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Seconda Pedalata Città di Fondi 2014

Il Comitato Fondi in bici – costituito dalle associazioni: Legambiente “La Ginestra”, “Amicinbici” FIAB, ASD Fondi Runners 2010, Team Bike Fondi, Green Riders, Gymnastic Studio, AVIS Fondi – ha organizzato, per il 1 maggio 2014, la Seconda Pedalata Città di Fondi.

La pedalata partirà, come di consueto, da piazza Unità d’Italia per dirigersi verso la spiaggia di Capratica. È prevista una sosta intermedia in località San Raffaele. La manifestazione si avvale della fattiva collaborazione delle forze dell’ordine, dei Falchi, della Protezione Civile, del Gruppo Scout Fondi 2 e dell’associazione Pro Capratica ed è patrocinata dal Comune di Fondi, dalla Banca Popolare di Fondi e dal Mercato Ortofrutticolo di Fondi.

In particolare, il patrocinio del Comune di Fondi – presente anche quest’anno – fa ben sperare sulla condivisione, da parte della classe politica fondana, del pensiero ecologista del Comitato che, con questa manifestazione vuole promuovere innanzitutto una mobilità più sostenibile nonché testimoniare il bisogno di percorsi ciclabili cittadini ed extra-cittadini.

Nulla di più semplice vista la naturale conformazione pianeggiante di Fondi e del suo territorio, fino ai confini con i paesi limitrofi che hanno già provveduto a dare alla cittadinanza, attraverso la costruzione di nuove piste ciclabili, una valida alternativa ai mezzi di trasporto più inquinanti e costosi.

Da tempo, ormai, numerose associazioni culturali, sportive e ambientaliste di Fondi chiedono la realizzazione di percorsi ciclabili, sia all’interno della città, come il percorso verso la stazione ferroviaria di Fondi-Sperlonga, sia per raggiungere siti di rilevanza archeologica e monumentale come ad esempio l’Appia antica, il Monastero di San Magno, il giro delle sorgenti, e tanto altro.

Partecipare alla pedalata significa, dunque, chiedere tutti insieme – e quindi a voce un po’ più alta – la realizzazione di percorsi ciclabili.

Il programma della giornata prevede la partenza da Piazza Unità d’Italia alle ore 10.00 e, attraversando le campagne della piana, l’arrivo presso la spiaggia di Capratica. Alle ore 15.00 è prevista l’estrazione dei premi messi in palio dalle ditte locali (tra gli altri, una bicicletta offerta dalla ditta Cicli Conte). Il rientro è previsto per le ore 16.00 con arrivo a Fondi alle ore 17.00 circa.

L’iscrizione di 1 euro è obbligatoria* e dà diritto alla copertura assicurativa ed a un biglietto della lotteria. Si ricorda che i minori devono essere accompagnati.
Nessuna responsabilità può essere imputata al Comitato per danni subiti o provocati da persone non iscritte alla manifestazione e da minori non accompagnati.

Il Comitato Fondi in Bici vi aspetta numerosi!

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Legambiente con #salvaiciclisti in ricordo di Eva

