Tag Archive cementificazione

Goletta dei laghi – Cigno Azzurro di Legambiente arriva nel Lazio

I tecnici di Legambiente a lavoro fino al 24 luglio: occhi puntati su scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti

Al via domani, giovedì 21 luglio, le tappe sui laghi del Lazio della Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), e per le tappe laziali dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. I tecnici di Legambiente lavoreranno dal 21 al 24 luglio per scovare le criticità che minacciano la salute del bacino lacustre anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio SOS Goletta messo a disposizione per segnale le situazioni a rischio.

“Per il sesto anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute dei laghi laziali cercando di informare e sensibilizzare i cittadini -commenta Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente–. Nei prossimi giorni punteremo i riflettori sugli scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni ma anche sulla fruibilità dei laghi e sulle buone pratiche.” La Goletta dei Laghi inaugurerà il suo tour laziale domani dal Lago Lungo di Sperlonga, dove sarà presentato un inedito dossier di Legambiente sulle caratteristiche ambientali e le criticità dell’area lacustre, con una proposta indirizzata ai Comuni e alla Regione Lazio. Nei prossimi giorni, poi, la campagna farà tappa il 22 luglio sul Lago di Bolsena (VT), il 23 luglio sul Lago di Bracciano (RM) e infine concluderà le attività il 24 luglio sul Lago del Turano (RI). I risultati del monitoraggio scientifico dei laghi laziali e il bilancio dell’edizione 2011 della campagna, verranno comunicati tramite conferenza stampa martedì 26 luglio, alle ore 11.30, presso la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, via IV Novembre 119/a – Sala della Pace.
“Con la Goletta dei Laghi tornano al centro dell’attenzione ecosistemi fragili e troppo spesso minacciati -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Inquinamento, cementificazione, mancati sistemi fognanti, attività improprie sono all’ordine del giorno sui nostri bellissimi laghi, che vanno tutelati con più determinazione, cogliendo anche tutte le opportunità di un turismo che cerca luoghi incontaminati e tranquilli. Vogliamo, in tal senso, costruire una grande alleanza con cittadini, istituzioni, imprese per promuovere politiche di salvaguardia e sviluppo.” Goletta dei Laghi sarà anche l’occasione per promuovere e valorizzare le località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo.

Appuntamento domani, giovedì 21 luglio, alle ore 11.30
presso il Lago Lungo a Sperlonga (accesso da via Lago Lungo presso il ponte sul canale).
Parteciperanno: Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio;
Giorgio Zampetti, portavoce Goletta dei Laghi;
Marco Omizzolo, coordinatore provinciale Legambiente Latina;
Circolo Legambiente La Ginestra Fondi.

Il monitoraggio scientifico
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che effettuano le analisi chimiche direttamente in sito con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

Sos Goletta
È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.

Gli SOS si possono inviare via mail, all’indirizzo scientifico@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114 oppure chiamando lo 06.862681.

I partner della Goletta dei laghi
Main partner: COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP®
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Francesca Pulcini 347 9894525 – stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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Goletta Verde di Legambiente ad Anzio

Stop all’inutile e dannoso progetto anti-erosione: non ha la necessaria
Valutazione di Impatto Ambientale

Bandiera nera al progetto dei “pennelli” di Anzio

Legambiente: “Fermare l’opera dissennata e i progetti simili che rischiano di distruggere tutta la costa laziale, con un’enorme barriera sottomarina a Nettuno, Latina, Fondi, Minturno, Terracina, Torvajanica, Ladispoli”.

Goletta Verde la campagna di Legambiente che ogni estate vigila e diffonde informazione sulla salute del mare e delle coste italiane si ferma ad Anzio per puntare i riflettori sul problema dell’erosione costiera e per denunciare e consegnare la Bandiera Nera, il poco ambito riconoscimento di Goletta Verde per gli scempi a danno di mare e coste, all’insensato e dannoso progetto dei “pennelli”, ovvero 15 opere frangiflutti, lunghe 100 metri e poste a 200 metri uno dall’altra, lungo il Lido Marechiaro.

