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GOLETTA DEI LAGHI 2018 PRESENTA I RISULTATI NEL LAZIO

5 PUNTI INQUINATI NEL LAGO DI BOLSENA E 4 NEI LAGHI PONTINI SUI QUALI PARTONO GLI ESPOSTI DI LEGAMBIENTE ALLE PROCURE COMPETENTI

“Ancora troppe criticità nei laghi del Lazio, siamo a disposizione dei Comuni purché si intervenga fermando gli scarichi fognari che segnaliamo” 

A conclusione dei campionamenti e delle analisi sui laghi laziali, sono stati presentati i risultati del monitoraggio microbiologico effettuato dai tecnici della Goletta dei Laghi. 12 punti risultano inquinati o fortemente inquinati su 22 prelievi, nei laghi di Bolsena, Bracciano, Vico, Canterno, Albano, Paola, Fondi e Fogliano. 5 punti critici nel Lago di Bolsena su 6 prelievi, 4 nei laghi pontini di Paola, Fogliano e Fondi su 6 prelievi, 3 a Bracciano su 4 prelievi. Sul lago di Bracciano e sul lago di Paola a Sabaudia (LT) inoltre, i tecnici di Legambiente inisieme a quelli di Enea, hanno svolti i monitoraggi delle microplastiche in acqua, i risultati in termini di presenza e caratterizzazione dei frammenti di plastica, verranno presentati dopo le dovute analisi nel prossimo autunno.

“Le analisi della Goletta dei laghi confermano nuovamente la presenza di troppi punti critici nei laghi del Lazio, straordinarie risorse naturali da preservare con molta più cura e maggior impegno – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ai comuni e agli enti territoriali interessati chiediamo di intervenire sui luoghi che segnaliamo, per risolvere le criticità puntuali emerse con evidenza incontrovertibile; non diamo alcun giudizio sullo stato di salute complessivo tantomeno patenti di balneabilità per la quale ci sono i controlli di Arpa Lazio, ma segnaliamo che nei laghi entrano troppi scarichi fognari non depurati che ne mettono a rischio la salute, il più delle volte peraltro, in punti non campionati dalle autorità competenti. Nello splendido scenario naturale del Lago di Bolsena, le amministrazioni comunali, devono intervenire dove continuiamo a segnalare risultati pessimi, riconducibili inequivocabilmente alla presenza di fogne non depurate. Nei laghi pontini, molto più piccoli e fragili, i comuni e gli enti parco devono monitorate più e meglio gli scarichi fognari che dalla città di Sabaudia sversano nel Lago di Paola e quelli che da Fondi arrivano all’omonimo lago, ma anche frenare gli scarichi fecali che entrano nel lago di Fogliano. Per questi motivi abbiamo deciso di inviare esposti alle procure competenti per il Lago di Bolsena e per i Laghi pontini, chiedendo che si possano così individuare le responsabilità degli scarichi fognari e di eventuali mancati controlli da chi avrebbe dovuto farne”.

Nel lago di Bolsena (VT), su 6 punti campionati, 5 risultano fuori dai limiti. La Foce del Torrente nei pressi del Parco giochi a Montefiascone è risultata fortemente inquinato come peraltro da oltre un decennio Goletta dei Laghi segnala, così come l’acqua del lago della spiaggia in fondo a Via Cava a Marta. Anche i due punti campionati a San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro – il Fosso Ponticello e il canale della località Prati Renari – risultano fortemente inquinati. Se il primo è così già dal 2015, il secondo punto di rilevamento vede invece un peggioramento – da inquinato a fortemente inquinato – rispetto all’anno scorso. Risulta infine inquinato il punto di Foce del Fosso Cannello (o Fosso Rigo) a Gradoli, con un miglioramento relativo rispetto al 2016 quando era risultato fortemente inquinato.

