Tag Archive energia

Edilizia sostenibile, Rapporto Fillea Cgil-Legambiente

Edilizia sostenibile, Rapporto Fillea Cgil-Legambiente: nel Lazio bene obbligo su rinnovabili ma manca normativa regionale prescrittiva su rendimento ed efficienza energetica da approvare al più presto per rilanciare settore edilizio su nuove prospettive.
Nel Lazio da diversi anni esiste un obbligo di produzione minima del 50% di acqua calda sanitaria e di 1 kW per energia elettrica da rinnovabili per le nuove costruzioni o se viene rinnovato l’impianto termico e nel caso di ristrutturazioni che riguardino almeno il 20% del volume complessivo dell’edificio. Manca una normativa prescrittiva sull’edilizia sostenibile, a partire da rendimento ed efficienza energetica, che stabilisca anche limiti e sanzioni in caso di inadempienza. Questo il quadro che emerge sulla situazione laziale dal secondo Rapporto dell’Osservatorio congiunto Fillea Cgil – Legambiente “Innovazione e sostenibilità nel settore edilizio”, presentato oggi presso il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.
“Alla nuova Amministrazione della Regione Lazio chiediamo di lavorare subito per una normativa che punti sull’edilizia sostenibile, su risparmio ed efficienza energetica, visto l’impegno già assunto di 235 milioni di Euro per bandi destinati per larga parte alla green economy, e anche in vista del nuovo piano energetico che dovrà essere approvato –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Servono strumenti normativi e finanziari per l’edilizia sostenibile, un programma concreto per il risparmio e l’efficienza energetica, il risparmio idrico e l’uso di materiali innovativi, linee guida per i regolamenti edilizi comunali, criteri regionali per la certificazione energetica degli edifici. Innovazione e sostenibilità nel settore edilizio, la strada su cui puntare per aprire una fase di profondo cambiamento del settore delle costruzioni. Solo ripensando gli edifici e riqualificando gli spazi urbani, si potrà uscire dalla crisi del settore, creare nuove opportunità di lavoro, soddisfare la domanda di abitazioni e quella di qualità delle abitazioni azzerando il consumo di suolo, abbattendo le emissioni di CO2 , arginando così lavoro sommerso ed abusivismo edilizio. Una via da imboccare  subito, anche per sfruttare i fondi europei della nuova programmazione 2014-2020, che sulla base della Direttiva europea 2012/27 prevedono impegni chiari e vincolanti per fare dell’efficienza energetica la chiave per una riqualificazione diffusa e ambiziosa del patrimonio edilizio.”
Nel Lazio si deve puntare su una legislazione regionale ben impostata per favorire l’innovazione nel settore edilizio. E’ debole la normativa su rendimento ed efficienza energetica degli edifici, mancano obblighi e limiti, così lo strumento di certificazione energetica degli edifici, non può decollare se non prevede anche controlli e sanzioni. Serve una strategia regionale per gli interventi di efficienza energetica, la riqualificazione urbana e l’individuazione di interventi del  patrimonio pubblico e privato da finanziare e realizzare.
Nel Lazio, allo stesso tempo, esistono alcuni esempi concreti già avanzati, secondo il Rapporto Fillea Cgil-Legambiente. Un esempio concreto è la riqualificazione di un edificio esistente in via Arno a Roma, in un’area con vincoli storico- artistici, dove si è ottenuto un elevato livello di sostenibilità energetico-ambientale grazie alla scelta dei migliori materiali e componenti disponibili sul mercato e all’attenta selezione delle stesse imprese che realizzano l’opera. Anche a
Monterotondo è stata messa in campo una sperimentazione progettuale con particolare attenzione agli aspetti relativi all’efficienza energetica ed ecologica: il progetto ha riguardato un edificio di housing sociale pubblico per 18 alloggi, dove grazie al controllo della ventilazione naturale, del raffrescamento passivo, dell’illuminazione naturale e del riscaldamento passivo si è potuto raggiungere una notevole efficienza mantenendo basso il costo di costruzione dell’edificio.
Su queste materie, dal gennaio 2014 scatteranno obblighi importanti derivanti dalla Direttiva 2012/27: ogni anno dovranno essere realizzati interventi di ristrutturazione in almeno il 3% delle superfici coperte utili totali degli edifici riscaldati e/o raffreddati di proprietà pubblica per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica della precedente Direttiva 2010/31 con l’obiettivo di svolgere “un ruolo esemplare degli edifici degli Enti pubblici”.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,

Centrale Civitavecchia: unico scandalo è continuare a rinviare l’attuazione delle prescrizioni di legge.

