saranno “raccontate” le coste italiane, con immagini e informazioni sui luoghi e sulle storie che le riguardano per una conoscenza delle coste per come sono e per come erano. Fotografi amanti del mare ed appassionati della natura sono invitati a partecipare a questo esperimento, unico nel suo genere, visitando la piattaforma digitale fruibile su www.legambiente.it ed inviando i loro scatti (max 300 Kb) ad atlantecoste@legambiente.it indicando precisamente la località e la data dello scatto.

FISH SCALE !IL PROGETTO DEL PESCE RITROVATO
Il progetto Pesce Ritrovato by Fish Scale, finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento finanziario LIFE+, mira a preservare la biodiversità marina, a riscoprire le specie ittiche locali, a ridurre gli scarti di pesca e infine a incrementare la domanda e il valore commerciale delle specie ritrovate. L’iniziativa è promossa dall’Acquario di Genova, insieme a Legambiente, Coop Liguria, Lega Pesca, Softeco Sismat Spa, Acgi Agrital, con il supporto della Regione Liguria e con la partecipazione di pescatori e ristoratori locali. http://www.fishscale.eu/

LA RIFORMA EUROPEA DELLA PESCA
Mettere fine al sovra sfruttamento del mare e delle sue risorse attraverso un’efficace Riforma della Politica Comune della Pesca. Questo l’obiettivo di Legambiente e della coalizione internazionale  ocean2012, che chiedono all’UE di adottare una nuova politica che possa eliminare la pesca eccessiva e garantire un utilizzo equo di abbondanti stock ittici.
Segui la campagna su www.ocean2012.eu

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Un’infrazione su venti è sul mare del Lazio

Un’infrazione su venti è sul mare del Lazio
Tra abusivismo edilizio, cattiva depurazione, pesca di frodi e violazioni al codice della navigazione, ecco tutte le illegalità secondo “Mare Monstrum” di Legambiente. E dal 5 Luglio la Goletta Verde torna nel Lazio, tappe a Ostia, Ardea, Anzio, Ponza, Fondi e Gaeta.

Una illegalità su venti ai danni del mare italiano si compie nel Lazio. Collezionando 1,8 infrazioni per ognuno dei 361,5 chilometri di costa, la nostra regione ne assomma 659, pari al 5% del totale italiano, con 762 tra denunce e arresti e 196 sequestri, e si piazza all’ottavo posto nella classifica nazionale “Mare Monstrum 2012” di Legambiente, basata sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto –migliorando di una posizione rispetto allo scorso anno quando era settimo con 732 infrazioni.

Sul fronte dell’abusivismo edilizio in aree demaniali calano le infrazioni accertate, che nel 2011 sono state 141, ma cresce molto il peso degli abusi nel Lazio rispetto al totale nazionale dall’1,8% al 4,4%, con un totale di 202 persone denunciate o arrestate e 69 sequestri. Nel 2011 sono stati molteplici i casi di indagini, abusi e sequestri, soprattutto nell’area romana. Il caso più eclatante è certamente quello del ribattezzato “Porto della discordia” a Fiumicino (Rm) – oggetto di un’ indagine condotta dal Procuratore di Civitavecchia Amendola e dai suoi sostituti – che al momento non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati e stanno vagliando le possibili ipotesi di reato. Ma intanto per ben due volte l’indagine ha già portato la polizia giudiziaria ad acquisire nella sede del Comune gli atti dell’appalto. Altre vicende hanno riguardato una lottizzazione abusiva alla luce del sole su un’area di quattro ettari a Pomezia (Rm), con  un’indagine condotta dalla Procura di Velletri, che ha anche disposto ad Ardea (Rm) il sequestro di un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili. Dopo l’abbattimento dei 21 scheletri di villette all’Isola dei Ciurli a Fondi (Lt), vecchi e nuovi ecomostri continuano a deturpare la provincia di Latina, colpa della forte presenza della criminalità organizzata che sta trasformando il sud del Lazio in una nuova frontiera criminale, con tanto di proiettili recapitati all’ex Questore di Latina, al capo della Squadra Mobile, Tatarelli, e al sostituto procuratore Miliano: sigilli a San Felice Circeo a una villa del valore di 400 mila euro a quanto pare senza nessuna concessione, sequestro a Sabaudia di 10 ettari di terreno agricolo, dove secondo l’accusa venivano sversati fanghi biologici; a Formia, sigilli a 16 appartamenti del valore di circa cinque milioni di euro sorti in violazione dei piani territoriali a due passi dal mare dello splendido Golfo, in località Acquatraversa. Ferme le ruspe di fronte a diversi ecomostri, primo tra tutti le 285 unità abitative della lottizzazione abusiva Bella Farnia a Sabaudia in attesa del giudizio della Cassazione, così come i dieci villini della lottizzazione abusiva nella piana di Sant’Agostino a Gaeta (Lt) e gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi, come i casi già noti del parcheggio sulla spiaggia a Lavinio (Rm) abbandonato da molti anni.

