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Mobilità ciclabile, Legambiente alla conferenza del Coordinamento Roma Ciclabile: “Serve rivoluzione mobilità e trasporti a Roma, dalla pedonalizzazione dei Fori azioni concrete per una mobilità nuova”

Mobilità ciclabile, Legambiente alla conferenza del Coordinamento Roma Ciclabile: “Serve rivoluzione mobilità e trasporti a Roma, dalla pedonalizzazione dei Fori azioni concrete per una mobilità nuova”
“Serve una vera rivoluzione della mobilità e dei trasporti a Roma – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, presente alla conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Roma Ciclabile per presentare proposte sulla mobilità al nuovo sindaco  Ignazio Marino-. Dobbiamo invertire la rotta della scorsa amministrazione che è riuscita a smontare quei pochi provvedimenti che erano stati presi in passato. Bisogna riprendere in mano il progetto del bike sharing su cui sono stati investiti milioni di euro poi abbandonato e lasciato morire. Bisogna potenziare il trasporto pubblico e disincentivare il traffico privato. Vanno introdotte nuove ZTL e non ridotte come è stato fatto, occorre potenziare la sosta tariffata smontata dalla giunta uscente. Subito nuove corsie e nuovi corridoi per la mobilità. I romani scelgono sempre di più la bicicletta come mezzo di trasporto, vanno incentivati e messi al sicuro con infrastrutture dedicate e inserendo la ciclabilità in un più ampio progetto di ristrutturazione della mobilità a Roma. L’annuncio della pedonalizzazione dei Fori Imperiali è un’ottima notizia e un primo atto concreto che racconta l’idea della città diversa e migliore che i romani meritano”.

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Biciplan, Legambiente: approvazione è enorme vittoria ciclisti

#salvaiciclisti, il 28 aprile tutti ai Fori Imperiali ciclopedonalizzati
“L’approvazione del Biciplan di Roma, dopo oltre due anni di attesa, è una enorme vittoria dei ciclisti, delle associazioni, di chi ama e usa la bici, ora però l’Assemblea capitolina deve trovare subito i soldi da mettere in bilancio per realizzare gli interventi, altrimenti sarà tutta una farsa -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Se si vogliono usare parte dei soldi derivanti dalle multe, come proprio le associazioni hanno proposto, benissimo, per ora nella proposta di bilancio approvata dalla Giunta capitolina, per gli interventi del biciplan non c’è il becco di un quattrino, lo stanziamento è zero. Dopo la prima vittoria puntiamo, quindi, subito al nuovo obiettivo, lo dobbiamo anche a chi ha pagato con la morte la scelta ecologica di muoversi in bici in questa pazza Capitale. Per questo rilanciamo l’appello a tutti i romani per una enorme partecipazione alla manifestazione #salvaiciclisti di sabato prossimo, alla quale Legambiente ha aderito con entusiasmo.”

Nella proposta di bilancio approvata dalla Giunta capitolina per ora non c’è nessuna posta di bilancio per gli interventi del biciplan. L’unica voce del piano investimenti per il 2012 deriva da un
contributo dello Stato per un “Progetto intermobilità acquisto biciclette elettriche e stazioni di ricarica”, un nuovo bike sharing elettrico del valore di 2,1 milioni di euro, che l’Amministrazione vuole realizzare dopo aver abbandonato quello che già esisteva.

Per realizzare gli obiettivi condivisibili e ambiziosi del bici plan servono investimenti altrettanto ambiziosi: per passare da 225 km a 1.200 km di rete ciclabile (oggi 115 km sono nel verde e solo
110 su strada), da 26 a 350 stazioni per il bike sharing, con tanti nuovi parcheggi nei nodi di scambio, tra il breve e il medio periodo, sarebbero necessari circa 40 milioni di euro, sufficienti a
realizzare molti degli interventi ma nemmeno tutti. Nel piano la rete ciclabile principale, che interessa i grandi assi di spostamento, è fatta di 361 km di piste, dei quali solo 70 esistenti. La rete
ciclabile locale ha invece circa 40 km di piste già realizzate e ben 550 solo pianificati. Accanto a queste abbiamo quasi 150 km di corridoi verdi, che dovrebbero garantire il collegamento tra Roma e
la campagna. Un’attenzione particolare è rivolta alle scuole dove si prevede di realizzare rastrelliere per il parcheggio all’interno degli edifici scolastici.

