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Legambiente all’incontro sulla mobilità promosso da FIAB: “Tavolo con associazioni e XV municipio per creare coordinamento ciclabile”

Legambiente all’incontro sulla mobilità promosso da FIAB: “Tavolo con associazioni e XV municipio per creare coordinamento  ciclabile”
Legambiente era presente oggi all’incontro “Il potenziale di coesione sociale e di sviluppo turistico della ciclabilità urbana” promosso da FIAB nell’ambito della Bicistaffetta Roma- Firenze al via stamattina dai Fori Imperiali. Partirà un tavolo di concertazione di Legambiente e Fiab con il XV municipio per creare un coordinamento ciclabile in una zona periferica ma di
cruciale importanza per l’ingresso alla città.

“Il progetto sul XV municipio nasce per valorizzare gli attuali percorsi ciclabili e crearne di nuovi nell’ambito di un sistema che possa migliorare la vivibilità del quartiere ed incentivare il turismo verso la città –ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Le zone periferiche sono una via di ingresso ed uscita naturale per il centro, per questo vanno messe in sicurezza, valorizzate e inserite in un progetto più ampio di mobilità nuova. Il sistema di ciclo- pedonalizzazione che sta prendendo piede ai Fori Imperiali può essere replicato in tutta la città.” La pista ciclabile del XV municipio è già inserita nella Ciclopista del Sole di FIAB e, la sua vicinanza alla Via francigena e al Parco di Veio, rappresenta potenzialmente un veicolo di turismo di grande portata.

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Mobilità ciclabile, Legambiente alla conferenza del Coordinamento Roma Ciclabile: “Serve rivoluzione mobilità e trasporti a Roma, dalla pedonalizzazione dei Fori azioni concrete per una mobilità nuova”

Mobilità ciclabile, Legambiente alla conferenza del Coordinamento Roma Ciclabile: “Serve rivoluzione mobilità e trasporti a Roma, dalla pedonalizzazione dei Fori azioni concrete per una mobilità nuova”
“Serve una vera rivoluzione della mobilità e dei trasporti a Roma – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, presente alla conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Roma Ciclabile per presentare proposte sulla mobilità al nuovo sindaco  Ignazio Marino-. Dobbiamo invertire la rotta della scorsa amministrazione che è riuscita a smontare quei pochi provvedimenti che erano stati presi in passato. Bisogna riprendere in mano il progetto del bike sharing su cui sono stati investiti milioni di euro poi abbandonato e lasciato morire. Bisogna potenziare il trasporto pubblico e disincentivare il traffico privato. Vanno introdotte nuove ZTL e non ridotte come è stato fatto, occorre potenziare la sosta tariffata smontata dalla giunta uscente. Subito nuove corsie e nuovi corridoi per la mobilità. I romani scelgono sempre di più la bicicletta come mezzo di trasporto, vanno incentivati e messi al sicuro con infrastrutture dedicate e inserendo la ciclabilità in un più ampio progetto di ristrutturazione della mobilità a Roma. L’annuncio della pedonalizzazione dei Fori Imperiali è un’ottima notizia e un primo atto concreto che racconta l’idea della città diversa e migliore che i romani meritano”.

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Sicuro in Bici è Meglio, tappa a Roma del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili di Legambiente e CRISS

Sicuro in Bici è Meglio, tappa a Roma del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili di Legambiente e CRISS: un Manuale e un’applicazione per smartphone per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri, oltre a incontri formativi e di discussione e un concorso per le scuole.
Un Manuale e un’applicazione per smartphone per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri, oltre a incontri formativi e di discussione e un concorso per le scuole. Sono queste le attività del progetto “Sicuro in bici è meglio” che Legambiente Lazio insieme al Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS) sta realizzando col contributo della Regione Lazio per favorire la diffusione di comportamenti responsabili tra gli utenti della strada e diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale per la tutela e promozione della mobilità ciclabile. Le iniziative sono state
presentate nell’ambito di un incontro al quale hanno partecipato associazioni, comitati e movimenti come il Coordinamento Roma Ciclabile, Fiab, Uisp, #salvaiciclisti e altri, uniti da tempo per fermare morti tragiche in bicicletta e permettere una nuova mobilità in città.