Sui laghi pontini costieri, su 6 prelievi effettuati, ben 4 punti risultano con valori fuori dai limiti per presenza di organismi microbiologici di origine fecale. Nel Lago di Fogliano tra Latina e Sabaudia (LT) il punto di campionato sul Canale sulla Strada Litoranea 626 è risultato fortemente inquinato, punto che si trova peraltro all’interno dell’area dell’Ufficio Territoriale della Biodiversità – Parco Nazionale del Circeo – Località Cicerchia. Sul lago di Paola a Sabaudia (LT) è risultato entro i limiti il monitoraggio nei pressi della Strada di Selva Piana ma il Canale su Via Orsolini Cencelli è risultato fortemente inquinato, così come il Canale su Via dei Bersaglieri, entrambi provenienti da aree antropizzate. Più a sud è stato campionato in due punti anche il Lago di Fondi (LT): il prelievo sul Canale su Via Acquachiara, proveniente dalla città di Fondi (LT) è risultato fortemente Inquinato, entro i limiti il Lago alla foce del canale Portella che arriva da Monte San Biagio (LT).

“Da questi giorni di campagne e approfondimenti emergono anche aspetti positivi come la costruzione di molti Contratti di Lago, ed è importante e giusta l’istituzione da parte della Regione dell’ufficio di scopo per i Contratti di Fiume che ha un compito strategico da portare avanti in tutto il territorio laziale. Veniamo anche dalla sentenza emessa dal tribunale delle acque che, respingendo il ricorso di Acea e Comune di Roma, ha fermato le captazioni del gestore idrico nel Lago Bracciano, siamo a disposizione – conclude Scacchi – dei comuni del lago contro futuri tentativi di emulgimento, ma anche per fermare gli sversamenti di reflui che i nostri tecnici hanno rintracciato. Tutelare la ricca biodiversità degli ecosistemi lacustri del Lazio, continuerà ad essere prioritario per Legambiente e indispensabile per lo sviluppo ecosostenibile delle comunità locali: torneremo a dare il nostro contibuto nei prossimi mesi quando presenteremo i risultati dei monitoraggi che con Enea in questi giorni sono stati svolti per analizzare, oltre agli scarichi fecali, anche la presenza di microplastiche nei laghi”.

 

Nel lago di Bracciano (RM), è risultato entro i limiti il prelievo nei pressi dell’incile dell’Arrone ad Anguillara Sabazia (RM), fortemente inquinata la Foce del fosso della Lobbra, così come è fortemente inquinato il lago, allo sbocco del Fosso di Grotta Renara. Anche il Canale presso incrocio tra Via della Rena e Via San Pietro a Trevignano Romano (RM) è risultato doppiamente fuori dai limiti.

Il Lago di Bracciano inoltre è stato oggetto di un nuovo tipo di analisi relativa alla ricerca di micro plastiche anche nella colonna d’acqua. “Grazie alla collaborazione tra Enea e Legambiente è stato possibile inserire nel programma del lago laziale un ulteriore attività – dichiara Loris Petrelli, ricercatore Enea – dalla prossima edizione questo ulteriore indicatore sarà inserito in modo permanente nel programma di analisi di ogni lago”.

Entro i limiti, per presenza di microrganismi fecali, i 2 prelievi sul Lago Albano, i 2 sul Lago di Canterno a Fiuggi (FR) e i 2 prelievi sul Lago di Vico a Ronciglione (VT) e Caprarola (VT).

“La Goletta dei Laghi da tredici anni attraversa il Paese alla ricerca delle principali criticità che affliggono i bacini lacustri italiani non solo relative alla cattiva o mancata depurazione delle acque, ma all’intero sistema territoriale che insiste sui bacini – spiega Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei laghi – quest’anno la campagna di Legambiente ha scelto di fare i campionamenti non in relazione ai chilometri di costa ma concentrandosi sui “malati cronici”, cioè i punti dove la contaminazione derivante da mancata depurazione è sempre risultata dalle nostre analisi ben oltre i limiti di legge”.

