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Legambiente all’incontro sulla mobilità promosso da FIAB: “Tavolo con associazioni e XV municipio per creare coordinamento ciclabile”

Legambiente all’incontro sulla mobilità promosso da FIAB: “Tavolo con associazioni e XV municipio per creare coordinamento  ciclabile”
Legambiente era presente oggi all’incontro “Il potenziale di coesione sociale e di sviluppo turistico della ciclabilità urbana” promosso da FIAB nell’ambito della Bicistaffetta Roma- Firenze al via stamattina dai Fori Imperiali. Partirà un tavolo di concertazione di Legambiente e Fiab con il XV municipio per creare un coordinamento ciclabile in una zona periferica ma di
cruciale importanza per l’ingresso alla città.

“Il progetto sul XV municipio nasce per valorizzare gli attuali percorsi ciclabili e crearne di nuovi nell’ambito di un sistema che possa migliorare la vivibilità del quartiere ed incentivare il turismo verso la città –ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Le zone periferiche sono una via di ingresso ed uscita naturale per il centro, per questo vanno messe in sicurezza, valorizzate e inserite in un progetto più ampio di mobilità nuova. Il sistema di ciclo- pedonalizzazione che sta prendendo piede ai Fori Imperiali può essere replicato in tutta la città.” La pista ciclabile del XV municipio è già inserita nella Ciclopista del Sole di FIAB e, la sua vicinanza alla Via francigena e al Parco di Veio, rappresenta potenzialmente un veicolo di turismo di grande portata.

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Giretto d’Italia: Roma, maglia nera nel campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici

Roma è maglia nera dell’edizione 2012 del “Giretto d’Italia”, il campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici, che si è svolto ieri in 24 città italiane, a poche ore dalla Giornata nazionale della Bicicletta di domani. Con un timidissimo 3,8%, di spostamenti a pedali, la Capitale si piazza purtroppo ultima nel girone delle grandi città, nella speciale gara in cui non
conta andare veloci, ma essere in tanti. L’Italia delle due ruote pedala bene, invece, a Venezia (44,3%), Trento (55,7%) e Schio (73,5%), dove almeno 4 persone su 10 hanno usato la bicicletta per andare a scuola o al lavoro.

Nei tre check point della Capitale, tra le 8 alle 10 di un mattino complicato dallo sciopero dei mezzi pubblici (non monitorati) sono state complessivamente rilevate 276 bici (3,8%), 5.310 auto (73,8%), 1.607 moto (22,3%). In particolare, a viale Aventino sono state rilevate 58 bici, 2.358 auto e 567 moto; in via Magliana 137 bici, 2.054 auto, 695 moto; in viale Angelico 81 bici, 898 auto e 345 moto.

“La moltitudine di romani che ha scelto di muoversi in bicicletta, e ha rinunciato ai mezzi a motore, va sostenuta con più ̀ spazi e più ̀ sicurezza, con iniziative concrete e fondi per il piano della ciclabilità finalmente approvato – dichiarano gli Organizzatori dell’evento-. I numeri sono più o meno quelli dello scorsa edizione, ma le altre città sono cresciute diversamente da Roma. Bisogna far avanzare politiche e scelte, c’è tanto da fare, ora che il biciplan è stato approvato servono subito i soldi in bilancio per dare risposte che rendano la mobilità ciclabile un’alternativa praticabile.”
Gli organizzatori bacchettano Roma anche sulla modalità stessa di monitoraggio dei dati: i rilevatori messi a disposizione dal Comune operavano in borghese dall’interno di auto e non su strada riconoscibili come previsto dalle regole del “Giretto” e, inoltre alcuni controlli a campione delle associazioni, hanno evidenziato risultati piuttosto diversi da quelli ufficiali, in particolare in soli 40 minuti a Viale Angelico sono state contate oltre 100 biciclette e non 81 in due ore.

