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Colosseo, ancora crolli. Legambiente: “Comune acceleri pedonalizzazione completa”

Colosseo, ancora crolli. Legambiente: “Comune acceleri pedonalizzazione completa”

“Il Colosseo continua a perdere pezzi per l’attacco ancora troppo serrato di smog e traffico, dopo l’avvio della pedonalizzazione il Comune deve accelerare ancora e arrivare alla chiusura completa di tutta l’area per liberare definitivamente l’area dai mezzi a motore -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Quello di ieri è un’ulteriore grave segnale dell’erosione di uno dei nostri momumenti di punta, accanto a investimenti per controllo e manutenzione continua, la pedonalizzazione deve andare avanti e farlo in fretta. Si proceda con la ciclo-pedonalizzazione completa anche il sabato e progressivamente del tratto da Via Cavour a Piazza Venezia anche nelle mattinate dei giorni feriali. Proprio sabato prossimo, Legambiente insieme ad altre associazioni, scenderà ancora una volta in piazza per animare i Fori Imperiali con una grande iniziativa sulle energie rinnovabili.”

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Monumenti, Legambiente: per crolli è vero allarme.

Monumenti, Legambiente: per crolli è vero allarme. Subito check up per tutti, manutenzione e nuove pedonalizzazioni.
Stavolta è la Fontana di Trevi a perdere pezzi, la settimana scorsa era stato l’Acquedotto Claudio a Porta Maggiore, pochi giorni prima era crollata una parete del Ludus Magnus e tre settimane fa l’intonaco della Chiesa di San Pietro in Vincoli.

“Dopo i ripetuti distacchi al Colosseo ce n’è quanto basta per dire che c’é un vero e proprio allarme per i nostri beni monumentali più importanti -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Lascia un po’ interdetti la tranquillità del sovraintendente Broccoli, sotto controllo non c’é proprio nulla, chiediamo un immediato check up dei nostri monumenti, informazioni chiare e condivise nuovi restauri e manutenzione ma soprattutto interventi alla radice del male, con pedonalizzazioni vere e allargate in tutto il centro e nei luoghi anche periferici attorno alle aree archeologiche e monumentali.”

La situazione è allarmante secondo Legambiente, e molto. Difficile anche solo immaginare come la si possa definire “sotto controllo”, mentre i romani si trovano ad assistere sempre più spesso a crolli che  Interessano edifici millenari. Quello della Fontana di Trevi è l’ultimo grave episodio di una lunga serie, frutto dello smog e delle vibrazioni del traffico, ma anche dei mancati investimenti per controllo e
manutenzione dei monumenti.

“Il problema non è nuovo, l’allarme smog e crolli fu lanciato già nel 1978 dalla Soprintendenza archeologica di Roma, ora non si può attendere nemmeno un giorno per togliere auto e smog dalle aree monumentali -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Si sa con chiarezza sin da allora che l’inquinamento avrebbe causato seri danni ai monumenti, poiché ha l’effetto di mutare alcune componenti del marmo da carbonato di calcio in solfato di calcio, col risultato di vedere i marmi sbriciolarsi. Le condizioni atmosferiche possono peggiorare la situazione, ma trentaquattro anni dopo, dovrebbe essere chiaro che vanno fermate le migliaia di auto che continuano ogni giorno a passare a pochi metri dai monumenti.”

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Crolli al Colosseo, Legambiente: Sindaco Alemanno fermi traffico, smog e vibrazioni con ordinanza

“Basta crolli al Colosseo, è inaccettabile che il Sindaco Alemanno resti a guardare quella meraviglia che si sgretola sotto l’attacco delle polveri e delle vibrazioni di migliaia di macchine, pullman, persino camion su quella strada -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nelle ore di punta del mattino su Via dei Fori Imperiali transita un flusso di ben 3.400 veicoli all’ora, con un rumore assordante di 95,2 decibel dB(A) e le vibrazioni che ne conseguono. Certamente serve il restauro, ma già domattina il Sindaco con un’ordinanza deve bloccare il traffico nell’intera area. Cosa ancora deve succedere ancora altrimenti per rendere pedonale una delle vie più famose del mondo?”

Con una prima analisi dei flussi di traffico, Legambiente ha realizzato una stima sull’equilibrio del nodo di largo Corrado Ricci: nelle ore mattutine, il flusso in ingresso è molto elevato, fino a 3.400 veicoli/ora, e si ripartisce in una quota significativa nella tratta più carica da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con 1.770 veicoli/ora, e in minor misura verso piazza Venezia, con 1.200 veicoli/ora. Nelle ore del pomeriggio, invece, il nodo è caricato in misura diversa: cresce il flusso di provenienza da piazza Venezia e si riduce quello da via Cavour, fino a 1.890 veicoli/ora. La tratta più carica resta in assoluto quella da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con un flusso superiore ai 2.220 veicoli/ora.

Questo traffico caotico produce lo smog che divora lentamente ma inesorabilmente i nostri monumenti, con una vera e propria reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, i tecnici parlano di ‘cancro della pietra’ e di ‘metastasi’, usando parole che pesano come macigni su chiunque ha a cuore la nostra meravigliosa città. “Il Colosseo ha circa tremila lesioni costantemente monitorate, serve una risposta immediata, è indispensabile intervenire in modo profondo e definitivo con la pedonalizzazione dei Fori, altrimenti il monumento continuerà ad annerirsi e il rischio dei cedimenti non si fermerà -afferma
Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. I cantieri per la messa in sicurezza del primo e secondo ordine architettonico, la riqualificazione del terzo anello e il restauro degli ipogei sono
fondamentali, così come la manutenzione e il restauro sono dirimenti, per questo chiediamo che il bando per i lavori proceda con speditezza utilizzando per ora fondi pubblici, a partire dagli 80 milioni che sarebbero nelle casse della stessa Soprintendenza archeologica o utilizzandone altri che vanno trovati subito, preservando così le indagini della Magistratura e della Corte dei Conti. Se non vogliamo perdere altri pezzi di storia, il Sindaco Alemanno smetta i proclami e realizzi questi semplici interventi concreti”.

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