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TERZO CENSIMENTO DELLE DISCARICHE E DEI PUNTI DI DEGRADO

TERZO CENSIMENTO DELLE DISCARICHE E DEI PUNTI DI DEGRADO
Sempre meno rifiuti nel Parco di Villa Ada grazie alle pulizie dei volontari Legambiente
MA MOLTO RESTA DA FARE PER ACCUMULI “STORICI” E RESTI SPARSI
Nei boschi di Villa Ada ci sono 8 discariche (per una superficie complessiva di circa 6.000 metri quadrati), 8 resti di accampamenti e 6 punti di degrado. È quanto emerge dal terzo censimento effettuato dal Circolo Legambiente “Sherwood” nel parco sulla via Salaria. La
situazione appare in lento ma progressivo miglioramento (nel 2012 erano state rilevate 10 discariche). Il risultato, però, è frutto unicamente delle campagne di volontariato messe in campo da Legambiente per la pulizia di questa preziosa villa storica sulla via Salaria.

Lo scorso anno sono state effettuate 2 bonifiche durante la campagna “Puliamo il Mondo 2012”: è stato parzialmente risanato il ripido versante Nord di Monte Antenne (lato Olimpica-viale della Moschea) dove erano stati gettati nel dirupo grandi elettrodomestici e sono stati rimossi grazie all’intervento di speleologi che si sono calati con le corde alcuni dei rifiuti speciali e nocivi (pneumatici e batterie di auto) accumulati nel fossato di Forte Antenne.
Permangono però delle grandi discariche cronicizzate: su tutte la distesa di calcinacci che ricopre il versante Ovest del Colle delle Cavalle Madri. Restano gravi – nonostante le bonifiche – la situazione di Monte Antenne e quella del muro di confine su via di San Filippo Martire; mentre attende di essere rimosso l’amianto della casetta accanto al Casale della Finanziera. Si segnala, infine, il perdurare di un inquinamento diffuso, con resti di accampamenti nelle cavità sotterranee e si aggiunge il punto di degrado della fontana storica all’esterno di Villa Polissena.

“Villa Ada è un po’ più pulita, ma c’è tanto da fare – spiega Lorenzo Grassi, coordinatore del Circolo Sherwood – il Campidoglio ha attuato solo uno degli interventi di prevenzione del degrado e degli sversamenti abusivi che avevamo suggerito negli scorsi censimenti: la staccionata a protezione dei Bambù accanto al pratone del lago superiore. Non è stato poi avviato alcun intervento di riqualificazione dei tanti punti di degrado. Solo l’ex Rifugio antiaereo Savoia, su nostro sollecito, ha visto l’installazione di una cancellata ma resta in attesa di recupero”.

“Le Ville storiche e i parchi di Roma hanno bisogno di più attenzione, siamo pronti a portare proposte concrete per il coinvolgimento dei cittadini al Sindaco Marino -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Villa Ada, in particolare, è un gioiello  naturalistico e un polmone insostituibile per i romani, bisogna concludere l’opera di pulizia ed eliminare tutte le discariche, Legambiente continuerà in tal senso a sollecitare l’Amministrazione oltre che a rimboccarsi le maniche in prima persona con i volontari. Sul verde e sui parchi servono nuovi investimenti, sia nel bilancio dove la spesa è da tempo in costante diminuzione, sia nelle politiche,
smettendo anche di utilizzare le nostre aree più pregiate come scenografia per impropri eventi commerciali lucrativi, che snaturano queste rare oasi ricreative urbane con un impatto insostenibile”.

Il terzo censimento delle discariche e dei punti di degrado di Villa Ada può essere scaricato in forma integrale e consultato con mappa interattiva sul sito del Circolo “Sherwood” (www.circolosherwood.it/discariche.html), dove sono disponibili anche delle fotografie.Per semplificare il censimento, il parco è stato suddiviso in quattro settori (Nord, Ovest, Centrale e Sud) con la compilazione di 20 schede di dettaglio. Questi i riassunti dei diversi settori.