Ad oggi, però, Roma è ultima tra le grandi città italiane per l’indicatore del modal split (spostamenti modali), con solo lo 0,4% degli spostamenti in bicicletta e in condizione troppo spesso del tutto insicure. Secondo lo studio “Città in bici”, nato dalla collaborazione tra Fiab, Legambiente e CittàinBici, gli spostamenti a piedi sono pari al 6%, quelli effettuati utilizzando i mezzi pubblici raggiungono il 28%, mentre il 67% sono spostamenti con mezzi privati, dei quali 52% in auto e 15% in moto. Per Fiab Legambiente e Citta in Bici, la città ottimale ha almeno un 15% di spostamenti in bici e allo stesso tempo una mobilità in auto e moto minore del 50%. “Dopo tanti anni non vorremmo che anche il piano quadro della ciclabilità si tramutasse nell’ennesimo annuncio del Sindaco, magari per presentarsi alla manifestazione #salvaicicisti, per poi dimenticare gli interventi in un cassetto perché non si trovano i soldi – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Vanno subito reperiti i primi 40 milioni necessari secondo il piano, chiediamo che nel piano investimenti pluriennale l’Assemblea capitolina trovi 25 milioni subito nel 2012 e poi altri 15 milioni nel biennio successivo. L’obiettivo finale di 986 Km di piste al 2020 è lontanissimo, bisogna far partire gli interventi, realizzare nuove corsie, piste, itinerari ciclabili, mettere ovunque rastrelliere, dotare Roma di un bike sharing decente. Con #salvaiciclisti di sabato prossimo, Legambiente sarà al fianco dei ciclisti anche per chiedere un obiettivo immediato, la ciclopedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, dove ancora oggi è uno scandalo vedere transitare attorno al Colosseo migliaia di auto ogni ora.”

Legambiente chiama alla partecipazione tutti i cittadini per sabato 28, alle 15 a Via dei Fori Imperiali, per la manifestazione nazionale #salvaiciclisti. Per il 28 aprile presso Legambiente
Capoprati si mettono a disposizione dei partecipanti le biciclette a 5€ per tutta la giornata, info e prenotazioni: Maurizio 320.0586050 oppure www.legambientecapoprati.org
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Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane Sit-in “su due ruote” di Legambiente:

Sit-in “su due ruote” di Legambiente:
dopo otto mesi, riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica

Legambiente: “La riapertura della ciclabile è una vittoria delle associazioni e dei
cittadini, occorre ora impegnarsi nella manutenzione e sulla sicurezza, perché una città
più ciclabile è una città più vivibile per tutti”

Dopo otto mesi di battaglie, proprio durante il sit-in su due ruote che ha visto protagonisti ciclisti e volontari di Legambiente, è arrivata in diretta la tanto agognata riapertura della pista ciclabile che da viale Angelico arriva fino a Castel Giubileo, interrotta fino a stamattina dal cantiere del Ponte della musica, a Via di Capoprati. L’equipaggio del Treno Verde, la celebre campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power, in sosta a Roma fino al 19 marzo, ha partecipato all’iniziativa e salutato con entusiasmo l’evento.

“La tanto attesa riapertura odierna della pista ciclabile nel tratto del Lungotevere Capoprati rappresenta la vittoria di tanti cittadini ed associazioni che si sono impegnati in questa vertenza – esordisce Massimo Di Stefano, presidente del circolo cittadino di Legambiente Roma Nord-. Non possiamo quindi che essere contenti del risultato ottenuto, ora continueremo a batterci per la manutenzione di tutto il percorso, la rimozione di detriti e scarti di materiali, ed il libero accesso alla banchina di magra del Tevere, tutti elementi decisivi per garantire la sicurezza dei ciclisti. E’ scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l’unico sul fiume aperto liberamente a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività.”

