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Goletta dei Laghi di Legambiente arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna

Goletta dei Laghi di Legambiente
arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna
Dal 28 al 31 luglio gli ambientalisti all’opera per scovare le criticità
che minacciano i laghi laziali e le bellezze da valorizzare

Arriva domani, sabato 28 luglio, nel Lazio la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Il Lazio è l’ultima tappa della campagna che ha viaggiato lungo lo Stivale per scovare le criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri, anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio Sos Goletta messo a disposizione per segnalare le situazioni a rischio. Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l’equilibrio del lago e il paesaggio costiero.

“Per il settimo anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute delle acque dei nostri laghi cercando di informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei  depuratori e sull’inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati – commenta Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente –. Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all’Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne. La copertura di depurazione arriva solo al 76% del totale del carico inquinante prodotto, con l’82% nel Nord, il 79% al Centro e il 66% circa nel Sud e Isole, senza considerare l’aggravarsi del problema nel periodo estivo, quando l’afflusso di turisti porta i depuratori al collasso.” “Goletta dei Laghi nel Lazio vuole mettere in evidenza criticità e bellezze dei nostri meravigliosi ecosistemi lacustri – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. L’iniziativa sarà l’occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo. Depurazione, cemento, accessibilità, livelli delle acque rimangono i problemi più pressanti sui quali intervenire. I laghi vanno tutelati con più determinazione, cogliendo anche tutte le opportunità di un turismo che cerca luoghi incontaminati e tranquilli.”
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma nel Lazio dal 28 al 31 luglio

Sabato 28 luglio

Ai laghi di Nemi e Albano una splendida visita per dare il benvenuto alla Goletta dei Laghi nella nostra regione. Durante la giornata sono previste a Nemi visite guidate al Museo delle Navi, recentemente ristrutturato in tutta la sua bellezza dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, e al Tempio di Diana, enorme complesso che si allargava su una superficie di oltre 5.000 mq. Terminate le visite ci si sposterà sul lago di Albano, dove è prevista una visita in battello sul lago prima del rientro. Quota di partecipazione 5,00 € tutto incluso. Appuntamento per la partenza ore 8.30, a Castro Pretorio (uscita metro B). Per info e prenotazioni chiamare 06/85358051.

Domenica 29 luglio

Al Lago di Martignano dimostrazione delle unità cinofile di Legambiente; con l’ausilio di sette cani “terranova” verranno illustrate le migliori tecniche di salvataggio in acqua. Appuntamento alla spiaggia del Lago, dalle ore 11.00.

Lunedì 30 luglio

Al Lago di Bolsena, incontro con il Sindaco del Comune di Bolsena, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo, i rappresentanti delle associazioni locali. Presentazione dei dati della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Appuntamento alle ore 11, presso la sala del Comune di Bolsena.

Martedì 31 luglio, ore 11.00

Conferenza stampa con i risultati del monitoraggio scientifico nel Lazio della Goletta dei Laghi di Legambiente e il bilancio complessivo della settima edizione della campagna sala “Peppino Impastato” della Provincia di Roma
Palazzo Valentini – Via IV Novembre, 119/a

Le tappe della Goletta dei Laghi:
27 giugno-2 luglio: Lago d’Iseo
3luglio-6 luglio: Lago di Como
8-13 luglio: lago Maggiore
14-18 luglio: lago di Garda
19 luglio: lago dell’Accesa
20-21 luglio: lago Trasimeno, lago di Piediluco
22 luglio: lago di Fiastra
23 luglio: lago di Scanno
24-25 luglio : Palermo, laghi regionali. Serradifalco/Caltanissetta, Riserva naturale orientale lago Soprano
26-27 luglio Calabria: lago di Cecita, lago di Ariamacina, lago Arvo, lago Ampollino
28-31 luglio: lago di Albano, lago di Bolsena, lago di Bracciano

I progetti a bordo di Goletta dei Laghi:

Sos Goletta

È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi
o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una
segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per
individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli SOS si possono
inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114
Guarda il video di SOS Goletta

Living Lakes

Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna,
aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare
in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes,
presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 3 associazioni e 10 tra i maggiori laghi italiani. Living
Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e
valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/
Sostieni la Goletta dei Laghi!
Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale
dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di
legambiente

Main Partner: Consorzio obbligatorio degli oli usati
Partner tecnici: Corepla e Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La nuova ecologia
L’equipaggio di Goletta dei Laghi veste Patagonia
Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it
E su facebook/goletta dei laghi
Ufficio stampa Goletta dei Laghi:
Francesca Pulcini 347 4107221
stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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Goletta dei Laghi di Legambiente presenta i risultati del monitoraggio scientifico sui laghi laziali

Goletta dei Laghi di Legambiente
presenta i risultati del monitoraggio scientifico sui laghi laziali
Sette i laghi nel Lazio monitorati dai biologi di Legambiente:
6 punti risultati inquinati sui 17 monitorati
Legambiente: “Ancora troppe situazioni critiche,
è necessario investire di più sulla tutela dei nostri laghi”

 
È abbastanza buono il bilancio dello stato di salute dei laghi del Lazio, ma si deve accelerare il lavoro per affrontare le troppe criticità che restano. Termina oggi il viaggio nel Lazio della Goletta dei  Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio scientifico dei maggiori bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e, per la tappa laziale, dell’Assessorato alla tutela ambientale della Provincia di Roma. Hanno illustrato i risultati nella conferenza finale Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente e portavoce della Goletta dei Laghi, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio e Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU.

Diciassette sono i punti campionati dai tecnici di Legambiente nei Laghi laziali; di questi 4 sono risultati fortemente inquinati e 2 inquinati mentre gli altri sono rientrati nei limiti di legge. Sul lago  di Bolsena sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a Montefiascone alla foce del torrente presso il parco giochi e quello prelevato a Gradoli alla foce del fosso Cannelle. Inquinato invece il campione prelevato nei pressi della spiaggia di via Cava, nel comune di Marta. Rientrano nei limiti di legge i campioni prelevati a Bolsena, alla foce del Fosso in via Armando Diaz e quello prelevato a Capodimonte nella spiaggia adiacente a via Regina Margherita, all’altezza del civico 7. Sul lago di Vico è risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Caprarola, presso la spiaggia in località Scardento, mentre è risultato entro i limiti di legge il campione di Ronciglione, prelevato presso la spiaggia riva fiorita. Sul lago di Bracciano è risultato entro i limiti di legge il campione prelevato a Trevignano sulla spiaggia davanti allo stabilimento Cascina Beach. Al lago di Albano è risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Castel Gandolfo, sulla spiaggia nei pressi di via spiaggia del lago 28, mentre sono nei limiti di legge i campioni prelevati sulla spiaggia nei pressi del ristorante Incantesimo del lago e sulla spiaggia di fronte allo stabilimento I  quadri, sempre nel comune di Castel Gandolfo. Sul lago di Posta Fibreno, in provincia di Frosinone, dei due campionamenti è risultato entro i limiti di legge il prelievo fatto presso il fiume Fibreno (uscita dal lago), mentre supera i limiti risultando inquinato lo scarico in via Carpello all’altezza del civico 57. Positivi infine i risultati sui laghi del Salto e del Turano, in provincia di Rieti: entro i limiti i prelievi a Pescorocchiano nella spiaggia sotto al paese, a Petrella Salto alla spiaggia Altobelli, a Colle di Tora nella gola sotto al paese e a Rocca Sinibalda alla spiaggia a 500 metri dalla diga. I risultati della fotografia scattata da Legambiente, come di consueto, oggi saranno trasmessi ai Comuni e alle Province competenti, oltre che all’Arpa e alla Regione Lazio, sollecitando ulteriori analisi e interventi.