Settore Nord

La zona di Monte Antenne ha visto la parziale bonifica della discarica sul versante verso la via Olimpica e viale della Moschea. Ripulito superficialmente anche il fossato del Forte, dove però la situazione resta allarmante; mentre nelle antiche strutture sono in attesa di essere rimossi i resti degli accampamenti. Situazioni di degrado permangono in prossimità del vivaio su viale della Moschea e lungo il confine della stessa strada (sanitari, pneumatici, motorini).

Settore Ovest
Versano nel degrado sia la Torre che il Casaletto; mentre nulla è stato fatto per la rimozione dei resti di accampamenti sparsi tra grotte e cave. Queste ultime presentano situazioni di rischio. Permane lo “sfregio” della discarica lungo il muro di via di San Filippo Martire (solo parzialmente bonificata durante “Puliamo il Mondo” 2010) e si aggiunge il nuovo allarme per la fontana storica all’esterno di Villa Polissena (che era stata pulita nel 2011).

Settore Centrale
Nel settore centrale restano i punti di degrado delle ex Serre e dell’ex Maneggio. La situazione più preoccupante è quella dell’ampia discarica “storica” di calcinacci – con parti di amianto – che ricopre un versante del Colle delle Cavalle Madri. Ribadiamo la necessità di un piano di bonifica che consideri il delicato luogo di intervento e la gran mole di detriti da rimuovere. Restano rifiuti sparsi a ridosso delle ex Scuderie Reali e delle ex Serre.

Settore Sud
Nel settore Sud si segnalano ancora resti di accampamenti lungo il muro su via Panama (Parco Rabin). In questa zona – molto delicata dal punto di vista della sicurezza – permangono resti di frequentazione, con presenza di refurtiva e spargimento di rifiuti. Preoccupa lo stato di crescente degrado del Tempio di Flora, abbandonato ai vandalismi dopo il restauro del 1999.

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1.600 studenti spazzini danno il via a Puliamo il mondo di Legambiente

1.600 studenti spazzini danno il via a Puliamo il mondo di Legambiente
Domani decine di altre iniziative da Roma a Casalvieri (Fr), a Canepina (Vt) e Formello (Rm)
Tutti possono partecipare INFO LINE 335 5765908 e sito web www.legambientelazio.it
Oltre 1.600 studenti spazzini, solo nella Capitale, hanno dato il via al lungo week end della ventesima edizione di Puliamo il Mondo di Legambiente, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, organizzato nel Lazio grazie alla collaborazione del TGR Lazio della RAI e nella Capitale di Ama Spa. Sessanta studenti, assieme ai docenti e al personale scolastico, si sono rimboccati le maniche per avviare il recupero dal degrado dall’incuria del plesso di via Casal Bruciato dell’Istituto Superiore Sibilla Aleramo, chiuso dopo episodi di vandalismo. Studenti e genitori della scuola media di Monteleone Sabino (Ri) insieme al loro Comune e a quello di Poggio San Lorenzo hanno ripulito l’area del parcheggio di scambio col Cotral sita a Ponte Buita sulla via Salaria. Nella Capitale in campo anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo Via dei Sesami mentre nei prossimi giorni la Scuola Primaria e Infanzia Acqua Rossa e l’I. C. Parini ripuliranno la pineta dell’Acqua Rossa a Ostia.

“Giovani e ragazzi fanno partire alla grande Puliamo il Mondo, con un’azione concreta in nome di un ambiente più pulito, un bel segnale per rendere le nostre scuole e le nostre città più belle -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Tutti possono fare qualcosa per rendere migliore il proprio quartiere, l’area sotto casa. I giovani oggi hanno dato un bell’esempio, bisogna dare più ascolto alla voglia di fare degli studenti e degli insegnanti, se vogliamo dare un futuro migliore al nostro paese bisogna smettere di tagliare risorse alla scuola, con continui accorpamenti, eliminazione di spazi per realizzare progetti e mille difficoltà burocratiche che rendono difficile la vita delle scuole.”