“Pericolose illegalità e veri e propri reati su abusivismo e mare inquinato compromettono il fragile
equilibrio del nostro mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio –
Sull’abusivismo edilizio, esclusa Ardea che sta compiendo un lavoro importante nonostante si segnalano
comunque nuovi casi di abusi, non si vede da troppo tempo una ruspa in azione per gli abbattimenti e la
Regione non ha riattivato il sostegno ai Comuni con il fondo di rotazione, né i poteri sostitutivi. Piccole e
grandi criminalità si vincono con gli abbattimenti. Le forze dell’ordine e le procure lavorano molto, ma
serve poi il colpo finale dei Comuni. Così come sulla depurazione preoccupano le illegalità legate spesso
alla mala gestione degli impianti e agli scarichi illeciti che portano poi alle macchie scure che i cittadini
trovano in mare come anche di recente; anche in questo caso serve un rilancio del piano della qualità delle
acque della Regione Lazio, che ha perso però per il debito della sanità molti degli investimenti sul fronte
delle fognature e della depurazione.”

Sul fronte del mare inquinato il Lazio si piazza, infatti, all’undicesimo posto: tra scarichi illegali e cattive depurazioni, il mare laziale è vittima di 103 infrazioni all’anno, il 3,9% del totale nazionale, e 128 sono state le persone denunciate o arrestate mentre i sequestri sono stati 69. Da segnalare il caso di una lavanderia industriale a Fondi: dopo le denunce di Legambiente circa i cattivi odori provenienti dal Fosso San Giovanni e le evidenti schiume biancastre, la Provincia di Latina ha sospeso l’autorizzazione allo scarico per le acque industriali. La depurazione migliora nella nostra regione, anche se i numeri sono ancora molto preoccupanti, visto che solo il 65,4% degli abitanti equivalenti serviti effettivi (AES) ha impianti di depurazione delle acque reflue urbane con trattamento secondario e terziario. Tra i capoluoghi le peggiori performance si registrano a Frosinone, dove l’efficienza è ferma all’80%, Rieti all’83% e Latina all’84%; a Roma l’efficienza tocca il 90%, ma i numeri in ballo sono molto grandi e quindi c’è molto da fare, mentre Viterbo si attesta al 95%. Non migliora la situazione per quanto riguarda la pesca di frodo, per la quale il Lazio scala la classifica e si piazza al quinto posto quadruplicando in pratica le infrazioni accertate fino a 240, il 5% del totale nazionale, con 250 tra denunce e arresti e 9 sequestri effettuati, con 1.206 kg totali di sequestri, dei quali 694 kg sono stati di molluschi e 462 kg di pesce. E il Lazio entra ancora nella top ten per le violazioni al codice della navigazione, stabile al sesto posto rispetto alla classifica 2011: le infrazioni al codice sono state 175, con 182 denunce e arresti e 50 sequestri.

“Nel Lazio continuano a essere troppi i casi di illegalità che si abbattono sull’ecosistema marino – ha
dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – i dati rimangono preoccupanti sia per
l’abusivismo che per la depurazione, ma anche per la pesca di frodo e le infrazioni al codice della
navigazione. Se da un lato servono nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti
sul fronte ambientale ma anche su quello economico, dall’altro è altrettanto importante il ruolo dei
cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi
giorni arriverà nel Lazio.”