“La qualità delle acque tende a migliorare dove ci sono attenzione e interventi, sollecitati anche dalla Goletta dei Laghi di Legambiente, ma rimangono criticità che vanno affrontate subito in un  p pnto su tre di quelli monitorati -dichiara Cristina Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. In questi anni sta crescendo l’attenzione sui laghi, ora bisogna dare continuità agli investimenti su reti fognarie, condotte circumlacuali e depurazione, mettendo i Comuni in grado di intervenire. L’acqua è un bene comune e la tutela dei laghi, dei fiumi e dei mari è una grande opera pubblica, vanno individuati i progetti più urgenti da finanziare subito e pianificate nuove azioni da sostenere con la programmazione 2014-2020 POR europea, dopo che abbiamo dovuto rinunciare alla precedente per ripianare il debito della sanità. Il tempo gioca a nostro sfavore, i laghi sono ecosistemi chiusi e delicati, dove i processi di eutrofizzazione sono accelerati. Non solo la depurazione però è al centro delle nostre verifiche, sono positive scelte come la ZTL a Martignano, mentre preoccupano i livelli del lago e le captazioni incontrollate in alcuni casi come ad Albano, così come i recenti sequestri su accessi e concessioni sul demanio, per i quali il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, che sta approntando la Regione, deve essere orientato alla massima fruibilità. Nota positiva di quest’anno è l’aumento delle vele della Guida Blu sui laghi, segno positivo per le politiche di tutela e valorizzazione delle molteplici meraviglie naturali e storiche e del lavoro sui servizi turistici.” Nelle tappe della Goletta dei Laghi del Lazio oltre al tema della salubrità delle acque, quest’anno riflettori puntati anche su diversi altri temi. Sul lago di Albano Legambiente è tornata ad evidenziare le eccessive captazioni non controllate che, tra il 1995 e il 2005, hanno portato il lago ad una soglia negativa di meno quattro metri rispetto al livello originario; al centro dell’attenzione anche il libero accesso alle coste dei laghi e gli abusi sugli spazi demaniali. La Goletta dei Laghi ha fatto tappa anche a Martignano, nell’area protetta finalmente da una nuova ZTL che evita il parcheggio selvaggio, dove è stata presentata l’esperienza della prima unità cinofila di Legambiente con tecniche per il salvataggio di bagnanti in difficoltà. A Bolsena incontro tra Legambiente e istituzioni per verificare lo stato dei lavori per l’adeguamento del sistema di depurazione.

La Goletta dei Laghi è stata anche l’occasione per ricordare le molte località lacustri presenti nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano: apre la classifica un bel gruppo a “3 vele” con  Trevignano Romano (Rm), Anguillara Sabazia (Rm) e Bracciano (Rm) sul lago di Bracciano, Nemi (Rm) sul lago omonimo, di nuovo Anguillara Sabazia (Rm) per il Lago di Martignano; a “3 vele” anche Montefiascone (Vt), Capodimone (Vt) e Bolsena (Vt), sul lago di Bolsena. Fermi a “2 vele” Castel di Tora (Ri) e Paganico Sabino (Ri) sul Lago del Turano, oltre a Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico e Castel Gandolfo (Rm) sul Lago Albano. Bene le località di Capodimonte e Bolsena che guadagnano una vela.

Quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è stato Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta  uno dei capisaldi della nostra azione”, ha spiegato in conferenza Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – ha continuato Mastrostefano – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Con la nostra attività di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”. Delle 431.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo in Italia nel 2011, il Consorzio ha raccolto 189.268 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile. Nel Lazio il COOU ha recuperato 10.916 tonnellate di olio lubrificante usato: 6.948 nella provincia di Roma, 1.519 a Latina, 1.461 a Frosinone, 719 a Viterbo e 269 a Rieti.

