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Cartelloni abusivi, Legambiente: “Bene la cancellazione della sanatoria sugli impianti abusivi, ora andare avanti con piano impianti pubblicitari”

Cartelloni abusivi, Legambiente: “Bene la cancellazione della sanatoria sugli impianti abusivi, ora andare avanti con piano impianti pubblicitari”

 

“L’approvazione della delibera comunale che cancella la sanatoria sugli impianti abusivi è un primo importante passo, ora bisogna andare avanti con nuovo piano per gli impianti pubblicitari – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Più volte abbiamo denunciato e ci siamo mobilitati per l’insostenibile inondazione di cartelloni pubblicitari abusivi in tutti gli angoli della città, vengano rimosse tutte le situazioni attualmente illegittime e si stabilisca un nuovo piano regolatore degli impianti pubblicitari che liberi Roma da questo scandalo. Per questo, come Legambiente chiederemo di essere auditi in Commissione Commercio. È una battaglia di civiltà e legalità, nonché di tutela del decoro e delle bellezze paesaggistiche ed artistiche della nostra splendida città.”

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Cartellopoli: col trucco sulla Salaria raddoppia lo spazio per pubblicità

Cartellopoli, Legambiente: col trucco sulla Salaria raddoppia lo spazio per pubblicità
Cartellopoli sulla Salaria raddoppia gli spazi consentiti alle pubblicità. E’ semplice, il Regolamento comunale in vigore fissa un limite alle superfici delle affissioni di 4×3 metri, ma basta affiancare due plance regolari per ottenere uno spazio utile doppio di 8×3 metri. Detto fatto, sulla Salaria all’altezza della tangenziale, due cartelloni affiancati ospitano una lunga pubblicità di una nota casa automobilistica. Ma c’è di più, già un mese fa Legambiente segnalò quella stessa pubblicità con un esposto, l’affissione svanì di lì a breve e ne comparve una nuova “in regola”, ma ora, non si sa come, sui cartelloni è ritornata di nuovo la stessa vecchia pubblicità. “I furbetti delle pubblicità se ne inventano di tutti i colori, pur di guadagnare di più in spregio alle norme per le affissioni -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Tutti frutti avvelenati della procedura assurda della banca dati del Comune di Roma, che ha incamerato decine di migliaia di impianti irregolari e ora con una lentezza esasperante sta demolendo quelli abusivi, mentre si è persa qualsiasi traccia del Piano Regolatore per gli Impianti Pubblicitaria.” Legambiente non molla, dopo l’esposto che era già il seguito della diffida inviata alle autorità competenti a marzo scorso, insieme ad un corposo censimento dei cartelloni irregolari intorno a Villa Ada.

“Nei prossimi giorni invieremo una nuova segnalazione ai Vigili e alle istituzioni, chiedendo anche che sia multata in modo salato anche la concessionaria che si sta rendendo complice dello scempio, come prevede la norma -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Quei manifesti, per di più sono nel bel mezzo di un grande incrocio e quindi a nostro avviso del tutto fuori norma secondo il Codice della Strada. Ci chiediamo anche, spente le luci delle telecamere, dove sono finite le poche demolizioni di cartelloni abusivi fatte?”

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Cartelloni contro alberi: Legambiente aderisce a manifestazione Serpentara.

Cartelloni contro alberi: Legambiente aderisce a manifestazione Serpentara. Ora abbattere subito cartelloni, sono irregolari.

Tagliati di notte perché “rei” di coprire cartelloni del tutto irregolari e già sanzionati: è quello che è successo a otto alberi a via Titina di Filippo, ciascuno dei quali si trovava di fronte ad un cartellone pubblicitario. Un atto gravissimo, impossibile pensare ad una coincidenza, che non può e non deve rimanere impunito. Per questo Legambiente Lazio aderisce alla manifestazione,
promossa dall’Associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori e dal Comitato di Quartiere Serpentara, che oggi pomeriggio, mercoledì 18 luglio, alle 17.30 avrà luogo proprio a via Titina di Filippo per protestare contro questo grave reato ambientale.

“Presenteremo una denuncia contro ignoti per il danno provocato, ma ora pretendiamo che quei maledetti cartelloni abusivi, già sanzionati, siano immediatamente abbattuti -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- E’ uno schifo e uno scandalo che le ditte si permettano queste oscenità, è tutta colpa di quella dissennata procedura di inserimento nella banca dati dell’ufficio affissioni del Comune di Roma, che è una sorta di sanatoria mascherata, sulla quale d’altronde sta già indagando la Procura. In questo caso, per sfortuna delle ditte non bisogna aspettare nulla per demolire quei manifesti, non ci sono procedure di delocalizzazione che tengano, quella è un’area verde e come tale l’abbattimento deve essere immediato, per questo abbiamo preso contatto con l’Assessorato all’Ambiente e gli agenti PICS-decoro che sappiamo stanno già studiando gli atti necessari. E lanciamo la proposta di una grande festa dell’albero in quel quartiere per il prossimo autunno.”

A nostro avviso quegli impianti non rispettano le norme del regolamento comunale sulle affissioni ma nemmeno quelle del Codice della Strada, visto che sono a meno di 150 metri da diversi incroci, al centro di una rotatoria e ostacolano la visibilità. Vanno abbattuti subito.

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Sequestrato maxi-cartellone abusivo, era secondo classificato nel “Guinness dei cartelloni più mostruosi di Roma”

Sequestrato maxi-cartellone abusivo, era secondo classificato nel “Guinness dei cartelloni più mostruosi di Roma” di Legambiente.

