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GOLETTA DEI LAGHI 2018 PRESENTA I RISULTATI NEL LAZIO

5 PUNTI INQUINATI NEL LAGO DI BOLSENA E 4 NEI LAGHI PONTINI SUI QUALI PARTONO GLI ESPOSTI DI LEGAMBIENTE ALLE PROCURE COMPETENTI

“Ancora troppe criticità nei laghi del Lazio, siamo a disposizione dei Comuni purché si intervenga fermando gli scarichi fognari che segnaliamo” 

A conclusione dei campionamenti e delle analisi sui laghi laziali, sono stati presentati i risultati del monitoraggio microbiologico effettuato dai tecnici della Goletta dei Laghi. 12 punti risultano inquinati o fortemente inquinati su 22 prelievi, nei laghi di Bolsena, Bracciano, Vico, Canterno, Albano, Paola, Fondi e Fogliano. 5 punti critici nel Lago di Bolsena su 6 prelievi, 4 nei laghi pontini di Paola, Fogliano e Fondi su 6 prelievi, 3 a Bracciano su 4 prelievi. Sul lago di Bracciano e sul lago di Paola a Sabaudia (LT) inoltre, i tecnici di Legambiente inisieme a quelli di Enea, hanno svolti i monitoraggi delle microplastiche in acqua, i risultati in termini di presenza e caratterizzazione dei frammenti di plastica, verranno presentati dopo le dovute analisi nel prossimo autunno.

“Le analisi della Goletta dei laghi confermano nuovamente la presenza di troppi punti critici nei laghi del Lazio, straordinarie risorse naturali da preservare con molta più cura e maggior impegno – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ai comuni e agli enti territoriali interessati chiediamo di intervenire sui luoghi che segnaliamo, per risolvere le criticità puntuali emerse con evidenza incontrovertibile; non diamo alcun giudizio sullo stato di salute complessivo tantomeno patenti di balneabilità per la quale ci sono i controlli di Arpa Lazio, ma segnaliamo che nei laghi entrano troppi scarichi fognari non depurati che ne mettono a rischio la salute, il più delle volte peraltro, in punti non campionati dalle autorità competenti. Nello splendido scenario naturale del Lago di Bolsena, le amministrazioni comunali, devono intervenire dove continuiamo a segnalare risultati pessimi, riconducibili inequivocabilmente alla presenza di fogne non depurate. Nei laghi pontini, molto più piccoli e fragili, i comuni e gli enti parco devono monitorate più e meglio gli scarichi fognari che dalla città di Sabaudia sversano nel Lago di Paola e quelli che da Fondi arrivano all’omonimo lago, ma anche frenare gli scarichi fecali che entrano nel lago di Fogliano. Per questi motivi abbiamo deciso di inviare esposti alle procure competenti per il Lago di Bolsena e per i Laghi pontini, chiedendo che si possano così individuare le responsabilità degli scarichi fognari e di eventuali mancati controlli da chi avrebbe dovuto farne”.

Nel lago di Bolsena (VT), su 6 punti campionati, 5 risultano fuori dai limiti. La Foce del Torrente nei pressi del Parco giochi a Montefiascone è risultata fortemente inquinato come peraltro da oltre un decennio Goletta dei Laghi segnala, così come l’acqua del lago della spiaggia in fondo a Via Cava a Marta. Anche i due punti campionati a San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro – il Fosso Ponticello e il canale della località Prati Renari – risultano fortemente inquinati. Se il primo è così già dal 2015, il secondo punto di rilevamento vede invece un peggioramento – da inquinato a fortemente inquinato – rispetto all’anno scorso. Risulta infine inquinato il punto di Foce del Fosso Cannello (o Fosso Rigo) a Gradoli, con un miglioramento relativo rispetto al 2016 quando era risultato fortemente inquinato.