Fino ad oggi, politiche prive di lungimiranza hanno condannato i cittadini all’ingorgo, alle code, a perdere tempo nella ricerca di un parcheggio. Attualmente, secondo lo studio di Legambiente “Città in bici”, Roma è ultima tra le grandi città italiane per l’indicatore del modal split (spostamenti modali), con un totale del solo 34 per cento di “spostamenti sostenibili”, ossia realizzati in bici (0,4 per cento), a piedi (6,1 per cento) o con il mezzo pubblico (27,7 per cento), e ben il 66 per cento di “spostamenti insostenibili”, ossia realizzati in auto o moto. Secondo i dati presentati nell’edizione 2011 del Dossier di Legambiente “Ecosistema Urbano”, in una classifica che contempla 15 grandi città italiane, Roma si piazza al nono posto con solo 1,68 metri equivalenti di piste ciclabili presenti per ogni cento abitanti, rispetto ad una media di 4,42 km_eq. (Questo dato si riferisce nell’insieme i km di piste ciclabili in sede propria, i km di piste ciclabili in corsia riservata, i km di piste su marciapiede, i km di piste promiscue bici/pedoni e le zone con moderazione di velocità a 20 e 30 Km/h.).
L’assenza di piste ciclabili non favorisce di certo l’uso della bicicletta, per questo Legambiente è
tornata a sollecitare l’approvazione del Piano per la mobilità ciclabile, della segnaletica
direzionale dedicata ai ciclisti, di ciclo-parcheggi di interscambio e di bici stazioni, dell’istituzione
di strumenti per il contrasto dei furti e di servizi di bike sharing.
“Riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica, dopo una incredibile battaglia con il
Comune di Roma che Legambiente e i ciclisti hanno dovuto sostenere per otto mesi dalla fine del
cantiere -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Serve più attenzione per le bici,
sono una reale soluzione di trasporto ma per ora da Alemanno abbiamo sentito solo chiacchiere: il
Biciplan romano, il piano quadro cittadino va approvato subito, per raggiungere gli obiettivi che si pone.
Servono soprattutto gli investimenti per passare da 225 chilometri a 1.200 chilometri di rete ciclabile
(oggi 115 chilometri sono nel verde e solo 110 su strada), da 26 a 350 stazioni per il bike sharing, con
tanti nuovi parcheggi nei nodi di scambio. Ad oggi, questi ambiziosi progetti rimangono ancora sulla
carta, visto che risultano già finanziati solo 65 chilometri di nuovi itinerari. Assieme alla ciclabilità
serve un nuovo slancio al trasporto pubblico, nuove corsie preferenziali protette, su tutte le consolari
della citta, con un progetto, realizzabile a costo zero, per proteggere mille chilometri di vie preferenziali,
corridoi della mobilita e strade riservate al mezzo pubblico, per moltiplicare il numero delle corse dei
bus, fino al 30%, rendendo il servizio migliore e garantendo puntualità e tempi certi agli utenti, con
corridoi protetti anche extra urbani per il COTRAL. Oltre ad un potenziamento dei servizi e delle
infrastrutture a sostegno della mobilità ciclabile, chiediamo-, conclude Avenali-, uno stop ai tagli al
trasporto pubblico, ma anche uno stop agli aumenti delle tariffe.”
Il Treno Verde tiene sott’occhio l’inquinamento atmosferico e acustico della città di Roma, con le
analisi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, Struttura Operativa Laboratori di
Prove e Misure, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che
analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Cavour in prossimità
del civico n. 258.

La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 1 della stazione S. Pietro di Roma è
aperta dal 15 al 19 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica
esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane
Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Main Partner: Enel Green Power
Partner tecnici: Enel, Fineco, Indesit Company, Kube Design, Novi, Renovo
Partner scientifico: Con.Tec
Media Partner: La Nuova Ecologia
Ufficio stampa
Laura Binetti: 3494597986
Mail: trenoverde@legambiente.it

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400 in bici per la Magnalonga 2011 di Legambiente per riscoprire Roma a pedali e incontrare culture e prodotti del mondo

