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Comuni rinnovabili, Legambiente: tutti i comuni del Lazio usano rinnovabili ma crescita lenta 

Comuni rinnovabili, Legambiente: in tutti i centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili. Cresce il fotovoltaico pubblico e privato con 84 MW di potenza in più rispetto al 2013. Legambiente “Ora nuovo slancio alle energie sostenibili con l’attuazione del Piano Energetico Regionale”

In tutti i Comuni del Lazio c’è almeno un impianto che produce energia da fonti rinnovabili, ma la crescita è molto lenta. Sale infatti a 403 MW la produzione di energia idroelettrica e i 54 MW provenienti dall’eolico sono appena superiori ai 51 MW del 2013. Bene il solare fotovoltaico che incrementa la potenza degli impianti di 84 MW e buoni anche i dati del solare termico che colloca la capitale al terzo posto della classifica nazionale con 5.023 mq di impianti.

Sono questi alcuni dei dati per il Lazio emersi dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2015” di Legambiente.

“La fotografia che restituisce l’edizione 2015 del dossier di Legambiente COMUNI RINNOVABILI vede la nostra regione ben rappresentata sulla scena nazionale ma dobbiamo ora spingere sull’acceleratore – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – L’incremento di produzione di energia elettrica da rinnovabili nel 2014 rispetto al 2013 è stato sensibile unicamente nel campo del fotovoltaico con 84 MW di potenza in più. Complice la mancanza di investimenti ma anche di vere agevolazioni per i privati non siamo riusciti a spingerci oltre, ma il nuovo Piano Energetico presentato dalla Regione Lazio, deve ora essere un’occasione proprio per guardare avanti e poter, anche in vista del Cop21, restituire una regione 100% rinnovabile”.

Il solare fotovoltaico con ben 26mila impianti e 1.225 MW installati nel Lazio continua a crescere sia tra i privati che sugli edifici pubblici. I Comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, in termini assoluti, Montalto di Castro (con 152 MW da 273 impianti), Roma (123 MW da 6.527 impianti) e Latina (68 MW da 934 impianti). Notevole in questo senso il progetto del comune di Magliano Sabina, in provincia di Rieti, che ha avviato un programma per la solarizzazione degli edifici pubblici come l’ex convento di S.Maria delle Grazie e alcune scuole.

Per il solare termico, dove il censimento è più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, dati parziali evidenziano una diffusione molto capillare che vede Roma al terzo posto della classifica nazionale con 5.023 mq rispetto distribuiti su 5.416 impianti tra pubblici e privati. Nella classifica regionale segue come nel 2013 Nettuno con 3560 mq.

L’energia eolica nel Lazio cresce in modo impercettibile da51 MW installati a 54MW nel 2014 e in leggero aumento anche il numero di impianti idroelettrici, da 73 a 75 che incrementano la potenza dai 402MW del 2013 ai 403,4MW nel 2014 arrivando a produrre 1479,8GW/h.

Basse anche le percentuali di energia prodotta da biogas che collocano comunque la regione al quinto e al sesto posto della classifica nazionale. In particolare al quinto posto troviamo Colleferro (RM) con 5,96 MWt seguita da Latina con 5,21 MWt.

“Immaginare nel Lazio il futuro energetico – conclude Scacchi – vuol dire puntare ad un panorama senza più mega impianti come Montalto di Castro o centrali a carbone come Civitavecchia. Subito obbiettivi veloci passando dalla sostituzione dei tetti in amianto con il fotovoltaico, a un corpo di provvedimenti per l’efficentamento energetico degli edifici nelle periferie delle città e regole chiare e veloci per l’istallazione di impianti anche di piccola entità, con meccanismi di gratuità e snellimento burocratico per aumentare la quota di energia ottenuta da fonti alternative”.