Sui laghi pontini costieri, su 6 prelievi effettuati, ben 4 punti risultano con valori fuori dai limiti per presenza di organismi microbiologici di origine fecale. Nel Lago di Fogliano tra Latina e Sabaudia (LT) il punto di campionato sul Canale sulla Strada Litoranea 626 è risultato fortemente inquinato, punto che si trova peraltro all’interno dell’area dell’Ufficio Territoriale della Biodiversità – Parco Nazionale del Circeo – Località Cicerchia. Sul lago di Paola a Sabaudia (LT) è risultato entro i limiti il monitoraggio nei pressi della Strada di Selva Piana ma il Canale su Via Orsolini Cencelli è risultato fortemente inquinato, così come il Canale su Via dei Bersaglieri, entrambi provenienti da aree antropizzate. Più a sud è stato campionato in due punti anche il Lago di Fondi (LT): il prelievo sul Canale su Via Acquachiara, proveniente dalla città di Fondi (LT) è risultato fortemente Inquinato, entro i limiti il Lago alla foce del canale Portella che arriva da Monte San Biagio (LT).

“Da questi giorni di campagne e approfondimenti emergono anche aspetti positivi come la costruzione di molti Contratti di Lago, ed è importante e giusta l’istituzione da parte della Regione dell’ufficio di scopo per i Contratti di Fiume che ha un compito strategico da portare avanti in tutto il territorio laziale. Veniamo anche dalla sentenza emessa dal tribunale delle acque che, respingendo il ricorso di Acea e Comune di Roma, ha fermato le captazioni del gestore idrico nel Lago Bracciano, siamo a disposizione – conclude Scacchi – dei comuni del lago contro futuri tentativi di emulgimento, ma anche per fermare gli sversamenti di reflui che i nostri tecnici hanno rintracciato. Tutelare la ricca biodiversità degli ecosistemi lacustri del Lazio, continuerà ad essere prioritario per Legambiente e indispensabile per lo sviluppo ecosostenibile delle comunità locali: torneremo a dare il nostro contibuto nei prossimi mesi quando presenteremo i risultati dei monitoraggi che con Enea in questi giorni sono stati svolti per analizzare, oltre agli scarichi fecali, anche la presenza di microplastiche nei laghi”.

 

Nel lago di Bracciano (RM), è risultato entro i limiti il prelievo nei pressi dell’incile dell’Arrone ad Anguillara Sabazia (RM), fortemente inquinata la Foce del fosso della Lobbra, così come è fortemente inquinato il lago, allo sbocco del Fosso di Grotta Renara. Anche il Canale presso incrocio tra Via della Rena e Via San Pietro a Trevignano Romano (RM) è risultato doppiamente fuori dai limiti.

Il Lago di Bracciano inoltre è stato oggetto di un nuovo tipo di analisi relativa alla ricerca di micro plastiche anche nella colonna d’acqua. “Grazie alla collaborazione tra Enea e Legambiente è stato possibile inserire nel programma del lago laziale un ulteriore attività – dichiara Loris Petrelli, ricercatore Enea – dalla prossima edizione questo ulteriore indicatore sarà inserito in modo permanente nel programma di analisi di ogni lago”.

Entro i limiti, per presenza di microrganismi fecali, i 2 prelievi sul Lago Albano, i 2 sul Lago di Canterno a Fiuggi (FR) e i 2 prelievi sul Lago di Vico a Ronciglione (VT) e Caprarola (VT).

“La Goletta dei Laghi da tredici anni attraversa il Paese alla ricerca delle principali criticità che affliggono i bacini lacustri italiani non solo relative alla cattiva o mancata depurazione delle acque, ma all’intero sistema territoriale che insiste sui bacini – spiega Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei laghi – quest’anno la campagna di Legambiente ha scelto di fare i campionamenti non in relazione ai chilometri di costa ma concentrandosi sui “malati cronici”, cioè i punti dove la contaminazione derivante da mancata depurazione è sempre risultata dalle nostre analisi ben oltre i limiti di legge”.

 

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Goletta dei Laghi di Legambiente arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna

Goletta dei Laghi di Legambiente
arriva nel Lazio per l’ultima tappa della campagna
Dal 28 al 31 luglio gli ambientalisti all’opera per scovare le criticità
che minacciano i laghi laziali e le bellezze da valorizzare

Arriva domani, sabato 28 luglio, nel Lazio la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Il Lazio è l’ultima tappa della campagna che ha viaggiato lungo lo Stivale per scovare le criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri, anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio Sos Goletta messo a disposizione per segnalare le situazioni a rischio. Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l’equilibrio del lago e il paesaggio costiero.

