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Fori pedonali: ok della commissione mobilità e ambiente del comune di Roma. “Una vittoria, ora avanti con la discussione in aula e intanto immediata pedonalizzazione anche il sabato”

Oggi la commissione congiunta mobilità e ambiente del comune di Roma ha espresso parere favorevole alla delibera per la pedonalizzazione di Via dei Fori, un passo formalmente indispensabile e determinante per liberare il Colosseo dalle auto.

Dopo quasi due anni dalla presentazione in Campidoglio, la delibera giunge ora al passaggio finale di discussione in aula, rafforzata adesso anche con i pareri favorevoli espressi dai dipartimenti ambiente e mobilità e dalle relazioni non ostative del dipartimento della mobilità e dei vigili urbani. “Una vittoria dei cittadini e un passo importante per liberare il Colosseo dalle auto, oggi festeggiamo questo voto fondamentale e chiediamo l’immediata calendarizzazione in aula del procedimento. – dichiarano Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio e Cristiana Avenali Consigliera Regionale e prima firmataria della delibera – I provvedimenti importanti verso la pedonalizzazione messi in campo fino ad oggi dal Sindaco Marino, che ha creduto da subito in questa nostra proposta, stanno dando degli ottimi risultati con oltre al 70% della riduzione del traffico nei Fori e dal 10% al 50% lungo Via Merulana e Via Labicana e stanno riscuotendo enorme consenso come ha dimostrato il successo ottenuto dalla pedonalizzazione dei Fori nel periodo Pasquale. Chiediamo quindi al Sindaco di accelerare sull’estensione della ZTL a via Cavour attraverso l’installazione dei varchi elettronici e di estendere la chiusura dei Fori al sabato già dal mese di Giugno. Allo stesso tempo chiediamo a tutto il Consiglio Comunale di approvare la delibera velocemente,

perché voluto dai cittadini e che parla al mondo. Un ringraziamento va poi ai presidenti delle commissioni ambiente e mobilità Annamaria Cesaretti e Athos De Luca e a tutti i consiglieri che con loro hanno sostenuto il percorso e l’approvazione della delibera, anche a loro chiediamo di spingere per portarla rapidamente in aula.

La delibera di iniziativa popolare era stata presentata da Legambiente Lazio già a Ottobre del 2012, accompagnata poi formalmente da ben 6.400 firme attendeva di essere discussa da 2 anni. Con tutti i pareri favorevoli ottenuti e con il voto di oggi, rimane solo il passaggio in consiglio perché venga dato seguito all’impegno di centinaia di migliaia di volontari di Legambiente e delle tante associazioni che sostengono questa battaglia di civiltà per un futuro migliore di Roma.

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Smog, Legambiente: a Roma +35% rischio tumore al polmone per inquinamento, contro media europea +22%

Smog, Legambiente: a Roma +35% rischio tumore al polmone per inquinamento, contro media europea +22% “Giunta Marino metta in atto subito nuova politica, contro strage silenziosa stop auto private puntando su trasporto pubblico, bici, mobilità nuova.”
A Roma ogni 10 microgrammi di polveri sottili PM10 in più per metro cubo d’aria fanno aumentare il rischio di tumore al polmone di circa il 35%. È un dato decisamente peggiore rispetto a quello medio europeo dove l’incremento del rischio di cancro al polmone legato alla concentrazione di polveri sottili è del 22% nel caso dei valori di PM10. È questo l’allarmante risultato per la Capitale che emerge dallo studio MEDparticles pubblicato da Lancet Oncology e parte del progetto europeo Escape (European study of cohortes for air  pollution effects), che studia gli effetti a lungo termine dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini, seguito nella nostra regione dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio.

“A Roma si rischia più che nel resto d’Europa di ammalarsi e morire di tumore al polmone a causa dello smog, una nuova notizia che viene dal fronte medico che disegna sempre un quadro più agghiacciante –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, intervenendo alla conferenza internazionale “Air particles regulation in the Mediterranean cities. Reults and impact of the MEDPARTICLES Life+ project”-. I dati di questo ultimo studio raccontano una strage silenziosa, non si tratta di statistiche ma di  persone, come in tutti gli studi epidemiologici si correlano dati di smog con dati reali di ricoveri e mortalità, quelle persone hanno
nome e cognome. Bisogna battere l’indifferenza e affrontare la situazione che in questi ultimi anni è peggiorata proprio sul fronte della vivibilità. Per avvicinarsi alle altre Capitali europee sostenibili, la città deve scegliere un’idea di futuro e dare risposte concrete ai  problemi di ogni giorno dei cittadini. La Giunta Marino deve mettere subito in atto una nuova politica, stop alle auto e ai mezzi
privati puntando tutto su trasporto pubblico e mobilità nuova. Le ricette ci sono: nuove ZTL e pedonalizzazioni in tutta la città, a partire dai Fori Imperiali estendendo il provvedimento a tutta la strada, nuova sosta tariffata progressiva e parcheggi di scambio, piano del trasporto pubblico e nuova rete tranviaria, spazi ciclabili e per bike sharing, car pooling e car sharing.”