Nella Capitale, sabato 29, moltissime le iniziative: al Parco Talenti, presso l’area verde di Via di Casa Calda, al Parco Cavallo Pazzo e al Parco Giochi Casal Brunori, a Via Copparo a Vitinia, a Viale Aurelio Saffi a Monteverde. Diverse le iniziative nei parchi, dal Parco del Pineto, al Parco della Cellulosa, alle Riserve dell’Insugherata e dell’Aniene al Pratone delle Valli, fino alla spiaggia di Capocotta al km 8 della via Litoranea. Nel pomeriggio speciale iniziativa di Esquilindo 2012, alla quale parteciperanno tra l’altro anche diverse associazioni delle comunità straniere che animeranno la piazza con balli cinesi e suoni di tamburo e ripuliranno l’area intorno al Nuovo Mercato Esquilino e i giardini chiusi dell’Acquedotto. Moltissimi gli appuntamenti nel resto del Lazio: a Bassano Romano (Vt) per la pulizia delle Mura e dei Giardini di Palazzo Giustiniani, a Canepina (Vt) nel giardino comunale con speciale raccolta degli ingombranti, a Casalvieri (Fr) sul “Tracciolino”, in diversi siti a Fara in Sabina (Ri), in località Mola Saraceno a Capena (Rm), a Tivoli (Rm) per una aampagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata porta a porta, a Guidonia (Rm) presso l’ITCGT “Leonardo Pisano”.

Per sabato 29 settembre, l’appuntamento per la stampa è dalle ore 10.30 al Parco Italo Calvino di Formello (Rm, presso il centro commerciale Le Rughe), dove i bambini si dedicheranno alla pulizia del parco, mentre gli adulti procederanno alla bonifica del parcheggio. Appuntamento allo svincolo cassia Bis- Sp Formellese. A seguire inaugurazione dell’Isola Ecologica -Olmetti.
Legambiente continua ad invitare tutti a rimboccarsi le maniche: l’elenco completo delle aree aggiornato costantemente è sul sito web www.legambientelazio.it . Per informarsi e aderire si può contattare anche la info line 335 5765908.

Puliamo il Mondo è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’UPI (Unione Provincie Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). Con il contributo di Snam, Coop, Federambiente e Ikea sono partner tecnici. In collaborazione con Fiseassoambiente e Anci (Associazione Comuni Italiani). La Nuova Ecologia e RDS (Radio Dimensione Suono) sono i media partner.
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Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile

Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile. Altro cemento sul parco di Capoprati e sulle sponde del Tevere con abbattimento della vegetazione circostante.

Finalmente si scopre cosa succede al ponte della musica, inaugurato più di un anno fa ma in realtà incompleto: la necessità di un collegamento tra il ponte e la sottostante pista ciclabile e pedonale
sarà una scusa per versare ulteriore cemento su un’area che è stata un cantiere a cielo aperto già per troppo tempo. Si prevede la costruzione di due rampe, una delle quali “spezzerà” la pista  ciclabile, che necessiteranno di alti muri di sostegno, pali di fondazione ed ulteriore cemento per sostenerle, oltre a metallo per i corrimano. Per la realizzazione della prima rampa scomparirebbe tutta la vegetazione presente e probabilmente dei platani su lungotevere, mentre sulla seconda sono a rischio un ulivo ed un intero filare di magnolie grandiflora.