Nel resto d’Italia, fra le città medie ha primeggiato Brescia, con Ferrara, la prima classificata dell’anno scorso, arrivata seconda. Nel girone delle piccole città, invece, Carpi, Grosseto e Lodi nelle prime tre posizioni. In totale circa 30.000 persone si sono spostate in bici attraverso tutte le 24 città monitorate in Italia. Il monitoraggio del Giretto d’Italia ha un valore simbolico e la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

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A Roma il 5% degli spostamenti si fa in bici: incoraggianti risultati dal Giretto d’Italia di Legambiente, FIAB e Cittainbici

GLI ORGANIZZATORI: PIÙ SPAZIO E PIÙ SICUREZZA PER I TANTI ROMANI CHE SCELGONO DI MUOVERSI IN BICI

C’è un pezzo di romani disposto a mettersi alla prova in bicicletta: lo confermano i risultati del Giretto d’Italia diffusi oggi, a ridosso della seconda Giornata Nazionale della Bicicletta. Nel primo campionato della Ciclabilità Urbana, che a Roma è stato organizzato da Legambiente Lazio e Fiab Roma, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e con la partecipazione del Coordinamento Roma Ciclabile, la Capitale si è piazzata in sesta posizione nel girone delle Grandi città, con una percentuale di spostamenti in bici pari al 5%, dopo Torino (vincitrice con il 19%), Milano (18,7%), Verona (16,9%), Firenze (13,6%), Bari (5,4%), e subito prima di Genova (2,7%). Il monitoraggio del numero di biciclette in circolazione è stato effettuato dalle 8 alle 10 del mattino, il 3 maggio scorso, in tre check point posizionati in Viale Aventino, a Via Marcantonio

Colonna e a Valle Giulia dal Comune di Roma, e ha calcolato anche il numero delle automobili, dei ciclomotori, dei bus e dei pedoni, fornendo un quadro generale della mobilitànella città. “C’è una moltidudine silenziosa di romani che ha scelto di muoversi in bicicletta, che va sostenuta con più spazi e più sicurezza, con iniziative concrete e fondi per il piano della ciclabilità da approvare subito – dichiarano gli Organizzatori dell’evento. E ancora più grande è il numero dei pedoni e di coloro che usano mezzi pubblici, in termini di mobilità sostenibile la Capitale nei luoghi monitorati ha raggiunto una percentuale del 66% sul totale degli spostamenti. Sono dati incoraggianti, sui quali far avanzare politiche e scelte, per scalare la classifica dalla penultima posizione di oggi. I romani vogliono avere la possibilità di scegliere come muoversi e l’Amministrazione deve tenerne più conto e offrire risposte che rendano la mobilità ciclabile un’alternativa praticabile”.

A viale Aventino sono state 178 le biciclette transitate, 1.158 le auto, 602 i ciclomotori, ben 400 i bus e 540 i pedoni; a Via delle Belle Arti 41 biciclette, 980 auto, 406 ciclomotori, 57 bus e 87 pedoni; a via Marcantonio Colonna 32 biciclette, 73 auto, 13 ciclomotori, 49 bus e 434 pedoni. In totale sommando i 3 check point i risultati hanno visto 251 biciclette conteggiate, 2.211 auto, 1.021 motocicli e ciclomotori, 506 bus e 1.061 pedoni.

Per quanto riguarda gli altri gironi, tra le città piccole città ha trionfato Udine con il 39,8% degli spostamenti in bicicletta, mentre la maglietta rosa del girone delle città medie è andata a Ferrara, che ha superato di pochissimo Trento (38,2% e 36,7% i rspettivi risultati). In totale, nelle 27 cittàitaliane partecipanti alla speciale iniziativa, che ha visto anche la collaborazione di Cittainbici e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente,sono passati attraverso i check point circa 45mila ciclisti urbani. E’ d’obbligo ricordare il valore simbolico del monitoraggio, che in molti casi è stato effettuato in aree del territorio comunale dove spostarsi in bici è più agevole, ma proprio questo dimostra come contesti più favorevoli invoglino i cittadini a scegliere questa soluzione per i proprio spostamenti.

Il successo della prima edizione del Giretto d’Italia riporta alla ribalta l’urgenza del problema della promozione di forme di mobilità alternative ai veicoli a motore, anche a fronte del costante aumento del tasso di polveri sottili presenti nell’aria. Da tempo le associazioni chiedono, in particolare, un progetto a più ampio raggio che miri a sensibilizzare la popolazione romana sul tema e a rendere meno pericoloso spostarsi in bici per le strade romane. La speranza è che iniziative come queste servano a convincere le Amministrazioni locali ad incrementare gli sforzi nell’ambito della mobilità ciclabile, e più in generale della mobilità sostenibile, dimostrando un interesse reale per la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita della popolazione.

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