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Comuni Ricicloni – Edizione Nazionale 2014

Comuni Ricicloni 2014, nel Lazio situazione ferma nell’ultimo anno. Subito piano dei rifiuti regionale e scelte che vadano verso la riduzione, il riuso, il riciclo. A Roma realizzare il porta a porta in tutta la città, unica scelta possibile contro i cassonetti-discarica
L’Italia conta 1328 Comuni Ricicloni (35 in più dello scorso anno) ovvero quei comuni che sono riusciti ad attivare una gestione dei rifiuti in grado di portare il livello della raccolta differenziata al 65% sul totale dei rifiuti prodotti, limite stabilito per il 2012 dalla normativa nazionale. Il Lazio resta sostanzialmente nella situazione dello scorso anno: sebbene i numeri vedano un peggioramento nel totale dei Comuni Ricicloni, 8 quest’anno contro i 10 dello scorso anno, alcuni comuni, in particolare della Provincia di Roma, sembrano aver intrapreso un percorso attivo di smaltimento che ha portato il livello di raccolta differenziata intorno al 60%. Ad ogni modo i comuni più virtuosi restano ancora pochi a livello regionale, rappresentando infatti il 2,1% dei
comuni e soltanto dell’1% della popolazione del Lazio, con una visibile mancanza dei comuni maggiori e soprattutto dei capoluoghi di provincia.

“Nell’ultimo anno abbiamo visto una preoccupante e sostanziale stasi sulla crescita delle percentuali di raccolta differenziata nel Lazio, – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – un anno in cui la Regione ha studiato la situazione e ha stanziato i 150 mln che ora ci sono, ma l’amministrazione regionale stessa adesso ne individui gli utilizzi nelle corrette direzioni: raccolta differenziata, prevenzione e riduzione, compostaggio di comunità, centri del riuso, abbandonando definitivamente in tutto ciò le logiche che possano portare all’apertura di nuove discariche, impianti di TMB e gassificatori.
Crediamo che il prossimo anno almeno il 10% dei comuni del Lazio possano arrivare ad essere premiati come ricicloni, e per far ciò è fondamentale l’avvio del nuovo piano rifiuti regionale, vero e determinante strumento per uscire dalla dittatura trentennale delle discariche e di avvio delle nuove corrette logiche di gestione”.

Determinante per l’intera regione è certamente la situazione di Roma, dove la percentuale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa. “A Roma c’è bisogno di procedere velocemente – continua Roberto Scacchi – con l’allargamento del porta a porta in tutta la città, uscendo dalla situazione che vede da troppo tempo, dovunque, cassonetti che sono delle vere e proprie discariche in città. C’è bisogno di avviare la fase di formazione e partecipazione dei cittadini, si individuino immediatamente gli eco distretti dei quali si parla tanto in questi giorni e si facciano attori decisionali  i romani su come saranno composti e dove saranno localizzati; in questo senso siano tenute fuori le aree già vessate da decenni di mala gestione dei rifiuti, prima su tutte la Valle Galeria.” Unica città al di sopra dei 10.000 abitanti che supera l’obiettivo del 65% di recupero dei rifiuti è Alatri, in provincia di Frosinone, la quale, inoltre, è riuscita a migliorare le performance dello scorso anno di qualche punto percentuale portando a 67,7% la quantità materiali non destinati a discarica.