Roma è meglio in bici, più piste e corsie ciclabili e più bike sharing, ma anche più accoglienza. Grande partecipazione alla terza edizione della Magnalonga di Legambiente: in più di 400 hanno preso parte alla bella passeggiata in bicicletta, ormai diventata un appuntamento della primavera romana, per riscoprire Roma a pedali e incontrare culture e prodotti del mondo. “Magnamondo: il Mondo a Portata di Bici” il titolo di questa edizione dell’iniziativa organizzata dal Circolo Legambiente Mondi Possibili, dall’Associazione Culturale Tavola Rotonda, da NaturAmici Fiab, dal web promoter MitologiCom e da Legambiente Lazio, con il supporto dell’Assessorato alla Politiche Culturali e Centro storico del Comune di Roma, del Parco Regionale dell’Appia Antica, di Tina Due – Scuola di Italiano per stranieri, dell’Ambasciata e dell’Ente del Turismo del Regno del Marocco, di Unicoop Tirreno, di Biogrì e di Ama Roma, con il coinvolgimento di 12 associazioni e oltre 40 volontari. Hanno dato il via da piazza Vittorio al percorso di trenta chilometri – che attraversa le meraviglie del Parco Regionale dell’Appia Antica, lungo percorsi ciclabili e di interesse centrati quest’anno sul tema della multiculturalità – Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico del Comune di Roma; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Nezha Attahar, Ministro Plenipotenziario e Responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Stampa dell’Ambasciata del Regno del Marocco; Alma Rossi, direttrice del Parco Regionale dell’Appia Antica.

“Roma è meglio in bici. La forte adesione alla Magnalonga di Legambiente dimostra il desiderio dei cittadini di una migliore qualità della vita ma anche di una grande disponibilità al confronto con le altre culture che convivono nella Capitale – affermano Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio e Roberta Miracapillo, Presidente Circolo Legambiente Mondi Possibili, tra gli organizzatori dell’iniziativa. – A Roma cresce la voglia delle due ruote; il 5% degli spostamenti viene effettuato in bici ma purtroppo mancano totalmente gli spazi e la sicurezza necessari a sostenere questa scelta. Dal Comune di Roma servono misure concrete per combattere il traffico privato e potenziare il trasporto pubblico, con più piste, corsie ciclabili e bike sharing. La bici è anche un bel modo per riscoprire la socialità in città, chiusi nelle automobili e assediati nei quartieri dalla sosta selvaggia e dallo smog è più difficile confrontarsi, il futuro si gioca sull’accoglienza, sulla solidarietà e sui diritti, non certo sull’emarginazione”.

Dai giardini di Piazza Vittorio fino al Parco Regionale dell’Appia Antica sono stati proposti, nelle cinque tappe, prodotti tipici di diversi paesi del mondo, spettacoli musicali e performance legate  alle tradizioni popolari: al Casale Museo di Tor Fiscale, tra buon vino e un primo piatto della cucina bengalese, i ciclisti sono stati intrattenuti da Esmeralda Sciascia e dal suo gruppo AfroJazz. In via Lemonia, l’atmosfera è stata interamente in stile marocchino, a Sant’Urbano, sono stati offerti yogurt biologici realizzati grazie a un progetto di micro-reddito di ragazzi africani provenienti da
Rosarno e piatti della tradizione Yoruba accompagnati da dimostrazioni di Tai Chi taoista; il coro femminile multietnico “Incanto” ha infine accolto i ciclisti al Casale Annia Regilla dove è stato possibile assaporare Thé del mondo e cibi senegalesi. Il giro si è concluso presso la Scuola Di Donato di Via Bixio con i laboratori per bambini “Sotto Questo Sole… bello pedalare”, in occasione degli European Solar Days, in collaborazione con la Città del Sole. Successo per l’apertura straordinaria dell’Auditorium di Mecenate a Largo Leopardi (Via Merulana) con la cooperativa Cotrad. Dopo la riffa finale, che ha visto in palio come primo premio una vacanza in Marocco, il concerto dei Botos, gruppo emergente romano che ha firmato l’inno della manifestazione, ha concluso la serata.

“Il gusto di scoprire e riscoprire la città e ancor di più le tante città che sono al suo interno, visto il tema di quest’anno legato all’interculturalità” – ha commentato l’iniziativa Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro storico del Comune di Roma. – Una splendida occasione per incontrarsi, il piacere di una festa, la convivialità del gusto e il desiderio di fare e condividere cultura; un modo quindi, passeggiando per la città, per mettersi in gioco confrontandosi con altri paesi del mondo”.

Partner dell’iniziativa: Bicicliamo, Globolocal, Agriturist, Associazione La Torre del Fiscale, Cotrad, Laboratorio 53, YogurtBio – progetto di microreddito, Ronconi Biciclette, i Botos, Yoruba, Enoteca del Baronio, Associazione Genitori Scuola Di Donato, Sentieri Musicali, Associazione di Thai Chi Taoista, Oasi Urbana, Coopi, Roma Multietnica. Media partner: La Nuova Ecologia, La Foglia News, Radio Meridiano 12, EcoTV, Ecoradio, Io Faccio Sport, Famiglie a Roma, Che si fa Bimbi.