 

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena

Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena
incontra gli amministratori locali per parlare di qualità del territorio
Presentate le località della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano
Legambiente: “I laghi straordinaria occasione per la crescita del territorio ma bisogna investire di più sulla
tutela di questi delicati ecosistemi

Lago di Bolsena tutto a 3 vele, secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, con i comuni di Bolsena e Capodimonte che conquistano una vela, passando da 2 a 3, e Montefiascone, stabile a 3 vele. Un passo avanti importante, sul quale ora continuare a investire per la qualità del territorio. Questo l’appello lanciato questa mattina da Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio dello stato di salute dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.

A Bolsena, questa mattina, si è tenuto un incontro tra gli amministratori del Comune di Bolsena e l’equipaggio della Goletta dei Laghi per parlare di depurazione, buone pratiche nella gestione del territorio e prospettive per la qualificazione dei bacini lacustri viterbesi. All’incontro hanno preso parte Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Paolo Dottarelli, Sindaco del comune di Bolsena; Massimo Pierangeli, direttore generale Cobalb e i rappresentanti delle associazioni locali.

“Grazie anche alle sollecitazioni della Goletta dei Laghi in tutti questi anni, finalmente arrivano i primi risultati, i Comuni fanno dei passi avanti nella classifica della Guida Blu e anche sul fronte  della depurazione ci sono importanti lavori in corso –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il lago di Bolsena ha un’enorme potenzialità turistica e agricola, per continuare a crescere in questa direzione vanno affrontati in modo definitivo i problemi delle fognature e depurazione, servono politiche per la gestione rifiuti e il controllo della pressione turistica. I primi lavori per le pompe del Cobalb sono molto importanti per evitare che le acque nere arrivino nel lago e i due milioni stanziati per gli interventi strutturali devono subito divenire operativi. In generale servono però nuovi investimenti da parte della Regione su queste politiche, i Comuni da soli non possono dare le risposte necessarie.”

“Le qualità ambientali, frutto del buon governo del territorio – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -, sono la vera grande risorsa per un turismo di eccellenza in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale. Sempre più i turisti sono alla ricerca e apprezzano località attente al rispetto dell’ambiente, dove trascorrere vacanze all’insegna e alla scoperta delle tipicità locali. Anche per promuovere questi processi è nata la rete Living Lakes, con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio lacustre. La Provincia di Viterbo ha riconosciuto l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’enorme ricchezza dei suoi bacini lacustri, aderendo alla rete italiana, ed è per questo che invitiamo anche le amministrazioni comunali interessate ad aderire al network per costruire insieme un percorso di crescita di tutto il territorio”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa a Bolsena

“Lago di Bolsena: conservare, promuovere, valorizzare”

Legambiente: “Rilanciare buone pratiche ambientali con protocollo d’intesa con istituzioni e strutture ricettive per affrontare criticità inquinamento”

Tutelare, promuovere e valorizzare il più grande lago vulcanico d’Europa: è questo l’obiettivo della tappa a Bolsena della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio scientifico delle bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe laziali dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.
Il Lago di Bolsena è una immensa Zona di Protezione Speciale (ZPS) del Lazio, con un paesaggio prezioso e importanti specie vegetali e animali da tutelare. Habitat palustri ed acquatici con estesi canneti a cannuccia di palude e ristretti popolamenti del raro giunco fiorito, accolgono specie di interesse comunitario come ad esempio la strolaga mezzana e il cormorano, insieme a specie ittiche come la rovella, il barbo e il ghiozzo di ruscello, e tra gli anfibi il tritone crestato italiano che frequenta fossi e pozze.
Un territorio ricco di valori ambientali di enorme pregio sui quali puntare, affrontando e risolvendo al tempo stesso le criticità evidenziate in questi anni. Per questo, Legambiente ha voluto inserire nella prestigiosa Guida Blu redatta con il Touring Club Italiano una nuova località sul Lago di Bolsena: si conferma a “3 vele” Montefiascone (Vt) (il massimo è 5), mentre entra per la prima volta in classifica Capodimonte (Vt) con “2 vele”, che si affianca a Bolsena (Vt) che rimane stabile a “2 vele”.