Non solo: con l’ulteriore cantierizzazione di Parco Capoprati sono a rischio un’altra magnolia grandiflora, due palme nane e un’ eritrina cristagalli, l’unico esemplare presente sul Tevere. “Questo progetto va fermato, le controindicazioni sono troppe. Oltre ai danni ambientali, comporta anche rischi per l’incolumità dei ciclisti: una delle rampe andrebbe ad intersecarsi con la pista ciclabile in un punto in cui è in discesa e si arriva ad una velocità sostenuta – dichiara Massimo Di Stefano, presidente del circolo Legambiente Roma Nord. – Eppure ci sono delle alternative. Ad esempio, dal momento che i pedoni hanno già le scale che scendono dal ponte, basterebbero una passerella di legno per i ciclisti ed una rampa più piccola separata per le persone diversamente abili. Si tratta di un’alternativa possibile che si potrebbe mettere in atto verso piazza Maresciallo Giardino, permettendo un risparmio di risorse economiche ed evitando un ulteriore scempio del parco.”

“La telenovela del Ponte della Musica ancora non ha fine – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Ad oltre un anno dalla faraonica inaugurazione del ponte scopriamo che l’opera non è ancora terminata; la domanda è, perché un secondo appalto se queste rampe erano previste nel progetto originario? Ha tutta l’aria di una speculazione, e il risultato è che si apriranno altri cantieri con conseguenti danni al parco, alla vegetazione e alle sponde del Tevere. E meno male che l’idea era quella di realizzare il primo ponte ecosostenibile della Capitale. Questo è un vero e proprio attacco al parco pubblico di Capoprati sottratto all’illegalità e alla sporcizia molti anni fa e ripulito dai volontari di Legambiente. Chiediamo al Comune di fermare questo nuovo
scempio, di ascoltare le proposte alternative dei cittadini e di eliminare il degrado dell’area determinato da un cantiere ormai eterno.” Hanno partecipato alla conferenza stampa: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio; Massimo di Stefano, presidente di Legambiente Roma Nord.

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Goletta Verde di Legambiente arriva nel Lazio

Da domani, venerdì 6 luglio a lunedì 9 luglio
Tante iniziative per la campagna ambientalista che farà tappa ad
Ardea, Ponza, Fondi e Gaeta
Primo Appuntamento,
domani, Venerdì 06 luglio ad Ardea
alle ore 11.30, presso il Lungotevere degli Ardeatini SS601
(loc. Centro Regina):
Presentazione del Dossier sull’abusivismo nelle coste del Lazio
riflettori puntati sul ciclo del cemento illegale che affoga la regione

Il Lazio è la quarta regione toccata dal tour 2012 della Goletta Verde, la storica campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate realizza un attento monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani. Giunta al ventisettesimo anno di attività, l’imbarcazione ambientalista prosegue la sua opera capillare di informazione e sensibilizzazione in tutela del mare e delle coste e per schierarsi contro chi sfrutta e contamina questo bene pubblico insostituibile per fini privati.

Nel Lazio da domani, venerdì 06 luglio fino a lunedì 9 luglio, il tour della Goletta Verde visiterà tutte le coste dello Stivale per concludersi a Triste il 14 agosto. Due mesi di navigazione per mettere sotto la lente di ingrandimento punti critici e problematiche della gestione del mare e delle coste italiane. Nel Lazio gli approfondimenti della Goletta Verde spazieranno dall’abusivismo, alla fruibilità ed accessibilità dei litoranei, all’urgenza di definire chiari programmi per tutelare le coste, con particolare attenzione verso le situazioni regionali più critiche, che, come di consueto, saranno monitorate anche dal punto di vista dell’inquinamento microbiologico.

Il Programma della Goletta Verde nel Lazio
Venerdì 06 luglio
Ore 11.30, Ardea (RM), Lungotevere degli Ardeatini (loc. Centro Regina), SS 601 Presentazione del Dossier Abusivismo nel Lazio, uno studio attento che illustra la situazione sull’abusivismo edilizio nei Comuni costieri regionali. Nel documento si affrontano le annose questioni delle demolizioni ancora ferme all’anno zero, dell’inaccessibilità dei lidi, dei condoni  mascherati: la fotografia di una regione che ancora stenta a liberarsi dalla stretta delle illegalità legate al ciclo del cemento.