Secondo un recente studio ISPRA nel Lazio sono in fase di erosione 63 km di costa (pari al 23% del totale). Un fenomeno naturale aggravato dalle dinamiche connesse ai mutamenti climatici in corso, in particolare, all’aumento del livello del mare, con cause da ricercare soprattutto nell’antropizzazione del litorale e nell’incremento della presenza del cemento. Di fronte a un evento così serio, piuttosto che scelte ponderate per prevenire il fenomeno, ad Anzio purtroppo si sta  facendo scempio del litorale e per questo Legambiente ha assegnato al progetto la bandiera nera, il poco ambito riconoscimento di Goletta Verde.

“Il progetto dei pennelli antierosione è inutile e dannoso, ma anche gravemente privo delle necessarie autorizzazioni ambientali, va fermato subito liberando il mare dalla barriera già fatta e indirizzando il cospicuo finanziamento dalla Regione Lazio su opere di minore impatto, da ridiscutere con cittadini e associazioni – dichiarano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. Ci siamo subito chiesti come questo assurdo progetto dell’Ardis, , l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, potesse avere ottenuto una positiva valutazione di impatto ambientale e abbiamo verificato con il competente ufficio regionale che semplicemente non è mai stato richiesto il parere. Ora, dopo un nostro esposto e grazie all’intervento della Guardia di Finanza che ha riscontrato i fatti, le carte sono in Procura, e con tutti quelli che hanno a cuore il nostro litorale rimaniamo in attesa di conoscere l’esito di questa allucinante situazione”

Legambiente con la Goletta Verde chiede, a difesa del litorale di Anzio e di tutto il Lazio la cancellazione del progetto, la chiusura del relativo cantiere, l’immediata liberazione totale delle terribili strade di pietre e terra che oggi devastano l’area; la verifica da parte della Regione Lazio di nuove e serie modalità per contrastare l’erosione costiera, fermando i progetti che vorrebbero realizzare un’enorme barriera di nuovi pennelli a Nettuno, Latina, Fondi, Minturno, Terracina, Torvajanica, Ladispoli; l’avvio, da parte dell’amministrazione comunale di Anzio, di una discussione sull’erosione e sulla gestione della costa, che veda partecipi tutti i soggetti interessati. “Questa situazione rasenta il grottesco – afferma Anna Tommasetti, Presidente del circolo di Legambiente Le Rondini di Anzio-. L’opera dei pennelli distruggerebbe 4 chilometri di costa, aggravando in maniera considerevole il fenomeno dell’erosione del litorale, le istituzioni non possono restare cieche di fronte a progetti non solo distruttivi per l’ambiente ma anche privi di importanti autorizzazioni. Per questo oggi consegniamo la Bandiera Nera I cittadini e le associazioni ha nno il diritto e il dovere di intervenire e alzare la voce contro lo scempio che si vuole portare avanti a danno del territorio e della salute e sicurezza pubblica, chiediamo all’Amministrazione un confronto immediato coinvolgendo pescatori, ambientalisti, surfisti, balneari e tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’ambiente marino di Anzio” Un’ulteriore assurdità è data dall’idea di realizzare i pennelli vicino al nuovo Porto di Anzio, un’opera di cementificazione del litorale romano, che con l’enorme “braccio” di cemento in mare devierà le correnti, togliendo materiale ai flussi e compromettono l’equilibrio naturale dei fondali. Hanno partecipato, tra gli altri, al blitz della Goletta Verde: Giorgio Zampetti, Portavoce di Goletta Verde; Green Ocean Surfing e il Circolo Tirrena.

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Goletta Verde di Legambiente a Fiumicino “GIÙ LE MANI DALLA COSTA”

Grandi infrastrutture, cemento e il progetto della nuova discarica minacciano
seriamente il litorale e la sicurezza del territorio
Legambiente: “Verificare lo stop ai lavori del porto fino al ritiro delle
autorizzazioni.

