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Villa Messalla, Legambiente: “Stop al cemento, la Soprintendenza intervenga con provvedimenti definitivi di tutela”

Villa Messalla, Legambiente: “Dopo il riconoscimento internazionale stop al cemento, la Soprintendenza intervenga con provvedimenti definitivi di tutela”

Il sito del “Muro dei Francesi” tra Roma e Ciampino è stato riconosciuto patrimonio culturale d’interesse mondiale. Nei giorni scorsi a New York sono stati comunicati, dopo un lungo lavoro di selezione e valutazione, i siti inseriti nel 2014 World Monuments Watch, l’elenco dei siti culturali a rischio, 67 in 41 paesi del mondo, da tutelare e preservare per le prossime generazioni (www.wmf.org/project/muro-dei-francesi). Dopo il riconoscimento internazionale, Legambiente torna a chiedere provvedimenti definitivi di tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo del Ministero per i Beni Culturali, per fermare il rischio della cementificazione dell’area, portando a termine il processo di dichiarazione di interesse pubblico ed estendendo la tutela all’intero contesto di giacenza. “Il sito del Muro dei Francesi ha un valore inestimabile che è stato riconosciuto anche a livello internazionale come importante patrimonio mondiale a rischio. Servono provvedimenti definitivi anche in sede nazionale che recepiscano quanto già autorevolmente stabilito fuori dai nostri confini –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Mosaici, statue e tutta la zona costituiscono un insieme di caratteristiche uniche che devono essere al centro di politiche di turismo per valorizzare un pezzo importante della nostra storia.”

Legambiente, insieme ad associazioni e comitati, si è da sempre battuta per la tutela e la salvaguardia di quel sito. Nel febbraio scorso aveva inviato formale richiesta alla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio per chiedere l’avvio delle procedure per la “dichiarazione di interesse pubblico”, ottenuto nel successivo mese di agosto sventando così la colata di cemento che rischiava di abbattersi a pochi metri dal grande sistema termale della Villa.
Ora è fondamentale che la tutela venga estesa anche all’intero contesto di giacenza per prescrivere le distanze, le misure e le altre norme atte ad evitare che sia messo in pericolo l’integrità dei beni o che ne siano alterate le condizioni ambientali e di decoro.

Gli straordinari reperti archeologici portati alla luce ad inizio anno nell’area di Villa Messalla a Ciampino sono tra i quattro siti italiani inseriti nel 2014 World Monuments Watch, il riconoscimento per i monumenti culturali di tutto il mondo che viene assegnato ai patrimoni a rischio per la forza della natura, dell’impatto dei cambiamenti sociali, politici ed economici. Sono 67 le segnalazioni in tutto il mondo per il 2014, in Italia sono stati inseriti anche il centro storico dell’Aquila, la città di Venezia e gli Orti Farnesiani a Roma.

Tale prestigioso riconoscimento sottolinea ancora una volta -dopo esser balzata alle cronache internazionali nel gennaio 2013 per la scoperta delle sette statue del ciclo delle Niobidi rinvenute nella villa attribuita a Marco Valerio Messalla Corvino- la straordinaria importanza archeologica, architettonica e paesaggistica dell’intera Tenuta del Muro dei Francesi. L’edificazione di 65 mila metri cubi di cemento scriteriatamente progettata dall’amministrazione comunale, grazie alla mobilitazione organizzata da Ciampino Bene Comune e Legambiente, è stata provvidenzialmente bloccata lo scorso giugno dalla Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio.

 

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Archeologia, Villa Messalla Corvino, Legambiente: scoperta straordinaria

Archeologia, Villa Messalla Corvino, Legambiente: scoperta straordinaria, stop a cemento a Ciampino e Marino in aree dal valore inestimabile.
“Che meraviglia, è straordinaria la scoperta della villa di Marco Valerio Messalla Corvino a Ciampino lungo la via dei Laghi, quella e tutte le aree lungo la via Appia Antica fino a Marino rappresentano un valore inestimabile da preservare e salvaguardare da qualsiasi assurda e ingiustificata cementificazione -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio,
commentando l’articolo di oggi sul quotidiano La Repubblica-. L’équipe della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio ha fatto un lavoro prezioso, riportando alla luce frammenti di mosaici nel quartiere termale e una piscina all’aperto lunga oltre venti metri con pareti dipinte di azzurro, dalla quale sono riaffiorate le sette straordinarie statue integre che abbiamo visto tutti con stupore. Sono scoperte importantissime che raccontano quanto ancora ci sia da scavare e valorizzare a Roma e nel nostro paese, suggestioni che riportano subito alla mente quella stupefacente idea che è il parco dei Fori Imperiali, dal Colosseo fino ai castelli romani lungo l’intera via Appia Antica resa ciclo pedonale. Serve più attenzione, in quello stesso terreno di recente è rovinosamente crollato per una vergognosa incuria il Portale di Girolamo Rainaldi, un maestoso ingresso barocco lasciato in stato di abbandono, ma anche nell’area della Barbuta dove è stato collocato un campo nomadi sopra una grande villa romana tutta da scavare. Vanno soprattutto subito fermati i progetti di edilizia a Ciampino all’interno dei Muri dei Francesi e di Colle Olivo, dove le case rischiano di arrivare a pochi metri dal grande sistema termale a servizio della villa romana posta sulla sommità del colle, così come quelli nelle aree del Divino Amore e di Mugilla a Marino. Questi territori sono troppo importanti, bisogna smetterla di pensare al cemento e volare alto.”

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