Legambiente con #salvaiciclisti in ricordo di Eva
Mai più morti in bicicletta: bilancio Comune dimentica completamente fondi
per ciclabilità, su Fori Imperiali dopo delibera iniziativa popolare subito ciclopedonalizzazione.
Legambiente torna a Via dei Fori Imperiali a pochi giorni dalla consegna delle 6.400 firme per la pedonalizzazione dell’area del Colosseo, per ricordare Eva Bohdalova nell’anniversario della sua tragica morte, insieme agli attivisti del movimento #salvaiciclisti. “E’ importante ricordare Eva, perché è  importante ricordare la persona e come è avvenuta la sua tragica morte, in bicicletta sui Fori imperiali, affinché non ci siano più morti come la sua -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. A distanza di tre anni non è cambiato nulla, il Comune di Roma sta approvando solo in questi giorni di fine anno il bilancio 2012, dimenticando completamente i fondi per gli interventi del piano della ciclabilità, che il Sindaco Alemanno aveva promesso proprio nell’occasione della manifestazione nazionale di #salvaiciclisti con il solito spot elettorale. I dati di Ecosistema urbano ci dicono che a Roma sono disponibili solo 1,06 metri di ciclabili ogni 100 abitanti, un’inezia che richiederebbe politiche serie e concrete e non
di certo annunci sconcertanti contro i ciclisti come quelli del nuovo comandante dei Vigili Urbani, proprio mentre Via dei Fori imperiali continua ad essere utilizzata come un’autostrada dove sfrecciano 3.200 veicoli l’ora tra macchine, camion, pullman e dove turisti, pedoni e ciclisti rischiano ogni giorno la vita. Anche per questo Legambiente si è fatta promotrice della proposta di delibera di iniziativa popolare per la ciclo- pedonalizzazione di Via dei Fori imperiali che ha avuto un enorme primo risultato, grazie a tanti cittadini, circoli, comitati, associazioni con il raggiungimento dell’obiettivo delle 5.000 firme necessarie, superato di ben 1.400 firme. Ora continueremo a tenere alta l’iniziativa e allargare la discussione affinché
l’amministrazione comunale ascolti le richieste dei cittadini e dia un futuro migliore a Roma, con nuove zone con limite di velocità ribassato a 30 km/h in tutti i quartieri, e una scelta definitiva per il luogo più bello del mondo, il Colosseo e i Fori Imperiali che i romani vogliono liberi da traffico e smog e aperti a chi vuole andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici.”

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#salvaiciclisti, Legambiente: il 28 aprile tutti ai Fori Imperiali ciclopedonalizzati.

Appello alle istituzioni: adesioni alla manifestazione con delibere su scelte concrete per la ciclabilità.
Legambiente chiama alla partecipazione tutti i cittadini per sabato 28, alle 15 a Via dei Fori Imperiali, per la manifestazione nazionale #salvaiciclisti. “In bici, ma anche a piedi, con i pattini o come volete, ma  partecipare all’iniziativa è fondamentale, 2.556 ciclisti morti in dieci anni in Italia sono inaccettabili, servono scelte concrete delle istituzioni locali, dal Parlamento fino al Comune, alla Provincia, alla Regione -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa-. I Fori Imperiali vanno subito ciclopedonalizzati, è uno scandalo vedere
transitare attorno al Colosseo migliaia di auto ogni ora, bisogna garantire a chi ha scelto di usare la bici, il diritto a spostarsi in sicurezza, per questo Legambiente ha aderito con convinzione all’appello lanciato da #salvaiciclisti. Chiediamo al Comune e alla Provincia di Roma come alla Regione Lazio che l’adesione alla manifestazione si sostanzi in un atto concreto, una delibera su questi temi.”

A Roma solo lo 0,4% degli spostamenti avviene in bicicletta e in condizione troppo spesso del tutto insicure: è questo il dato che porta la Capitale a classificarsi ultima tra le grandi città italiane, secondo una recente indagine nata dalla collaborazione tra Fiab, Legambiente e CittàinBici. Per questo Legambiente fa propria l’iniziativa “Aderire contro Apparire” che chiede alle istituzioni locali dieci punti molto concreti, oltre a garantire l’applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times, tra i quali: strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali, Contrastare il parcheggio selvaggio, far rispettare i limiti di velocità e istituire da subito delle “Zone 30”, ma anche monitorare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica e dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile. Soprattutto realizzare, il Piano Quadro sulla Ciclabilità o Bici Plan.

“Nella Capitale, il piano è stato presentato più volte, approvato in Giunta il 24 marzo di due anni fa, presentato in pompa magna il 9 maggio alla giornata della bicicletta e mai approvato dall’Assemblea capitolina, che altro dobbiamo aspettare per vederlo approvato e soprattutto finanziato -domanda provocatoriamente Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Bisogna far partire gli interventi, realizzare nuove corsie, piste, itinerari ciclabili, mettere ovunque rastrelliere, dotare Roma di un bike sharing decente. Vanno subito reperiti i primi 40 milioni necessari secondo il piano, l’obiettivo finale di 986 Km di piste al 2020 è lontanissimo.” Per il 28 aprile presso Legambiente Capoprati si mettono a disposizione dei partecipanti le biciclette a 5€ per tutta la giornata, info e prenotazioni: Maurizio 320.0586050 oppure

www.legambientecapoprati.org

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Ciclabilità: Roma ultima tra le grandi città italiane con lo 0,4% di spostamenti in bicicletta.