Il Rapporto è ricco di altre segnalazioni: sul fronte dei ripascimenti, ad esempio, si evince che i più
importanti sono stati realizzati proprio lungo le coste del Lazio, attingendo alle ingenti riserve identificate
sulla piattaforma dalla Regione, con prelievi di sabbia dai fondali marini che hanno superato i 7 milioni di
metri cubi di sedimenti; torna anche ad evidenziarsi il muro invalicabile lungo 17,5 chilometri che occupa
il litorale del Lido di Ostia, con tanto di discoteche, ristoranti e palestre, piuttosto impenetrabile
all’accesso gratuito alla battigia. Per monitorare tutto ciò, torna la Goletta Verde di Legambiente,
con la XXVII edizione della campagna di monitoraggio ed informazione sullo stato di salute del
mare e delle coste, realizzata anche con il contributo di COOU Consorzio Obbligatorio Oli Usati.
Le tappe laziali di quest’anno saranno Ostia (5 luglio), Ardea (6 luglio) con serata in porto ad
Anzio, Ponza (7 luglio), Fondi (8 luglio) con serata in porto a Gaeta.

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Coou
Partner Tecnici: Corepla, Nau!, Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La Nuova Ecologia
Si ringrazia la Sala Balena del Museo Civico di Zoologia ospita la mostra fotografica di Alberto Muro Pelliconi “Dai più
piccoli ai più grandi – Meraviglie nei mari del mondo”.
L’Ufficio stampa Legambiente Lazio
06.85358051 – stampa@legambientelazio.it
www.legambientelazio.it

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Goletta Verde, Legambiente Lazio: “Nuovo cemento dei porti minaccia le coste”

Anzio, Fiumicino, Civitavecchia, ma anche Ladispoli, San Felice Circeo e le isole pontine a rischio: una riorganizzazione dei porti esistenti eviterebbe lavori inutili e dannosi per l’ambiente.

Ben 10mila nuovi posti barca in porti e approdi turistici vecchi e nuovi rischiano di piombare nei prossimi anni nel Lazio, raddoppiando gli attuali 8mila. Porti praticamente ovunque, senza porsi il problema della cementificazione del litorale, del peggioramento della qualità delle acque del mare, della profonda modificazione delle correnti marine e quindi del peggioramento dei fenomeni di erosione costiera.

E’ questo l’allarme lanciato questa mattina da Legambiente Lazio, in anteprima durante la trasmissione Buongiorno Regione del TGR Lazio, collegata con la Goletta Verde ad Anzio. Proprio ad Anzio (Rm), è stato di recente approvato il progetto del nuovo porto da 791 posti barca; a Fiumicino (Rm) sono per ora fermi i lavori del nuovo Porto della Concordia realizzato in piena zona di esondazione a rischio R4 della foce del Tevere con ben 1.445 posti barca; sempre a Fiumicino, il 10 ottobre, è scaduto il bando che prevede anche un nuovo Porto Commerciale; a Ostia sono pronti a partire i lavori per portare i posti barca a 1.400; pericolo anche a Rio Martino (Lt), dove il porto sarà realizzato addirittura con risorse pubbliche della Regione (6,4 milioni di euro) e della Provincia di Latina (2,5 milioni); a Formia (Lt), si attende un nuovo diluvio di cemento del nuovo porto turistico “Marina di Cicerone” da 628 posti barca; a San Felice Circeo (Lt), grazie ai Tribunali sembrava essere scritta la parola fine sul raddoppio del Porto Turistico, ma con la scusa del “completamento funzionale del porto”, sono diversi i nuovi progetti che amplierebbero gli attuali 250 posti barca aggiungendone 100, 243 o 328 nel peggiore dei casi. “Siamo molto preoccupati, un diluvio di nuovo cemento minaccia le coste del Lazio, serve più equilibrio e attenzione, si rischia di peggiorare la qualità delle acque e di ridurre le aree balneabili compromettendo il futuro del mare e del turismo -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-.