I dati dettagliati di ogni comune possono essere scaricati qui

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Comuni rinnovabili, Legambiente: in tutti i centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili

1.141 MW fotovoltaici installati, 402 MW dall’idroelettrico, 51 MW dall’eolico
Ora da Regione Lazio nuovo piano energetico e investimenti con i fondi europei

In tutti i 378 Comuni del Lazio c’è almeno un impianto da fonti rinnovabili, installato alla fine del 2013. Continua la corsa del fotovoltaico con 1.141 MW installati (a marzo 2014) rispetto ai 1.072 MW del 2012, mentre è stabile a 402 MW la produzione di energia idroelettrica (401 MW nel 2012) e a 51 MW quella eolica. Sono buoni i primi dati, ancora parziali, sul solare termico con 28.943 metri quadri complessivi di pannelli installati in 309 Comuni. Stabile ed irrisoria la produzione di energia elettrica da fonti geotermiche che resta ancora ferma a 0,03 MW all’anno Questa è la fotografia per il Lazio emersa dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2014” di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE.

“Le rinnovabili anche nel Lazio hanno superato ogni aspettativa in pochi anni, le tecnologie sono affidabili e migliorano di giorno in giorno, tutti i Comuni hanno almeno un impianto fotovoltaico, ora bisogna accelerare per battere anche così la crisi economica, creare lavoro e fermare i cambiamenti del clima –afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Servono buone politiche pubbliche, la Regione

Lazio deve investire i fondi europei in questa direzione e mettere in campo un buon piano energetico regionale, per favorire un migliore sfruttamento di tutte le risorse, il mini eolico nelle aziende agricole ad esempio, ma anche per impianti geotermici e pompe di calore, puntando molto sull’efficienza energetica. La nuova energia distribuita, efficiente e da fonti rinnovabili, fa risparmiare famiglie e imprese, autoproducendo energia termica ed elettrica, ed è una realtà che porta a dismettere mega impianti a combustibili fossili, carbone e olio combustibile.”

Il solare fotovoltaico con ben 26mila impianti e oltre 1 milione di kw installati nel Lazio continua a crescere sia tra i privati che sugli edifici pubblici. I Comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, in termini assoluti, Montalto di Castro (con 152,1 MW da 250 impianti), Roma (103,2 MW da 5.416 impianti) e Latina (64,4 MW da 765 impianti), seguiti da Aprilia (47 MW) e Lanuvio (30,6 MW). Roma del resto è seconda solo a Milano per mq di solare fotovoltaico installati sugli edifici pubblici (1.485 mq). Significativi nel tempo i progetti della provincia di Roma che hanno permesso di realizzare 228 impianti fotovoltaici su 183 edifici scolastici, più altri 7 su altre strutture, per una potenza complessiva di 2.730 kWp e circa 3,4 milioni di kWh di energia elettrica stimati all’anno, pari al fabbisogno medio di 1.450 famiglie. Anche centri molto piccoli come Broccostella (Fr) entrano nella TOP 50 italiana per la produzione di solare fotovoltaico sui tetti (5.804 kW). L’uso delle tecnologie fotovoltaiche, peraltro, si va allargando oltre l’edilizia, con impianti di illuminazione stradale, segnaletica e nel settore rifiuti per compattatori e costipatori scarrabili autonomi dal punto di vista energetico.

Per il solare termico, dove il censimento è più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, dati parziali evidenziano una diffusione molto capillare, con in testa alle classifiche Rieti (con 3.650 metri quadri installati), Roma (3.537,54 mq), Nettuno (3.173,91 mq), Frosinone (2.247,72 mq), Velletri (1.880,39 mq).

“È straordinario vedere l’avanzata impetuosa del fotovoltaico a dispetto della scomparsa degli incentivi, mentre sull’eolico vanno rilanciate le politiche soprattutto riguardanti impianti di mini-eolico che vediamo avere uno spunto in vari territori -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Bisogna dare gambe alle energie rinnovabili, su questo i fondi europei POR-FESR siano volano vero per raggiungere nuove eccellenze nel Lazio, la direzione in cui andranno i fondi strutturali sarà infatti fondamentale per l’energia pulita e l’efficientamento energetico che devono correre parallelamente su tutto il territorio della regione.”

L’energia eolica nel Lazio rimane ferma a 51 MW installati. Interessante è la diffusione degli impianti mini eolici che si trovano in 19 comuni con 191 KW di potenza, tra i quali Civitavecchia (Rm) per 126 kW, Roma per 22,2 kW, Capranica per 20 kW e Viticuso per 7,2 kW. Esempio di integrazione urbana è, inoltre, l’impianto micro eolico da 3 kW realizzato sul tetto di un’abitazione privata nel Comune di Guidonia Montecelio (Rm).

