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Un’infrazione su venti è sul mare del Lazio

Un’infrazione su venti è sul mare del Lazio
Tra abusivismo edilizio, cattiva depurazione, pesca di frodi e violazioni al codice della navigazione, ecco tutte le illegalità secondo “Mare Monstrum” di Legambiente. E dal 5 Luglio la Goletta Verde torna nel Lazio, tappe a Ostia, Ardea, Anzio, Ponza, Fondi e Gaeta.

Una illegalità su venti ai danni del mare italiano si compie nel Lazio. Collezionando 1,8 infrazioni per ognuno dei 361,5 chilometri di costa, la nostra regione ne assomma 659, pari al 5% del totale italiano, con 762 tra denunce e arresti e 196 sequestri, e si piazza all’ottavo posto nella classifica nazionale “Mare Monstrum 2012” di Legambiente, basata sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto –migliorando di una posizione rispetto allo scorso anno quando era settimo con 732 infrazioni.

Sul fronte dell’abusivismo edilizio in aree demaniali calano le infrazioni accertate, che nel 2011 sono state 141, ma cresce molto il peso degli abusi nel Lazio rispetto al totale nazionale dall’1,8% al 4,4%, con un totale di 202 persone denunciate o arrestate e 69 sequestri. Nel 2011 sono stati molteplici i casi di indagini, abusi e sequestri, soprattutto nell’area romana. Il caso più eclatante è certamente quello del ribattezzato “Porto della discordia” a Fiumicino (Rm) – oggetto di un’ indagine condotta dal Procuratore di Civitavecchia Amendola e dai suoi sostituti – che al momento non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati e stanno vagliando le possibili ipotesi di reato. Ma intanto per ben due volte l’indagine ha già portato la polizia giudiziaria ad acquisire nella sede del Comune gli atti dell’appalto. Altre vicende hanno riguardato una lottizzazione abusiva alla luce del sole su un’area di quattro ettari a Pomezia (Rm), con  un’indagine condotta dalla Procura di Velletri, che ha anche disposto ad Ardea (Rm) il sequestro di un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili. Dopo l’abbattimento dei 21 scheletri di villette all’Isola dei Ciurli a Fondi (Lt), vecchi e nuovi ecomostri continuano a deturpare la provincia di Latina, colpa della forte presenza della criminalità organizzata che sta trasformando il sud del Lazio in una nuova frontiera criminale, con tanto di proiettili recapitati all’ex Questore di Latina, al capo della Squadra Mobile, Tatarelli, e al sostituto procuratore Miliano: sigilli a San Felice Circeo a una villa del valore di 400 mila euro a quanto pare senza nessuna concessione, sequestro a Sabaudia di 10 ettari di terreno agricolo, dove secondo l’accusa venivano sversati fanghi biologici; a Formia, sigilli a 16 appartamenti del valore di circa cinque milioni di euro sorti in violazione dei piani territoriali a due passi dal mare dello splendido Golfo, in località Acquatraversa. Ferme le ruspe di fronte a diversi ecomostri, primo tra tutti le 285 unità abitative della lottizzazione abusiva Bella Farnia a Sabaudia in attesa del giudizio della Cassazione, così come i dieci villini della lottizzazione abusiva nella piana di Sant’Agostino a Gaeta (Lt) e gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi, come i casi già noti del parcheggio sulla spiaggia a Lavinio (Rm) abbandonato da molti anni.

“Pericolose illegalità e veri e propri reati su abusivismo e mare inquinato compromettono il fragile
equilibrio del nostro mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio –
Sull’abusivismo edilizio, esclusa Ardea che sta compiendo un lavoro importante nonostante si segnalano
comunque nuovi casi di abusi, non si vede da troppo tempo una ruspa in azione per gli abbattimenti e la
Regione non ha riattivato il sostegno ai Comuni con il fondo di rotazione, né i poteri sostitutivi. Piccole e
grandi criminalità si vincono con gli abbattimenti. Le forze dell’ordine e le procure lavorano molto, ma
serve poi il colpo finale dei Comuni. Così come sulla depurazione preoccupano le illegalità legate spesso
alla mala gestione degli impianti e agli scarichi illeciti che portano poi alle macchie scure che i cittadini
trovano in mare come anche di recente; anche in questo caso serve un rilancio del piano della qualità delle
acque della Regione Lazio, che ha perso però per il debito della sanità molti degli investimenti sul fronte
delle fognature e della depurazione.”