Roma e il Lazio soffocano tra ingorghi e smog e non tira una bell’aria per i ciclisti. Secondo i dati più recenti del Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, le poche piste ciclabili continuano a diminuire con i nuovi criteri più restrittivi, a Roma sono disponibili solo 1,06 metri eq. ogni 100 abitanti. Stessa musica per le Isole pedonali, Roma ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, mentre nel complesso le politiche di limitazione del traffico, comprese le ZTL, soccombono di fronte alle automobili (tutti i capoluoghi nel Lazio hanno almeno 70 auto ogni 100 abitanti) e lo smog torna a peggiorare in quattro capoluoghi su cinque. Un quadro nel quale, il trasporto pubblico non aumenta offerta e viaggiatori: Roma rimane sul podio, dopo Milano e Venezia, tra le grandi città ma diminuisce l’offerta da 64 a 61 km-vetture per abitante.

Vogliamo passare dalle parole ai fatti, non vogliamo mai più morti in strada in bicicletta, per questo  abbiamo avviato un percorso anche tecnico, servono soluzioni concrete e condivise con i cittadini, i  movimenti, le associazioni -ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Lo scopo del Manuale che abbiamo prodotto è anche quello di rivolgersi ai giovani e alle scuole per l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti di tutti i giorni in maniera sicura utilizzando anche nuove tecnologie come le applicazione dello smartphone. Per fermare le morti tragiche in bicicletta servono nuove azioni di limitazione del traffico privato impazzito, isole pedonali, ZTL e zone con limite di velocità ribassato a 30 km/h in tutti i quartieri. Nella Capitale in questi ultimi anni sul fronte bici c’è una enorme attenzione dei cittadini, ma allo stesso tempo una quasi assoluta disattenzione del Campidoglio, gli interventi del Bicicplan approvato non hanno avuto seguito, il bike sharing è morto mentre in tutte le città è una risorsa bellissima, le strisce blu sono state distrutta con strisce bianche e tariffe dimezzate, i pullman scorrazzano e parcheggiano ovunque.
Persino in pieno centro, Via dei Fori imperiali continua ad essere utilizzata come un’autostrada dove
sfrecciano 3.200 veicoli l’ora, nel luogo più bello del mondo, che i romani vogliono liberi da traffico
e smog e aperti a chi vuole andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici, come hanno dimostrato firmando in seimilaquattrocento la proposta di delibera popolare di Legambiente.” Il prodotto principale del progetto “Sicuro in bici è meglio” è un Manuale di 140 pagine, per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri ai fini degli spostamenti sistematici e occasionali, destinato a livelli diversi, sia agli studenti delle scuole partecipanti al programma, che ad eventuali professionalità tecnico-amministrative interessate alla tematica. Nell’ambito delle attività inerenti il progetto di ciclabilità sicura, il manuale sarà affiancato da strumenti interattivi, quali software ed applicazioni per smartphone.

“Questo progetto non prevede alcun intervento strutturale, ma procedure ed approcci per individuare sulla rete esistente percorsi ciclabili sicuri, indicando soluzioni dai costi ridotti o suggerendo interventi concreti agli enti competenti -ha affermato Andrea Benedetto, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS)-. L’obiettivo principale è quello di utilizzare e recuperare spazi comuni o residuali per creare itinerari fruibili durante spostamenti sistematici, una strategia possibile e potenzialmente molto efficace soprattutto in contesti urbani come quello di Roma.”

Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado possono aderire al progetto e ricevere così il Manuale “Sicuro in bici è meglio”, per progettare poi con le loro classi iniziative per favorire l’uso della bici e partecipare al Concorso a Premi creativo tematico SCUOLA CICLABILE, nell’ambito del quale verranno raccolti i prodotti dei ragazzi (idee progettuali, studi di itinerari ciclabili sicuri casa-scuola e di eventuali interventi low-cost necessari al completamento; stimoli artistici, disegni, cortometraggi, foto; prodotti culturali, documentari, dossier, audiovisivi; prodotti didattici; strumenti promozionali volti a sensibilizzare i cittadini e favorire l’utilizzo sicuro della bicicletta).

È possibile scaricare il regolamento del concorso nonché tutte le informazioni sul progetto dal sito www.sicuroinbici.legambientelazio.it o su Facebook www.facebook.com/sicuro.inbici Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento o comunicazione fate riferimento a Legambiente Lazio (0685358051 – 0685358077 – posta@legambientelazio.it).

