Tag Archive incendio

Incendio Oasi Lipu, Legambiente esprime solidarietà

Incendio Oasi Lipu, Legambiente esprime solidarietà: “Atto delittuoso contro importante avamposto dell’ambientalismo. Si faccia chiarezza e si favorisca la ricostruzione”

Legambiente esprime solidarietà per l’incendio al centro visite dell’Oasi Lipu di Castel di Guido. Atti gravissimi come questo non possono fermare il prezioso lavoro dell’associazione nella salvaguardia della natura e della biodiversità.

“Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti gli amici della Lipu e in particolar modo a quanti negli anni si sono prodigati nella realizzazione e nella cura di questo importante avamposto dell’ambientalismo – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. I centri educativi associativi sono anche presidi di vigilanza territoriale, atti delittuosi come quello che abbiamo di fronte agli occhi siano respinti da tutti con forza, facendo chiarezza sulle responsabilità e attivando ogni canale perché l’area così gravemente danneggiata sia ricostruita ancor meglio di quanto già non fosse.”

Il rogo doloso che ieri mattina ha distrutto documenti, materiali e oggetti al centro visite è una tragedia sfiorata, considerando che fino a qualche ora prima un gruppo di ragazzi che operano nell’oasi ci avevano trascorso la notte.

“Ci uniamo alla condanna del grave atto intimidatorio – aggiunge Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente-. Si tratta di un gesto vile contro chi è impegnato a contrastare le aggressioni alla natura e a far crescere la cultura della conoscenza della biodiversità.”

SCARICA IL PDF 

Tags, , , , ,

Incendio TMB Paliano, Legambiente: estrema preoccupazione, estendere inquinanti monitorati, rendere noti dati al più presto

Incendio TMB Paliano, Legambiente: estrema preoccupazione, estendere inquinanti monitorati, rendere noti dati al più presto
“L’incendio desta estrema preoccupazione, bene il monitoraggio in corso che va esteso a nostro avviso anche ad alcuni altri inquinanti, per escludere al più presto rischi per i cittadini e l’ambiente -così Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commenta l’incendio divampato nello stabilimento ACEA A.R.I.A UL 2 (ex Snia) di Paliano, in località Castellaccio (Fr)-. E’ molto elevata l’eventualità che la nube possa contenere sostanze inquinanti come diossine, altri composti organoclorurati tra i quali i furani, ma anche composti inorganici del fluoro e del cloro oltre che metalli pesanti, ossidi di azoto e di zolfo, monossido di carbonio, PM 2,5 e polveri totali, vista la natura dei materiali bruciati. E’ serio quindi il rischio ambientale, visto anche che le emissioni tossiche continueranno anche una volta domate le fiamme dalla massa del materiale bruciato. Molti di questi inquinanti sono particolarmente stabili e riconosciuti come tossici sia per l’ambiente che per l’uomo, chiediamo, dunque, che siano adottati gli opportuni provvedimenti a tutela della salute pubblica,  rendendo noti in modo costante i risultati dei monitoraggi seguendone anche la propagazione nelle diverse matrici ambientali.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , ,

Incendio al Villaggio della Legalità di Latina

Incendio al Villaggio della Legalità di Latina, Legambiente :andiamo avanti a fianco di Libera per far rinascere questo territorio.

Ora pero’ serve risposta concreta da parte delle istituzioni. L’atto vandalico che nel pomeriggio del 1° gennaio ha distrutto parte della tensostruttura del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino nel Comune di Latina,non fermerà in alcun modo il lavoro portato avanti dalle Associazioni e dai cittadini a fianco di Libera per restituire dignità a questi splendidi territori, quella stessa dignità che le mafie vorrebbero annientare.

“Noi continueremo con sempre più determinazione fare la nostra parte a fianco di Libera e delle altre associazioni, portando li’ i nostri campi di volontariato e la prima edizione nel Lazio di
Festambiente Legalità –hanno dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio e Alessandro Loreti, Presidente del Circolo Legambiente Arcobaleno di Latina-. Il Villaggio della Legalità appartiene al Comune di Latina e quindi è patrimonio di tutta la collettività ,pertanto, questi vili atti che lo colpiscono, minano ciascuno di noi. Chiediamo alle istituzioni un rinnovato e concreto impegno per far vivere e sostenere questa esperienza ,per farla crescere e per farla diventare esempio e volano di un territorio libero da ogni forma di mafia”

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,

Incendio Parco Circeo, interrogazione Realacci, su sollecitazione Legambiente: azioni urgenti antimafia e a protezione dei lavoratori, risorse per azione anti-abusivismo, sede D.I.A e D.D.A. presso Tribunale di Latina, verifica rispetto vincoli Legge incendi boschivi.

Azioni urgenti contro l’azione di gruppi criminali e per tutelare le lavoratrici e i lavoratori che operano nel Parco del Circeo; sostegno all’Ente Parco con risorse economiche e umane nell’azione anti-abusivismo e di ripristino della legalità, soprattutto in relazione all’abbattimento delle opere abusive presenti nel territorio; sede distaccata della Direzione Investigativa Antimafia e della Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Latina e verifica della corretta applicazione da parte dei Comuni coinvolti della Legge 353/2000, rispetto ai vincoli temporali per l’utilizzo delle aree interessate dal fuoco, basandosi sui rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato. Sono queste le richieste che Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e parlamentare PD, ha rivolto quest’oggi con un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dell’Interno, su sollecitazione del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia e di Legambiente Lazio, dopo i gravi incendi divampati nel Parco nazionale del Circeo.

