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Mille nuovi alberi alla Caffarella, nel Parco dell’Appia Antica

Legambiente e Comune di Roma concludono iniziativa forestazione
Mille nuovi alberi costeggeranno il Fiume Almone nell’area della Caffarella, nel Parco Regionale dell’Appia Antica, per assorbire e compensare le emissioni dell’anidride carbonica all’interno della
Capitale anche in vista del vertice Rio+20, ma anche migliorare la fruizione del verde. E’ questa La nuova iniziativa di forestazione urbana messa in campo da Legambiente Lazio, con il contributo
dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e la collaborazione del Parco Regionale dell’Appia Antica, che ha preso il via stamattina con l’avvio della piantumazione. Cinquanta studenti della scuola Villa Lazzaroni, dopo vari incontri in aula, hanno collaborato alla messa a dimora degli alberi, alla presenza di Marco Visconti, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Alma Rossi, direttrice del Parco Regionale dell’Appia Antica e Federico Berardi, commissario Parco Regionale dell’Appia Antica. “Piantare nuovi alberi è fondamentale, contro i cambiamenti climatici, le piogge che crescono e il caldo torrido estivo. Servono azioni concrete di riduzione diretta delle emissioni di anidride carbonica, ma anche nuove iniziative di forestazione urbana -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. A Roma negli ultimi dieci anni, le emissioni di anidride carbonica sono cresciute di almeno il 20%, e molti studi confermano che, se non si agisce in fretta, la temperatura globale potrà salire di oltre 1,2 gradi centigradi con conseguenze irreversibili per l’intero pianeta. Al prossimo vertice Rio+20, del prossimo giugno, servono scelte concrete , per questo Legambiente proseguirà nelle azioni dedicate a combattere il riscaldamento globale, negli interventi di forestazione, con il coinvolgimento degli studenti per sensibilizzarli alle tematiche ambientali.”

Il cammino verso Rio+20 rappresenta un’occasione fondamentale per rinnovare gli impegni dei Governi e delle Amministrazioni verso scelte per la sostenibilità dello sviluppo, verificando i progressi raggiunti e valutando le sfide future. Gli attuali impegni di riduzione rischiano di non essere sufficientemente ambiziosi, per raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 30% di anidride carbonica, del 20% di efficienza energetica e del 20% di energia da fonti rinnovabili, sono necessarie ulteriori iniziative concrete.

All’iniziativa sono intervenuti Andrea Buzi, dottore agronomo; Fabrizio Piccari, dottore naturalista, che Legambiente ringrazia per la collaborazione.

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Stop al cemento sul Parco dell’Appia Antica

Domani, 3 agosto, il Consiglio Comunale di Marino pone all’Ordine del giorno la lottizzazione Mugilla – Divino Amore – Mazzamagna: mc 895.000 in aree della Campagna Castellana individuata dalla proposta di Piano dell’Ente Regionale Parco dell’Appia Antica quale area di espansione. Legambiente Lazio chiede al Ministro Galan di sapere cosa ne pensa: quell’area è vincolata dal Ptpr adottato dalla Regione Lazio

Chi è senza peccato, scagli il primo mattone. L’evangelica citazione ben si attaglia alle vicende relative della lottizzazione Divino Amore, nel Comune di Marino.

Torna alla ribalta il cemento sulla splendida area di quasi 400 ettari, dove verrebbero edificati 895.000 mc, tra funzioni residenziali, commerciali, artigianali, nuovo cimitero, nuova sede comunale, nuove scuole, centro anziani, palazzetto dello sport, auditorium, università e quant’altro. Sulla base di una serie di sciagurati atti, domani in piena estate, 3 agosto, il Consiglio Comunale di Marino, guidato dall’On. Palozzi, si appresta a discutere della lottizzazione Mugilla – Divino Amore – Mazzamagna. La cubatura insistente sull’area archeologica di Mugilla verrebbe spostata sulle aree del Divino Amore. E in questo modo la proposta di Piano del parco dell’Ente Regionale Parco dell’Appia Antica verrebbe irrimediabilmente scassata.