Il lavoro di studio nella Capitale ha riguardato un totale di 9.105 fra uomini e donne, di età media 44 anni, seguite dai medici per un periodo di circa 6,2 anni, tra il 2003 e il 2010. Hanno sviluppato un cancro al polmone in 53. A Roma, nel periodo di studio, sono stati rilevati in media 36,5 microgrammi al metro cubo di polveri sottili PM10 e 19,4 microgrammi al metro cubo di PM2,5 in confronto ad altre città europee dove i valori sono decisamente più bassi (17,1 a Copenhagen e 13,6 a Stoccolma di PM10, ad esempio), dovute, in gran parte, alle emissioni di motori a scoppio e agli impianti di riscaldamento. L’attività di ricerca fa parte di uno studio europeo  condotto per 13 anni suoltre 300 mila persone residenti in 9 Paesi. L’analisi finale dei risultati ottenuti mediamente è molto allarmante: ogni 10 microgrammi di PM10 in più per metro cubo d’aria fanno aumentare il rischio di tumore al polmone di circa il 22%. Percentuale  che sale al 51% per un particolare tipo di cancro, l’adenocarcinoma, che colpisce i polmoni anche in un significativo numero di non fumatori.

D’altronde negli ultimi nove anni (2003-2011), un’attenta analisi delle performance ambientali di Roma secondo gli ultimi Rapporti di Ecosistema Urbano, evidenzia che per quanto riguarda le polveri sottili (PM10) la situazione resta difficile nonostante i piccoli  miglioramenti. Se nel 2003 i valori medi annui erano 47 microgrammi al metro cubo e nel 2004 48,3 microgrammi/mc; nel 2011
la media si attesta a 36,5 microgrammi al metro cubo. Il trasporto pubblico è poi uno dei talloni d’Achille di Roma, negli ultimi anni sono calati i passeggeri trasportati dal sistema: se nel 2009 erano 541 i viaggi per abitante all’anno, nel 2011 sono a passati a 519. Negativi anche i dati sui metri quadrati di suolo destinati ai pedoni romani, fermo dal 2003 ad un ridicolo 0,14 mq per abitante. Cresce invece il numero di immatricolazioni delle auto, segno evidente che sono il mezzo più usato dai romani per spostarsi in città. A Roma le auto circolanti sono molte di più che a Parigi, Londra o Berlino. Sono praticamente lo stesso numero del 2006: erano 71 auto ogni 100 abitanti nel 2006, sono 70 nel 2011.

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Salviamo il Colosseo, blitz di Legambiente per pedonalizzare i Fori Imperiali

Salviamo il Colosseo, blitz di Legambiente per pedonalizzare i Fori Imperiali 

Da oggi online una petizione internazionale per liberare il Colosseo da traffico e smog 

“Questa è la storia in diretta, è come tornare indietro di secoli. Non capisco come permettano alle macchine di circolare intorno a un gioiello del genere”Fermin Garzon a Pedra Delicado, osservando il Colosseo, in Gli onori di casa, di Alicia Giménez-Bartelett Salviamo il Colosseo, Save the Colosseum, Sauver le Colisèe, Guardamos el Coliseo, Speichern Sie die Coliseum. E’ questo l’appello in dieci lingue che Legambiente ha lanciato con un blitz a via dei Fori Imperiali di fronte all’Anfiteatro Flavio, presentando una petizione internazionale che prende il via oggi nella comunità online Avaaz.org, a sostegno della delibera popolare per la pedonalizzazione dei Fori e dell’area del Colosseo, sottoscritta da seimilaquattrocento romani nei mesi scorsi.