Basta discariche: servono raccolta differenziata porta a porta, riuso e riduzione dei rifiuti. Ritirare subito il progetto per il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, occorre una proposta alternativa”

Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, in viaggio dal 22 giugno per denunciare le attività ai danni del mare e delle coste italiane, con il suo arrivo nel Lazio e in particolare a Fiumicino, lancia un monito importante per la salvaguardia del territorio: i progetti faraonici  del porto della Concordia e del raddoppio dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, insieme alla proposta di localizzare una discarica e forse un inceneritore a Palidoro, sono una concreta minaccia che mette a rischio oltre il pregiato e delicato ecosistema, anche le possibilità delle comunità locali di essere protagoniste nello sviluppo economico e turistico del territorio. La denuncia di Legambiente è contenuta nel dossier presentato questa mattina a Fiumicino dall’associazione ambientalista e da alcuni comitati locali, dal titolo “Quale sviluppo per le coste
del Lazio?- Il caso Fiumicino”. Un caso emblematico di sviluppo ai danni del territorio, nonostante sia inserito in un contesto di estrema delicatezza che comprende i 7.750 ettari tutelati dalla Riserva Statale del Litorale Romano, nonché la riserva orientata della foce del Tevere. “I nuovi progetti previsti a Fiumicino disegnano uno scenario del tutto insostenibile per il territorio costiero italiano -dichiara Giorgio Zampetti, Portavoce di Goletta Verde-. Un porto in area a rischio idrogeologico molto elevato, un raddoppio aeroportuale in aree di massima tutela della Riserva del Litorale e una inutile discarica in pregiate aree agricole sono progetti inaccettabili e incompatibili, che vanno fermati per evitare danni al territorio. Lo sviluppo del futuro non può compromettere irreversibilmente il delicato equilibrio ambientale dell’area”.

A partire dal “Porto della Concordia” di Fiumicino, Legambiente con la Goletta Verde chiede cose molto precise a partire dalla verifica da parte della Regione Lazio dello stato dei lavori del porto, fermi da nove mesi, degli appalti e dei sub appalti, fino alla revoca delle autorizzazioni rilasciate e lo stop alla realizzazione del progetto dell’assurdo gigante di cemento. Sono previsti infatti 129.700 metri cubi e 104,29 ettari di demanio per 1.445 posti barca, nel pieno della Foce del Tevere, in area di esondazione del fiume a “rischio idrogeologico molto elevato” R4. Sul raddoppio dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma, Legambiente chiede ad ADR il ritiro del progetto, un inutile e sciagurato diluvio di quasi un milione di metri quadri di suoli cementificate all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano. La stessa società si faccia invece promotrice di una proposta di sviluppo alternativa che affronti anche il serio problema dell’inquinamento acustico ed atmosferico per le popolazioni residenti nell’area circostante, con i decibel già oggi alle stelle con punte oltre i 100 dB(A), secondo quanto emerge dall’unico monitoraggio disponibile, realizzato proprio da Legambiente e dal Comitato Fuoripista. La seconda aerostazione prevista, con centri congressi, alberghi, parcheggi, uffici, per un totale di 1.400 ettari, non serve. Ad agosto 2010 l’aerostazione esistente ha gestito, secondo ADR, circa 360 mila transiti, che con una proiezione annua significa che l’Aeroporto di Fiumicino sarebbe oggi in grado di movimentare oltre 65,5 milioni di passeggeri, senza considerare il completamento del molo “C”, che porterebbe la capacità ad almeno 70 milioni di passeggeri annui.

Ma in questi giorni il tema più caldo è certamente quello del sito per la nuova discarica della Capitale e forse per un inceneritore, collocati in una splendida area agricola a Palidoro, a nord di Fiumicino. Il Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio è pieno di belle intenzioni  sulla differenziata, ma prevede un “piano B” fatto di nuove discariche e inceneritori, nel malaugurato caso non si raggiungessero gli obiettivi. Basta discariche: Legambiente ha chiesto alla Regione Lazio di lasciare il posto ad una nuova politica pubblica sui rifiuti seria e rigorosa, che punti ad azioni concrete e investimenti su riduzione, riuso e riciclaggio dei materiali piuttosto che su discariche e incenerimento, rendendo protagonisti gli enti locali e i cittadini.