La storia inizia da lontano. Infatti la variante da area agricola ad area edificabile fu portata avanti dalla Giunta di sinistra guidata dall’On. Perrone, e confermata dal Suo successore a Sindaco, l’On. Desideri, espressione del centro – destra, il quale dopo aver fatto una campagna elettorale contro la lottizzazione, trovò modo di confermarla, validando, con atti successivi, la Variante, una Variante con cubatura pesante: Mc 1.100.000 su una area di circa 120 ettari. Poi intervenne la proposta di Piano d’Assetto dell’Ente Parco dell’Appia Antica, risalente al 2003, la quale, invece, individuava l’ambito archeologico di Mugilla – ulteriori mc 88.000 per il Prg di Marino – e l’area agricola del Divino Amore quali aree di espansione. Poi intervenne il Piano territoriale paesistico regionale, il  quale confermò le scelte dell’Ente Parco, bocciando le osservazioni al Ptpr avanzate dal Comune di Marino sugli ambiti citati e giudicando le scelte del PRG quali “interventi non compatibili con le esigenze di tutela paesaggistica”.

La storia continuò: durante la precedente consigliatura regionale, l’Assessorato all’Urbanistica, guidato dall’On. Montino, pensò bene di “scassare” il Ptpr sugli ambiti detti, firmando un Protocollo, datato 8/04/2011, con il quale la cubatura detta sull’area del Divino Amore scendeva a mc 895.000, da mc 1.100.00: mc 200.000, in meno, quando si dice – continuando con metafore evangeliche – “accontentarsi di un piatto di mattoni”. Successivamente fu presentato da un “colorito” schieramento di capigruppo bipartisan uno sciagurato ordine del giorno, durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale, con il quale si cercava di benedire “il piatto di mattoni” ottenuto. Nel frattempo l’area, dalle mire della Banca di Roma era passata nella proprietà di un gruppo di palazzinari romani. Bastò un comunicato della nostra associazione per “disperdere” il colorito schieramento: l’Odg venne ritirato, ma rimase purtroppo il citato protocollo d’intesa.

In merito a ciò il Presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, ha dichiarato quanto segue: “Stop al cemento sul Parco dell’Appia Antica. E’ un comprensorio di Campagna Castellana, esteso per circa 120 ettari, posto a fronte della Tenuta di Fioranello, insistente invece nel confinante Comune di Roma: due aree agricole che si intrecciano tra i Comuni Marino e Roma per bloccare quel nefasto processo di conurbazione tra Roma e i Comuni dei Castelli romani che hanno fatto sì che ormai tra Roma e i Comuni dei Castelli Romani sia una lunga teoria di edificato continuo, senza alcuna “pausa” ambientale. Chissà che cosa ne pensa il Ministro dei Beni Culturali On. Galan, del quale, proprio oggi, abbiamo apprezzato la difesa delle istanze paesaggistiche in riferimento allo sciagurato Piano – Casa della Regione Lazio – prosegue Parlati –. Infatti, non a caso, il Ptpr regionale adottato, “bocciava” il Prg del Comune di Marino, stabilendo che le scelte del Prg di Marino sull’ambito erano incompatibili con le esigenze di tutela paesaggistica. Infatti Ci appelliamo inoltre alla Provincia di Roma, che nel suo Piano Territoriale  di Coordinamento ha classificato l’area quale area agricola. Come si vede, il voto di domani del Consiglio Comunale di Marino dovrà passare attraverso due verifiche di ordine superiore: il Piano Territoriale Paesaggistico, che dovrà essere modificato, e il Piano territoriale di Coordinamento, anch’esso da modificare. Ma ci rivolgiamo anche ai Consiglieri Comunali di Marino: ve la sentite di benedire con il vostro voto questa squallida storia di mattoni bipartisan?”.

A sua volta, il Presidente del Circolo Legambiente di Marino “Il Riccio”, Renato Arioli, ha dichiarato: “Il Comune di Marino, come è noto, è già sotto standard urbanistico: troppe cubature realizzate e in previsione, poche aree di standard urbanistico, poco verde, pochi servizi pubblici. In questo contesto territoriale come è possibile licenziare ulteriori mc 895.000, che significano quasi 8.000 nuovi residenti insediati/insediabili?”