36 Comuni hanno 73 impianti idroelettrici per 402 MW di potenza che arrivano a produrre 736,8 GW/h e 16 utilizzano impianti mini idroelettrici (< 3 MW). Anche nel caso dell’idrolettrico, come per l’energia eolica, sono infatti diffuse oltre ai grandi impianti, anche mini centrali (potenza inferiore a 3 MW), che nel territorio laziale troviamo a Isola del Liri (Fr) per 6.990 KW e a Subiaco (Rm) per 5.800 KW.

Si affacciano nel Lazio anche i primi impianti geotermici a bassa entalpia: a Sperlonga (Lt) risultano installati 65 kWt, a Viterbo 43 kWt e a Blera (Vt) 5 kWt. Da seguire con attenzione le 34 richieste per nuovi permessi di ricerca di risorse geotermiche per la produzione di energia elettrica presentate nel Lazio. Per il biogas, risultano impianti a Roma per 19.758 kWe, a Guidonia (Rm) per 7.767 kWe, a Cisterna di Latina (Lt) per 6.555 kWe e Viterbo per 4.357 kWe. Per le biomasse i dati complessivi restano pressoché invariati rispetto all’anno scorso, con un totale di 6 Comuni coinvolti, tra i quali Anagni (Fr) con 16.000 kWe, Latina con 1.000 kWe, Cittaducale (Ri) con 999 kWe e Aprilia (Lt) con 960 kWe.

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Comuni rinnovabili, Legambiente: in 360 centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili

Comuni rinnovabili, Legambiente: in 360 centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili
A fine 2012, 1.072 MW fotovoltaici installati, 689 MW dall’idroelettrico, 51 MW dall’eolico. Ora da Regione Lazio subito nuovo piano energetico.
In 360 Comuni del Lazio, ossia praticamente tutti (95,2%), c’è almeno un impianto da fonti rinnovabili e in ben 48 si produce da fonti rinnovabili più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti. Continua la corsa del fotovoltaico nel Lazio con 1.072 MW installati a fine 2012 rispetto agli 865 MW dell’anno precedente e ai 213 MW del 2010. Stabile risulta l’idroelettrico che tiene testa nel panorama delle energie pulite con 689 MW totali prodotti nel Lazio; sono confortanti i primi dati, ancora parziali, sul solare termico con 24.910 metri quadri complessivi di pannelli installati in 292 Comuni, mentre l’eolico rimane fermo a 51 MW e le bioenergie crescono a 160 MW. Il geotermico continua ad essere il fanalino di coda, contribuendo al fabbisogno energetico regionale con 0,03 MW all’anno. Questa è la fotografia del Lazio emersa dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2013”, realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia e presentato oggi a Roma

Le rinnovabili nel Lazio sono una realtà concreta e positiva, quasi tutti i Comuni hanno almeno un impianto fotovoltaico, ora bisogna dare certezze ai cittadini e alle imprese e sostenere la produzione energetica distribuita nel territorio –afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Questa immensa iniziativa ha accresciuto enormemente il settore, creando imprese e nuovi posti di lavoro. Ora servono buone politiche pubbliche e su questo
la nuova amministrazione della Regione Lazio deve subito mettere in campo un piano energetico regionale, per favorire un migliore sfruttamento di tutte le risorse, il mini eolico nelle aziende agricole ad esempio, ma anche per impianti geotermici e pompe di calore, puntando molto sull’efficienza energetica. Sventato il blitz nucleare con le vecchie centrali ancora tutte da dismettere, si deve puntare ad avere impianti solari sui tetti delle case e dei capannoni, eolico, geotermico, mini idroelettrico, rinunciando a nuovi mega impianti a combustibili fossili, carbone e olio combustibile. Bisogna aiutare i cittadini e le imprese che scelgono le fonti pulite, semplificando regole e procedure, investendo nelle reti elettriche e sulle smart grid, ma anche premiando chi si rende autonomo attraverso impianti rinnovabili ed efficienti.”