Torna di fronte al monumento più famoso del mondo, il lenzuolone “No allo smog” di Legambiente, nell’ambito della campagna nazionale itinerante – Italia, bellezza, futuro – che lega i temi di una proposta di legge presentata dall’associazione a situazioni territoriali concrete e simboliche, tra le prime proprio il Colosseo. E per l’occasione decine di turisti hanno potuto scattare una speciale foto-cartolina con la scritta “Salviamo il Colosseo”, stampata in dieci lingue. “L’iniziativa di oggi – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile nazionale Qualità culturale dei territori di Legambiente – è legata alla proposta di disegno di legge sulla bellezza che stiamo illustrando in ogni tappa della campagna sul territorio italiano. La bellezza è la caratteristica che il mondo riconosce al nostro Paese. Il Colosseo e i Fori imperiali sono un’eredità che non solo dobbiamo adeguatamente conservare, ma intorno a cui dobbiamo costruire nuove opportunità di bellezza. Perchè scommettere sulla bellezza non è un vezzo, è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Lì stanno le nostre radici, la nostra identità, e da lì dobbiamo costruire il nostro sviluppo”.

Obiettivo della nuova petizione internazionale di Legambiente è sostenere la delibera che da tre mesi giace nei cassetti del Campidoglio, invece di essere discussa nelle commissioni competenti, che impegnerebbe “il Sindaco e la Giunta (…) a predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti alla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera piazza del Colosseo, anche dal lato di via Labicana e di via di San Gregorio, per la tutela e la valorizzazione dell’area archeologica centrale, con tappe precise da avviare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre tre mesi; un nuovo piano dell’assetto della circolazione (consentendo l’accesso alle biciclette e favorendo l’accessibilità delle persone con gravi difficoltà motorie), della sosta e del trasporto pubblico e un adeguato piano di comunicazione.”

“Basta chiacchiere, Alemanno già domattina potrebbe cacciare via le auto dal Colosseo e dai Fori Imperiali ma non ha alcuna intenzione di farlo accampando scuse -hanno dichiarato
Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. La nostra delibera popolare sottoscritta da migliaia di romani è facilmente attuabile, a
partire dalla ZTL che sarebbe il primo passo per la pedonalizzazione completa. La discussione deve uscire dal chiuso della miope politica capitolina, per questo Legambiente rilancia e allarga a tutti i cittadini del mondo la possibilità di firmare una petizione internazionale per costringere il Comune di Roma a capire l’importanza del Colosseo. Roma merita molto di più delle automobili intorno al monumento più famoso del mondo.”

Le proposte di Legambiente, messe su carta dopo approfonditi studi sulla mobilità pubblica e privata dell’area, sono chiarissime e prevedono una strategia organica a breve, medio e lungo
termine, da adottare a maggior ragione con il restauro dell’Anfiteatro Flavio che partirà a breve e con il cantiere della metro C che obbliga a limitare il traffico privato, piuttosto che ad avvicinarlo al monumento. Entro 60/90 giorni, l’istituzione in via definitiva della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali il sabato, la domenica e nei giorni festivi; la chiusura al traffico privato (auto e moto), dalle 10 alle 14 in entrambe le direzioni, della tratta da piazza Venezia a largo Corrado Ricci; l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato lungo via Cavour, verificandone il perimetro (da largo Corrado Ricci sino a Santa Maria Maggiore) e gli orari di attuazione. Entro 8/12 mesi (medio termine), la chiusura al traffico privato (auto e moto) per l’intera settimana e senza limitazione di orario dell’intero tratto piazza Venezia-largo Corrado Ricci. Entro 12 mesi (lungo termine) la pedonalizzazione dell’intera via dei Fori Imperiali. Al fine di realizzare i provvedimenti,
Legambiente raccomanda l’istituzione di un tavolo di consultazione con le categorie, le associazioni e tutti gli altri soggetti coinvolti, per monitorare l’attuazione del provvedimento e raccogliere istanze e proposte.

Per firmare la petizione online
http://www.avaaz.org/it/petition/Salviamo_il_Colosseo_Save_the_Colosseum_Liberiamo_Via_ dei_Fori_Imperiali_dalle_automobili_e_dallo_smog

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Targhe alterne, Legambiente: bene per contrastare l’emergenza, ma da affiancare a provvedimenti strutturali.

 Targhe alterne, Legambiente: bene per contrastare l’emergenza, ma da affiancare a provvedimenti strutturali.

“Torna un po’ di sole e torna lo smog, bene le targhe alterne, vanno fatte per contrastare l’emergenza, ma se non sono affiancate da provvedimenti strutturali è come svuotare il mare col secchiello -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Alemanno in questi cinque anni ha eliminato o ridotto molti dei provvedimenti di limitazione del traffico nella Capitale, dalle 17mila strisce blu cancellate alla tariffa dimezzata per otto ore di sosta, dal piano pullman che permette ai torpedoni di scorrazzare ovunque, alla riduzione di orario della ZTL notturna in centro, senza che sia stato aggiunto un metro di corsia preferenziale per gli autobus e col Colosseo che rimane ancora oggi uno spartitraffico d’eccellenza. E’ ovvio allora che non ci si può attendere che nuovi superamenti per lo smog, con serie ripercussioni per la salute dei cittadini. Siamo sempre stati a favore delle targhe alterne, perché tenere ferme le auto è l’unica soluzione per ridurre le emissioni inquinanti, ma serve una politica complessiva altrimenti alla necessaria risposta all’emergenza non segue mai nulla.”