Sul fronte del mare inquinato il Lazio si piazza, infatti, all’undicesimo posto: tra scarichi illegali e cattive depurazioni, il mare laziale è vittima di 103 infrazioni all’anno, il 3,9% del totale nazionale, e 128 sono state le persone denunciate o arrestate mentre i sequestri sono stati 69. Da segnalare il caso di una lavanderia industriale a Fondi: dopo le denunce di Legambiente circa i cattivi odori provenienti dal Fosso San Giovanni e le evidenti schiume biancastre, la Provincia di Latina ha sospeso l’autorizzazione allo scarico per le acque industriali. La depurazione migliora nella nostra regione, anche se i numeri sono ancora molto preoccupanti, visto che solo il 65,4% degli abitanti equivalenti serviti effettivi (AES) ha impianti di depurazione delle acque reflue urbane con trattamento secondario e terziario. Tra i capoluoghi le peggiori performance si registrano a Frosinone, dove l’efficienza è ferma all’80%, Rieti all’83% e Latina all’84%; a Roma l’efficienza tocca il 90%, ma i numeri in ballo sono molto grandi e quindi c’è molto da fare, mentre Viterbo si attesta al 95%. Non migliora la situazione per quanto riguarda la pesca di frodo, per la quale il Lazio scala la classifica e si piazza al quinto posto quadruplicando in pratica le infrazioni accertate fino a 240, il 5% del totale nazionale, con 250 tra denunce e arresti e 9 sequestri effettuati, con 1.206 kg totali di sequestri, dei quali 694 kg sono stati di molluschi e 462 kg di pesce. E il Lazio entra ancora nella top ten per le violazioni al codice della navigazione, stabile al sesto posto rispetto alla classifica 2011: le infrazioni al codice sono state 175, con 182 denunce e arresti e 50 sequestri.

“Nel Lazio continuano a essere troppi i casi di illegalità che si abbattono sull’ecosistema marino – ha
dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – i dati rimangono preoccupanti sia per
l’abusivismo che per la depurazione, ma anche per la pesca di frodo e le infrazioni al codice della
navigazione. Se da un lato servono nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti
sul fronte ambientale ma anche su quello economico, dall’altro è altrettanto importante il ruolo dei
cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi
giorni arriverà nel Lazio.”

Il Rapporto è ricco di altre segnalazioni: sul fronte dei ripascimenti, ad esempio, si evince che i più
importanti sono stati realizzati proprio lungo le coste del Lazio, attingendo alle ingenti riserve identificate
sulla piattaforma dalla Regione, con prelievi di sabbia dai fondali marini che hanno superato i 7 milioni di
metri cubi di sedimenti; torna anche ad evidenziarsi il muro invalicabile lungo 17,5 chilometri che occupa
il litorale del Lido di Ostia, con tanto di discoteche, ristoranti e palestre, piuttosto impenetrabile
all’accesso gratuito alla battigia. Per monitorare tutto ciò, torna la Goletta Verde di Legambiente,
con la XXVII edizione della campagna di monitoraggio ed informazione sullo stato di salute del
mare e delle coste, realizzata anche con il contributo di COOU Consorzio Obbligatorio Oli Usati.
Le tappe laziali di quest’anno saranno Ostia (5 luglio), Ardea (6 luglio) con serata in porto ad
Anzio, Ponza (7 luglio), Fondi (8 luglio) con serata in porto a Gaeta.

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Coou
Partner Tecnici: Corepla, Nau!, Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La Nuova Ecologia
Si ringrazia la Sala Balena del Museo Civico di Zoologia ospita la mostra fotografica di Alberto Muro Pelliconi “Dai più
piccoli ai più grandi – Meraviglie nei mari del mondo”.
L’Ufficio stampa Legambiente Lazio
06.85358051 – stampa@legambientelazio.it
www.legambientelazio.it

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Goletta verde di Legambiente arriva nel Lazio

Con un ricco programma di attività ed iniziative coinvolgerà i cittadini
informandoli sullo stato di salute del mare e delle coste regionali

Da martedì 5 luglio a giovedì 7 luglio
Goletta Verde a Fiumicino, Anzio, Fondi e Gaeta

Continua la battaglia per liberare mare e spiagge dagli accessi negati
Legambiente: “Basta recinti, muri e tornelli per far ritornare il mare fruibile”

Primo appuntamento: “Aspettando Goletta Verde”

Martedì 5 luglio, Fiumicino (RM) -Ore 11.00
Presentazione del dossier “Fiumicino Porto/Aeroporto”
Via della Torre Clementina presso il ristorante ZiPina

Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente giunta alla sua ventiseiesima edizione, continua il suo lavoro di monitoraggio e d’informazione sullo stato di salute dei mari e delle coste italiane e torna nel Lazio da martedì 5 luglio per rilanciare con forza tematiche legate alla tutela dell’ambiente marino. L’esperienza di Goletta Verde è realizzata grazie alla collaborazione del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati , del Consorzio Ecogas, di Corepla, Nau!, e Novamont. I principi della sostenibilità e dell’ambientalismo scientifico guidano gli attivisti a bordo della Goletta Catholica e i nostri tecnici, che viaggiano a bordo del laboratorio mobile, effettuano rilevamenti puntuali con l’ obiettivo di scovare le situazioni che mettono a maggior rischio il mare: tanto le foci dei fiumi quanto i tratti interessati da scarichi abusivi o insufficiente sistema di depurazione. Durante la sosta nel Lazio, al centro dell’attenzione del team di Goletta Verde ci saranno anche altri temi di gran rilievo per l’ambiente e l’ecosistema marino regionale: abusivismo edilizio vista mare, opere di ripascimento delle spiagge, assurdi progetti di cementificazione del litorale, accessi negati al mare.

“Basta con gli accessi negati al mare, con la Goletta Verde riparte la battaglia di Legambiente per la libera fruizione del mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Le coste del Lazio sono belle quanto ricche di criticità, bisogna migliorare la qualità delle acque e contrastare abusivismo e nuovi scellerati progetti di cementificazione, ma tra le cose più odiose c’è la privatizzazione del mare. Vanno eliminati recinti, muri, tornelli facendo tornare lungomari quelli che oggi sono diventati lungomuri, a Ostia come a Fregene e Torvaianica, ma anche a Formia e Gaeta. Altro che concessioni ventennali e inverosimili diritti di superficie, stop alla privatizzazione dei litorali, liberiamo il mare”.

La strada da seguire è quella intrapresa dal Comune di Ardea, che si sta adoperando per rimuovere tutte quelle barriere che impediscono il libero accesso al mare, rendendolo accessibile a beneficio di tutti i cittadini. Legambiente torna a chiedere più controlli contro quegli stabilimenti che fanno pagare una ingiusta “tassa sul mare”, con sospensione e revoca delle concessioni a chi deturpa il litorale, ma anche l’allargamento degli spazi di spiaggia libera per i cittadini, come prevede la legge Finanziaria 2006, al comma 251 dell’articolo 1, dove stabilisce che “E’ fatto obbligo per i titolari di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione.”

Programma Goletta Verde nel Lazio
Martedì 5 luglio
Fiumicino (RM), Ore 11.00
Blitz “Aspettando Goletta Verde” presentazione del dossier “Fiumicino Porto/Aeroporto”.
Appuntamento ore 11 a Fiumicino in via della Torre Clementina c/o ristorante ZiPina.
Mercoledì 6 luglio
Anzio (RM), Ore 9.00
Appuntamento a Marechiaro con il circolo locale di Legambiente, il gruppo di surfisti e i cittadini
per la pulizia della spiaggia libera davanti ai pennelli.
Ore 11.00
Appuntamento per la presentazione del dossier “Erosione e Pennelli di Anzio”
Dalle ore 18.00 Visite a bordo di Goletta Verde
Giovedì 7 luglio
Fondi/Gaeta (LT), Ore 11.30
Appuntamento presso la foce del Sant’Anastasia per la presentazione dossier abusivismo a Fondi
Dal pomeriggio la Goletta Verde sarà a Gaeta presso il molo Caboto – Capitaneria di Porto e stand
informativo.
Martedì 12 luglio
Roma, ore 11.30

Conferenza stampa sui dati rilevati da Goletta Verde del mare del Lazio presso la sede di
Legambiente Lazio, Viale Regina Margherita 157.

Le campagne a bordo di Goletta
Sali a bordo: Per continuare il nostro lavoro abbiamo bisogno di te e della tua faccia! Goletta Verde è una grande esperienza collettiva, che vuole unire tutte le cittadine ed i cittadini che vogliono mpegnarsi a lottare per difendere il proprio territorio. Grazie al contributo di tutti si possono vincere le battaglie più grandi. Per questo ti chiediamo di metterci la faccia: vogliamo comporre insieme a tutti gli amici del mare lo striscione del tour di Goletta Verde 2012. Per maggiori informazioni visita il sito www.golettaverde.it

SOS Goletta
L’ambientalismo scientifico parte dal basso, i migliori conoscitori del territorio sono coloro i quali lo vivono ogni giorno, per questo Legambiente insieme a Goletta Verde chiede a tutti i cittadini di segnalare abusi, scarichi illegali, presenza di liquidi o sostanze sospette nell’acqua e di documentarle con una breve descrizione ed una foto ed inviarle tramite sms o mms al numero 346-0074114 o telefonando al numero  06- 862681 o ancora con una mail all’indirizzo scientifico@legambiente.it. Contribuisci anche tu a difendere il mare e i laghi dall’inquinamento!