Gli altri comuni del Lazio che riescono ad entrare nella denominazione di Riciclone sono tutti al di sotto dei 10.000 abitanti. Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, anche ha avviato un percorso ottimale di raccolta tale da far aumentare i rifiuti differenziati dal 72% dello scorso anno all’ 80,3% di quest’anno, distinguendosi inoltre per un elevato indice di buona gestione dei rifiuti, il più alto a livello regionale. Quest’indice, compreso tra 0 e 100, risulta da 24 parametri (recupero materiali, riduzione quantitativo, efficienza servizio, sicurezza smaltimento,…) e va ad integrare il semplice dato della percentuale di rifiuti recuperati in modo da meglio descrivere l’effettivo stato della gestione dei rifiuti solidi urbani. In provincia di Roma Castelnuovo di Porto (79,7%), Morlupo (81,5%), Sacrofano (65,9%) e Allumiere (67,6%) sono gli unici comuni a garantire una raccolta differenziata con percentuali superiori al 65%, mentre in provincia di Viterbo, oltre al già citato Oriolo Romano, i Comuni Ricicloni risultano essere Canepina e Nepi con valori che arrivano rispettivamente al 65,6% e al 66,7%. Oltretutto Oriolo Romano e i tre maggiori Comuni Ricicloni della Provincia di Roma (Castelnuovo di Porto, Morlupo, Sacrofano) riescono a garantire un servizio tale da ridurre la produzione di rifiuti pro- capite al di sotto dei 75kg, ottenendo anche la denominazione di comune “Rifiuti Free”. Nel Lazio, continua ad essere evidente una lentezza nell’adeguamento a moderni modelli di gestione dei rifiuti solidi urbani, ancora troppo lontani dai livelli stabiliti dalla normativa nazionale in molte parti del territorio. I comuni di dimensioni medie e grandi non presentano dati significativi e, escludendo il Comune di Alatri, la zona meridionale della regione manca totalmente di città e paesi che si siano adeguati agli standard ottimali di raccolta differenziata.

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Impianto di compostaggio a Ferentino: esposto di Legambiente per la verifica dell’autorizzazione dei lavori

Legambiente ha inviato alle autorità un esposto per chiedere l’immediata verifica delle autorizzazioni per i lavori che sarebbero in corso nel sito di Ferentino dove una società ha chiesto di poter realizzare un impianto di compostaggio. Nonostante l’iter istruttorio per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto sia ancora in itinere presso gli uffici della Regione Lazio, secondo diverse segnalazioni dei cittadini, la società promotrice avrebbe già iniziato gli interventi per le opere connesse alla realizzazione dell’impianto per il trattamento di 50mila tonnellate annue di Forsu (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano).

La richiesta di avvio dell’iter, per l’impianto che dovrebbe sorgere in via Morolense 40 nella zona ASI di Ferentino (Fr), è stata presentata lo scorso 19 dicembre e si trova ancora nella fase di osservazioni preliminari da parte dell’Ente Regionale prima dell’eventuale rilascio della VIA. Per questo, Legambiente ha chiesto al Comune e ai Vigili Urbani di Ferentino, ai Carabinieri e alla Procura di Frosinone di verificare quanto si stia realizzando, alla luce di qualsivoglia ipotesi di reato.

“Siamo del tutto favorevoli al compostaggio, ma gli impianti vanno localizzati e dimensionati bene, devono ovviamente seguire tutte le procedure per le autorizzazioni, deve essere garantito il confronto col territorio, tutte cose che sono mancate per questa proposta -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. La costruzione di questo impianto presenta molte zone d’ombra su cui le istituzioni dovranno far luce: il sito scelto si trova appena dentro un’area industriale ma a poca distanza da numerose abitazioni private, la dimensione dell’impianto è di taglia piuttosto grande, i lavori sembrerebbero essere iniziati ancor prima dell’approvazione del progetto.”

Legambiente è critica: un grande impianto in un territorio come la Valle del Sacco già vessato da un’enormità di questioni da risolvere deve essere progettato tenendo conto della necessità di ridurre le fonti di inquinamento in quella zona e di bonificare l’intera Valle. Il progetto, invece, non tiene conto della localizzazione prevista molto vicino alle abitazioni, dimensiona l’impianto per gestire 50mila tonnellate annue di residui organici e verdi senza definire il bacino degli utenti, prevede oltre tutto una percentuale non meglio identificata e precisata di fanghi ammessi da depurazione. Per questo Legambiente, con tutti i suoi circoli territoriali, terrà, come sempre, gli occhi aperti.

