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Ottomila studenti in azione per l’Operazione Scuole Pulite di Legambiente

Trecento classi nel Lazio, oltre tremila partecipanti solo a Roma: ora le istituzioni devono dare continuità a questo magnifico impegno spontaneo.

Più di 8 mila studenti di 300 classi, carichi di entusiasmo, accompagnati da insegnanti e genitori, partecipano quest’anno alla tredicesima edizione di “Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite”, la ormai tradizionale giornata di volontariato organizzata da Legambiente, per rendere più vivibili, accoglienti e sicuri gli edifici scolastici. Decine le iniziative in corso tra l’11 e il 12 Marzo – qualcuna è in realtà prevista anche nei giorni successivi– nel Lazio, con circa 150 classi coinvolte (60 in provincia di Latina e 60 in quella di Frosinone), e a Roma, con altrettante 150, dove l’appuntamento è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, che ha fornito piantine per le aiuole, e dell’AMA.

Appuntamento simbolico oggi, nella Capitale, con l’iniziativa presso la Scuola “Caterina Usai” nel IV Municipio, dove 400 alunni, con l’aiuto di volenterosi insegnanti e genitori, si sono prodigati in
attività straordinarie di pulizia sia all’interno che all’esterno della scuola, muniti di guanti e scope, mettendo anche a dimora piantine nel cortile, fornendo un concreto esempio di cittadinanza attiva. “L’operazione scuole pulite di Legambiente continua ad avere molto successo tra studenti e insegnanti, ora le istituzioni devono dare continuità a questo magnifico impegno spontaneo, una
scuola su quattro continua ad avere bisogno di interventi urgenti di manutenzione – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. La scuola è fondamentale per la crescita culturale e lo sviluppo del nostro paese, ma i dati dell’ultimo dossier Ecosistema Scuola di Legambiente, confermano la seria necessità di manutenzione degli edifici, con una scuola su quattro che continua ad avere bisogno di interventi urgenti, considerando le sole province di Frosinone, Latina e Rieti, visto che Roma e Viterbo non hanno nemmeno presentato dati completi a riguardo. Rinnoviamo dunque la nostra richiesta alle istituzioni di mettere a disposizione nuovi investimenti per la qualità delle strutture e di rilanciare con maggiore convinzione le pratiche di gestione degli edifici scolastici volte alla sostenibilità e alla bioedilizia”.

Solo a Roma, per questa edizione della campagna, saranno coinvolti più di 3.000 alunni, protagonisti di modalità di gestione più sostenibili, dalla raccolta differenziata dei rifiuti alla tinteggiatura delle pareti, fino alla sistemazione di aiuole o giardini, grazie anche alle 1.000 piantine a fioritura primaverile messe a disposizione dell’Assessorato all’Ambiente. In molte scuole di Roma hanno aderito all’iniziativa tutte le lassi, come nel Liceo Scientifico “Plinio Seniore” del I Municipio, l’Istituto Comprensivo di Via F. Santi nel V Municipio, l’Istituto Comprensivo “A. Rosmini” del XVIII Municipio, il 166° circolo “A. Gramsci” nel XII Municipio.

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Ecosistema Scuola di Legambiente: una scuola su quattro (23%) necessita di interventi di manutenzione urgenti tra Frosinone, Latina e Rieti.

In classifica Frosinone all’8° posto, Latina al 41° e Rieti in coda Grave che Roma e Viterbo presentino dati incompleti.

Quasi una scuola su quattro (23%) necessita di interventi di manutenzione urgenti, il 58% ne ha avuti negli ultimi 5 anni ma più della metà (52%) sono stati realizzati tra il 1974 e il 1990 e solo il 15% negli ultimi venti anni. Nessuno è stato costruito secondo criteri di bioedilizia e soltanto il 23% secondo criteri antisismici. Ecco la fotografia di Ecosistema Scuola 2011 di Legambiente per i capoluoghi di Frosinone, Latina e Rieti del Lazio (Roma e Viterbo hanno fornito dati talmente incompleti da non entrare in classifica), l’indagine sullo stato di salute delle scuole d’infanzia primarie e secondarie di primo grado dove ogni giorno studiano 18.814 studenti in 152 edifici scolastici.