“Giù le mani dalla costa, basta inutile cemento per porti e aeroporti e progetti assurdi di nuove discariche, la crisi nel Lazio va superata puntando su riqualificazione e innovazione, la Regione deve rottamare una politica vecchia e scialacquona, attenta ai grandi interessi piuttosto che all’interesse pubblico di tutti -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Bisogna guardare al futuro: il territorio, l’acqua, il demanio, i beni comuni faranno la differenza per la qualità della vita e delle economie. Non si possono sperperare risorse così fondamentali per progetti inutili, chiediamo di verificare lo stop ai lavori del porto fino al ritiro delle autorizzazioni, un nuovo corso per la gestione dei rifiuti fatto di differenziata porta a porta, riuso e riduzione e una proposta alternativa al raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino”. Hanno partecipato all’iniziativa Florestano Bianchi e altri rappresentanti del Comitato Fuoripista, rappresentanti comitato no porto, rappresentanti comitato Fiumicino Rifiuti Zero.

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Goletta verde di Legambiente arriva nel Lazio

Con un ricco programma di attività ed iniziative coinvolgerà i cittadini
informandoli sullo stato di salute del mare e delle coste regionali

Da martedì 5 luglio a giovedì 7 luglio
Goletta Verde a Fiumicino, Anzio, Fondi e Gaeta

Continua la battaglia per liberare mare e spiagge dagli accessi negati
Legambiente: “Basta recinti, muri e tornelli per far ritornare il mare fruibile”

Primo appuntamento: “Aspettando Goletta Verde”

Martedì 5 luglio, Fiumicino (RM) -Ore 11.00
Presentazione del dossier “Fiumicino Porto/Aeroporto”
Via della Torre Clementina presso il ristorante ZiPina

Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente giunta alla sua ventiseiesima edizione, continua il suo lavoro di monitoraggio e d’informazione sullo stato di salute dei mari e delle coste italiane e torna nel Lazio da martedì 5 luglio per rilanciare con forza tematiche legate alla tutela dell’ambiente marino. L’esperienza di Goletta Verde è realizzata grazie alla collaborazione del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati , del Consorzio Ecogas, di Corepla, Nau!, e Novamont. I principi della sostenibilità e dell’ambientalismo scientifico guidano gli attivisti a bordo della Goletta Catholica e i nostri tecnici, che viaggiano a bordo del laboratorio mobile, effettuano rilevamenti puntuali con l’ obiettivo di scovare le situazioni che mettono a maggior rischio il mare: tanto le foci dei fiumi quanto i tratti interessati da scarichi abusivi o insufficiente sistema di depurazione. Durante la sosta nel Lazio, al centro dell’attenzione del team di Goletta Verde ci saranno anche altri temi di gran rilievo per l’ambiente e l’ecosistema marino regionale: abusivismo edilizio vista mare, opere di ripascimento delle spiagge, assurdi progetti di cementificazione del litorale, accessi negati al mare.

“Basta con gli accessi negati al mare, con la Goletta Verde riparte la battaglia di Legambiente per la libera fruizione del mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Le coste del Lazio sono belle quanto ricche di criticità, bisogna migliorare la qualità delle acque e contrastare abusivismo e nuovi scellerati progetti di cementificazione, ma tra le cose più odiose c’è la privatizzazione del mare. Vanno eliminati recinti, muri, tornelli facendo tornare lungomari quelli che oggi sono diventati lungomuri, a Ostia come a Fregene e Torvaianica, ma anche a Formia e Gaeta. Altro che concessioni ventennali e inverosimili diritti di superficie, stop alla privatizzazione dei litorali, liberiamo il mare”.

