Tag Archive discarica

Legambiente aderisce alla nuova manifestazione contro la Discarica Malagrotta 2 di Monte Carnevale a Roma, organizzata dal Comitato Valle Galeria Libera

Si svolgerà il 5 febbraio, dalle 11 alle 14 la nuova manifestazione promossa e organizzata dal “Comitato Valle Galeria Libera” davanti la sede del Consiglio Regionale in Via della Pisana 1301; Legambiente torna ad aderire dopo aver aderito alle iniziative di Monte Carnevale e del Campidoglio dell’11 e 21 gennaio.

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Rifiuti a Roma, Legambiente aderisce alla nuova manifestazione cittadina in Campidoglio contro la Discarica a Monte Carnevale.

“Abbiamo partecipato alla manifestazione a Monte Carnevale contro Malagrotta 2 perchè costruire la discarica di nuovo in quel luogo è sbagliato, torneremo a sostenere il comitato al prossimo appuntamento in Campidoglio”

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Rifiuti a Roma, Legambiente aderisce alla manifestazione contro la Discarica a Monte Carnevale

“Costruire una nuova discarica a pochi metri da Malagrotta è sbagliato, la Valle Galeria ha già dato e deve essere solo bonificata dopo aver ricevuto per decenni i rifiuti di mezza Italia”

“Si parla solo di discarica ma mancano tutti gli impianti per l’economia circolare e una raccolta porta a porta con alte percentuali di differenziata: se le politica di gestione dei rifiuti continua a essere quella irresponsabile messa in campo dalla giunta, la discarica non sarà di servizio ma una nuova Malagrotta, per questo Legambiente aderisce alla manifestazione”

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Rifiuti a Roma, Legambiente “Costruire una nuova discarica a pochi metri da Malagrotta è sbagliato, la Valle Galeria ha già dato e deve essere solo bonificata dopo aver ricevuto per decenni la monnezza di mezza Italia”

“Si parla solo di discarica ma mancano tutti gli impianti per l’economia circolare e una raccolta porta a porta con alte percentuali di differenziata: se le politica di gestione dei rifiuti continua a essere quella irresponsabili messe in campo dalla giunta, la discarica non sarà di servizio ma una nuova Malagrotta”

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Chiusura definitiva discarica Monti dell’Ortaccio vittoria dei cittadini

Sentenza TAR sulla revoca dell’AIA per la discarica di Monti dell’Ortaccio, Legambiente: “Vittoria dei cittadini! Sia questa la parola fine nella storia dell’ennesima discarica della Valle Galeria, venga rispettata la sentenza e la revoca dell’AIA voluta dalla Regione. Il Lazio esca definitivamente dalla dittatura delle discariche”

Il TAR del Lazio ha respinto l’impugnazione, da parte di Colari, della revoca dell’AIA per la discarica di Monti dell’Ortaccio voluta dalla Regione Lazio, con sentenza depositata il 29 dicembre. I giudici del TAR hanno ritenuto infatti che la revoca da parte della Regione, rientrasse nella propria “insindacabile discrezionalità tecnica” per le caratteristiche geologiche di permeabilità del territorio stesso. La discarica di Monti dell’Ortaccio era stata autorizzata dall’allora Commissario all’emergenza rifiuti romana, il prefetto Goffredo Sottile, il 27 dicembre del 2012, e l’autorizzazione era stata revocata tramite una determinazione della Regione Lazio (la n. G02364 del 28/02/2014) da un lato per l’assenza di adeguate garanzie finanziarie, dall’altro perchè il sito non era considerato adatto dal punto di vista idrogeologico.

“Vittoria per i cittadini e ora mai più discariche nel Lazio, tanto più a Monti dell’Ortaccio dopo la drammaticità degli eventi creati dalla vicina Malagrotta negli ultimi 40 anni – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -, la sentenza del TAR sia la definitiva parola fine nella storia dell’ennesima discarica della Valle Galeria. L’opportuna e importante revoca dell’AIA da parte della Regione Lazio, e questa sentenza, siano ora rispettate. Nella Valle Galeria c’è oggi bisogno di uscire dai drammi legati al ciclo dei rifiuti del passato, ragionando con i cittadini sulle opere di riqualificazione, bonifica e promozione territoriale da mettere in campo. Intanto la nostra Regione deve andare velocemente verso la definizione del piano dei rifiuti che ci porti veramente verso riduzione, il riuso e il riciclo indispensabili. C’è poi bisogno di uscire definitivamente dalla dittatura delle discariche degli ultimi decenni e il Comune di Roma per primo deve arrivare alla realizzazione di un vero piano di diffusione capillare del porta a porta in ogni quartiere”.

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Sequestro area discarica Nocione, Legambiente: pericoloso intreccio tra inquinamento ambientale e salute pubblica.

Presenteremo alla Procura della Repubblica istanza di significazione di parte offesa.

Il Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Cassino ha sequestrato l’appezzamento di terreno in località Nocione a Cassino. L’area interessata venne già sequestrata nel lontano 1998 , a seguito di interramento di rifiuti sanitari contenenti ferro,manganese, cromo e fosforo. Nei giorni scorsi l’appezzamento è stato oggetto di raccolta di balle di fieno, ad opera di ignoti, presumibilmente destinato ad allevamenti per animali .

“Emerge ancora il pericoloso intreccio tra inquinamento ambientale e salute pubblica. Per questo è necessario fare subito chiarezza ed accertare le responsabilità e nei prossimi giorni presenteremo anche una istanza di significazione di parte offesa alla Procura della Repubblica di Cassino-dichiarano Valentina Romoli Vice Presidente Legambiente Lazio e Francesco Raffa Coordinatore Provinciale di Frosinone- In questo contesto il presidio e il monitoraggio del territorio si dimostrano le strade da percorrere a fianco alle forze dell’ordine e della magistratura in un territorio, come quello della provincia di Frosinone, che da nord a sud ha dimostrato la sua potenziale pericolosità per i continui ritrovamenti di sostanze tossiche e nocive rinvenute in siti incustoditi così come in siti industriali dismessi”.

“ Stiamo cercando da tempo di capure cosa ci sia veramente al di sotto del fi questi terreni, abbiamo oramai percepito il bisogno di dare finalmente una svolta a questi ritrovamenti.
Ci chiediamo come sia possibile non essere in grado di elaborare analisi serie ed effettive di terreni oramai riconosciuti inquinati, cone dimostrano i sequestri delle forza dell’ordine, che fino ad allora continueranno a restare simbolo di qualcosa che non ne vuol sapere di venire a galla.” ha dichiarato Stefano Mariano, Presidente Circolo Legambiente Cassino. Legambiente ricorda i dati del Rapporto Ecomafie nella Provincia di Frosinone. Nel ciclo dei rifiuti, nel corso dello scorso anno sono stati accertati 37 reati, denunciate 29 persone ed effettuati 14 sequestri.

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