Fish Scale! Il Progetto del Pesce Ritrovato
Quest’anno a bordo di Goletta Verde viaggia il progetto Pesce Ritrovato by Fish Scale, finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento finanziario LIFE+, che mira a preservare la biodiversità marina, a riscoprire le specie ittiche locali, a ridurre gli scarti di pesca e infine a incrementare la domanda e il valore commerciale delle specie ritrovate. L’iniziativa è promossa dall’Acquario di Genova, insieme a Legambiente, Coop Liguria, Lega Pesca, Softeco Sismat Spa, Acgi Agrital, con il supporto della Regione Liguria e con la partecipazione di pescatori e ristoratori locali. http://www.fishscale.eu/

Veleni di Stato.
A bordo di Goletta Verde anche il Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche che si prefigge di
sensibilizzare al monitoraggio e alla bonifica dei siti contaminati da ordigni bellici chimici inabissati o
interrati durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Un arsenale segreto creato dal regime fascista negli
Anni Trenta, o disperso dagli eserciti alleati nell’immediato dopoguerra, che a distanza di molti anni
rappresenta ancora una minaccia per i mari, i fiumi, i laghi e molti territori del nostro paese. Iniziative in
alcune delle zone più colpite in Italia: Ischia e Golfo di Napoli, Molfetta e Pesaro. www.velenidistato.it

I Partner di Goletta Verde:
Main partner: Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati- Coou
Partner: Consorzio Ecogas, Corepla, Nau!, Novamont
Media partner: Radio Kiss Kiss, La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot con filtro antiparticolato FAP®.
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Ufficio Stampa: Laura Binetti 346-4035191

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Spiagge e fondali puliti: raccolti cinque quintali di rifiuti abbandonati nel week end di Legambiente

Cinque quintali di rifiuti abbandonati lungo le spiagge e le vie di accesso, soprattutto mozziconi di sigarette, buste e bottiglie di plastica e vetro, ma anche uno scaldabagno, canotti di plastica rotti, vecchi bidoni di ferro arrugginiti. È questo il bilancio di “Spiagge e fondali puliti” nel Lazio, la campagna di Legambiente che ha visto centinaia di volontari impegnati per la pulizia di spiagge libere, scogliere e fondali.

“La grande partecipazione dei cittadini a questa iniziativa testimonia che il mare è un bene comune da difendere contro ogni tentativo di privatizzazione e di edificazione selvaggia – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. – Basta recinzioni e cemento sul litorale laziale, il mare va liberato dalle gabbie e restituito bello e pulito ai cittadini. Il nostro appello va alle istituzioni perché investano con più continuità sulla costa, mettendo in atto un piano complessivo per la sua tutela e valorizzazione, che ponga fine non solo a sporcizia e degrado, ma anche a spiagge blindate, abusivismo, traffico selvaggio, a favore di servizi improntati invece sulla sostenibilità e accessibilità, anche eliminando le barriere per i diversamente abili”.

Cinquanta sacchi di rifiuti raccolti a Sabaudia (Lt), dove il circolo Legambiente Larus in collaborazione con altri enti, ha denunciato una sporcizia della spiaggia allarmante. A Formia (Lt), i lavori di pulizia hanno interessato la Spiaggia di Vindicio. Pulizia straordinaria di 200 studenti insieme ai volontari del circolo Legambiente litorale romano tra le dune di Capocotta. A Passoscuro (Fiumicino) presso la foce del Rio Tre Denari, è stato ritrovato anche un carrello del supermercato. Liberato dai rifiuti anche il tratto di spiaggia libera di Tor San Lorenzo, ad Ardea. Ad Anzio (Rm), il circolo Legambiente Anzio (Rm) ha raccolto presso la spiaggia libera un mucchio voluminoso di rifiuti tra cui anche uno scaldabagno.