Interventi:
Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente
Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio

Sabato 7 luglio Porto di Ponza, (LT)
Ore 10.30, appuntamento a bordo di Goletta Verde ormeggiata al Porto di Ponza. L’incontro della Goletta Verde con il primo cittadino di Ponza, Pier Lombardo Vigorelli, per la presentazione del Decalogo di Legambiente per l’isola, sarà occasione per chiedere una tutela ambientale a 360 gradi che passi dalla protezione del territorio, a politiche di efficienza e risparmio energetico, rivolgendo al contempo più attenzione agli scarichi e alla depurazione, un deciso stop al cemento illegale e azioni puntuali per la salvaguardia delle coste, tutelando il demanio marino e valutandone l’impatto ambientale.

Domenica 8 luglio, Goletta Verde in rada a Fondi
Ore 11,00, appuntamento a Fondi – km 4 della via Flacca, discesa a mare dopo il “Club Mediterraneo” .
Attivismo ambientalista nell’iniziativa “Riprendiamoci l’isola dei Ciurli”. Sono passati cinque anni dall’abbattimento del ecomostro in quella che ora è un’Area protetta regionale, ma ancora si ritarda a riconsegnare l’area ai cittadini. Goletta Verde di Legambiente in prima linea a chiedere all’amministrazione l’immediata riapertura e la piena fruibilità.

Sabato 7 e la sera di Domenica 8 luglio la Goletta Verde sarà ormeggiata al Molo Caboto di Gaeta

Lunedì 9 luglio
Ore 11,00 a Roma, presso la sede di Legambiente Lazio in Viale Regina Margherita 157. Conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque del Lazio realizzate dall’equipe di
biologi di Goletta Verde. Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito www.golettaverde.it
e su facebook/golettaverde

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Coou
Partner Tecnici: Corepla, Nau!, Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La Nuova Ecologia
Ufficio Stampa di Goletta Verde:
Laura Binetti
stampa.golettaverde@legambiente.it; 349-6546593

I progetti a bordo di Goletta Verde

SOS GOLETTA
Puoi contribuire anche tu a difendere il mare dall’inquinamento! Se ti imbatti in tubature che scaricano in mare e nei laghi, se avvisti liquidi o sostanze sospette in acqua segnalalo a SOS Goletta (http://www.golettaverde.it/sos-goletta ). Le tue segnalazioni aiuteranno i biologi di Goletta Verde ad individuare nuovi punti da controllare e denunciare alla autorità competenti.
Per informazioni e contatti: mail: sosgoletta@legambiente.it;
Tel: 06-8626181 Sms e Mms 346 – 0074114
Scarica il video di SOS Goletta

L’ATLANTE DEI PAESAGGI COSTIERI ITALIANI
Le aree costiere italiane sono uno straordinario patrimonio ambientale, culturale, storico. Ma sono anche paesaggi spesso poco conosciuti, in troppi casi a rischio cementificazione e degrado. Attraverso l'”Atlante fotografico dei paesaggi costieri” di Legambiente, saranno “raccontate” le coste italiane, con immagini e informazioni sui luoghi e sulle storie che le riguardano per una conoscenza delle coste per come sono e per come erano. Fotografi amanti del mare ed appassionati della natura sono invitati a partecipare a questo esperimento, unico nel suo genere, visitando la piattaforma digitale fruibile su www.legambiente.it ed inviando i loro scatti (max 300 Kb) ad atlantecoste@legambiente.it indicando precisamente la località e la data dello scatto.

