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Ponte Musica, Legambiente diffida Alemanno: dopo un anno dall’inaugurazione il cantiere è ancora là.

Ponte Musica, Legambiente diffida Alemanno: dopo un anno dall’inaugurazione il cantiere è ancora là.
Quattro anni di lavori e uno dall’inaugurazione del 31 maggio 2011 non sono bastati per restituire l’area del Ponte della Musica ai cittadini, la zona continua ad essere ancora un cantiere a cielo aperto. Per questo l’1 giugno scorso Legambiente Lazio ha inviato una diffida al Sindaco Alemanno e all’Assessore Corsini perché venga definitivamente chiuso il cantiere in questione, vengano rimossi i recinti da ambo i lati del fiume e venga restituita integralmente alla città una delle aree verdi più vissute dalla comunità romana, sgomberata anche dall’autodemolitore ancora inspiegabilmente arenato nell’area.

“Sta per essere inaugurato il ponte della scienza ma dopo un anno dall’inaugurazione del ponte della musica il cantiere è ancora là, è un ritardo mostruoso e inammissibile – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Dopo la riapertura della pista ciclabile, anche questa dopo ripetute campagne raccolte dai media, tutto si è fermato di nuovo e la passeggiata lungo il Tevere è bloccata, così come scala e rampe per salire e scendere dal ponte al fiume sono chiuse e non finite.

Non a caso il Ponte della Musica, nato dall’idea di congiungere l’Auditorium Parco della Musica e il complesso sportivo del Parco Olimpico, nonchè i due municipi che li ospitano (II e XVII), è stato oggetto
di discordia sin dall’apertura dei cantieri, avviati nel 2008, e di polemiche proseguite ben oltre l’inaugurazione del 31 maggio 2011. Perché se l’idea era quella di realizzare il primo ponte  ecosostenibile della Capitale, l’obiettivo è stato tutt’altro che raggiunto .

“La riapertura della pista ciclabile è una conquista nostra e delle altre associazioni che hanno partecipato
alla battaglia con noi, ma deve essere solo il punto di partenza -afferma Massimo di Stefano, presidente
del circolo cittadino Roma Nord-. Continueremo a batterci fino a che non verrà fatta una manutenzione
ordinaria sulla banchina di magra del Tevere, dove attualmente ci sono persone che vivono tra rifiuti,
detriti e scarti di materiale. Tutto questo è fondamentale per garantirne il libero accesso, la fruizione di
tutti i cittadini, nonché la sicurezza dei ciclisti. E’ scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di
manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l’unico sul fiume aperto liberamente
a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività.”

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Differenziata, Legambiente diffida il Sindaco Alemanno

Tutti i cittadini possono firmare la diffida, inviare segnalazioni e partecipare al “porta a porta autogestito”: tutte le info sul sito www.legambientelazio.it

Legambiente Lazio ha inviato una diffida al Sindaco Gianni Alemanno al fine di attivare subito la raccolta differenziata dell’organico attraverso il sistema del porta a porta esteso a tutta la città. Un nuovo atto d’accusa di Legambiente, pubblicato sulle pagine della cronaca romana del quotidiano La Repubblica, per dare un contributo alla discussione nel momento in cui al Ministero dell’Ambiente si discute dell’emergenza discarica e di un piano che possa fronteggiare la chiusura di Malagrotta.
“L’organico costituisce il 33% dei rifiuti solidi urbani -spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, dunque immaginiamoci quanto potrebbe diminuire la quantità di rifiuti gettati in discarica se nella Capitale si procedesse alla raccolta degli scarti organici per poi lavorarli e trasformarli in compost, cioè in fertilizzante.”

“Premesso che sin dal 1997 -si legge nella diffida di Legambiente Lazio- il cosiddetto decreto Ronchi ha previsto l’obbligo di differenziare i rifiuti solidi urbani per tipologia di materiale da parte dei comuni e sancito i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore, 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore, 35% a partire dal sesto anno successivo alla entrata in vigore del decreto e premesso che la legge finanziaria del 2007 ha introdotto nuovi obiettivi: almeno il 40% entro fine 2007, almeno il 50% entro fine 2009, almeno il 60% entro fine 2011. Che l’articolo 264 del Testo unico ambientale del decreto legislativo 152/2006 definiva ulteriori obbiettivi percentuali relativi alla raccolta differenziata: almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011, almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. Ciononostante nella città di Roma non è attivo per i cittadini un servizio universale per la raccolta differenziata della frazione organica. Secondo gli ultimi dati dell’azienda Ama, a Roma la raccolta differenziata si attesterebbe al 25,2% del totale dei rifiuti prodotti nel 2011, quindi ben lontano dagli obiettivi di legge.”

Tutti i cittadini possono firmare la diffida, inviare segnalazioni e partecipare al “porta a porta autogestito”: tutte le info sul sito www.legambientelazio.it Finora il sistema della raccolta porta a
porta, umido compreso, è attivo a Colli Aniene, Decima, Massimina dove funziona molto bene, Trastevere, Villaggio Olimpico, Aventino, San Saba, Testaccio, centro storico, Torrino sud.
L’organico viene invece raccolto attraverso l’assurdo sistema duale nei quartieri Laurentino, Tuscolano, Prati Fiscali, Aurelio, Marconi, AppioTuscolano e nel consorzio Olgiata.

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