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Colosseo, Legambiente: via le auto, impossibile convivenza con cantiere Metro C

Colosseo, Legambiente: via le auto, impossibile convivenza con cantiere Metro C, Comune ascolti allarme Soprintendenza.

“L’allarme della Soprintendenza è serissimo e va ascoltato, è assurdo che il Comune proponga di gestire sette anni di cantiere della Metro C senza togliere le auto da via dei Fori Imperiali, i danni per il turismo sono certi e non ce li possiamo proprio permettere, senza contare che il Colosseo si va sgretolando sotto l’attacco delle polveri e delle vibrazioni di migliaia di macchine, pullman, persino camion su quella strada -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Legambiente ha consegnato due mesi fa, seimilaquattrocento firme dei romani per una delibera popolare per pedonalizzare l’intera area, è ora che il Comune la metta all’ordine del giorno e ne tenga conto. Nelle ore di punta del mattino su Via dei Fori Imperiali transita un flusso di ben 3.400 veicoli all’ora, con un rumore assordante di 95,2 decibel e le vibrazioni che ne conseguono. Il Colosseo ha circa tremila lesioni costantemente monitorate, serve una risposta immediata, è indispensabile intervenire in modo profondo e definitivo con la pedonalizzazione dei Fori, altrimenti il monumento continuerà ad annerirsi e il rischio dei cedimenti non si fermerà e anche il fondamentale restauro rischierà di vedere vanificati i suoi effetti.”

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Legambiente: stop a volantini abusivi, Comune sanzioni con mega multa di 2 milioni nota concessionaria automobili

Migliaia di volantini pubblicitari di alcuni concessionari di una nota casa automobilistica stanno invadendo la Capitale, “appesi”, grazie ad un assurdo design, alle portiere delle automobili e agli scooter parcheggiati e poi grazie al vento e all’incuria dei cittadini sono finiti a terra, insozzando le strade. Pubblicità del tutto illegale per la quale Legambiente ha ricevuto alcune segnalazioni da Viale America e da Viale Regina Margherita e ha inviato un esposto al Sindaco di Roma chiedendo una mega multa da due milioni di euro. L’Ordinanza del Sindaco n. 37 del 3 febbraio 2010, prorogata al 30 gennaio 2012, sulla affissione, distribuzione ed esposizione di manifesti pubblicitari è chiarissima: “divieto di distribuire volantini e simili collocandoli su beni situati anche temporaneamente in luoghi pubblici ed aperti al pubblico” e “obbligo per ciascun volantino di richiamare l’avvertimento di utilizzare cestini o cassonetti per gettarli”. Le stesse previsioni sono contenute nel Regolamento rifiuti comunale in vigore, dove si dice che “la diffusione di volantini su parabrezza o lunotti delle auto e su altri tipi di veicoli è vietata”. “Basta con questo scempio del volantinaggio abusivo sulle automobili, chiediamo che il Comune sanzioni con una mega multa le concessionarie di automobili che in questi giorni stanno insozzando la città, come prevedono l’ordinanza e il regolamento in vigore – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Il Sindaco oltre ad adottare le ordinanze deve farle rispettare, i Vigili del Nucleo Decoro Urbano e gli Agenti di Polizia Municipale intervengano per far rispettare la normativa vigente”.

Il Regolamento comunale prevede il pagamento di sanzioni pecunarie di 50 euro per il trasgressore, ossia chi effettua materialmente il volantinaggio nei modi non dovuti, e di 412 euro a volantino per il committente, quale responsabile in solido con il trasgressore: dunque, se la concessionaria pubblicitaria della casa automobilistica in questione ha prodotto almeno 5mila volantini, la
cifra della multa prevista per il committente in questo caso sfiorerebbe addirittura i 2 milioni di euro.

“Chi sporca deve essere punito con una multa esemplare per dare un messaggio forte e diffidare le concessionarie pubblicitarie dal fare un uso improprio del volantinaggio – rincara la dose Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Per questo motivo abbiamo appena presentato un esposto al Sindaco, alla Polizia Municipale e al Dipartimento X del Comune di Roma per chiedere l’adozione di tutti i provvedimenti che si riterranno più opportuni da parte delle autorità competenti”.

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