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Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile

Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile. Altro cemento sul parco di Capoprati e sulle sponde del Tevere con abbattimento della vegetazione circostante.

Finalmente si scopre cosa succede al ponte della musica, inaugurato più di un anno fa ma in realtà incompleto: la necessità di un collegamento tra il ponte e la sottostante pista ciclabile e pedonale
sarà una scusa per versare ulteriore cemento su un’area che è stata un cantiere a cielo aperto già per troppo tempo. Si prevede la costruzione di due rampe, una delle quali “spezzerà” la pista  ciclabile, che necessiteranno di alti muri di sostegno, pali di fondazione ed ulteriore cemento per sostenerle, oltre a metallo per i corrimano. Per la realizzazione della prima rampa scomparirebbe tutta la vegetazione presente e probabilmente dei platani su lungotevere, mentre sulla seconda sono a rischio un ulivo ed un intero filare di magnolie grandiflora.

Non solo: con l’ulteriore cantierizzazione di Parco Capoprati sono a rischio un’altra magnolia grandiflora, due palme nane e un’ eritrina cristagalli, l’unico esemplare presente sul Tevere. “Questo progetto va fermato, le controindicazioni sono troppe. Oltre ai danni ambientali, comporta anche rischi per l’incolumità dei ciclisti: una delle rampe andrebbe ad intersecarsi con la pista ciclabile in un punto in cui è in discesa e si arriva ad una velocità sostenuta – dichiara Massimo Di Stefano, presidente del circolo Legambiente Roma Nord. – Eppure ci sono delle alternative. Ad esempio, dal momento che i pedoni hanno già le scale che scendono dal ponte, basterebbero una passerella di legno per i ciclisti ed una rampa più piccola separata per le persone diversamente abili. Si tratta di un’alternativa possibile che si potrebbe mettere in atto verso piazza Maresciallo Giardino, permettendo un risparmio di risorse economiche ed evitando un ulteriore scempio del parco.”

“La telenovela del Ponte della Musica ancora non ha fine – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Ad oltre un anno dalla faraonica inaugurazione del ponte scopriamo che l’opera non è ancora terminata; la domanda è, perché un secondo appalto se queste rampe erano previste nel progetto originario? Ha tutta l’aria di una speculazione, e il risultato è che si apriranno altri cantieri con conseguenti danni al parco, alla vegetazione e alle sponde del Tevere. E meno male che l’idea era quella di realizzare il primo ponte ecosostenibile della Capitale. Questo è un vero e proprio attacco al parco pubblico di Capoprati sottratto all’illegalità e alla sporcizia molti anni fa e ripulito dai volontari di Legambiente. Chiediamo al Comune di fermare questo nuovo
scempio, di ascoltare le proposte alternative dei cittadini e di eliminare il degrado dell’area determinato da un cantiere ormai eterno.” Hanno partecipato alla conferenza stampa: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio; Massimo di Stefano, presidente di Legambiente Roma Nord.

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Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane Sit-in “su due ruote” di Legambiente:

Sit-in “su due ruote” di Legambiente:
dopo otto mesi, riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica

Legambiente: “La riapertura della ciclabile è una vittoria delle associazioni e dei
cittadini, occorre ora impegnarsi nella manutenzione e sulla sicurezza, perché una città
più ciclabile è una città più vivibile per tutti”

Dopo otto mesi di battaglie, proprio durante il sit-in su due ruote che ha visto protagonisti ciclisti e volontari di Legambiente, è arrivata in diretta la tanto agognata riapertura della pista ciclabile che da viale Angelico arriva fino a Castel Giubileo, interrotta fino a stamattina dal cantiere del Ponte della musica, a Via di Capoprati. L’equipaggio del Treno Verde, la celebre campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power, in sosta a Roma fino al 19 marzo, ha partecipato all’iniziativa e salutato con entusiasmo l’evento.