FISH SCALE !IL PROGETTO DEL PESCE RITROVATO
Il progetto Pesce Ritrovato by Fish Scale, finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento finanziario LIFE+, mira a preservare la biodiversità marina, a riscoprire le specie ittiche locali, a ridurre gli scarti di pesca e infine a incrementare la domanda e il valore commerciale delle specie ritrovate. L’iniziativa è promossa dall’Acquario di Genova, insieme a Legambiente, Coop Liguria, Lega Pesca, Softeco Sismat Spa, Acgi Agrital, con il supporto della Regione Liguria e con la partecipazione di pescatori e ristoratori locali. http://www.fishscale.eu/

LA RIFORMA EUROPEA DELLA PESCA
Mettere fine al sovra sfruttamento del mare e delle sue risorse attraverso un’efficace Riforma della Politica Comune della Pesca. Questo l’obiettivo di Legambiente e della coalizione internazionale  ocean2012, che chiedono all’UE di adottare una nuova politica che possa eliminare la pesca eccessiva e garantire un utilizzo equo di abbondanti stock ittici.
Segui la campagna su www.ocean2012.eu

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Al via Puliamo il Mondo 2011 di Legambiente: ecovolontari in azione per Roma sporca.

Degrado nel dossier fotografico dal Gianicolo al Parco di Centocelle, dal Parco dell’Acquedotto Alessandrino a Viale Marconi. Le richieste di Legambiente: via i cassonetti dalle strade, coinvolgimento strutturato cittadini, spazzare le “terre di nessuno”

INFO LINE per informazioni e adesioni 347 2310122 e sito web www.legambientelazio.it

Cartacce, bottiglie, persino vestiti abbandonati. Ha preso il via dalla passeggiata del Gianicolo, la diciannovesima edizione di Puliamo il Mondo, l’edizione italiana della più grande e partecipata campagna di volontariato ambientale del mondo, organizzata da Legambiente , nel Lazio grazie alla collaborazione del TGR Lazio della RAI e nella Capitale di Ama Spa.

Nel bottino dei volontari è finito un po’ di tutto, lungo la via nel bosco che conduce al famoso Cannone che batte mezzogiorno, ma sono decine i luoghi del degrado che Legambiente Lazio ha individuato nella Capitale, grazie alle segnalazioni dei circoli e dei cittadini, e descritto in un ricco e inedito dossier fotografico presentato nell’occasione. Il grido di allarme arriva al Parco di Centocelle circondato da rifiuti ingombranti, ma i materassi sono anche all’ombra dell’Acquedotto Alessandrino, nei giardini di Viale Marconi si trova materiale edile. Le stazioni, dove ogni giorno transitano migliaia di persone, sono ricoperte di scritte e bottiglie, come a Trastevere, mentre troppo spesso non è difficile vedere i bambini giocare fianco a fianco con la monnezza come a Villa Sciarra, ma persino alla Domus Aurea a Colle Oppio c’è degrado.

“Roma è sporca, un po’ ovunque e nonostante l’incremento, almeno su carta, dello spazzamento, c’è più di qualcosa che non va, persino in pieno centro -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. In questi giorni i volontari saranno in azione con ramazze e guanti per dare un contributo eccezionale, concreto quanto fortemente simbolico, ma chiediamo all’Assessore Visconti e al Presidente dell’AMA Benvenuti tre interventi immediati per rendere Roma più pulita: primo, eliminare tutti i cassonetti dalle strade stoppando l’assurdo sistema duale e passando al porta a porta, che risolverebbe un’infinità di problemi nella gestione dei rifiuti; secondo, il coinvolgimento strutturato dei cittadini, dopo tempo e soldi sprecati dal Sindaco Alemanno per la fondazione “Insieme per Roma” che non è mai partita, rimane l’esigenza di coinvolgere i tanti gruppi che ogni giorno si danno da fare per il loro quartiere; terzo, affrontare il nodo delle cosiddette terre di nessuno, quelle centinaia di luoghi dove nessuno sembra avere il compito di pulire, approvando finalmente il contratto di servizio tra AMA e Comune di Roma. Le giornate di Puliamo il Mondo sono sicuramente utilissime per accendere i riflettori su questi temi e avere risposte chiare.”