“Il nostro circolo ha aderito al documento elaborato dal comitato di cittadini che sta combattendo contro la realizzazione dell’impianto, contenente le osservazioni critiche indirizzate alla Regione Lazio e sta collaborando attivamente alla raccolta delle sottoscrizioni della popolazione -afferma Vittoria Cova, presidente del Circolo Legambiente di Ferentino-. Ciò che crea più apprensione nei cittadini è il fatto che già da parecchio tempo siano cominciati i lavori all’interno del capannone senza che vi siano state autorizzazioni ufficiali da parte delle competenti autorità. Il nostro territorio ha sempre più la necessità di essere bonificato e non deve essere gravato di ulteriori fattori di inquinamento: siamo risusciti ad evitare la costruzione dell’aeroporto di Ferentino- Frosinone e così riusciremo ad impedire la costruzione di questo impianto.”

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Rifiuti: 7 arresti a Roma, anche patron Malagrotta

Rifiuti: 7 arresti a Roma, anche patron Malagrotta

Legambiente: “La politica fermi lo strapotere dei signori della discarica. In un Paese normale spetta alle amministrazioni il compito di dettare le politiche sui rifiuti nell’interesse della collettività”

“L’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio fa emergere l’area grigia che ha governato il ciclo dei rifiuti a Roma e nel resto della Regione in questi ultimi trent’anni. Secondo quanto emerge dall’indagine le politiche sui rifiuti sono state decise da un privato a beneficio dei suoi interessi, in un paese normale invece tali politiche vengono decise e stabilite dalle amministrazioni pubbliche nell’interesse della collettività e dei cittadini. Fino a quando la politica non deciderà di prendere le distanze dai signori della discarica, l’Italia rimarrà un paese colmo di buchi e di perenni emergenze da fronteggiare. È ora che la politica e le amministrazioni affrontino questa sfida senza più tentennamenti, perché il Paese ancora oggi è sotto procedura d’infrazione e non può più aspettare. Per combattere lo smaltimento in discarica servono concreti passi avanti e atti coraggiosi contro la lobby dei rifiuti e non passi indietro come rischia di fare l’attuale Governo con il condono sull’ecotassa per l’interramento dei rifiuti previsto nel ddl in materia ambientale, collegato alla legge di stabilità, in discussione in Parlamento nelle prossime settimane”, così Stefano Ciafani, vice-presidente di Legambiente commenta l’inchiesta che ha portato all’arresto di sette persone e del patron di Malagrotta.

“Nella gestione dei rifiuti del Lazio c’è un cancro criminoso gravissimo che oggi sembra essere scoperto con chiarezza e che va subito debellato – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Grazie ad un lavoro lungo e certosino del NOE di Roma e della Sezione Centrale dei Carabinieri, sono davanti agli occhi di tutti fatti descritti minuziosamente che lasciano poco spazio a dubbi: carte falsificate, foto taroccate, atti dettati dal privato alla Regione. Legambiente è costituita parte civile in molti dei processi già aperti nel Lazio sulla gestione dei rifiuti e se ci saranno le condizioni sarà al fianco della Procura di Roma anche in questo caso, una volta che le indagini avranno fatto il loro corso. Questi fatti così gravi richiedono però soprattutto una svolta definitiva sui rifiuti a Roma e nel Lazio, e tocca alla politica metterla in atto per voltare definitivamente pagina. La Regione ha abolito una parte del vecchio piano rifiuti, messo soldi sulla differenziata e col Comune chiuso Malagrotta, ora per battere il pezzo sporco della gestione della monnezza e puntare davvero su riciclaggio, riuso e riduzione servono subito un nuovo serio e concreto piano rifiuti regionale e un nuovo contratto di servizio con l’AMA, dopo la nomina odierna del nuovo management, al quale vanno i nostri migliori auguri”.