La strada da seguire è quella intrapresa dal Comune di Ardea, che si sta adoperando per rimuovere tutte quelle barriere che impediscono il libero accesso al mare, rendendolo accessibile a beneficio di tutti i cittadini. Legambiente torna a chiedere più controlli contro quegli stabilimenti che fanno pagare una ingiusta “tassa sul mare”, con sospensione e revoca delle concessioni a chi deturpa il litorale, ma anche l’allargamento degli spazi di spiaggia libera per i cittadini, come prevede la legge Finanziaria 2006, al comma 251 dell’articolo 1, dove stabilisce che “E’ fatto obbligo per i titolari di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione.”

Programma Goletta Verde nel Lazio
Martedì 5 luglio
Fiumicino (RM), Ore 11.00
Blitz “Aspettando Goletta Verde” presentazione del dossier “Fiumicino Porto/Aeroporto”.
Appuntamento ore 11 a Fiumicino in via della Torre Clementina c/o ristorante ZiPina.
Mercoledì 6 luglio
Anzio (RM), Ore 9.00
Appuntamento a Marechiaro con il circolo locale di Legambiente, il gruppo di surfisti e i cittadini
per la pulizia della spiaggia libera davanti ai pennelli.
Ore 11.00
Appuntamento per la presentazione del dossier “Erosione e Pennelli di Anzio”
Dalle ore 18.00 Visite a bordo di Goletta Verde
Giovedì 7 luglio
Fondi/Gaeta (LT), Ore 11.30
Appuntamento presso la foce del Sant’Anastasia per la presentazione dossier abusivismo a Fondi
Dal pomeriggio la Goletta Verde sarà a Gaeta presso il molo Caboto – Capitaneria di Porto e stand
informativo.
Martedì 12 luglio
Roma, ore 11.30

Conferenza stampa sui dati rilevati da Goletta Verde del mare del Lazio presso la sede di
Legambiente Lazio, Viale Regina Margherita 157.

Le campagne a bordo di Goletta
Sali a bordo: Per continuare il nostro lavoro abbiamo bisogno di te e della tua faccia! Goletta Verde è una grande esperienza collettiva, che vuole unire tutte le cittadine ed i cittadini che vogliono mpegnarsi a lottare per difendere il proprio territorio. Grazie al contributo di tutti si possono vincere le battaglie più grandi. Per questo ti chiediamo di metterci la faccia: vogliamo comporre insieme a tutti gli amici del mare lo striscione del tour di Goletta Verde 2012. Per maggiori informazioni visita il sito www.golettaverde.it

SOS Goletta
L’ambientalismo scientifico parte dal basso, i migliori conoscitori del territorio sono coloro i quali lo vivono ogni giorno, per questo Legambiente insieme a Goletta Verde chiede a tutti i cittadini di segnalare abusi, scarichi illegali, presenza di liquidi o sostanze sospette nell’acqua e di documentarle con una breve descrizione ed una foto ed inviarle tramite sms o mms al numero 346-0074114 o telefonando al numero  06- 862681 o ancora con una mail all’indirizzo scientifico@legambiente.it. Contribuisci anche tu a difendere il mare e i laghi dall’inquinamento!

Fish Scale! Il Progetto del Pesce Ritrovato
Quest’anno a bordo di Goletta Verde viaggia il progetto Pesce Ritrovato by Fish Scale, finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento finanziario LIFE+, che mira a preservare la biodiversità marina, a riscoprire le specie ittiche locali, a ridurre gli scarti di pesca e infine a incrementare la domanda e il valore commerciale delle specie ritrovate. L’iniziativa è promossa dall’Acquario di Genova, insieme a Legambiente, Coop Liguria, Lega Pesca, Softeco Sismat Spa, Acgi Agrital, con il supporto della Regione Liguria e con la partecipazione di pescatori e ristoratori locali. http://www.fishscale.eu/

Veleni di Stato.
A bordo di Goletta Verde anche il Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche che si prefigge di
sensibilizzare al monitoraggio e alla bonifica dei siti contaminati da ordigni bellici chimici inabissati o
interrati durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Un arsenale segreto creato dal regime fascista negli
Anni Trenta, o disperso dagli eserciti alleati nell’immediato dopoguerra, che a distanza di molti anni
rappresenta ancora una minaccia per i mari, i fiumi, i laghi e molti territori del nostro paese. Iniziative in
alcune delle zone più colpite in Italia: Ischia e Golfo di Napoli, Molfetta e Pesaro. www.velenidistato.it