Altre iniziative nella Capitale per Puliamo il Mondo sono state avviate nel quartiere Esquilino con il progetto di mediazione sociale per la pulizia e la riqualificazione di alcune strade, con lezioni all’aperto per i ragazzi delle scuole del Rione sulla cura dell’ambiente e a giochi tradizionali; un comitato in azione presso il Parco dei Cedri del Libano e al sottopasso della Cristoforo Colombo, ma anche a Casal Fattoria e lungo Via del Risaro per la rimozione di rifiuti ingombranti. Importante anche l’azione dei volontari alla Pineta delle Acque Rosse, che hanno proveduto alla rimozione di siringhe e altri rifiuti. Grandi lavori di pulizia e arredo presso il Parco della Cellulosa. Nel Lazio grande partecipazione degli studenti delle scuole elementari e medie per il giro dei parchi intorno a Cittaducale (Ri), ma anche a Fara in Sabina (Ri). Lavoro intenso invece a Ciampino (RM) presso il Parco Aldo Moro (o Villa Imperiale) e a Soriano nel Cimino (Vt).

Nelle prossime ore saranno decine e decine le iniziative di Puliamo il Mondo, ma è ancora possibile iscriversi e partecipare contattando la info line 347 2310122 o il sito web www.legambientelazio.it

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Parchetto Feronia: Legambiente presenta esposto Eliminare amianto dall’area verde e restituirla ai cittadini

Pochi giorni fa Legambiente Lazio ha presentato un esposto per denunciare la situazione di degrado ambientale e abbandono di Parchetto Feronia, area verde compresa tra via Feronia, via dei Durantini, via Gismondi e via dei Monti Tiburtini a Roma. In seguito alle segnalazioni giunte da parte di privati cittadini, Legambiente ha deciso di muoversi per vie legali inviando una nota all’Assessore Visconti del Comune di Roma e al Presidente del Municipio V per denunciare la presenza di rifiuti speciali, quali amianto e lana di vetro, interrati in un’area del parco, che richiedono un urgente intervento di bonifica e messa in sicurezza.

“Dopo molte segnalazioni e promesse ai cittadini, al parchetto Feronia servono risposte, l’amianto va rimosso con la massima attenzione e il giardino va consegnato ai cittadini, evitando inutili ipotesi di parcheggi o chissà cos’altro – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – “Amianto e lana di vetro provocano seri danni alle vie respiratorie, esponendo la popolazione a fattori di rischio tra cui il cancro. Non si può allora più aspettare, soprattutto se si pensa che il parco è frequentato ogni giorno da decine di persone, tra cui molti bambini. Chiediamo all’Assessore all’ambiente del Comune di Roma di prendere subito in mano il problema e di lavorare anche per l’adozione degli spazi verdi da parte di associazioni e comitati di quartiere, sostenendo quanto i cittadini stanno facendo da anni”.

Parchetto Feronia è il frutto di un’azione di recupero da parte dei cittadini del popoloso quartiere che, sotto il nome di Associazione Feronia, da più di sei anni lavorano quotidianamente per il recupero prima e il mantenimento poi di quella che era una discarica a cielo aperto e luogo di spaccio di droghe pesanti, con episodi di forte disagio sociale.

“Noi cittadini ci sentiamo totalmente abbandonati dalle istituzioni. Le numerose e frequenti richieste di intervento che l’Associazione Feronia ha fatto pervenire alle autorità competenti sono sempre rimaste lettera morta – conclude Paolo Cobre, presidente dell’Associazione Culturale Feronia – “Finora, nulla si è mosso né dal Municipio né dal Comune – l’area è qualificata come N, verde pubblico – per eliminare i fattori di pericolo e per sostenere tale esempio di cittadinanza attiva. Da quattro anni stiamo aspettando che l’Amministrazione finanzi il progetto di un parco giochi per bambini, che è stato approvato con 50mila euro destinati dal Municipio, ma per il quale finora è stata solo recintata l’area interessata”.

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