Ciò che preoccupa di più è la cieca volontà di andare avanti con progetti inutili, in nome di un guadagno tutt’altro che certo: basta pensare che uno degli studio degli industriali della nautica affermava già diverso tempo fa che, senza aggiunger un metro cubo di cemento in più sulle coste italiane, si sarebbero potuti realizzare ben 39mila nuovi posti barca semplicemente riorganizzando, ristrutturando e adeguando i bacini esistenti.” E’ infinito l’elenco dei porti che si vorrebbero costruire. A Ladispoli (Rm) il 24 ottobre si analizzeranno i progetti presentati in conferenza dei servizi per un nuovo porto turistico (con annesse residenze probabilmente). Problemi anche sulle isole pontine: a Ventotene da diverso tempo è previsto un aumento di 150 unità nautiche, passando così da 30 a 180 posti, mentre a Ponza, sembra fermo il progetto di nuovo porto turistico a Cala dell’Acqua da 500 imbarcazioni, che si aggiungerebbe all’ampliamento dell’attuale porto turistico (450 posti). E dulcis in fundo, a Civitavecchia dal 2006 un progetto di massima, ipotizza un nuovo “Terminal Cina”, con una cassa di colmata di 3.000.000 di metri cubi per una banchina lunga 1,7 km e larga tra i 400 e i 600 m, per una superficie di 1.000.000 di m², coronata in mare aperto da un nuovo antemurale di quasi 2 km.

Opere faraoniche che aggraverebbero il rischio idrogeologico e aumenterebbero l’effetto erosivo già fortemente presente sulle coste del Lazio. “Ottomila posti barca rischiano di diventare in pochi anni quasi 18mila, cementificando pezzi  importanti delle coste del Lazio e minacciando le correnti marine e quindi peggiorando l’erosione -commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Porti costruiti in situazioni ambientali delicate, che troppo spesso si accompagneranno a case e centri commerciali. Ben 63 chilometri di coste laziali sono interessate da fenomeni di erosione, il 23% del totale, come confermano anche ricerche internazionali, nuove impattanti cementificazioni le metterebbero ancora più a rischio.”

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Nuovo blitz della Goletta Verde di Legambiente ad Anzio: stop al cantiere dei “pennelli” antierosione

Stop al cantiere dei pennelli anti-erosione, Legambiente Lazio torna con un blitz della Goletta Verde ad Anzio. Nonostante l’esposto di Legambiente Lazio dell’estate scorsa, dove veniva evidenziata la mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto, nei giorni passati sembra che il cantiere abbia ripreso a lavorare.

“Le 15 opere frangiflutti lunghe 100 metri, poste a 200 metri l’uno dall’altro, sarebbero una vera e propria trappola per il mare -affermano Valentina Romoli, vice presidente di Legambiente Lazio, e Anna Tomassetti, presidente del Circolo Legambiente Le Rondini-. Il progetto è privo della Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lazio e va fermato subito, per verificare fino in fondo la fattibilità di questa inutile e impattante opera, secondo le normative di tutela ambientale. Visto le poche risorse disponibili, pensiamo che la Regione debba valutare opere di minore impatto, in stretto accordo con cittadini, associazioni e imprese. Le istituzioni non possono rimanere mute di fronte a questo abuso.”

Il progetto dell’Ardis, l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, prevede iniziative simili un po’ ovunque oltre ad Anzio, anche Nettuno, Latina, Fondi, Minturno, Terracina, Torvajanica e Ladispoli. Oltre all’impatto paesaggistico e sull’apporto solido nei mari, le opere frangiflutti, i cosiddetti “pennelli” sono pericolose per diversi motivi, tra i quali il mancato ricambio idrico tra la zona protetta ed il largo e la difficile, se non impossibile, accessibilità nautica della costa soprattutto a mezzi di soccorso.

Hanno partecipato alla conferenza rappresentanti del Green Ocean Surfing e associazioni locali. La Goletta “Catholica” rimarrà ad Anzio fino al 12 ottobre, quando il viaggio riprenderà per toccare San Felice Circeo (13-15) e Gaeta (16-19), prima della tappa conclusiva di Ventotene, in programma il 21 ottobre.

Per conoscere tutti gli appuntamenti della Goletta Verde è possibile consultare la pagina web www.legambientelazio.it

La campagna “Goletta Verde nel Lazio” è realizzata con il contributo della Regione Lazio – Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile.

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Goletta Verde di Legambiente ad Anzio

Stop all’inutile e dannoso progetto anti-erosione: non ha la necessaria
Valutazione di Impatto Ambientale

Bandiera nera al progetto dei “pennelli” di Anzio

Legambiente: “Fermare l’opera dissennata e i progetti simili che rischiano di distruggere tutta la costa laziale, con un’enorme barriera sottomarina a Nettuno, Latina, Fondi, Minturno, Terracina, Torvajanica, Ladispoli”.

