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STOP AL RUMORE DELL’AEROPORTO DI ROMA-CIAMPINO

RUMOROSO SIT-IN STAMATTINA SOTTO LA SEDE ENAC
“GOVERNO NON FIRMI CONTRATTO DI PROGRAMMA, SUBITO RIDUZIONE VOLI

“Facciamoglielo sentire!” E’ questo lo slogan della rumorosa manifestazione che Legambiente Lazio e il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino, hanno
organizzato stamattina di fronte alla sede dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile). Con un altoparlante, il rumore devastante registrato dai balconi delle case che circondano l’aeroporto è
arrivato direttamente sotto la sede dell’Enac.

“Chiediamo la riduzione immediata dei voli e il ritorno alla legalità dell’aeroporto di Roma Ciampino -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il Governo non può
firmare il contratto di programma e il piano di sviluppo del sistema aeroportuale di Roma senza battere ciglio. Dopo le prime misure del rumore e dello smog di Legambiente, oggi il quadro è più che chiaro, grazie ai monitoraggi dell’Arpa Lazio, le istituzioni ne devono semplicemente prendere atto.” Il rumore eccessivo e frastornante degli aerei rovina la vita della popolazione di Ciampino, Marino e Roma sud, provocando danni alla salute di almeno 15.000 persone, mentre ENAC con il Ministro dei Trasporti non ha mosso un dito finora per ridurre i voli di Ciampino, unica soluzione applicabile come conseguenza della Conferenza dei Servizi del 2010, anzi ha autorizzato nuove rotte per i vettori low-cost.

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – ha dichiarato Pierluigi Adami, portavoce del Comitato – È ora di finirla di giocare con la vita e la salute dei cittadini. Chiediamo solo il rispetto
della legge 447/95 sull’inquinamento acustico e l’attuazione della Conferenza dei Servizi, che implicitamente impone una drastica riduzione dei voli. Invitiamo perciò le persone che vogliono dire
basta a questo stato di cose a firmare l’appello che abbiamo lanciato, anche per chiedere al Governo di non firmare il piano di sviluppo Adr per l’aeroporto di Ciampino”.
Il testo dell’appello e le prime adesioni sul sito del comitato www.comitatoaeroportociampino.it

www.legambientelazio.it
www.comitatoaeroportociampino.it
info@comitatoaeroportociampino.it

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Legambiente e Comitato: sit-in sede Enac contro il rumore all’aeroporto di Ciampino

Legambiente Lazio e il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’Aeroporto di Ciampino organizzano un sit-in sotto la sede Enac di Roma. Grande manifestazione pacifica e simbolica per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino. Il governo sta per firmare il piano di sviluppo Adr per l’aeroporto di Ciampino che prevede un aumento di 20.000 voli all’anno entro il 2020. Noi chiediamo che tutto questo venga fermato, che vengano ridotti i voli e si ritorni alla legalità.

Il rumore del viavai di aerei in arrivo e in partenza dallo scalo aeroportuale compromette pesantemente la vita della popolazione dei comuni di Ciampino, Marino e di tutta la zona di Roma Sud. Si stimano danni alla salute per almeno 15.000 persone. Dove va a finire la legge 447/95 sull’inquinamento acustico? Vogliamo ignorare anche la segnalazione della Conferenza dei Servizi che ha ammesso il superamento del limite massimo di rumore consentito? Secondo Arpa Lazio Ciampino dovrebbe ospitare al massimo 60 voli.

In tutto questo ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e Ministro dei Trasporti non hanno minimamente preso in considerazione il problema, hanno invece autorizzato nuove rotte per i
low cost. Il rumore devastante registrato dai balconi verrà fatto ascoltare a tutta forza sotto gli uffici dell’ENAC. “Facciamoglielo sentire!” è il motto della manifestazione. Appuntamento in Viale
Castro Pretorio, 118, Roma.

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Legambiente scrive a Censis: rammarico per mancato coinvolgimento nella discussione su ricerca aeroporto Fiumicino dei comitati, delle associazioni e di Legambiente

“Le scrivo per sottolinearle il rammarico per il mancato coinvolgimento nella discussione dei comitati, delle associazioni e di Legambiente”. Si apre così la lettera che Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, ha scritto a Giuseppe Roma, Direttore del Censis, in merito alla presentazione della ricerca “Crescere per far crescere. I distretti aeroportuali per il rilancio del paese. Il caso dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino”, che si terrà domani 16 dicembre.

“Conoscendo l’autorevolezza del vostro istituto, abbiamo partecipato molto volentieri alle audizioni che il CENSIS ha svolto nell’ambito della ricerca stessa e siamo perfettamente d’accordo con le vostre affermazioni -continua il testo della lettera-, il futuro dell’aeroporto dipende dalla responsabilizzazione delle istituzioni e dei soggetti sociali, e dalla capacità di coinvolgere positivamente le comunità locali che attualmente subiscono gran parte dei costi sociali della sua attività.”