“Sulla centrale di Civitavecchia l’unico scandalo è continuare a rinviare l’attuazione delle prescrizioni di legge, mentre l’impianto a carbone invece lavora da tempo. La politica dei due tempi non può funzionare, non si può sacrificare la salute sull’altare del lavoro, è una logica perdente anni ’50 -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I cittadini si lamentano da anni dell’inquinamento legato alla produzione energetica quanto al porto, in certe condizioni meteorologiche, la circolazioni dei venti e la pressione formano una specie di cappa di polveri sopra la città. Eppure per la centrale, i dati del sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni SME non vengono resi noti, non si è più parlato degli interventi di abbattimento del rumore così come del nuovo impianto integrato di trattamento delle acque reflue, il progetto di riqualificazione ambientale della Pineta della Frasca non è stato riformulato anche per colpa della precedente amministrazione comunale, nell’area dove sarebbero dovuti sorgere il “Parco dei serbatoi” ed una pista ciclabile sono stati sequestrati 800mila metri cubi di materiale di drenaggio. ‘Ciliegina sulla torta’ il già discutibile trapianto di Posidonia Oceanica presenta diverse aree distrutte, per le quali non sembra esistere nessuna manutenzione. E’ evidente che non abbiamo mai digerito la scelta del carbone, tutti sanno che è il combustibile più inquinante dal punto di vista della CO2 e dei cambiamenti climatici, ma almeno l’azienda rispetti le prescrizioni, la fatica su questo tema è oggettivamente davvero enorme.”

Legambiente osserva con attenzione gli atti che il Sindaco del Comune di Civitavecchia sta prendendo in merito al rispetto delle prescrizioni previste nel Decreto VIA n. 680/2003 del Ministero dell’Ambiente, relativo alla Centrale di Torre Valdaliga Nord, in particolare l’ipotesi di una ordinanza di chiusura della centrale.

“Dopo tanti anni di accordi calati dall’alto stavolta speriamo che il Sindaco vorrà ascoltare non solo l’azienda ma anche le associazioni e i comitati -conclude Parlati-. E’, infatti, proprio grazie all’insistenza dei comitati e di Legambiente, che qualche tempo fa in merito presentò anche un dettagliato esposto alla Procura, se dopo molti anni almeno è stata messa in funzione la rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Allo stesso tempo, ci chiediamo che fine abbia fatto la procedura per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, avviata sin dal 2009 ma mai
conclusa, anche in quel caso forse a causa di numerose mancanze che Legambiente e comitati analizzarono nelle numerose osservazioni presentate, quali ad esempio la mancanza di un’analisi di
area vasta, di una esauriente descrizione del tipo e dell’entità delle emissioni, la definizione dei valori limite, la descrizione delle caratteristiche chimico fisiche del carbone utilizzato, il carico
inquinante delle acque depurate e la gestione dei fanghi.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,

Legambiente: Provincia Roma fa investimento intelligente e concreto su fotovoltaico. Risparmio, efficienza e rinnovabili vera alternativa al nucleare.

“La Provincia di Roma ha fatto un investimento concreto e intelligente sul fotovoltaico sui tetti delle scuole, è un orgoglio per i cittadini essere tra i primi in Italia su queste politiche, speriamo che altre istituzioni nel Lazio prendano esempio e così puntando su risparmio, efficienza e rinnovabili si possa mettere in atto quella che è l’alternativa vera al nucleare” – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.

Così Legambiente commenta la realizzazione dell’impianto inaugurato oggi al Liceo scientifico Cannizzaro di Roma, che rientra nell’ambito di un bando complessivo in project finanzing per 301  scuole; agli 89 tetti fotovoltaici già presenti a Roma e provincia, nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri 105. “Per far decollare le rinnovabili servono certezze alle imprese e ai cittadini, ed è assurdo invece che ancora si discuta della conferma degli incentivi del Conto energia. I risultati del progetto della Provincia dimostrano anche che il sostegno alle fonti alternative passa non solo dagli incentivi ma pure da progetti mirati e innovativi anche a costo zero. Insomma basta la volontà politica per ottenere risultati importanti” – conclude Avenali.

SCARICA IL PDF

Tags, , ,