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Ecosistema Scuola 2014

Ecosistema Scuola di Legambiente: Roma bocciata, nel 2012 presenta meno della metà dei dati richiesti, così anche Viterbo. Frosinone la prima città del Lazio per buone pratiche, male Latina e Rieti.
“Comuni implementino monitoraggio continuo, è questa la base per le buone politiche rivolte alle scuole”

Senza avere un quadro chiaro sulla sicurezza e lo stato degli istituti scolastici, la pianificazione degli interventi necessari diventa impossibile. Questo il monito di Legambiente Lazio alla luce del quadro emerso sulla regione da Ecosistema Scuola, l’annuale indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica. Grave in questo senso la mancanza dei dati di Roma, bocciata per aver fornito anche per il 2012, ormai per il terzo anno consecutivo, meno della metà dei dati richiesti, e per questo motivo non inserita in graduatoria. Bene Frosinone che è la prima città del Centro Italia a comparire nella classifica nazionale di Ecosistema Scuola, con un notevole miglioramento si piazza quest’anno all’11° posto su 86. Peggiora Latina che scende al 64° posto e Rieti poco sotto, al 70°. Anche Viterbo fuori dalla classifica per mancanza di dati. Quello che emerge quest’anno nel Lazio è quindi una fotografia piuttosto parziale, che evidenza un atteggiamento negligente da parte dei Comuni che non comunicano, o forse addirittura non possiedono, i dati sulla situazione degli edifici scolastici nei loro territori.

Sugli interventi di manutenzione ordinaria richiesti dagli istituti scolastici, solo Frosinone dichiara il dato che risulta pari al 4,7% quelli ritenuti urgenti. Di Latina sappiamo solo che ce n’è bisogno ma non in che misura perché non è stato specificato il numero degli edifici; Rieti invece dichiara di non avere edifici che richiedono tali interventi.

Nel Lazio gli edifici scolastici, limitatamente a quelli di Rieti, Frosinone e Latina che hanno fornito i dati, sono più giovani rispetto alla media nazionale e mediamente più giovani di quelli del Centro Italia: sono il 13% quelli costruiti tra il 1991 e il 2012, contro il 9,5% del dato nazionale, e il 55,6% sono stati edificati tra il 1975 e il 1990 (appena 29,2% a livello nazionale). Sono il 31,5% quelli costruiti prima del 1974. Eppure gli edifici costruiti secondo criteri antisismici sono appena il 23,7%. Il dato vede più di 7 edifici su 10 non sicuri in caso di terremoto tra Frosinone, Rieti e Latina. Gli edifici di questi capoluoghi su cui è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica, sono il 30% del totale. Ancora nessun edificio nel Lazio è costruito secondo i criteri della bioedilizia, nulla si è mosso in tal senso rispetto allo scorso anno.

Parziali ma buoni, dove forniti, i dati sulle certificazioni degli edifici scolastici: a Frosinone e Rieti i dati ci dicono che il 98,2% possiede impianti elettrici a norma e che la totalità degli edifici possiede il certificato di agibilità e la certificazione igienico sanitaria. Il comune di Frosinone è l’unico in cui tutti gli edifici scolastici hanno il certificato di prevenzione incendi. A Latina i certificati di collaudo statico e di prevenzione incendi sono in fase di rinnovo. Nel resto del Lazio tutto tace, nessun altro capoluogo fornisce i dati in merito.

“La carenza dei dati forniti quest’anno dai comuni laziali evidenzia una pesantissima assenza di controllo su una situazione grave della quale ci si ricorda troppo spesso solo quando succedono tragedie -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per programmare gli interventi necessari alle scuole occorre avere un quadro chiaro della situazione. Alla nuova amministrazione capitolina, che ha dimostrato di voler aprire una strada diversa col recente stanziamento di 54 milioni per gli interventi urgenti in 88 edifici della Capitale, chiediamo di recuperare l’assenza di informazioni che ha caratterizzato gli ultimi anni per aprire un confronto anche con le associazioni utile ad analizzare lo stato dell’edilizia scolastica e a pianificare insieme le politiche da mettere in campo. Nel resto del Lazio, molte amministrazioni rispondono di non avere affatto i dati, una circostanza che, se vera, sarebbe gravissima perché indice di mancanza di monitoraggio e quindi impossibilità di pianificazione. Non possiamo ricordarci delle scuole solo durante l’ennesimo crollo o nel corso dell’ennesima emergenza.”

