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Centomila alla “Festa ai Fori” di Legambiente “Ora subito pedonalizzazione anche il sabato, ZTL allargata e nuove iniziative culturali e ambientali nell’area.”

Centomila alla “Festa ai Fori” di Legambiente

“Ora subito pedonalizzazione anche il sabato, ZTL allargata e nuove iniziative culturali e ambientali nell’area.”
Centomila persone hanno invaso via dei Fori Imperiali, per la “Festa ai Fori” di Legambiente, la due giorni dell’eco-festival organizzato per festeggiare e rilanciare la ciclo-pedonalizzazione dei Fori e del Colosseo. Decine di mostre, laboratori gratuiti, spettacoli e dibattiti con esperti, nonostante il maltempo, hanno animato la strada liberata dalle automobili. “L’enorme partecipazione dei romani dimostra che la pedonalizzazione dei Fori deve andare avanti subito -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, dopo le prime azioni la via va immediatamente liberata dalle auto anche di sabato e va allargata la ZTL nell’area con varchi elettronici, pedonalizzando nelle mattinate dei giorni feriali il tratto da Via Cavour a Piazza Venezia, riorganizzando il trasporto pubblico. Legambiente si è fatta promotrice di questa grande festa per tutti i cittadini, per rilanciare il progetto di pedonalizzazione, con un risultato straordinario che ci porta anche a chiedere che si dia continuità a iniziative culturali e ambientali nell’area.”

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Parco della Cellulosa, Legambiente: acquisizione area premia lavoro cittadini.

Parco della Cellulosa, Legambiente: acquisizione area premia lavoro cittadini.

“L’acquisizione di parte del Parco della Cellulosa al patrimonio comunale è un gran bel risultato, premia il lavoro dei cittadini, speriamo serva a rendere ancora più stabile la moltitudine di iniziative che si fanno nell’area -dichiarano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Laura Paravia, presidente del Circolo Legambiente Parco della Cellulosa-. Legambiente è impegnata da molti anni nel Comitato per il parco, con le altre associazioni, per far crescere la fruibilità di quella realtà della periferia romana così importante e sentita dal quartiere e dai cittadini -continuano Parlati e Paravia-. Negli ultimi anni il Parco è stato vissuto davvero intensamente dai romani, anche grazie al lavoro dei volontari del circolo Legambiente che cura gli Orti Urbani, la biblioteca, le postazioni internet con il wi-fi nel parco e le attivita ̀ di educazione ambientale.” Così Legambiente commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea capitolina della delibera per l’acquisizione di parte del Parco della Cellulosa.

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Porto Fiumicino, Legambiente: fermare e cancellare opera inutile e pericolosa.

Porto Fiumicino, Legambiente: fermare e cancellare opera inutile e pericolosa.

“I fatti riscontrati nella realizzazione del porto di Fiumicino dalla Procura di Civitavecchia sono davvero gravissimi, quell’opera inutile e pericolosa va fermata e cancellata come Legambiente chiede da molto tempo -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Quel gigante di cemento nel pieno della foce del Tevere, il più grande porto del Lazio nonché d’Europa, per come viene descritto, ha visto posare la prima pietra Ministri, Amministratori e Autorità in una splendida area, classificata purtroppo come a “rischio idrogeologico molto elevato”, R4 come dicono i tecnici in gergo, e quindi da non toccare. Uno di quei luoghi fragili e pericolosi del nostro Paese, dove il piano d’assetto idrogeologico dell’Autorità di Bacino del Tevere aveva in sostanza previsto la demolizione delle strutture abusive esistenti e la creazione di un parco.”

Nell’area il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), approvato dall’Autorità di Bacino del Tevere piuttosto di recente dopo anni di elaborazioni, prevede per l’esattezza “il mantenimento di un libero affaccio dell’entroterra verso la costa ed il mare e verso il Tevere evitando occupazioni del suolo con strutture, infrastrutture e attività non coerenti con le finalità del Parco e del Piano di assetto”, ma anche “una graduale delocalizzazione delle costruzioni e attività esistenti che presentano lo stesso carattere di incoerenza”, tanto che l’Autorità, prevede la creazione di un vero e proprio “Parco della Foce, da Capo due Rami fino alla foce di Fiumara e di Fiumicino”. Lo stesso luogo nel quale si vorrebbe realizzare una colata di cemento di 129.700 metri cubi -per le attrezzature connesse al porto-, consumando 104,29 ettari di demanio, per 1.445 posti barca, di cui 400 per imbarcazioni superiori ai 15 metri e più di 700 per quelle superiori ai 18 metri.

“Il porto di Fiumicino è un’opera che sta cementificando una splendida area, aumentando il rischio idrogeologico della Capitale stessa, come abbiamo capito bene negli ultimi due autunni, quando guardavamo tutti con preoccupazione alla possibilità di fuoriuscita delle acque dalla foce per evitare l’esondazione -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Un nuovo porto situato a soli 200 metri dal porto di Roma ad Ostia, che già dispone di 794 posti ormeggio dagli 8 ai 53 metri, per il quale è stato approvato pochi giorni fa il raddoppio. Un impatto ambientale che va assolutamente sventato anche per il futuro, non solo a causa del cemento, ma anche per il rischio che rappresenterebbe per l’apporto di sabbia alle spiagge. Il porto di Fiumicino va stoppato, tanto più con queste ipotesi di reato.”

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