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati- Coou
Partner: Consorzio Ecogas, Corepla, Nau!, Novamont
Media partner: Radio Kiss Kiss, La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot con filtro antiparticolato FAP®.
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Ufficio Stampa: Laura Binetti 346-4035191

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Stralciare dal nuovo Piano Casa della Regione i brutti articoli su parchi, aree agricole e capannoni

ELIMINARE “FALLE” CHE APRONO A INACCETTABILE CEMENTIFICAZIONE

LE RICHIESTE DI LEGAMBIENTE NELL’AUDIZIONE DI OGGI IN COMMISSIONE URBANISTICA ALLA REGIONE LAZIO

Dalla proposta di nuovo Piano Casa approvata dalla Giunta regionale vanno assolutamente eliminate tutte le pericolose e inaccettabili “falle” che sono state aggiunte e che aprono di fatto la strada all’assalto del cemento nei parchi e nelle aree agricole, favorendo inoltre con i cambi di destinazione a residenziale un nefasto processo di deindustrializzazione a scapito dei capannoni delle piccole e medie imprese. Occorre poi stralciare anche gli articoli che mettono a rischio i centri storici e gli edifici vincolati, rivedendo infine le strambe ‘maglie larghe’ che sono state  previste per la gestione amministrativa dei condoni edilizi. È quanto ha chiesto Legambiente Lazio durante l’audizione di questa mattina in Commissione Urbanistica alla Pisana.

“Nel Lazio il diritto all’abitare, la riqualificazione delle periferie, la necessità di spazi per le piccole imprese sono temi importanti che vanno affrontati mettendo mano in modo serio e organico alla
legge urbanistica regionale e non sostituendola di fatto con ‘normette’ che avrebbero dovuto essere a tempo con la scusa di sostenere l’edilizia in un momento di crisi, ma che invece si allargano mano a mano, vista la scadenza per la presentazione delle domande di questa proposta di Piano Casa fissata addirittura al dicembre 2013 -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Al Lazio non serve la svendita di migliaia di ettari di aree protette e agricole quanto la loro tutela, non serve il raddoppio delle cubature delle palazzine quanto la riqualificazione dei tessuti urbani degradati, non servono altri regali agli abusivi quanto la salvaguardia di chi opera correttamente. Se gli accordi di programma, che l’assessore Ciocchetti conosce bene, hanno fatto molti danni il guazzabuglio di questo Piano Casa rischia di farne molti altri. Basta con la deregulation e lo sfascio del territorio e del paesaggio, bisogna rispondere alle vere domande dei cittadini, riscoprendo l’interesse pubblico dell’urbanistica, non distribuendo a pioggia inutili cubature”.

Legambiente Lazio -che di recente ha presentato un dettagliato Dossier con cartografia allegata, disponibile sul sito www.legambientelazio.it- contesta in particolare gli articoli che estendono la platea di interventi edificatori del Piano Casa alle aree agricole e a quelle naturali protette prefigurando un vero e proprio “colpo di grazia” per i parchi del Lazio. Grave anche il “tana libera tutti” generalizzato che scatterebbe in riferimento alle concessioni edilizie in sanatoria, con l’alibi del silenzio-assenso e in mancanza di un doveroso e preventivo approfondimento sullo “stato dell’arte” dei condoni.

Legambiente sottolinea altri aspetti del nuovo Piano Casa che denotano come esso sia stato ideato con un gravissimo difetto di base, ovvero quello di ridurre l’urbanistica a materia puramente edilizia. Basta pensare alle previsioni sulla Città storica dove, in riferimento a Roma, la tutela dei tessuti e degli edifici viene incredibilmente limitata al solo perimetro urbano interno alle Mura Aureliane. O, ancora, basta citare lo sblocco alle sopraelevazioni degli edifici, che non erano permesse dal precedente testo, con innalzamenti che avrebbero sicuramente ripercussioni sulla skyline della città.

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