Si piazza bene nella classifica nazionale Frosinone (8° posto), che oltre a garantire il servizio di scuolabus a tutti gli edifici, si caratterizza per la somministrazione nelle mense scolastiche di pasti interamente biologici e investe ben 93mila Euro in media per gli interventi di manutenzione straordinaria per singolo edificio. Latina al 41° posto e Rieti al 71° posto della graduatoria delle scuole dell’infanzia secondo il livello di qualità dell’edilizia scolastica, completano le presenze nella classifica. In questi capoluoghi, solo un edificio su tre (37%) ha il certificato di prevenzione degli incendi, mentre nel 39% sono stati verificati casi accertati di presenza di amianto e il 38% degli edifici è in aree a rischio sismico dichiarato. Solo il 48% ha una palestra nell’edificio, ma l’87% ha un giardino. La spesa media per interventi di manutenzione straordinaria è di circa 35.000 euro, mentre per per quelli di manutenzione ordinaria la media è di 4.000 euro.

“La scuola pubblica va aiutata e sostenuta, gli insegnanti con gli studenti e i genitori fanno sforzi educativi incredibili ma i continui tagli minano la possibilità di futuro, a partire dalla qualità degli edifici e dei servizi – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Quest’anno i dati sulla situazione delle scuole del Lazio sono molto frammentati, Roma e Viterbo non riescono  nemmeno a fornire quelli necessari per valutare il lavoro fatto, è un fatto grave che denota un’assenza di controllo su temi fondamentali per la vita dei cittadini. Nel contesto dei capoluoghi analizzati la situazione rimane piuttosto critica, un edificio su quattro continua ad aver bisogno di interventi urgenti di manutenzione ma gli investimenti sono ridotti”.

Una nota positiva riguarda proprio le certificazioni: la totalità degli edifici scolastici presenti a Frosinone, Rieti e Latina possiede il certificato di agibilità e la certificazione igienico-sanitaria, il 95%   dotato di impianti elettrici a norma, ma solo l’83% ha il certificato di idoneità statica e solo il 57% ha effettuato interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Cresce fino al 94%la raccolta differenziata della carta nelle scuole del Lazio, mentre le altre frazioni si praticano meno, la plastica nel 54% degli edifici, il vetro e l’alluminio nel 53%, l’organico nel 43%, toner e cartucce per stampanti solo al 5% ed infine le pile al 2%. Molto positivo l’utilizzo di fonti di illuminazione a basso consumo nel 68% degli edifici il 10% di energia da fonti rinnovabili. Per buone pratiche –investimenti in servizi e pratiche ecocompatibili– Frosinone si classifica al 21° posto, Latina al 43° e Rieti all’82° della classifica nazionale. Dalla classifica generale di Ecosistema Scuola 2011 di Legambiente risultano più virtuosi Prato (1°), seguito da Trento (2°), Parma (3°), Siena (4°), Biella (5°).

“C’è molto da fare nel Lazio per rendere gli edifici scolastici più sicuri e sostenibili, va conclusa l’Anagrafe Scolastica che permetterebbe di avere un quadro completo, ma intanto bisogna anche smetterla con i continui tagli investendo sulla manutenzione degli edifici scolastici – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Chiediamo alle Province e alla Regione di realizzare con le Amministrazioni comunali un monitoraggio sui rischi derivanti da sostanze inquinanti quali amianto e radon nelle scuole, favorendo pratiche ecocompatibili che nelle scuole stanno già avanzando e potrebbero essere utili per eliminare ad esempio l’amianto sostituendolo con tetti fotovoltaici”.

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