Il monitoraggio scientifico
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che effettuano le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità). Il giudizio di Legambiente viene dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche (sono presi come riferimento i valori limite per la balneazione indicati dal Decreto Legislativo del 31 marzo 2010 nell’allegato A) e secondo i seguenti criteri

INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1.000
ufc/100ml
FORTEMENTE INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o Escherichia
Coli maggiore di 2.000 ufc/100ml

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena

Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena
incontra gli amministratori locali per parlare di qualità del territorio
Presentate le località della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano
Legambiente: “I laghi straordinaria occasione per la crescita del territorio ma bisogna investire di più sulla
tutela di questi delicati ecosistemi

Lago di Bolsena tutto a 3 vele, secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, con i comuni di Bolsena e Capodimonte che conquistano una vela, passando da 2 a 3, e Montefiascone, stabile a 3 vele. Un passo avanti importante, sul quale ora continuare a investire per la qualità del territorio. Questo l’appello lanciato questa mattina da Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio dello stato di salute dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.

A Bolsena, questa mattina, si è tenuto un incontro tra gli amministratori del Comune di Bolsena e l’equipaggio della Goletta dei Laghi per parlare di depurazione, buone pratiche nella gestione del territorio e prospettive per la qualificazione dei bacini lacustri viterbesi. All’incontro hanno preso parte Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Paolo Dottarelli, Sindaco del comune di Bolsena; Massimo Pierangeli, direttore generale Cobalb e i rappresentanti delle associazioni locali.

“Grazie anche alle sollecitazioni della Goletta dei Laghi in tutti questi anni, finalmente arrivano i primi risultati, i Comuni fanno dei passi avanti nella classifica della Guida Blu e anche sul fronte  della depurazione ci sono importanti lavori in corso –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il lago di Bolsena ha un’enorme potenzialità turistica e agricola, per continuare a crescere in questa direzione vanno affrontati in modo definitivo i problemi delle fognature e depurazione, servono politiche per la gestione rifiuti e il controllo della pressione turistica. I primi lavori per le pompe del Cobalb sono molto importanti per evitare che le acque nere arrivino nel lago e i due milioni stanziati per gli interventi strutturali devono subito divenire operativi. In generale servono però nuovi investimenti da parte della Regione su queste politiche, i Comuni da soli non possono dare le risposte necessarie.”

“Le qualità ambientali, frutto del buon governo del territorio – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -, sono la vera grande risorsa per un turismo di eccellenza in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale. Sempre più i turisti sono alla ricerca e apprezzano località attente al rispetto dell’ambiente, dove trascorrere vacanze all’insegna e alla scoperta delle tipicità locali. Anche per promuovere questi processi è nata la rete Living Lakes, con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio lacustre. La Provincia di Viterbo ha riconosciuto l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’enorme ricchezza dei suoi bacini lacustri, aderendo alla rete italiana, ed è per questo che invitiamo anche le amministrazioni comunali interessate ad aderire al network per costruire insieme un percorso di crescita di tutto il territorio”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano

Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano
con il bus navetta e i cani dell’unità cinofila di Legambiente
Legambiente: “Buone pratiche in riva al lago. La gestione di Martignano un modello da
esportare

Le migliori tecniche di salvataggio in acqua sono state presentate questa mattina al lago di Martignano in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per la tappa  aziale con il contributo dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Terranova, Golden Retriever e Labrador Retriever le razze dei cani della prima squadra di unità cinofile di Legambiente che, accompagnati dai soccorritori, hanno dimostrato come operano in condizioni di emergenza per il salvataggio di bagnanti in difficoltà.

All’incontro hanno partecipato Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Roberto Scacchi, responsabile acqua Legambiente Lazio; Marco Milani, rappresentate del Gruppo cinofili del circolo Legambiente “Uomo, cane, natura”.

“Grazie alla squadra cinofila stiamo affrontando anche il tema della sicurezza a lago – commenta Roberto Scacchi, responsabile acqua di Legambiente Lazio – che ci permette di migliorare la vivibilità, la sicurezza e la fruibilità dei laghi. La qualità della permanenza al lago di Martignano è migliorata anche grazie al servizio di bus navetta che ha permesso un controllo e una maggiore attenzione delle presenze in riva al lago.. Un lago che, senza questa buona pratica portata avanti dal Parco Regionale Bracciano-Martignano, stava subendo un’eccessiva pressione dovuta alle moltissime presenze del fine settimane. Il lago di Martignano è una delle bellezze del nostro territorio che va tutelato e preservato e queste buone pratiche vanno in questa direzione”.