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Scandalo bike sharing a Roma: servizio importante abbandonato a se stesso.

Solo 85 bici in 369 cicloposteggi erano disponibili alle 23.30 di martedì scorso, il 23% del totale, una bicicletta su quattro e le altre che fine hanno fatto? E’ questo il risultato del monitoraggio effettuato da Legambiente Lazio, in collaborazione con il quotidiano Metro, nella notte del 15 febbraio tramite il sito ufficiale dell’iniziativa bikesharing.roma.it: nonostante il servizio sia disponibile 24 ore su 24, appare poco probabile che le restanti fossero in uso nella notte di un giorno infrasettimanale.

Mentre le biciclette invadono le principali città europee e mondiali, l’esperienza del bike sharing nella Capitale rappresenta un fallimento unico per scarsità di stazioni e di biciclette, mancanza di un vero progetto a più ampio raggio che renda per i ciclisti meno rischioso spostarsi per le strade diRoma. Londra inaugura il suo bike sharing di 400 stazioni e 6.000 bici (contro le nostre 29 e 363) e a Milano il numero di biciclette disponibile aumenta (i prelievi giornalieri sono 5.000 contro i nostri 150), ma Roma non coglie affatto l’opportunità di un servizio popolare e utile per la città. “Un servizio così innovativo e importante non può essere abbandonato a se stesso proprio nella Capitale, è indecente, in tante città italiane ed europee grazie alla bici condivisa è cambiata la mobilità, chiediamo all’Assessore Visconti di puntare subito in questa direzione – dichiara il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati. Con i livelli di polveri sottili alle stelle, prendere provvedimenti rapidi per rilanciare l’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto è d’obbligo. Intanto bisogna subito prevedere di nuovo la gratuità dei primi trenta minuti di utilizzo altrimenti non ha senso parlare di bike sharing, poi va verificata la possibilità di utilizzare il canale della pubblicità per pagare le spese del servizio come avviene in molte città, e infine, va introdotta la possibilità di pagamento tramite carta di credito per evitare che le biciclette vengano rubate, oltre a un costante monitoraggio e manutenzione.”

Legambiente Lazio, già due anni fa, aveva denunciato la cattiva gestione di un servizio potenzialmente molto utile per rendere Roma più sostenibile. Partito in via sperimentale durante gli ultimi mesi della Giunta Veltroni, il servizio di condivisione delle bici fu inizialmente affidato ad una multinazionale spagnola; con il cambio di maggioranza in Campidoglio, la gestione è poi passata all’Atac, che ha cancellato la gratuità della prima mezz’ora relegando il servizio ad una sorta di “noleggio bici” e soprattutto abbandonando in sostanza la manutenzione delle bici e delle stazioni.

Secondo il monitoraggio di Legambiente, ci sono diverse stazioni senza nessuna bicicletta: Moro nel III Municipio, come Flaminio che ne dovrebbe avere 18 e non ne ha invece nessuna, piuttosto
che Torlonia, Verano, S. Andrea della Valle, Tritone, tutte con zero biciclette. Anche Ostia se la passa male visto che sono rimaste in servizio solo 9 biciclette nelle 41 stazioni disponibili. Si salvano Arenula dove sostano 10 bici e Spagna dove ne sostano 12, evidentemente più controllate e al sicuro, ma è decisamente un po’ poco visto il contesto generale.

“Che fine hanno fatto le bici del bike sharing? E se sono state rubate perché non è stata modificata la gestione del servizio e perché non sono state acquistate nuove bici? E’ incredibile, mentre Parigi gestisce 20mila biciclette, Roma non riesce nemmeno a gestirne 300 – prosegue Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. L’unico modo per salvare Roma dal traffico selvaggio e dall’inquinamento atmosferico ed acustico è quello di puntare su misure di mobilità sostenibile finalizzate alla riduzione dell’utilizzo dell’auto individuale, che devono passare necessariamente attraverso il potenziamento del mezzo pubblico e la diffusione di bike e car sharing, oltre ai provvedimenti emergenziali come le targhe alterne e i blocchi programmati della circolazione. Servono risposte, e sul bike sharing una volta per tutte serve che il servizio venga rilanciato ed esteso a tutta la città”.

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