“Il Lago di Bolsena custodisce un immenso patrimonio ambientale che va conservato affrontando le criticità che lo minacciano, puntando su di esso per valorizzare il territorio – afferma Pieranna Falasca, coordinatrice provinciale di Legambiente Viterbo -. Va in questa direzione la scelta di Legambiente di  dare vita alla prima edizione del BolsenaLago MusicAmbiente Festival, che è l’occasione per rilanciare la proposta di un protocollo d’intesa con le amministrazioni e le strutture ricettive per la tutela e la promozione del lago, con l’adesione all’Ecolabel di Legambiente Turismo, che punta ad applicare pratiche di risparmio idrico, energetico, diffusione della raccolta differenziata, ecc. Una scelta che oltre ad essere utile per l’ambiente fa bene anche al turismo perché permette di entrare in quel circuito sempre più ampio che privilegia la qualità insieme alle bellezze naturalistiche. Bisogna puntare su un turismo a basso impatto, prevenendo l’abuso delle barche a motore, proteggendo la vegetazione ripariale e garantendo la continuità dei rilasci idrici per tutelare il Marta ed i torrenti locali.”

L’attività turistica certamente rappresenta uno dei settori di maggiore sviluppo, facendo già oggi del
comprensorio uno dei più frequentati nel Lazio dai turisti e visitatori occasionali, ma grande attenzione -secondo Legambiente- va posta anche all’attività agricola già piuttosto interessante tra Montefiascone e Bolsena, dove esistono diverse produzioni tipiche, che in questi giorni saranno al centro della mostra mercato Di Tuscia un po’, organizzata dall’associazione Vivi Bolsena, con menù a filiera corta proposto da Legambiente, contrassegnati con un bollino verde. Anche la pesca professionale deve continuare a rappresentare un’attività caratteristica e compatibile del Lago di Bolsena.

“Ai laghi bisogna porre grande attenzione sono ecosistemi chiusi, molto delicati, dove le criticità vanno risolte con celerità altrimenti si rischia che si amplifichino in poco tempo –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’immenso patrimonio ambientale del Lago di Bolsena è messo a rischio dal lento ricambio delle sue acque, vanno risolte le situazioni puntiformi di inquinamento, chiudendo la condotta circumlacuale e realizzando le necessarie infrastrutture fognarie e di depurazione nell’area nord del lago, con il coinvolgimento della Regione Lazio che sostenga l’impegno dei Comuni che da soli non possono farlo. Chiediamo l’avvio di un percorso per incentivare l’agricoltura a basso impatto come quella biologica, evitando allo stesso tempo l’introduzione di specie ittiche esotiche. Continuiamo a rimanere convinti della necessità di individuare una forma unitaria per la gestione del Lago di Bolsena, senza togliere potere alle comunità locali, ma mettendo in atto un piano di gestione unitario. Bisogna dunque puntare sulle opportunità di sviluppo economico offerte dal comprensorio, conservandone i valori naturalistici e culturali e quindi l’identità.”

Tutti invitati ai concerti della prima edizione del BolsenaLago MusicAmbiente Festival in programma per la prossima settimana. La bella e importante iniziativa intende dare un contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del lago di Bolsena, veicolando l’attenzione ai temi ambientali attraverso il linguaggio della musica, ma anche con laboratori di educazione ambientale e altre iniziative (per info bolsenalagomusicambiente@gmail.com)
Alla conferenza hanno partecipato: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Pieranna Falasca, coordinatrice provinciale di Legambiente Viterbo; George Wallner, Associazione la Porticella –  ssociazione Lago di Bolsena e Nicoletta Ripa, Università di la Tuscia; Piero Bruni, Associazione Lago di Bolsena; Enrico Calvario, Links Natura Ambiente e Gianna Le Donne, responsabile Goletta dei Laghi.
I risultati del monitoraggio scientifico dei laghi laziali e il bilancio dell’edizione 2011 della campagna, saranno presentati in conferenza stampa martedì 26 luglio, alle ore 11.30, presso la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, via IV Novembre 119/a – Sala della Pace.
I partner della Goletta dei laghi

Main partner
COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Per le tappe laziali la campagna è sostenuta
dall’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Francesca Pulcini 347 9894525 – stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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