Una battaglia, quella per l’ottenimento del servizio di trasporto pubblico, portata avanti per moltissimo tempo da Legambiente che oggi accoglie con soddisfazione utilizzo del bus navetta per gli spostamenti fino a lago. La mobilità e il controllo degli accessi al lago rappresentano una buona pratica che può e deve essere esportata su altri bacini proprio per tutelare e valorizzare questi ambienti che rappresentano sempre più mete ambite per un turismo locale e di stranieri.

“Con la Goletta dei laghi vogliamo promuovere le bellezze di cui i nostri bacini lacustri sono custodi – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. La tutela degli specchi d’acqua è fondamentale per mantenere la qualità di questi delicatissimi ambienti che rappresentano sempre più scrigni insostituibili per la conservazione della biodiversità. Pensare ad una mobilità alternativa, come quella che sta praticando l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia, è un ottimo modello da proporre anche ad altri laghi che dovrebbero lavorare per migliorare sempre più la fruibilità e la qualità della permanenza a lago”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani

Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani
alla scoperta del lago di Albano tra captazioni eccessive, privatizzazioni e concessioni stile
Ostia

Legambiente: “Il lago di Albano in calo esponenziale, è necessario fermare i prelievi e
difendere questa parte importante del nostro territorio dai furbetti pronti ad invadere gli spazi
demaniali

I laghi di Albano e Nemi straordinarie occasioni di promozione del territorio. Questo patrimonio è messo a rischio da continue captazioni, per il lago Albano, e privatizzazioni degli accessi al lago. Il livello del Lago Albano è rimasto pressoché costante dal 1950 sino al 1980. Poi è iniziato un “prosciugamento” che -come evidenziano le risultanze dello studio “Analisi delle disponibilità idriche in relazione al fabbisogno ambientale nell’area dei Colli Albani” realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile di Roma Tre per la Regione Lazio – ha assunto in modo preoccupante caratteri esponenziali: 50 centimetri di abbassamento dal 1980 al 1985, nel decennio successivo una discesa sino a meno 2 metri e infine, tra il 1995 e il 2005, si è raggiunta la soglia negativa di meno quattro metri rispetto al livello originario (le misure sono state prese prendendo come “0 idrometrico” l’incile del lago che si trova a 292 metri s.l.m. e tenendo presente che l’oscillazione media annuale dei laghi è di 10 metri).

“L’abbassamento delle acque resta il vero problema del Lago Albano – commenta Renato Arioli, presidente del circolo Appia Sud Il Riccio -. Nulla è stato fatto per controllare le captazioni; gli autorizzati prelevano troppa acqua, mentre sono un’infinità i prelievi abusivi fuori da ogni controllo, con l’inevitabile risultato del calo esponenziale del lago. Non bisogna dimenticare la mancata pulizia delle sponde, l’esistenza ancora di qualche scarico abusivo, il problema delle frane e la pessima gestione delle sponde. Il lago Albano non è nemmeno del tutto immune dal problema dell’accesso al lago che presenta dei tratti in cui sono presenti cancelli di hotel, pizzerie e scuole di vela. In particolare, nel caso di Via spiaggia Lago sono evidenti i cancelli e i cartelli di divieto
di accesso”.

Problemi di accesso al lago anche per Nemi, un luogo ricco di storia e leggende che provengono dall’antica Roma. Vari cancelli su terreni privati si incontrano anche per via del Perino; solo verso la  fine di questa si può accedere ad una spiaggetta libera.