Più ombre che luci rispetto ai servizi messi a disposizione delle scuole e alle buone pratiche. Frosinone la prima città laziale presente nella classifica delle buone pratiche, al 33° posto su 86. Latina e Rieti tra le ultime dieci, in posizione 77 e 81. Sotto la media nazionale i dati relativi al servizio di scuolabus dei tre capoluoghi (21,9%) e pedibus (4,7%), scarsa l’attenzione rispetto alla sicurezza delle aree antistanti le scuole: solo il 22,8% degli edifici sono provvisti di attraversamenti pedonali, il 14% di aree di sosta per le auto, il 6% vede la presenza di nonni vigili, solo nello 0,9% dei casi sono presenti semafori pedonali, nessun edificio ha piste piste ciclabili nelle aree antistanti.

Buono il dato sulla media di prodotti biologici nei pasti delle mense (67,5%), ma ancora più della metà delle mense utilizzano piatti in plastica/carta (54,4%). Raccolta differenziata con dati contrastanti a seconda dei materiali considerati: a fronte di plastica e carta rispettivamente raccolte nell’80,9% e 85,1% degli edifici scolastici, abbiamo il vetro fermo al 3,2%, l’alluminio e l’organico al 4,3%, le pile al 5,3%, i toner e le cartucce al 9,6%.

Sull’impiego delle energie rinnovabili, il dato è poco sopra la media, con 14% degli edifici che possiedono impianti di energia rinnovabile. Il solare fotovoltaico l’unica fonte utilizzata.

Destano qualche dubbio i dati sull’esposizione degli edifici scolastici a fonti d’inquinamento ambientale esterno che i comuni di Frosinone Latina e Rieti dichiarano essere pari o prossimi allo 0%. Carenti il monitoraggio dell’amianto, realizzato nel 66,7% degli edifici, ma soprattutto del radon, non effettuato.

 

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Caos Immondizia, Legambiente: “Comune rinnovi contratto di servizio e management, Ama faccia chiarezza sui distrastri di questi giorni”

“Il caos immondizia dei giorni scorsi è uno spettacolo indecente a cui dopo il piano di emergenza messo in atto dal Comune deve essere trovata una soluzione definitiva, vengano rinnovati subito contratto di servizio e management dell’AMA e definiti con chiarezza compiti e responsabilità dell’azienda – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Un modello vecchio e la mancanza di chiarezza nei rapporti fra Comune e Azienda sono alla base dei vari problemi dei giorni scorsi. Roma e la gestione dei rifiuti in città sono profondamente cambiate negli ultimi anni, mentre il contratto di servizio è rimasto quello del 2008, che la precedente amministrazione ha sempre solo prorogato. Serve un mandato chiaro ad AMA e un rinnovamento del management per puntare tutto su riciclaggio, riduzione e riuso. L’Amministrazione Capitolina, dopo un indispensabile e positivo intervento nella fase di emergenza, provveda ad approvare un nuovo contratto di servizio e a nominare i nuovi vertici del management. Il problema non è certo la differenziata, ma il modello a cassonetto che va superato e abbandonato per passare con decisione alla raccolta domiciliare in tutta la città. Sono infatti i rifiuti indifferenziati il vero punto di crisi, i bidoni su strada diventano veri e propri accumuli indecenti di immondizia, fuori dal mondo. Vanno invece immediatamente risolti i problemi relativi al porta a porta mal gestito, sui quali fanno bene i cittadini ad arrabbiarsi contro le condotte gravi e illegali di mescolamento di rifiuti diversi, su cui stiamo valutando un nuovo esposto stavolta alla Corte dei Conti. Ad Ama chiediamo chiarezza sui fatti di questi giorni, nuovi accordi con i lavoratori che prevedano più efficienza per superare gli enormi limiti dell’azienda, raggiungere gli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata e dare inizio ad una nuova stagione nella gestione dei rifiuti a Roma.”

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Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2013

Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, dal 16 al 24 novembre con Legambiente tante buone pratiche anche nel Lazio

Da oggi e fino al 24 novembre torna la “Settimana per la Riduzione dei Rifiuti”, e anche nel Lazio si svolgeranno decine di iniziative, in contemporanea con tutta Europa. Legambiente per l’occasione ha prganizzato laboratori sul riuso e il riciclaggio, incontri, attività di sensibilizzazione e raccolte firme che riempiranno la settimana,  affrontando temi troppo spesso dimenticati.