“La tanto attesa riapertura odierna della pista ciclabile nel tratto del Lungotevere Capoprati rappresenta la vittoria di tanti cittadini ed associazioni che si sono impegnati in questa vertenza – esordisce Massimo Di Stefano, presidente del circolo cittadino di Legambiente Roma Nord-. Non possiamo quindi che essere contenti del risultato ottenuto, ora continueremo a batterci per la manutenzione di tutto il percorso, la rimozione di detriti e scarti di materiali, ed il libero accesso alla banchina di magra del Tevere, tutti elementi decisivi per garantire la sicurezza dei ciclisti. E’ scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l’unico sul fiume aperto liberamente a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività.”

Fino ad oggi, politiche prive di lungimiranza hanno condannato i cittadini all’ingorgo, alle code, a perdere tempo nella ricerca di un parcheggio. Attualmente, secondo lo studio di Legambiente “Città in bici”, Roma è ultima tra le grandi città italiane per l’indicatore del modal split (spostamenti modali), con un totale del solo 34 per cento di “spostamenti sostenibili”, ossia realizzati in bici (0,4 per cento), a piedi (6,1 per cento) o con il mezzo pubblico (27,7 per cento), e ben il 66 per cento di “spostamenti insostenibili”, ossia realizzati in auto o moto. Secondo i dati presentati nell’edizione 2011 del Dossier di Legambiente “Ecosistema Urbano”, in una classifica che contempla 15 grandi città italiane, Roma si piazza al nono posto con solo 1,68 metri equivalenti di piste ciclabili presenti per ogni cento abitanti, rispetto ad una media di 4,42 km_eq. (Questo dato si riferisce nell’insieme i km di piste ciclabili in sede propria, i km di piste ciclabili in corsia riservata, i km di piste su marciapiede, i km di piste promiscue bici/pedoni e le zone con moderazione di velocità a 20 e 30 Km/h.).
L’assenza di piste ciclabili non favorisce di certo l’uso della bicicletta, per questo Legambiente è
tornata a sollecitare l’approvazione del Piano per la mobilità ciclabile, della segnaletica
direzionale dedicata ai ciclisti, di ciclo-parcheggi di interscambio e di bici stazioni, dell’istituzione
di strumenti per il contrasto dei furti e di servizi di bike sharing.
“Riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica, dopo una incredibile battaglia con il
Comune di Roma che Legambiente e i ciclisti hanno dovuto sostenere per otto mesi dalla fine del
cantiere -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Serve più attenzione per le bici,
sono una reale soluzione di trasporto ma per ora da Alemanno abbiamo sentito solo chiacchiere: il
Biciplan romano, il piano quadro cittadino va approvato subito, per raggiungere gli obiettivi che si pone.
Servono soprattutto gli investimenti per passare da 225 chilometri a 1.200 chilometri di rete ciclabile
(oggi 115 chilometri sono nel verde e solo 110 su strada), da 26 a 350 stazioni per il bike sharing, con
tanti nuovi parcheggi nei nodi di scambio. Ad oggi, questi ambiziosi progetti rimangono ancora sulla
carta, visto che risultano già finanziati solo 65 chilometri di nuovi itinerari. Assieme alla ciclabilità
serve un nuovo slancio al trasporto pubblico, nuove corsie preferenziali protette, su tutte le consolari
della citta, con un progetto, realizzabile a costo zero, per proteggere mille chilometri di vie preferenziali,
corridoi della mobilita e strade riservate al mezzo pubblico, per moltiplicare il numero delle corse dei
bus, fino al 30%, rendendo il servizio migliore e garantendo puntualità e tempi certi agli utenti, con
corridoi protetti anche extra urbani per il COTRAL. Oltre ad un potenziamento dei servizi e delle
infrastrutture a sostegno della mobilità ciclabile, chiediamo-, conclude Avenali-, uno stop ai tagli al
trasporto pubblico, ma anche uno stop agli aumenti delle tariffe.”
Il Treno Verde tiene sott’occhio l’inquinamento atmosferico e acustico della città di Roma, con le
analisi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, Struttura Operativa Laboratori di
Prove e Misure, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che
analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Cavour in prossimità
del civico n. 258.

La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 1 della stazione S. Pietro di Roma è
aperta dal 15 al 19 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica
esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane
Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Main Partner: Enel Green Power
Partner tecnici: Enel, Fineco, Indesit Company, Kube Design, Novi, Renovo
Partner scientifico: Con.Tec
Media Partner: La Nuova Ecologia
Ufficio stampa
Laura Binetti: 3494597986
Mail: trenoverde@legambiente.it

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