Con ben 800 impianti diffusi in 360 Comuni (su 378), il fotovoltaico nel Lazio è una realtà concreta e positiva. I Comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, in termini assoluti, Montalto di Castro (con 152,1 MW), Roma (103,2 MW) e Latina (64,4 MW), seguiti da Aprilia (47 MW) e Lanuvio (30,6 MW). Per il solare termico, dove il censimento è più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, dati parziali evidenziano una diffusione molto capillare, con in testa alle classifiche Rieti (con 3.650 metri quadri installati), Roma (3.537,54 mq), Nettuno (3.173,91 mq), Fonte Nuova (1.568,93 mq) e Ferentino (654,06 mq). 35 Comuni hanno impianti idroelettrici e 16 utilizzano impianti mini idroelettrici (< 3 MW). Tra questi ultimi i quali spiccano Tivoli con impianti per 5.400 kW, Amatrice con 2.500 kW e Tuscania con 2.470 kW. Impianti eolici sono attivi in 19 Comuni, tra i quali Piansano che produce 42.000 kW, mentre crescono anche i piccoli impianti mini eolici: a Roma risultano installati 22,2 kW, a Capranica 20 kW e a Viticuso 7,2 kW.

Si affacciano nel Lazio anche i primi impianti geotermici a bassa entalpia: a Sperlonga risultano installati 65 kWt, a Viterbo 43 kWt e a Blera 5 kWt. Per il biogas, risultano impianti a Roma per 19.758 kWe, a Cisterna di Latina per 6.555 kWe e Viterbo per 4.357 kWe. Per le biomasse i dati complessivi restano pressoché invariati rispetto all’anno scorso, con un totale di 6 Comuni coinvolti, tra i quali Anagni con 16.000 kWe, Cittaducale con 999 kWe e Aprilia con 960 kWe.

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Comuni rinnovabili, Legambiente: in 355 centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili

A fine 2011, 865 MW fotovoltaici installati, 678 MW dall’idroelettrico, 51 MW dall’eolico. Buone pratiche: premiata Provincia di Roma per bando fotovoltaico tetti scuole (con 228 impianti realizzati).

In 355 Comuni del Lazio, ossia praticamente tutti (94%), c’è almeno un impianto da fonti rinnovabili e in ben 48 si produce da fonti rinnovabili più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti. Continua la corsa del fotovoltaico nel Lazio con 865 MW installati a fine 2011 rispetto ai 213 MW dell’anno precedente e ai 60 MW del 2009. Stabile risulta l’idroelettrico che tiene testa nel panorama delle energie pulite con 678 MW totali prodotti nel Lazio; sono confortanti i primi dati, ancora parziali, sul solare termico con 24.838 metri quadri complessivi di pannelli installati in 291 Comuni e qualcosa pure si muove sull’eolico (passato da 17,2 a 51 MW). Il geotermico continua ad essere il fanalino di coda, contribuendo
al fabbisogno energetico regionale con 100 kWt all’anno. Questa è la fotografia del Lazio emersa dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2012” di Legambiente presentato a Roma ed elaborato in base ai risultati del questionario rivolto ai Comuni, agli studi e ai rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev e alle informazioni di Regioni, Province ed aziende.

“Le rinnovabili crescono in modo incredibilmente veloce, costituiscono ormai una fonte energetica di primo piano, al pari e più delle fonti fossili costose e inquinanti, bisogna aiutare i cittadini e le imprese che scelgono le fonti pulite, applicando subito il regolamento regionale approvato dopo tanto tempo, che dovrà rendere operativi gli obblighi per il fotovoltaico e il solare termico in edilizia -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Nel Lazio si possono sfruttare meglio tutte le risorse, c’è spazio per il mini eolico nelle aziende agricole ad esempio, ma anche per impianti geotermici e pompe di calore. Servono molto buone politiche pubbliche, per questo oggi premiamo il bando della Provincia di Roma per il fotovoltaico sui tetti delle scuole, che ha già portato a realizzare oltre duecento piccoli impianti, sperando sia da stimolo per molti altri. Anche il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale, Legambiente Lazio sta
costituendo Gruppi di Acquisto Solare per abbattere i costi di acquisto e di installazione di impianti solari ai quali tutti si possono iscrivere , ed è sempre attivo il progetto eternit free, per sotituire tetti di amianto con pannelli solari. Ad oggi sono 10.200 mq le coperture in fase di analisi di fattibilità o richiesta di autorizzazione per i GAS e 25.945 mq le coperture, sulle oltre 104.700 mq segnalate, in fase di analsi di fattibilità o di realizzazione per le sostituzioni di tetti in eternit.”

