Tag Archive edifici

2014/03/06 – “Tutti in classe A”: nel Lazio edifici caldi d’estate e freddi d’inverno anche sulle costruzioni recenti, secondo la radiografia energetica di Legambiente

“Regione approvi subito normativa su edilizia sostenibile, risparmio ed efficienza energetica” A Bufalotta e all’Eur due edifici “nuovi ma vecchi” non passano l’esame dell’ultima radiografia energetica di “Tutti in classe A”, l’indagine di Legambiente sulla qualità del patrimonio edilizio italiano. Pur essendo stati costruiti rispettivamente nel 2009 e 2004, non seguono criteri di efficienza energetica, mostrando nelle termografie evidenti fuoriuscite di calore dall’interno verso l’esterno con forti conseguenze in termini economici, di comfort e di impatto ambientale. A Monterotondo (Rm) si colloca, invece, l’interessante sperimentazione bioclimatica di 18 alloggi di edilizia residenziale pubblica in classe energetica A+, mentre nel caso della riqualificazione di un complesso residenziale a Via Vigne Nuove emergono evidenti vantaggi.

Sul fronte normativo, nel Lazio da diversi anni esiste un obbligo di produzione minima del 50% di acqua calda sanitaria e di 1 kW per energia elettrica da rinnovabili per le nuove costruzioni o se viene rinnovato l’impianto termico e nel caso di ristrutturazioni che riguardino almeno il 20% del volume complessivo dell’edificio. Manca però una normativa prescrittiva sull’edilizia sostenibile, a partire da rendimento ed efficienza energetica, che stabilisca anche limiti e sanzioni in caso di inadempienza.

“Nel Lazio serve subito una normativa che punti sull’edilizia sostenibile, su risparmio ed efficienza energetica, l’unico sbocco per migliaia di lavoratori del settore edile che oggi non può più puntare su nuove inutili costruzioni quanto piuttosto sulla riqualificazione e manutenzione –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nella nostra regione è debole la normativa su rendimento ed efficienza degli edifici, mancano obblighi e limiti, così come per lo strumento di certificazione energetica, che non può decollare se non prevede anche controlli e sanzioni. Serve una strategia regionale su queste materia, un programma concreto per il risparmio energetico e idrico e per l’uso di materiali innovativi, linee guida per i regolamenti edilizi comunali, criteri regionali per la certificazione degli edifici, la riqualificazione urbana e l’individuazione di interventi del patrimonio pubblico e privato da finanziare e realizzare. Una via da imboccare subito, anche in vista del nuovo piano energetico che dovrà essere approvato e per sfruttare i fondi europei della nuova programmazione 2014-2020, che sulla base della Direttiva europea 2012/27 prevedono impegni chiari e vincolanti per fare dell’efficienza energetica la chiave per una riqualificazione diffusa e ambiziosa del patrimonio edilizio.”

Allargando l’analisi dai singoli edifici ai quartieri, i termogrammi di Legambiente hanno analizzato “Parco Leonardo” a Fiumicino, dove sono state evidenziate criticità in termini di discontinuità nell’andamento delle temperature o la presenza di caloriferi posti sotto le finestre. Poca attenzione alle prestazioni energetiche di isolamento anche in un complesso residenziale privato nel quartiere Talenti che porta la firma illustre dell’architetto Paolo Portoghesi. Anche una scuola in Via Mascagni a Roma e una a Santa Maria delle Mole nel Comune di Marino (Rm) sono fra gli edifici esaminati e mostrano numerose lacune sulle performance di efficienza energetica. D’altronde, in tutto il Lazio la situazione degli edifici scolastici versa in pessime condizioni, solo il 14% possiede un impianto di energie rinnovabili, come rilevato nei mesi scorsi da Ecosistema Scuola di Legambiente.