Dopo la campagna per l’eliminazione dei sacchetti di plastica che ha ottenuto un risultato decisivo, l’impegno di Legambiente nella sensibilizzazione dei cittadini riguardo alle questioni legate ai  rifiuti continua con la partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Domenica 17,  punto informativo a Sgurgola (Fr), martedì 19 presentazione di un dossier nazionale sullo stato delle discariche e dell’ecotassa e  Laboratori per ragazzi ‘Mi rifiuto! Creatività in gioco’, tra il 18e il 24 laboratorio del riuso per realizzare semplici giocattoli al Parco della Cellulosa a Roma. Sempre nella Capitale, mercoledì 20 presentazione del libro ‘Il Cassonello’ di Antonio  Acclavio, e laboratori sulla raccolta differenziata.

“Quello della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un’appuntamento importante per mettere al centro la parte fondamentale della gestione dei rifiuti, ossia quella della prevenzione e del riuso, troppo spesso dimenticate dalle Istituzioni e sulla quale spesso anche i cittadini hanno poche informazioni -dichiara Maddalena Gesualdi, responsabile rifiuti ed energia di Legambiente Lazio.- Con le tante attività in programma vogliamo dare il via ad una nuova stagione di attenzione e consapevolezza a questi temi, per questo abbiamo elaborato una proposta di delibera che nei prossimi giorni invieremo a tutti i Comuni del Lazio proponendo di adottare azioni semplici e concrete per la prevenzione e il riuso.”

La settimana continuerà con una serie di altre iniziative: venerdì 22 Legambiente parteciperà ad un incontro sul riuso organizzato da Officine Zero a Roma, mentre gli studenti dell’ITIS Giorgi presenteranno il progetto “Energie rinnovabili” e nel pomeriggio si svolgerà, invece, un convegno a Latina. Sabato 23 sarà realizzata un’installazione tridimensionale all’aperto recuperando materiali di scarto che avranno nuova vita  attraverso la tessitura di intrecci sostenibili, mentre altri laboratori si svolgeranno presso la biblioteca Rodari. Domenica 24 – Eco-Net, un evento dedicato al riuso dei materiali che prevederà anche l’inaugurazione del primo ‘Repair Cafè’  della Capitale e la presentazione di un innovativo sistema di scambio oggetti con Yourec. Per concludere, la settimana si protrarrà fino a Giovedì 28 con ‘Re-School’, un’azione concreta di riduzione dei rifiuti a scuola con Legambiente e  ReWare presso la scuola I.I.S.S. SIBILLA ALERAMO di Roma.

“Con queste iniziative vogliamo sollecitare nuove strategie e politiche per diminuire le quantità di rifiuti prodotte sensibilizzando istituzioni e cittadini -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.- Il nuovo piano rifiuti della Regione Lazio, che dovrebbe essere presentato entro il prossimo dicembre, dovrà avere obiettivi, tempi e risorse chiari sul fronte riduzione e riuso, oltre che sulla differenziata  porta a porta in tutti i Comuni. È l’unica strada per battere discariche e inceneritori, per evitare assurde prospettive di estensione delle buche inghiotti monnezza. A Roma, poi, AMA e Comune si devono sbrigare a dare risposte nuove, il  modello di gestione della raccolta col cassonetto è vecchio e sbagliato e bisogna smettere subito di sperperare soldi per estenderlo, così come è del tutto folle pensare di smaltire i rifiuti della Capitale a Bracciano o in altri siti fuori dal  territorio comunale, in altre regioni o chissà dove.”