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Magnalonga 2011 di Legambiente, meno di un mese al via per la terza edizione

Il Magnamondo: il Mondo a Portata di Bici”, biciclettata interculturale attraverso Roma e il parco Regionale dell’Appia antica

Sabato 21 Maggio, piazza Vittorio, ore 14 – info www.magnalonga.net

Una passeggiata in bicicletta di 30 chilometri, alla portata di tutti, da piazza Vittorio attraverso le meraviglie del Parco regionale dell’Appia Antica, lungo percorsi ciclabili e di interesse, con 5 tappe
con degustazioni etniche di tutti i paesi del mondo, per 400 ciclisti di tutte le età partecipanti. A meno di un mese dal via, fissato per sabato 21 maggio, sono questi i numeri della terza edizione della Magnalonga di Legambiente, dal titolo “Il Magnamondo: il Mondo a Portata di Bici”, biciclettata quest’anno incentrata sull’intercultura, ma anche volta a rilanciare la mobilità sostenibile, per liberare la città dal traffico e dallo smog.

L’iniziativa è organizzata dal Circolo Legambiente Mondi Possibili, dall’Associazione Tavola Rotonda, da NaturAmici Fiab e da Legambiente Lazio, con il supporto dell’Assessorato alla Politiche Culturali e Centro storico del Comune di Roma, di Tina Due – Scuola di Italiano per stranieri e Unicoop Tirreno, il coinvolgimento di 12 associazioni e 40 volontari, il patrocinio di Biblioteche di Roma e la collaborazione del Parco Regionale dell’Appia Antica, di Cotrad, Makì – Sapori nel mondo, Yoruba, Globolocal e Agriturist.

“Magnamondo – il Mondo a portata di bici” è un evento che vuole unire le culture dei cinque continenti, ponendo al centro la bicicletta. Il percorso prenderà il via da Piazza Vittorio, punto emblematico della “Roma Multiculturale”, crogiolo di culture nel quale, ai tradizionali prodotti della cucina romana, si mescolano odori e colori che richiamano paesi lontani e, passando per il Parco Regionale dell’Appia Antica, dove sarà possibile visitare i luoghi simbolo di questa splendida area, si tornerà nel quartiere Esquilino per la conclusione. Attraverso un progetto condiviso con associazioni ed enti che fanno riferimento ad altri paesi del mondo, pur mantenendo le caratteristiche legate all’intrattenimento, al cibo e alla sostenibilità, la Magnalonga guarda oltre, puntando a gettare le basi per una più stretta cooperazione con quanti, spesso, per ragioni culturali o linguistiche, sono costretti all’esclusione.

Eventi collegati alla manifestazione – In contemporanea dell’iniziativa, nell’ambito degli European Solar Days a Piazza Vittorio dalle 15.00 alle 19.00, verrà proposto l’evento “SOTTO QUESTO SOLE… bello pedalare!” con stand espositivi, associazioni, musica, danze e laboratori per bambini in collaborazione con la Città del Sole – In occasione della Magnalonga 2011 sarà accessibile l’Auditorium Mecenate a Largo Leopardi (via Merulana) con l’evento, e la proiezione di un film sul tema “Nuova Italianietà – Intercultura e Nuove Famiglie” organizzato da Cotrad, al quale parteciperanno autorità locali e giornalisti esperti del settore. – Il 21 maggio sarà anche il primo di cinque appuntamenti pugliesi dedicati al cicloturismo. La “Magnalonga: in bici degustando la Puglia” è nata dalla collaborazione con la Regione Puglia per promuovere percorsi ciclabili per famiglie (massimo 35 km) che attraversano piccoli comuni di interesse culturale e gastronomico e la vivissima città di Bari.

Partenza della Magnalonga 2011 – Sabato 21 Maggio 2011, Piazza Vittorio, ore 14.00
Per informazioni: www.magnalonga.net oppure Silvia Savarè 328/0651517 info @ magnalonga . net
Media partner: La Nuova Ecologia, Ecoradio, EcoTV, Radio Meridiano 12, La Foglia News, Io Faccio Sport, Famiglie a Roma

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Alemanno, le sette priorità di Legambiente

Colosseo e Fori pedonali, corsie preferenziali e nuovi tram, progetti di volontariato e per l’adozione del verde urbano da parte dei cittadini, bollino verde energetico per tutti gli edifici, duemila tonnellate di rifiuti riciclati al giorno, più bike sharing e car sharing, parco dei fiumi di Roma. Legambiente coglie l’occasione della metà mandato dell’Amministrazione capitolina per lanciare sette proposte da attuare subito, sulle quali chiede di confrontarsi al Sindaco Alemanno. “Le grandi città italiane in questi anni soffrono e a Roma sono molte le criticità ambientali, servono scelte innovative e coraggiose -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Riqualificazione, fruibilità, vivibilità, volontariato sono le parole chiave per rendere più sicura e più umana la Capitale. Su questi temi, ora si deve concentrare l’azione del Comune, cogliamo per questo l’occasione della metà del mandato e lanciamo sette proposte molto concrete sulle quali chiediamo al Sindaco Alemanno di confrontarci”.