Su queste materie, dal 30 aprile del 2014 scatteranno obblighi importanti derivanti dalla Direttiva 2012/27: ogni anno dovranno essere realizzati interventi di ristrutturazione in almeno il 3% delle superfici coperte utili totali degli edifici riscaldati e/o raffreddati di proprietà pubblica per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica della precedente Direttiva 2010/31 con l’obiettivo di svolgere “un ruolo esemplare degli edifici degli Enti pubblici”.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , ,

Anagni (Fr) tristemente sola nella classifica nazionale del Campionato Solare di Legambiente.

Anagni (Fr) tristemente sola nella classifica nazionale del Campionato Solare di Legambiente. Roma esce dai primi dieci posti delle grandi città, così come altri
Comuni laziali che frenano sulle rinnovabili solari
Per info su fotovoltaico e solare FestAmbiente Roma e Lazio dal 13 al 16 settembre Anagni (Fr), con 22.096 kW fotovoltaici e 51,3kW termici solari, è l’unico Comune del Lazio ad entrare nella classifica nazionale del Campionato solare, tristemente sola. Non è certo una buona performance energetica quella offerta quest’anno dai comuni laziali nel Campionato Solare, curato da Legambiente in collaborazione con GSE e Sorgenia: superati dalle altre città italiane, che hanno realizzato buone politiche nella realizzazione di impianti fotovoltaici, praticamente nessuno entra nella classifica dei dieci migliori comuni suddivisi per categoria (grandi, medio-grandi, medi e piccoli). Anagni (Fr), che conquista un buon quinto posto nella classifica dei comuni medio-grandi (20- 100.000 abitanti), con i suoi quasi 22mila abitanti, si era già distinta nella scorsa edizione perché l’azienda Area Industrie Ceramiche vi ha progettato un sistema di installazione caratterizzato da un basso impatto visivo rendendo il fotovoltaico, seppur di potenza non elevata, quasi del tutto invisibile dal piano stradale. “I comuni del Lazio sono rimasti indietro rispetto al resto dell’Italia nella diffusione dell’energia solare, sia termica che fotovoltaica –commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Roma è scivolata nella classifica, così come altri comuni che solo lo scorso anno si erano piazzati nelle rispettive top ten. Ciò significa che, a fronte di un buon inizio, è mancato quel supporto amministrativo nella semplificazione delle procedure per cittadini e imprese che permettesse di investire nelle fonti di energia rinnovabile anche in questo momento di crisi economica, in cui il costo del petrolio dimostra drammaticamente la poca lungimiranza delle politiche energetiche nel Lazio.”

La ricetta è semplice e Legambiente la rilancia: tra gli gli interventi possibili c’è l’obbligo del solare nei Regolamenti Edilizi, la semplificazione delle procedure per gli impianti solari, solarizzare i  tetti degli edifici pubblici, costituire gruppi di acquisto solare. Nella classifica del Campionato Solare sono presi in considerazione i comuni che possiedono sia pannelli solari termici che fotovoltaici, in relazione alla popolazione residente, tenendo conto delle politiche energetiche intraprese dalle amministrazioni, e privilegiando gli impianti su tetti o coperture rispetto a quelli a terra, e i progetti realizzati in aree degradate o soggette a bonifica. Altre segnalazioni riguardano, nel settore del fotovoltaico, le innovazioni nei regolamenti edilizi: il Comune di Lanuvio in provincia di Roma è una delle quattro amministrazioni locali che in Italia hanno previsto una quota minima di pannelli fotovoltaici superiore a quella prevista dalla Finanziaria 2008: ovvero, nel caso di Lanuvio, 2 kW per alloggio invece di uno.

Per saperne di più su fotovoltaico e solare, sul nuovo quinto energia, i gruppi di acquisto solari GAS e tutte le possibilità per le rinnovabili, dal 13 al 16 settembre sarà disponibile un punto  informativo presso FestAmbiente Roma e Lazio, al Parco Garbatella (www.legambientelazio.it)

SCARICA IL PDF

 

Tags, , , , , , , ,