Le minacce per i laghi non finiscono qui. È notizia di questi giorni il sequestro della Guardia della Finanza di quattro stabilimenti sul lago Albano che, nonostante avessero l’autorizzazione per il solo noleggio ambulante di attrezzature, avevano messo in piedi stabilimenti veri e propri. E proprio in questi giorni sarebbero invece in corso i dissequestri di altre cinque aree bloccate sin dal 2008 per motivi analoghi.

È un po’ surreale, quattro stabilimenti vengono giustamente sequestrati dalle Forze di polizia mentre nello stesso luogo e negli stessi giorni cinque aree vengono riconsegnate alla Regione, dopo essere state anche esse sequestrate anni fa, per motivi analoghi –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. È la dimostrazione che anche sui nostri laghi ci sono troppi furbetti che invadono con abusi gli spazi demaniali, può quindi essere utile il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili che sta approntando la Regione, ma la priorità deve essere quella del libero accesso e della massima fruibilità. Una nuova stagione di concessioni stile Ostia sarebbe una sciagura, ai nostri laghi non servono muri e cancelli, sono utili servizi ma non cittadelle in spiaggia. Sono positivi, in tal senso gli investimenti della Regione che devono essere usati bene per ripristinare le aree.”

Oggi al Lago Albano ha fatto tappa la Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna di monitoraggio scientifico e informazione per la tutela degli ecosistemi lacustri realizzata anche grazie al contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Esausti). Apertura speciale del Museo delle Navi di Nemi e nel pomeriggio navigazione su un battello elettrico sul lago Albano alla scoperta delle bellezze del territorio. Un nuovo appuntamento promosso da Legambiente Lazio a conclusione di “Operazione Laghi”, l’iniziativa regionale realizzata con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio, per conoscere e difendere i nostri laghi così preziosi ma spesso trascurati.

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Goletta Verde: Legambiente presenta al Sindaco dell’Isola Voler bene a Ponza

Goletta Verde di Legambiente
Presenta al Sindaco dell’Isola Voler bene a Ponza: un documento di
proposte, idee e iniziative da attuare per il futuro sostenibile dell’isola
Depurazione, stop al cemento, messa in sicurezza e tutela del territorio
queste le criticità da affrontare con urgenza

Legambiente: “Ponza può facilmente diventare l’isola del recupero e della valorizzazione urbana e del territorio, della raccolta differenziata, dell’energia rinnovabile e della mobilità sostenibile a beneficio del turismo di qualità.”

Goletta Verde ha incontrato il nuovo Sindaco di Ponza, Pier Lombardo Vigorelli, per sottoporre all’attenzione dell’amministrazione un documento fatto di proposte, idee e iniziative da mettere in campo per trasformare l’isola in un avamposto sostenibile, all’avanguardia nel coniugare la qualità dei servizi ricettivi e qualità ambientale del territorio. Questo il messaggio che la storica campagna di Legambiente per la tutela del mare e delle coste italiane, ha lanciato oggi dall’isola pontina: Ponza, un’isola stupenda con molti problemi di gestione e tutela del territorio, tante situazioni da affrontare, ma con un enorme potenziale di sviluppo sostenibile ancora tutto da esprimere, chiudendo col passato e puntando su innovazione, efficienza e tutela del patrimonio ambientale.

“Ponza può risorgere dalle macerie dell’illegalità del passato, la strada delle regole e della trasparenza imboccata dal nuovo Sindaco è quella giusta, ora serve un forte slancio verso la sostenibilità e l’innovazione –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Questo meraviglioso territorio può facilmente diventare l’isola del recupero e della valorizzazione urbana dell’abitato abbandonando il cemento illegale, della raccolta differenziata porta a porta piuttosto che delle discariche abusive, dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, della mobilità sostenibile e della riqualificazione delle aree dismesse ed abbandonate a beneficio del turismo di qualità. Allo stesso tempo torniamo a chiedere di rivedere il progetto del nuovo porto da 500 posti barca a Cala dell’Acqua, è troppo impattante. Con Voler bene a Ponza questo vogliamo dire, l’isola merita davvero un futuro migliore, per questo Legambiente metterà a disposizione idee, competenze e
passione.”