Ecco i risultati della nuova indagine di Fiab,
Legambiente e CittàinBici
Legambiente: entro una settimana Assemblea capitolina approvi piano
ciclabilità investendo 40 milioni per primi interventi

A Roma solo lo 0,4% degli spostamenti avviene in bicicletta e in condizione troppo spesso del tutto insicure: è questo il dato che porta la Capitale a classificarsi ultima tra le grandi città italiane, secondo la nuova indagine nata dalla collaborazione tra Fiab, Legambiente e CittàinBici, presentata oggi a Bologna. L’approccio è semplice e orginale. Se una città è ciclabile basta chiederlo a chi pedala, se in tanti scelgono la bici per gli spostamenti quotidiani, allora quel centro urbano è a misura di due ruote, altrimenti è chiaro che l’amministrazione locale privilegia i mezzi a motore.

“E’ uno scandalo, in quattro anni Roma non ha fatto nulla per i ciclisti, l’Assemblea capitolina non è stata nemmeno in grado di approvare il piano della ciclabilità, ora è molto debole il generico appello ai capigruppo del Sindaco Alemanno, per aderire a ‘salva i ciclisti’ lanciato dal Times di Londra e ripreso da migliaia di utilizzatori delle due ruote a Roma e in tutta Italia -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il piano è stato presentato più volte, approvato in Giunta il 24 marzo di un anno fa, presentato in pompa magna il 9 maggio alla giornata della bicicletta, che altro dobbiamo aspettare per vederlo approvato e soprattutto finanziato, per far partire gli interventi per realizzare nuove corsie, piste, itinerari ciclabili, per mettere ovunque rastrelliere, per smetterla di contare i morti sulle due ruote ammazzati dalle automobili, per dotare Roma di un bike sharing come quello di tutte le altre città italiane ed europee? Vanno subito reperiti i 40 milioni necessari ad anticipare la realizzazione degli interventi a breve e medio periodo, con priorità decise tramite un confronto serrato con i ciclisti, i comitati e le associazioni, recuperando il tempo perduto. Sono passati 345 giorni dall’approvazione in Giunta, l’Assemblea capitolina buttasse nel cestino le numerose indecenti delibere urbanistiche da campagna elettorale e si occupasse della
città, approvando entro una settimana il biciplan.”

Il Parlamento Europeo già nel 2002 ribadiva la necessità di incrementare le modalità di spostamento con bicicletta e il piano quadro si pone obiettivi condivisibili e ambiziosi: passare da 225 km a 1.200 km di rete ciclabile (oggi 115 km sono nel verde e solo 110 su strada), da 26 a 350 stazioni per il bike sharing, con tanti nuovi parcheggi nei nodi di scambio. Ad oggi risultano già finanziati solo 65 km di nuovi itinerari e quindi servono altrettanto ambiziose scelte di investimento, per raggiungere questi traguardi. Tra il breve e il medio periodo sarebbero necessari circa 40 milioni di Euro per realizzare molti degli interventi ma nemmeno tutti. Nel piano la rete ciclabile principale, che interessa i grandi assi di spostamento, è fatta di 361 km di piste, dei quali 70 esistente, 50 finanziata e il resto da finanziare. La rete ciclabile locale ha invece circa 40 km di piste già realizzate di cui 17 già finanziate e circa 550 pianificate. Accanto a queste abbiamo quasi 150 km di corridoi verdi, che dovrebbero garantire il collegamento tra Roma e la campagna. Un’attenzione particolare è rivolta alle scuole dove verranno realizzate delle rastrelliere per il parcheggio all’interno degli edifici scolastici. Per Fiab Legambiente e Citta in Bici, la città ottimale ha almeno un 15% di spostamenti in bici  allo stesso tempo una mobilità in auto e moto minore del 50%. Secondo lo studio “Città in bici”, Roma è ultima tra le grandi città italiane per l’indicatore del modal split (spostamenti modali), con un totale del solo 34% di “spostamenti sostenibili”, ossia realizzati in bici (0,4%), a piedi (6,1%) o con il mezzo pubblico (27,7%), e ben il 66% di “spostamenti insostenibili”, ossia realizzati in auto o moto. Tra le grandi città, le eccellenze si riscontrano a Milano con 15mila cicloparcheggi e a Padova con la bicistazione da 900 posti; tra le città medie a Reggio Emilia con 56 chilometri di zone 30 e 175 chilometri di rete ciclabile, a Parma con la bicistazione da 3.400 posti, a Piacenza con il 33% di Modal Split per le bici; tra le città piccole a Cremona con gli oltre 2.000 cicloparcheggi, ad Asti con i 28 chilometri di zone 30, a Biella con il 28% di Modal Split per le bici, a Campobasso con il 20% di Modal Split per le auto e per il Tpl.