Un punto centrale dell’interrogazione è la richiesta al Ministro dell’Interno di allestire “una sede distaccata della Direzione Investigativa Antimafia e della Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Latina”, visto che “nella Provincia di Latina si è costituito e ramificato un vero sistema criminale che ha soprattutto nel ciclo del cemento la sua manifestazione più eclatante, con una pressione sempre crescente della criminalità organizzata mafiosa, soprattutto di origine campana”. A tal proposito si chiede di “sapere per quali ragioni non siano state sinora predisposte e attuate adeguate politiche antimafia, capaci di contrastare, fornendo uomini, mezzi, organizzazione il radicamento della criminalità organizzata in provincia di Latina, nonostante le ripetute e puntuali denunce presentate da diversi parlamentari italiani, associazioni come Legambiente e Libera ed esponenti delle forze dell’ordine e della Magistratura, relativamente alla pressione criminale che alcuni gruppi mafiosi (…)”. E si ricordano “i livelli di abusivismo edilizio denunciati dall’Ente Parco nazionale del Circeo e dal dossier Ecomafia 2011 di Legambiente, tali per cui esisterebbero ben 1 milione e 200mila metri cubi di cemento abusivo all’intero dell’area protetta” e i “progetti di dubbia legittimità e necessità, come il raddoppio del Porto del Comune di San Felice Circeo, il progetto di riqualificazione ambientale sul Lago di Paola della Provincia di Latina e del Comune di Sabaudia, le opere di urbanizzazione primaria in zona a tutela integrale”.
Visti i recenti gravi incendi, si chiede poi di verificare la corretta applicazione da parte dei Comuni coinvolti della Legge quadro in materia di incendi boschivi 353/2000, rispetto ai vincoli temporali da apporre per regolare l’utilizzo delle aree interessate dal fuoco, in particolare circa l’impossibilità di cambiare destinazione d’uso rispetto a quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, al divieto di realizzare edifici nonché strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive per dieci anni e al divieto per cinque anni di attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche.

E ancora, si chiede se non si ritenga opportuno “agevolare, considerando la particolare condizione di sofferenza e pericolo nella quale si trova ad operare l’Ente Parco nazionale del Circeo, fornendo risorse economiche, personale e mezzi, l’azione anti-abusivismo intrapresa e di ripristino della legalità, in particolare coadiuvando operativamente l’Ente nell’azione di abbattimento delle opere abusive presenti nel suo territorio”.
SCARICA IL PDF

Tags, , , , , , ,

Attentato incendiario nel Parco del Circeo, Legambiente: attacco grave da respingere con forza.

“L’attacco incendiario al Parco nazionale del Circeo è grave e va respinto con la massima forza –afferma preoccupato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, a proposito degli  incendi che stanno aggredendo il Parco Nazionale del Circeo-. In queste settimane, tra il meraviglioso Quarto caldo, l’area di Rio Martino, quella delle Lestre e altre aree ancora, uno dei parchi più antichi e importanti del nostro Paese sta subendo l’aggressione di mani criminali, che per sporchi interessi distruggono ettari di territorio protetto. Sono fatti davvero brutti, frutto anche di una certa politica che continua a vedere i parchi come inutili impedimenti al cemento e alla speculazione. E’ ora di dire basta, le aree protette sono fondamentali per la tutela e il futuro del nostro Paese, e importanti sono le reazioni della Presidente della Regione Lazio e del Ministro dell’Ambiente, alle quali ci aspettiamo seguano quelle delle istituzioni locali. La via non sarà mai libera per divoratori di parchi e boschi, Legambiente e tutta la società civile saranno sempre in prima linea per impedire scempi e abusi.”

Uno degli ultimi incendi, avvistato da un gruppo di turisti, è scoppiato nella porzione di foresta vicina al centro visitatori del Parco, alimentato da ben otto inneschi realizzati con rami secchi e inneschi vari.

“Si tratta di un gravissimo atto intimidatorio in pieno stile mafioso che va denunciato con forza e che obbliga ad uno sforzo congiunto tra amministrazioni, forze dell’ordine e inquirenti -afferma il direttivo del circolo Larus Legambiente di Sabaudia-. È arrivato ora il tempo che la politica, insieme alle associazioni ambientaliste e a quelle che si battono per la legalità e contro le mafie, facciano fronte comune in difesa, di un patrimonio inestimabile che non possiamo permetterci di perdere. La speculazione, le mafie, la logica dell’abusivismo quale strada della violenza e matrice di mafiosità devono essere sconfitte quanto prima”.

“Il nostro patrimonio ambientale è messo seriamente a dura prova dagli incendi, che tornano ad essere troppo frequenti -ha aggiunto Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Nel 2010, infatti, il Lazio era 6° a livello nazionale con 354 incendi per un totale di 2.460 ettari di superficie boscata andata in fumo, mentre nel primo semestre del 2011 è già passato al 5° posto con ben 258 ettari bruciati dalle fiamme. E la cosa più preoccupante è che la maggior parte degli incendi sono causati dall’uomo a volte per incuria ma, molto più spesso, per ragioni dolose.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,