La mancata depurazione è sicuramente tra le principali criticità ambientali che affliggono Ponza. Difficile nascondere l’evidenza se il 100% della popolazione non risulta essere depurata. Un
segnale positivo arriva dallo stanziamento di fondi per 2,6 milioni di euro per completare e allacciare gli impianti, un’occasione per prevedere sistemi per il risparmio e l’efficienza idrica. Positivi sono anche gli investimenti di 5,7 milioni di euro previsti per la mitigazione del rischio idrogeologico, a partire dalla messa in sicurezza dell’area di Frontone, dove sono state chiuse le attività illegali, e il tunnel romano di Chiaia di Luna, la rocca del cimitero, le aree di cala Feola e cala Fonte.

L’assedio dei pirati del cemento è per certi versi limitato dal fatto che l’intera Isola di Ponza è soggetta a un regime di “tutela di beni di valore strategico nell’ambito del comprensorio”, nonostante ciò preoccupano molto le oltre 600 domande di sanatoria presentate al Comune nei tre sciagurati condoni, che vanno valutate attentamente. Il vincolo, secondo le indicazioni verificate da legambiente, riduce peraltro, e per fortuna, di molto anche il campo del Piano Casa regionale, applicabile limitatamente ad aree minime (le zone D del porto), ma solo previo accordo
con il Ministero dei Beni Culturali.

“L’isola si trova oggi davanti ad un percorso forse in salita ma che può portare grandi risultati – dichiara Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – a patto che vengano affrontati con razionalità e lungimiranza i problemi che al momento ne compromettono la qualità ambientale. Un percorso virtuoso da intraprendere fin da subito coniugando investimenti, vincoli per la tutela ambientale e sviluppo economico e turistico del territorio. Ci auspichiamo che la nuova amministrazione comunale rappresenti davvero un’inversione di tendenza sul fronte della legalità,
del rispetto dell’immenso patrimonio naturalistico e archeologico cogliendo appieno le opportunità e la possibilità di garantire all’isola i vantaggi che derivano da un percorso di questo tipo. Strada
intrapresa con successo anche da tante altre isole minori italiane, che hanno saputo coniugare in pieno lo sviluppo turistico ed economico con la salvaguardia dell’ambiente, considerato non più
come vincolo ma come volano per l’economia delle comunità locali.”

Per un futuro sostenibile, Ponza deve anche aprirsi a politiche innovative e che diano riscontri positivi al livello economico, sociale ed ambientale nel medio e nel lungo termine, temi che sono stati al centro dell’incontro odierno con l’amministrazione comunale. In questo senso, fondamentale è adoperarsi per ottimizzare il settore energetico. La vecchia centrale a gasolio, attualmente ancora in funzione per le emergenze, è “relitto” di un vecchio passato energetico, che va superato con nuovi progetti che puntino molto su risparmio, efficienza e fonti rinnovabili. Anche sui rifiuti non si può attendere oltre per introdurre forme di raccolta differenziata spinta, domiciliare porta a porta sia per i privati che per le strutture ricettive, per gestire in modo veramente sostenibile la raccolta dei rifiuti. Altrettanto importante predisporre dei piani innovativi per la mobilità sostenibile a Ponza, ridurre il numero delle auto circolanti, prevedendo una forte tassa di sbarco per i veicoli, con nuove modalità di accoglienza inclusive per i portatori di handicap e che valorizzino, attraverso turismo e agricoltura di qualità, l’unicità di quanto ha da offrire Ponza sotto forma di prodotti tipici, archeologia, e bellezze naturali.

Si ricorda che Lunedì 9 Luglio, a Roma, alle ore 11.30, presso la sede di Legambiente Lazio, in Viale Regina Margherita 157  si terrà la conferenza stampa finale della tappa laziale di Goletta Verde durante la quale saranno presentati i risultati delle analisi effettuate dai biologi di Legambiente sull’inquinamento microbiologico del mare regionale.

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