Tutte le iniziative di Legambiente nel Lazio per la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti sono sul www.legambientelazio.it mentre tutte le informazioni in generale si possono trovare  il link www.ecodallecitta.it
L’Ufficio stampa Legambiente Lazio
06.85358051 – stampa@legambientelazio.it
www.legambientelazio.it
Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2013
Gli appuntamenti di Legambiente nel Lazio
Domenica 17 – Punto informativo sulla riduzione dei rifiuti. Gli amici del circolo
Legambiente di Sgurgola vi aspettano dalle 10 alle 13 per aiutare a diffondere le buone
pratiche del riciclo e della riduzione dei rifiuti. Disponibile materiale informativo. Per
informazioni: info@legambientesgurgola.it

Martedì 19 – ore 9.30 “Ridurre e riciclare prima di tutto. Un nuovo sistema di penalita ̀ e
premialità per un’Italia rifiuti free”. Sala Capranichetta, Hotel Nazionale • Piazza
Montecitorio, 131 •
Presentazione dossier ecotassa/discariche. Per informazioni: scientifico@legambiente.it

Martedì 19 – Mi rifiuto! Creatività in gioco. Laboratorio rivolto alle classi elementari a cura
di Legambiente Mondi Possibili Per informazioni: info@mondipossibili.it

18-24 novembre – Rifiuto – Riciclo – Rigioco Rispetto per gli oggetti della quotidianità,
raccolta differrenziata, riciclo e recupero dei materiali. Laboratorio del riuso per realizzare
semplici giocattoli, per le Scuole e per tutti i visitatori. Per informazioni: Parco Cellulosa
340 39 09 472, circolo@parcodellacellulosa.it, www.parcodellacellulosa.it

Mercoledì 20 – Il Cassonello. Antonio Acclavio presenta il suo libro alle famiglie. Per
informazioni: info@mondipossibili.it

Mercoledì 20-Giovedì 21 – La raccolta differenziata. Laboratori in collaborazione con AMA
rivolti alla scuola media. Per informazioni: info@mondipossibili.it
Venerdì 22 – Legambiente partecipa all’incontro sul riuso organizzato da Officine Zero. Per
informazioni: m.gesualdi@legambientelazio.it

Venerdì 22 – Convegno rifiuti a Latina. Il Circolo Legambiente Arcobaleno ha organizzato
un incontro pubblico che si terrà il 22 novembre a partire dalle ore 14.30 presso il Teatro
Ponchielli in via Ponchielli a Latina. Per informazioni: circolo@legambientelatina.it

Venerdì 22 – Energie rinnovabili. Gli studenti dell’ITIS Giorgi presenteranno il progetto
“Energie rinnovabili” agli studenti di terza media, con particolare attenzione alla produzione
di energia dai rifiuti. Per informazioni: info@mondipossibili.it

Sabato 23 – Tessiture urbane. Realizzazione di un’installazione tridimensionale all’aperto con
cui si cimenteranno i partecipanti recuperando materiali di scarto che avranno nuova vita
attraverso la tessitura di intrecci sostenibili. A cura dell’Ass. AttivArti. Per informazioni:
info@mondipossibili.it

Sabato 23 – Sentiero della Pace. La biblioteca Gianni Rodari, Il Centro di Educazione
Ambientale insieme a Federtrek racconteranno l’exursus del Decennio dal 2005 ad oggi, con
particolare attenzione al progetto “Sentiero della Pace”. Per informazioni:
info@mondipossibili.it

Domenica 24 – Eco-Net. Le associazioni Tavola Rotonda e Possibilmente organizzano Eco-
Net, un evento dedicato al riuso dei materiali e al consolidamento di una rete di realtà legate
all’ambiente e alla riduzione dei rifiuti. Tra le iniziative previste, l’inaugurazione del Repair
Cafè, un luogo fisico nel quale parlare di riuso e riduzione dei rifiuti grazie ad appuntamenti
dedicati alla riparazione di vecchi oggetti e al loro riutilizzo. Per informazioni:
www.tavolarotonda.it

Giovedì 28 – Re-School. Ore 10:30 appuntamento per un’azione concreta di riduzione dei
rifiuti a scuola con Legambiente e ReWare presso la scuola I.I.S.S. SIBILLA ALERAMO di
Roma . Per informazioni: m.gesualdi@legambientelazio.it

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