Goletta Verde la campagna di Legambiente che ogni estate vigila e diffonde informazione sulla salute del mare e delle coste italiane si ferma ad Anzio per puntare i riflettori sul problema dell’erosione costiera e per denunciare e consegnare la Bandiera Nera, il poco ambito riconoscimento di Goletta Verde per gli scempi a danno di mare e coste, all’insensato e dannoso progetto dei “pennelli”, ovvero 15 opere frangiflutti, lunghe 100 metri e poste a 200 metri uno dall’altra, lungo il Lido Marechiaro.

Secondo un recente studio ISPRA nel Lazio sono in fase di erosione 63 km di costa (pari al 23% del totale). Un fenomeno naturale aggravato dalle dinamiche connesse ai mutamenti climatici in corso, in particolare, all’aumento del livello del mare, con cause da ricercare soprattutto nell’antropizzazione del litorale e nell’incremento della presenza del cemento. Di fronte a un evento così serio, piuttosto che scelte ponderate per prevenire il fenomeno, ad Anzio purtroppo si sta  facendo scempio del litorale e per questo Legambiente ha assegnato al progetto la bandiera nera, il poco ambito riconoscimento di Goletta Verde.

“Il progetto dei pennelli antierosione è inutile e dannoso, ma anche gravemente privo delle necessarie autorizzazioni ambientali, va fermato subito liberando il mare dalla barriera già fatta e indirizzando il cospicuo finanziamento dalla Regione Lazio su opere di minore impatto, da ridiscutere con cittadini e associazioni – dichiarano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. Ci siamo subito chiesti come questo assurdo progetto dell’Ardis, , l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, potesse avere ottenuto una positiva valutazione di impatto ambientale e abbiamo verificato con il competente ufficio regionale che semplicemente non è mai stato richiesto il parere. Ora, dopo un nostro esposto e grazie all’intervento della Guardia di Finanza che ha riscontrato i fatti, le carte sono in Procura, e con tutti quelli che hanno a cuore il nostro litorale rimaniamo in attesa di conoscere l’esito di questa allucinante situazione”

Legambiente con la Goletta Verde chiede, a difesa del litorale di Anzio e di tutto il Lazio la cancellazione del progetto, la chiusura del relativo cantiere, l’immediata liberazione totale delle terribili strade di pietre e terra che oggi devastano l’area; la verifica da parte della Regione Lazio di nuove e serie modalità per contrastare l’erosione costiera, fermando i progetti che vorrebbero realizzare un’enorme barriera di nuovi pennelli a Nettuno, Latina, Fondi, Minturno, Terracina, Torvajanica, Ladispoli; l’avvio, da parte dell’amministrazione comunale di Anzio, di una discussione sull’erosione e sulla gestione della costa, che veda partecipi tutti i soggetti interessati. “Questa situazione rasenta il grottesco – afferma Anna Tommasetti, Presidente del circolo di Legambiente Le Rondini di Anzio-. L’opera dei pennelli distruggerebbe 4 chilometri di costa, aggravando in maniera considerevole il fenomeno dell’erosione del litorale, le istituzioni non possono restare cieche di fronte a progetti non solo distruttivi per l’ambiente ma anche privi di importanti autorizzazioni. Per questo oggi consegniamo la Bandiera Nera I cittadini e le associazioni ha nno il diritto e il dovere di intervenire e alzare la voce contro lo scempio che si vuole portare avanti a danno del territorio e della salute e sicurezza pubblica, chiediamo all’Amministrazione un confronto immediato coinvolgendo pescatori, ambientalisti, surfisti, balneari e tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’ambiente marino di Anzio” Un’ulteriore assurdità è data dall’idea di realizzare i pennelli vicino al nuovo Porto di Anzio, un’opera di cementificazione del litorale romano, che con l’enorme “braccio” di cemento in mare devierà le correnti, togliendo materiale ai flussi e compromettono l’equilibrio naturale dei fondali. Hanno partecipato, tra gli altri, al blitz della Goletta Verde: Giorgio Zampetti, Portavoce di Goletta Verde; Green Ocean Surfing e il Circolo Tirrena.

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