“Proprio per questo sarebbe stata utile e necessaria, a nostro avviso, la partecipazione delle comunità territoriali sin da questa prima discussione della ricerca, per giocare quel ruolo di attori protagonisti in un processo che li deve vedere necessariamente coinvolti.” “In questi giorni siamo forse particolarmente sensibili al tema, vista l’apertura da parte di Enac della consultazione per il contratto di programma con Adr, che nel pieno rispetto delle norme di legge vedono però ancora una volta non coinvolte le ‘organizzazioni sociali’, nonostante nello scorso febbraio lo stesso Ministro dei trasporti avesse auspicato per la redazione di un più ampio strumento di pianificazione aeroportuale nazionale, che lo stesso Enac aprisse questi confronti.”

“Non so se lo strumento del ‘distretto aeroportuale’, che il CENSIS propone possa essere l’organismo di ‘condivisione istituzionale e sociale del territorio, per ‘fare convergenza tra le opportunità legate allo sviluppo dell’aeroporto e le aspettative di crescita delle comunità locali’, quel che è certo è che l’incontro e la condivisione sono fondamentali per la tutela, lo sviluppo, il futuro del nostro territorio.”

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Piano di sviluppo Aeroporti di Roma, Legambiente: ricetta è sempre la stessa, speculazione, nessuna valutazione preliminare impatti e soldi dalle tasche dei cittadini con aumento delle tariffe aeroportuali.

“Sugli aeroporti del Lazio la ricetta è sempre la stessa, speculazione, nessuna valutazione preliminare degli impatti e soldi presi dalle tasche dei cittadini con l’aumento delle tariffe aeroportuali. D’altronde è sconcertante che il piano sia presentato dal gestore che, bontà sua, lo condivide con il regolatore che è l’Enac e con la Regione Lazio che lo deve approvare per larga parte. Si è capovolto il mondo, ora è assodato che sia il privato a determinare l’interesse pubblico – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, sul piano di sviluppo 2012-2044 di Aeroporti di Roma presentato oggi-. Sugli aeroporti potenziare Fiumicino non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, così come Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica approvata per poi essere chiuso e non trasformato in city airport e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se in questo quadro sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.”

Tra gli interventi del piano presentato figurano l’irrobustimento delle infrastrutture di Fiumicino Sud, lo sviluppo di Fiumicino Nord, la cosiddetta riqualifica di Ciampino a City Airport e lo sviluppo del nuovo scalo di Viterbo.

“Speriamo che la presentazione del piano apra una vera fase di concertazione gestita con la Regione e le istituzioni locali, che si ascoltino associazioni ambientaliste e comitati che da anni si occupano della questione aeroporti nel Lazio – così commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Le consultazioni non possono includere soltanto gli utenti per il contratto di programma, qualsiasi progetto sugli scali di Ciampino, Fiumicino, Viterbo o Frosinone va discusso e condiviso con i cittadini che vivono quotidianamente le conseguenze dell’inquinamento acustico, le priorità sono molto legate alla tutela dell’ambiente e dei cittadini.”

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Piano Aeroporti: si ascoltino le organizzazioni sociali

Domani all’ENAC consultazione interistituzionale sullo Studio del Sistema Aeroportuale del Lazio e del Centro Italia “Le consultazioni territoriali sul Piano degli Aeroporti si devono fare allargando anche alle organizzazioni della società civile e ai tanti comitati cittadini che quotidianamente e con fatica si occupano della questione aeroporti nel Lazio – con queste parole Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commenta l’incontro che si terrà domani presso l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile a Roma per discutere su “Studio del sistema aeroportuale italiano, scenari e strategie di sviluppo” – Qualsiasi progetto sugli scali di Ciampino, Fiumicino, Viterbo o Frosinone va discusso e condiviso con i cittadini e le associazioni”.

A ricevere la lettera di convocazione sono stati solo i governi delle regioni del Centro Italia e i gestori aeroportuali del territorio; restano fuori invece le associazioni ambientaliste e i comitati territoriali che quotidianamente si occupano dei temi al centro dello studio. “Lo stesso Ministro dei Trasporti ha invitato l’ENAC ad ascoltare le organizzazioni sociali in merito alle linee del piano, ma quelle parole sono rimaste lettera morta – continua Parlati – Da tempo abbiamo manifestato l’esigenza di una pianificazione del sistema aeroportuale laziale, ma non vorremmo che questa riunione a porte chiuse serva solo a santificare interventi quali il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino o chissà quale altro megaprogetto. Chiediamo dunque all’ENAC di inviare copia del Piano anche alle associazioni e ai comitati, per esprimere un parere ed evitare soluzioni che fanno comodo solo a pochi” .

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