“Con spiagge pulite abbiamo voluto sottolineare l’assurdità della costruzione di dighe e frangiflutti lungo le nostre coste, piuttosto che chilometri di cemento in mezzo al mare servono interventi meno impattanti per il paesaggio costiero e per chi ne vuole fruire liberamente – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – I primi lavori sono partiti ad Anzio, ma altri interventi seguiranno in molte parti del litorale laziale, creando vere e proprie barriere con enormi massicciate, affioranti a poche decine di metri dalle coste, un tentativo vano di trattenere la sabbia contro i cambiamenti climatici, che imbruttisce le nostre coste, spendendo inutilmente molti soldi”.

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Spiagge libere e pulite! Al via il week end di spiagge e fondali puliti di Legambiente.

Stop a concessioni decennali e diritti edificatori.

Con progetto “Isola sotto il mare”, mille studenti sentinelle del litorale.

Parte dal litorale romano il lungo weekend di “Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up the med”, la campagna di Legambiente che coinvolgerà migliaia di volontari, lungo le coste italiane, nella grande opera di pulizia degli arenili del Mare Nostrum. Primi a rimboccarsi le maniche, 200 studenti delle scuole aderenti al progetto Isola sotto il Mare, insieme ai volontari del circolo Legambiente litorale romano, per una pulizia straordinaria delle dune di Capocotta.

“Con un’azione concreta i volontari di spiagge pulite testimoniano che il mare è un bene di tutti che nessun Governo può concedere privatizzando per decenni, tanto meno con assurdi e pericolosi diritti edificatori sulle coste – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. – Basta guardare quello che ormai chiamiamo il lungomuro di Ostia nella Capitale per comprendere i possibili danni: chilometri di recinzioni e muri rendono il mare inaccessibile e invisibile. Il nostro Paese non può pensare di distruggere così uno dei più grandi patrimoni ambientali, bisogna investire nella sostenibiltità e nell’accessibilità delle coste. Con il Decreto Sviluppo si dà di fatto invece via libera alla privatizzazione e alla devastazione del paesaggio costiero, spalancando le porte agli ecomostri, a discapito dei cittadini tutti, ai quali viene tolto il diritto di usufruire liberamente del mare”.

La pulizia è stata l’occasione per concludere il progetto “Isola sotto il mare”, organizzato con il Circolo Legambiente Litorale Romano e il contributo di RomaNatura, premiando gli studenti autori dei migliori poster, disegni, poesie e racconti sull’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, l’affascinante montagna sottomarina a largo delle coste romane della quale ancora molti non conoscono l’esistenza. Attività didattiche, analisi delle acque, laboratori sul vento, le onde, i fondali marini o la granulometria delle sabbia hanno caratterizzato il progetto. “Mille studenti con laboratori e attività hanno imparato ad amare e difendere il mare, diventando importanti sentinelle per evitare danni e interventi sbagliati sui litorali – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Un’attenzione che serve tutto l’anno – perché la tutela del mare non può permettersi di andare in vacanza – da far crescere con progetti come questo, con il quale i ragazzi delle scuole entrano in contatto con la bellezza e la varietà di ecosistemi poco conosciuti e comprendono la necessità di salvaguardare il territorio”. Gli appuntamenti di “Spiagge e Fondali puliti” proseguiranno il 28 maggio ad Anzio (Rm), dove il circolo Legambiente Anzio (Rm) organizza una speciale pulizia presso la spiaggia libera tra gli stabilimenti Blubay e Sole e Luna, con visite al cantiere dell’impattante progetto per dighe e frangiflutti; iniziative anche a Sabaudia (Lt), dove in via Lungomare – zona strada interrotta – Bufalara il circolo Legambiente Larus, in collaborazione con altri enti, alternerà la pulizia della spiaggia con attività di educazione ambientale sull’ecosistema dunale. A Formia (Lt), l’appuntamento è presso la Spiaggia di Vindicio. I volontari si attiveranno per la pulizia delle spiagge anche a Passoscuro (Fiumicino) presso la foce del Rio Tre Denari, mentre domenica 29 verrà ripulito il tratto di spiaggia libera di Tor San Lorenzo, ad Ardea, dai volontari di Legambiente in collaborazione con l’associazione “Fare Litorale”.

L’elenco dettagliato degli appuntamenti del fine settimana è consultabile su www.legambiente.it

Hanno partecipato, tra gli altri: Luca Marini, responsabile biodiversità RomaNatura; Claudio Presutti, circolo Legambiente litorale romano.

Partner CIAL, COREPLA, VIROSAC
Media partner LA NUOVA ECOLOGIA, RADIO KISS KISS

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