Con impianti diffusi in ben 348 Comuni (su 378), il fotovoltaico nel Lazio tiene la sua rotta positiva. I Comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, in termini assoluti, Montalto di Castro (con quasi 140.000 MW), Roma (83.000 MW) e Latina (60.000 MW), ma considerando la diffusione in relazione al numero di abitanti il primo della classe è Cellere (7.500 MW), seguito da San Lorenzo Nuovo (5.800 MW) e Onano (oltre 2.000 MW). 16 Comuni, su 38 che sfruttano l’idroelettrico, utilizzano impianti mini idroelettrici per una potenza complessiva di 24,9 MW, tra i quali spiccano Isola del Liri con impianti per 6.990 kW, Amatrice con 2500 kW e Tuscania con 2.475 kW. Per il solare termico, dove il censimento è più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, i primi dati evidenziano una diffusione molto capillare, con in testa alle classifiche Cittareale (309 metri quadri per abitante), Montenero Sabino (140 mq/ab.) e Bomarzo (85 mq/ab.) Impianti eolici sono attivi in 18 Comuni, tra i quali Piansano che produce 42.000 kW e Viticuso 7.000 kW. Per le biomasse i dati complessivi restano pressoché invariati rispetto all’anno scorso, con un totale di 23 Comuni coinvolti, tra i quali Guarcino, Anagni e Pastena.

Tra le buone pratiche, per questa edizione, viene premiata l’esperienza della Provincia di Roma per la diffusione nel solare fotovoltaico sui tetti delle scuole, con il miglioramento dell’efficienza nella gestione degli edifici. Sono stati realizzati 228 impianti fotovoltaici su 183 edifici scolastici, più altri 7 installati su altre strutture, per una potenza complessiva di 2.730 kWp. Grazie ad una produzione di energia elettrica annua stimata in circa 3,4 milioni di kWh, pari al fabbisogno medio di 1.450 famiglie, le scuole della provincia romana risparmieranno per i prossimi 30 anni circa 23.000 TEP di petrolio e circa 55.350 tonnellate di CO2. Questi interventi sono stati realizzati attraverso un investimento di 9 milioni di Euro della Provincia e un bando di project financing per un totale di 23,7 milioni. Nei prossimi mesi entreranno in funzione altri 60 impianti. In parallelo con gli investimenti nel solare fotovoltaico, la Provincia ha lanciato una gara per l’affidamento del servizio integrato energia e manutenzione degli impianti tecnologici del patrimonio immobiliare e ha stabilito di completare la certificazione energetica dal proprio
patrimonio edilizio.

“La diffusione delle rinnovabili nel Lazio è enorme, quasi tutti i Comuni hanno almeno un impianto fotovoltaico, la produzione energetica distribuita nel territorio è la risposta sicura e praticabile al nucleare e alle fonti fossili inquinanti –afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Purtroppo la Capitale va col freno tirato, al di là di alcuni importanti progetti privati mancano realizzazioni concrete, non si vedono pannelli sui tetti degli edifici, il bando per i tetti delle scuole è fermo e non ci sono aiuti per i condomini che vogliono percorrere la strada delle rinnovabili. Come afferma la CNA, centinaia di piccole medie imprese hanno investito in formazione e innovazione diventando il vero motore in questo settore, un tessuto di cittadini e aziende al quale devono essere assicurate certezze”.

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Piccoli comuni, Legambiente Lazio: manovra sbagliata e ingiusta.

Legambiente Lazio sostiene la mobilitazione di ANPCI, assessori, consiglieri comunali e cittadini che si uniranno oggi alle 14 davanti a Palazzo Chigi in difesa di tutti i piccoli comuni del Lazio e d’Italia.