Abbattuto anche il secondo maxi-cartellone abusivo nella classifica del “Guinness dei cartelloni più mostruosi di Roma”, un impianto pubblicitario da 120 metri quadrati che era posizionato su via C. Colombo. Legambiente nei giorni scorsi stava monitorando l’enorme cartellone abusivo, già sanzionato dai vigili del XII Gruppo nel gennaio 2011, che era stato dapprima spostato dall’altra parte della strada.

Dopo lo smantellamento a seguito di un blitz di Legambiente del primo classificato del dossier censimento degli impianti pubblicitari più grandi presenti in città – il maxi-cartellone di piazza del Lavoro – lo scorso gennaio, stamattina è toccato al secondo mostro.

“Una nuova vittoria per il decoro urbano e per chi da anni denuncia la proliferazione di maxicartelloni assolutamente abusivi -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Il
regolamento sulle affissioni vieta tutti gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati. L’attivismo dei comitati e delle associazioni sta costringendo il Comune a
sanzionare e far abbattere i cartelloni fuori norma, ora è fondamentale che continuino le rimozioni e una seria discussione per una modifica in senso più stringente del piano regolatore degli impianti pubblicitari che ormai da mesi è dimenticato.”

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Legambiente Lazio presenta il “Guinness” dei cartelloni abusivi più mostruosi di Roma

BLITZ IN PIAZZA DEL LAVORO: SCALATO L’IMPIANTO PIÙ GRANDE ED ESPOSTO LO STRISCIONE “ABBATTIAMOLO”

“Basta ecomostri pubblicitari, siano rispettati i limiti del Regolamento” I volontari di Legambiente Lazio  hanno compiuto questa mattina un blitz per chiedere la  demolizione dell’impianto pubblicitario fuorilegge più grande di Roma (tra quelli installati a terra) che da anni campeggia in piazza del Lavoro all’Eur. Non essendo possibile oscurare fisicamente il maxi cartellone abusivo – delle dimensioni di circa 20 metri per 8 – i volontari si sono arrampicati sul ponteggio e hanno esposto uno striscione con la scritta “Abbattiamolo”.

“La nostra lotta contro i cartelloni abusivi andrà avanti con nuovi blitz di oscuramento per restituire quel decoro che a Roma manca ormai da anni –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Dopo il nostro blitz a Via Salaria di qualche giorno fa non è successo nulla, il cartellone abusivo sta là in bella mostra. Il Campidoglio deve intervenire con i fatti, non con le chiacchiere, ordini la demolizione immediata degli enormi impianti abusivi che da anni denunciano comitati e associazioni.”

In occasione del blitz, Legambiente ha presentato un primo e inedito dossier-censimento degli impianti
pubblicitari più grandi presenti in città, intitolato “Guinness dei cartelloni più mostruosi di Roma”: il maxi cartellone di piazza del Lavoro conquista la prima posizione, con una superficie totale di circa 160 metri quadrati; presente in loco da moltissimi anni, è costituito da un’imponente impalcatura ponteggio con grandi tiranti e palo con fari per l’illuminazione notturna.

A seguire, si classificano un impianto pubblicitario in viale dell’Oceano Pacifico (120 metri quadrati), sanzionato dai vigili del XII Gruppo nel gennaio 2011; un impianto localizzato tra via C. Colombo e via Pontina (80 metri quadrati), anch’esso sanzionato nell’agosto 2011; e ancora, altri cartelloni abusivi del Municipio XII si trovano in via del Cappellaccio (72 metri quadrati), sul Viadotto della Magliana (54 metri quadrati), in viale di Val Fiorita (36 metri quadrati), via Laurentina (32 metri quadrati), via C. Colombo (32 metri quadrati).

“Il Regolamento, modificato dall’attuale Consiglio comunale nel 2009, vieta tutti gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati –spiega Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Quello di Piazza del Lavoro ha una superficie dieci volte più grande, un vero e proprio ecomostro pubblicitario. Ci chiediamo allora come sia possibile che in tanti anni chi doveva individuare e rimuovere i maxi cartelloni abusivi che spuntano un po’ ovunque a Roma non li abbia nemmeno visti. È grave infine il fatto che, nonostante siano scattate in alcuni casi le sanzioni, questi impianti mostro continuano ad ospitare nuove campagne pubblicitarie”.
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Cartelloni pubblicitari abusivi: Legambiente Lazio aderisce all’iniziativa lanciata dal popolo della rete di Roma

Legambiente Lazio aderisce all’iniziativa lanciata dal popolo della rete di Roma e oggi dedica la home page del proprio sito internet (www.legambientelazio.it) alla lotta contro i cartelloni selvaggi che infestano Roma, una battaglia che Legambiente persegue da tempo. Il fenomeno va bloccato, è una battaglia di civiltà e legalità prima ancora che una scelta necessaria per la tutela del decoro e delle bellezze paesaggistiche ed artistiche della nostra splendida città.
Per questo Legambiente Lazio chiede che sia definitivamente approvata la Delibera di iniziativa popolare per la modifica del Regolamento sulle affissioni, che il Campidoglio discuta con cittadini e associazioni per l’approvazione di un Piano regolatore degli impianti pubblici e che siano immediatamente abbattuti i 20mila cartelloni abusivi che infestano Roma a cominciare dai parchi e dalle aree archeologiche nonché da quelli affissi in corrispondenza di incroci pericolosi.

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