A) Pedonalizzare il Colosseo e l’intera area archeologica dei Fori, togliendo finalmente al monumento più famoso del mondo il ruolo di spartitraffico in occasione dell’importantissimo bando per il restauro, ricollegando centro e periferia con un “parco archeologico della Roma Antica” che unisca i Fori e l’Appia Antica, Veio, Gabii e Centocelle.

B) Disegnare mille chilometri di nuove corsie preferenziali protette, per fare spazio e far correre il mezzo pubblico, dando più corse e più puntualità ai nostri autobus e tram. Avviare il nuovo Piano tram, mentre si continua a lavorare sulle metropolitane, per dare un nuovo ruolo strategico al ferro anche in superficie, con decine di chilometri lungo tutte le direttrici importanti della città, da Marconi alla Togliatti, dalla Casilina alla Tiburtina e alla Nomentana, per diminuire così anche l’inquinamento atmosferico.

C) Far partecipare i cittadini ad un nuovo modello di governo che premi il volontariato e la sussidiarietà, il confronto tra comitati associazioni e amministrazione, il lavoro comune su alcuni fronti come quello del decoro. Il volontariato va valorizzato, cogliendo l’opportunità dell’Anno Europeo del Volontariato indetto nel 2011 dalla Commissione europea per festeggiare i dieci anni dell’anno internazionale del volontariato delle Nazioni Unite, un’occasione che Roma non può perdere. Sull’esempio delle grandi campagne di Legambiente come Puliamo il Mondo e sul modello del “Citizens Committee” di New York, Legambiente chiede di sostenere progetti di volontariato e per dare in adozione ai cittadini aree verdi e piccoli spazi pubblici, per dare continuità agli interventi e risolvere una volta per tutte i problemi.

D) Bollino verde per certificare il rendimento energetico degli edifici, per far risparmiare i cittadini e vincere la lotta ai cambiamenti climatici. Come sugli elettrodomestici per lanciare il risparmio e l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, Legambiente propone di apporre su tutti i palazzi un certificato, rendendo operativo l’obbligo di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, per un migliore e più razionale uso dell’energia.

E) Riciclare almeno duemila tonnellate di rifiuti ogni giorno nella Capitale battendo discarica e incenerimento. Prevenzione della produzione di rifiuti con l’obiettivo di una riduzione del 20% puntando soprattutto sull’acqua pubblica piuttosto che imbottigliata, apertura delle isole ecologiche per il riuso dei materiali, estesa raccolta differenziata domiciliare anche per la frazione organica per arrivare almeno al 45% a breve termine.

F) Innovare la mobilità, primo obiettivo di 1.000 auto per il car sharing e 350 postazioni per il bike sharing. Tutte le sperimentazioni sulla mobilità sostenibile, con l’auto condivisa e il bike sharing, hanno funzionato bene, sono formule innovative, intelligenti e vantaggiose alle quali l’amministrazione deve dare concretamente priorità, estendendole a tutta la città in tempi brevi e certi.

G) Realizzare il “parco dei fiumi di Roma, del Tevere e dell’Aniene”, riscoprire il valore delle ville storiche con nuovi percorsi, liberare il mare dalla gabbia del lungomuro di Ostia. Istituire una grande area protetta a Roma e nel Lazio lungo uno dei fiumi più noti al mondo, accelerando su disinquinamento e ripristino ambientale, migliorando l’efficienza dei sistemi fognari e di depurazione. Il verde di Roma ha un valore inestimabile che va riscoperto, non può essere solo un problema per i costi di manutenzione, ma una grande occasione con nuovi percorsi. Liberare il mare di Roma, eliminando il lungomuro di Ostia e liberando gli accessi alle spiagge.

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