“Basta soffrire nel traffico e nello smog e morire in bicicletta, Roma deve fermare l’impazzimento di auto in giro e se vuole dare un contributo alla campagna ‘salva i ciclisti’ deve subito realizzare gli itinerari ciclabili leggeri e in sicurezza del piano della ciclabilità, lungo tutte le strade che lo consentano, la Nomentana, e tutte quelle individuate dai Municipi e riportate nel piano -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio- Nella Capitale tutte le opere pubbliche che si realizzano dimenticano le ciclabili, l’ampliamento della Tiburtina, la riqualificazione di viale Aventino dove il coordinamento Roma ciclabile sta tentando un recupero in extremis, addirittura con i lavori assurdi del Ponte della musica la ciclabile e stata chiusa ed è ancora stupidamente bloccata dal cantiere nove mesi dopo l’inaugurazione. Sul bike sharing il bando è fermo pare per un ricorso di una ditta della casbah delle pubblicità romane e dell’utilizzo dei soldi delle multe per il finanziamento della ciclabilità non ne parla più nessuno. Bisogna sbrigarsi, smetterla di perdere tempo, all’Assessore Visconti chiediamo interventi forti, l’obiettivo finale di 986 Km di piste
al 2020 è lontanissmo.”

I prossimo appuntamento con Legambiente e Fiab sarà la seconda edizione del Giretto d’Italia, il Campionato nazionale della ciclabilità urbana che si terrà in 25 città italiane l’11 maggio alla vigilia
della Giornata nazionale della Bicicletta, promossa dal Ministero dell’Ambiente.

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Auto elettriche, Legambiente: iniziativa interessante, non deve rimanere isolata, ma cambiare rotta a politiche mobilità

“È interessante l’iniziativa sulle auto elettriche dell’Assessore Visconti, creare flotte pubbliche a basso impatto è utile e altre città europee ci stanno lavorando. I numeri andranno via via incrementati, soprattutto è necessario che provvedimenti come questo non rimangano isolati, ma cambino la rotta delle politiche della mobilità troppo favorevoli al traffico privato – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, presente all’iniziativa di presentazione delle auto elettriche che l’amministrazione capitolina ha acquistato nell’ambito del programma di sviluppo della mobilità sostenibile del Comune di Roma. – Roma, la sua gente e i suoi monumenti sono soffocati ogni giorno dal traffico e dallo smog, per questo bisogna puntare sul potenziamento del trasporto pubblico e la mobilità sostenibile con limitazioni alla circolazione dei mezzi privati. Spesso da parte della Giunta capitolina abbiamo assistito a decisioni che andavano nella direzione opposta con la riduzione delle strisce blu, il lasciapassare ai pullman turistici in centro, la mancata crescita del bike e car sharing o delle corsie preferenziali per gli autobus e delle piste ciclabili col Piano di ciclabilità.”

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