“E’ assurdo, non si possono cancellare decine di piccoli Comuni con una manovra finanziaria, siamo al fianco delle comunità locali che si battono contro questa operazione di facciata che come al solito colpisce la parte più debole del Paese che al tempo stesso ne costituisce le fondamenta – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Abolire 86 piccoli comuni del Lazio sotto i 1.000 abitanti, accorpandoli e cancellandone l’identità storica e culturale che li contraddistingue è del tutto sbagliato, bisogna al contrario approvare la legge a sostegno dei piccoli comuni che giace da diverse legislature in Parlamento, e dare continuità anche agli investimenti fatti in questi anni importanti come il bando delle idee della Provincia di Roma, un’Istituzione che vivendo il territorio ha colto il ruolo e l’importanza di questi piccoli enti.”

Quello dei piccoli comuni è un tema caro a Legambiente Lazio; da ormai otto anni, infatti, il Bando delle Idee, promosso in collaborazione con la Provincia di Roma, permette ai piccoli comuni del territorio provinciale di vedere finanziati progetti per la valorizzazione del loro patrimonio culturale e naturale: esposizioni e degustazioni di prodotti tipici, mostre fotografiche, pubblicazioni, convegni sulle energie rinnovabili sono solo alcuni esempi della miriade di attività proposte quest’anno nei piccoli comuni
laziali.

Nel Lazio sono proprio tanti i piccoli comuni che verrebbero aboliti: 25 nella sola provincia di Roma, 15 nel frusinate, Ventotene e Campodimele a Latina, 6 in provincia di Viterbo e moltissimi nel reatino, dove ben 37 su 73 hanno meno di 1.000 abitanti. Da questi territori proviene la maggior parte dei prodotti tipici certificati e sono loro a dare prova di comportamenti virtuosi sia nella gestione dei rifiuti sia nella produzione di energia da fonti rinnovabili, come dimostrano gli ultimi Dossier di Legambiente sui Comuni Ricicloni e Rinnovabili.

“I piccoli comuni rappresentano un patrimonio di grande importanza per il nostro Paese, che è famoso in tutto il mondo per i piccoli borghi e i tanti campanili, cancellare tutto ciò è impensabile, devasterebbe peraltro la vita di un quinto degli italiani che risiede in questi territori – conclude Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. La norma contenuta nella manovra finanziaria colpisce ingiustamente queste autonomie locali, sopprimendole in sostanza, quando piuttosto va sostenuto il percorso già avviato da molti piccoli Comuni per le gestioni associate di funzioni amministrative e servizi locali.”

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317 Comuni nel Lazio hanno almeno un impianto fotovoltaico

Legambiente presenta tutti i dati di Comuni Rinnovabili 2011: nella nostra regione 213,1 MW di energia dal fotovoltaico, 400 MW dall’idroelettrico, 77,8 MW dalle biomasse 17,2 MW dall’eolico. Geotermico fanalino di coda con 0,035 MW.

Montalto di Castro primo in Italia per MW installati di fotovoltaico, Rieti al 6° con 3.650 mq di solare termico, Tivoli al 9° con 5,4 MW di mini idroelettrico. Roma va col freno tirato con soli 34,5 MW fotovoltaici (6° posto) e 3.537,54 mq di solare termico (7°). Continua la corsa del fotovoltaico nel Lazio con 213,1 MW prodotti nel 2010 rispetto ai 60 MW dell’anno precedente. Stabile risulta l’idroelettrico che continua a tenere testa nel panorama delle energie pulite con circa 400 MW totali prodotti; muovono passi più stentati invece il solare termico – per il quale non esiste un dato complessivo – e l’eolico (17,2 MW); il geotermico continua ad essere il fanalino di coda, contribuendo al fabbisogno energetico regionale con 0,035 MW di energia all’anno. Questa è la fotografia del Lazio emersa dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2011” di Legambiente presentato questa mattina a Roma ed elaborato in base ai risultati del questionario rivolto ai Comuni, agli studi e ai rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev e alle informazioni di Regioni, Province ed aziende.

“La diffusione delle rinnovabili nel Lazio è enorme, quasi tutti i Comuni hanno almeno un impianto fotovoltaico, la produzione energetica distribuita nel territorio è la risposta sicura e praticabile alla minaccia del nucleare, contro la quale i cittadini sono chiamati ad un nuovo importante referendum il prossimo 12 giugno – così Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commenta la presentazione del Rapporto sui comuni rinnovabili – Come afferma la CNA, centinaia di piccole medie imprese hanno investito in formazione e innovazione diventando il vero motore in questo settore, un tessuto di cittadini e aziende al quale devono subito essere assicurati i giusti incentivi per le rinnovabili, ma che deve avere più attenzione anche dalla Regione Lazio, molto assente su questo tema”.

Con ben 8.857 impianti diffusi in 317 Comuni (l’83,9% del totale dei 378 Comuni), il fotovoltaico nel Lazio tiene la sua rotta positiva (8.514 impianti su coperture e 343 impianti a terra), sebbene nella classifica nazionale della diffusione delle rinnovabili perda un po’ di terreno terreno rispetto allo scorso anno, passando al 6° posto. Montalto di Castro si conferma il Comune più virtuoso per diffusione del fotovoltaico, collocandosi al 1° posto in termini assoluti per MW installati con 100,8 MW complessivi (distribuiti in 21 impianti a terra e 79 impianti su tetti o coperture) e al 2° posto in base alla potenza installata ogni 1.000 abitanti (11 MW). Al 6° posto per MW installati si colloca Roma, con 34,5 MW. Per quanto riguarda il solare termico, invece, il censimento risulta più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica: Rieti si posiziona al 6° posto in termini di diffusione assoluta del solare termico con 3.650 mq installati, e Roma al 7° con 3.537,54 mq e al 3° per l’utilizzo del solare termico in edilizia (930 mq).

Nella classifica dei Comuni che utilizzano il mini idroelettrico, Tivoli –dove fu installata la prima centrale idroelettrica in Italia- si posiziona al 9° posto, con 5,40 MW prodotti; complessivamente,
nel Lazio sono presenti 67 impianti idroelettrici che producono quasi 400 MW totali. Dati meno confortanti riguardano invece la diffusione di altre tipologie di fonti rinnovabili. L’eolico, a fronte di una sua grande diffusione nelle regioni meridionali, nel Lazio si attesta a 17,2 MW complessivi e nessun Comune rientra nella classifica nazionale dei 50 più virtuosi. Anche la geotermia non sembra decollare: nonostante il Lazio sia una delle principali regioni italiane in cui è sfruttabile l’energia geotermica ad alta entalpia e nel Comune di Mazzano Romano sia stata realizzata una pompa di calore da 15 kW, la nostra Regione produce complessivamente soltanto 0,035 MW di questa fonte di energia.

Per biomasse i dati complessivi restano pressoché invariati rispetto all’anno scorso, con un totale di 77,8 MW prodotti nel Lazio: Roma si colloca al 1° posto per potenza installata di impianti a  biogas per usi elettrici, con ben 19,5 Mwe prodotti, e Cisterna di Latina al 15°. “Nel 2006 nel Lazio c’erano solo 76 impianti fotovoltaici e negli ultimi due anni sono più che triplicati i numeri, bisogna puntare con decisione sulle rinnovabili, gli obblighi per il fotovoltaico e il solare termico in edilizia vanno applicati subito” – dichiara Cristiana Avenali, diretttrice di Legambiente Lazio – Bisogna sfruttare meglio tutte le risorse, nel Lazio c’è spazio per il mini eolico nelle aziende agricole ad esempio, ma anche per impianti geotermici e pompe di calore. Roma va col freno tirato, al di là di alcuni importanti progetti privati e delle magnificenze degli Stati Generali, mancano realizzazioni concrete, non si vedono pannelli sui tetti degli edifici, non ci sono aiuti per i condomini che vogliono percorrere la strada delle rinnovabili. Anche il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale, per questo Legambiente Lazio sta costituendo Gruppi di Acquisto Solare per abbattere i costi di acquisto e di installazione di impianti solari”.

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