“Per il settimo anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute delle acque dei nostri laghi cercando di informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei  depuratori e sull’inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati – commenta Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente –. Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all’Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne. La copertura di depurazione arriva solo al 76% del totale del carico inquinante prodotto, con l’82% nel Nord, il 79% al Centro e il 66% circa nel Sud e Isole, senza considerare l’aggravarsi del problema nel periodo estivo, quando l’afflusso di turisti porta i depuratori al collasso.” “Goletta dei Laghi nel Lazio vuole mettere in evidenza criticità e bellezze dei nostri meravigliosi ecosistemi lacustri – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. L’iniziativa sarà l’occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo. Depurazione, cemento, accessibilità, livelli delle acque rimangono i problemi più pressanti sui quali intervenire. I laghi vanno tutelati con più determinazione, cogliendo anche tutte le opportunità di un turismo che cerca luoghi incontaminati e tranquilli.”
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma nel Lazio dal 28 al 31 luglio

Sabato 28 luglio

Ai laghi di Nemi e Albano una splendida visita per dare il benvenuto alla Goletta dei Laghi nella nostra regione. Durante la giornata sono previste a Nemi visite guidate al Museo delle Navi, recentemente ristrutturato in tutta la sua bellezza dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, e al Tempio di Diana, enorme complesso che si allargava su una superficie di oltre 5.000 mq. Terminate le visite ci si sposterà sul lago di Albano, dove è prevista una visita in battello sul lago prima del rientro. Quota di partecipazione 5,00 € tutto incluso. Appuntamento per la partenza ore 8.30, a Castro Pretorio (uscita metro B). Per info e prenotazioni chiamare 06/85358051.

Domenica 29 luglio

Al Lago di Martignano dimostrazione delle unità cinofile di Legambiente; con l’ausilio di sette cani “terranova” verranno illustrate le migliori tecniche di salvataggio in acqua. Appuntamento alla spiaggia del Lago, dalle ore 11.00.

Lunedì 30 luglio

Al Lago di Bolsena, incontro con il Sindaco del Comune di Bolsena, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo, i rappresentanti delle associazioni locali. Presentazione dei dati della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Appuntamento alle ore 11, presso la sala del Comune di Bolsena.

Martedì 31 luglio, ore 11.00

Conferenza stampa con i risultati del monitoraggio scientifico nel Lazio della Goletta dei Laghi di Legambiente e il bilancio complessivo della settima edizione della campagna sala “Peppino Impastato” della Provincia di Roma
Palazzo Valentini – Via IV Novembre, 119/a

Le tappe della Goletta dei Laghi:
27 giugno-2 luglio: Lago d’Iseo
3luglio-6 luglio: Lago di Como
8-13 luglio: lago Maggiore
14-18 luglio: lago di Garda
19 luglio: lago dell’Accesa
20-21 luglio: lago Trasimeno, lago di Piediluco
22 luglio: lago di Fiastra
23 luglio: lago di Scanno
24-25 luglio : Palermo, laghi regionali. Serradifalco/Caltanissetta, Riserva naturale orientale lago Soprano
26-27 luglio Calabria: lago di Cecita, lago di Ariamacina, lago Arvo, lago Ampollino
28-31 luglio: lago di Albano, lago di Bolsena, lago di Bracciano

I progetti a bordo di Goletta dei Laghi:

Sos Goletta

È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi
o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una
segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per
individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli SOS si possono
inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114
Guarda il video di SOS Goletta

Living Lakes

Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna,
aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare
in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes,
presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 3 associazioni e 10 tra i maggiori laghi italiani. Living
Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e
valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/
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Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale
dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di
legambiente

Main Partner: Consorzio obbligatorio degli oli usati
Partner tecnici: Corepla e Novamont
Radio ufficiale: RDS
Media partner: La nuova ecologia
L’equipaggio di Goletta dei Laghi veste Patagonia
Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it
E su facebook/goletta dei laghi
Ufficio stampa Goletta dei Laghi:
Francesca Pulcini 347 4107221
stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena

Goletta dei Laghi di Legambiente a Bolsena
incontra gli amministratori locali per parlare di qualità del territorio
Presentate le località della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano
Legambiente: “I laghi straordinaria occasione per la crescita del territorio ma bisogna investire di più sulla
tutela di questi delicati ecosistemi

Lago di Bolsena tutto a 3 vele, secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, con i comuni di Bolsena e Capodimonte che conquistano una vela, passando da 2 a 3, e Montefiascone, stabile a 3 vele. Un passo avanti importante, sul quale ora continuare a investire per la qualità del territorio. Questo l’appello lanciato questa mattina da Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio dello stato di salute dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe romane dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.

A Bolsena, questa mattina, si è tenuto un incontro tra gli amministratori del Comune di Bolsena e l’equipaggio della Goletta dei Laghi per parlare di depurazione, buone pratiche nella gestione del territorio e prospettive per la qualificazione dei bacini lacustri viterbesi. All’incontro hanno preso parte Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Paolo Dottarelli, Sindaco del comune di Bolsena; Massimo Pierangeli, direttore generale Cobalb e i rappresentanti delle associazioni locali.

“Grazie anche alle sollecitazioni della Goletta dei Laghi in tutti questi anni, finalmente arrivano i primi risultati, i Comuni fanno dei passi avanti nella classifica della Guida Blu e anche sul fronte  della depurazione ci sono importanti lavori in corso –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il lago di Bolsena ha un’enorme potenzialità turistica e agricola, per continuare a crescere in questa direzione vanno affrontati in modo definitivo i problemi delle fognature e depurazione, servono politiche per la gestione rifiuti e il controllo della pressione turistica. I primi lavori per le pompe del Cobalb sono molto importanti per evitare che le acque nere arrivino nel lago e i due milioni stanziati per gli interventi strutturali devono subito divenire operativi. In generale servono però nuovi investimenti da parte della Regione su queste politiche, i Comuni da soli non possono dare le risposte necessarie.”

“Le qualità ambientali, frutto del buon governo del territorio – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -, sono la vera grande risorsa per un turismo di eccellenza in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale. Sempre più i turisti sono alla ricerca e apprezzano località attente al rispetto dell’ambiente, dove trascorrere vacanze all’insegna e alla scoperta delle tipicità locali. Anche per promuovere questi processi è nata la rete Living Lakes, con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio lacustre. La Provincia di Viterbo ha riconosciuto l’importanza di politiche integrate per la gestione dell’enorme ricchezza dei suoi bacini lacustri, aderendo alla rete italiana, ed è per questo che invitiamo anche le amministrazioni comunali interessate ad aderire al network per costruire insieme un percorso di crescita di tutto il territorio”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano

Goletta dei Laghi di Legambiente a Martignano
con il bus navetta e i cani dell’unità cinofila di Legambiente
Legambiente: “Buone pratiche in riva al lago. La gestione di Martignano un modello da
esportare

Le migliori tecniche di salvataggio in acqua sono state presentate questa mattina al lago di Martignano in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per la tappa  aziale con il contributo dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma. Terranova, Golden Retriever e Labrador Retriever le razze dei cani della prima squadra di unità cinofile di Legambiente che, accompagnati dai soccorritori, hanno dimostrato come operano in condizioni di emergenza per il salvataggio di bagnanti in difficoltà.

All’incontro hanno partecipato Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi; Roberto Scacchi, responsabile acqua Legambiente Lazio; Marco Milani, rappresentate del Gruppo cinofili del circolo Legambiente “Uomo, cane, natura”.

“Grazie alla squadra cinofila stiamo affrontando anche il tema della sicurezza a lago – commenta Roberto Scacchi, responsabile acqua di Legambiente Lazio – che ci permette di migliorare la vivibilità, la sicurezza e la fruibilità dei laghi. La qualità della permanenza al lago di Martignano è migliorata anche grazie al servizio di bus navetta che ha permesso un controllo e una maggiore attenzione delle presenze in riva al lago.. Un lago che, senza questa buona pratica portata avanti dal Parco Regionale Bracciano-Martignano, stava subendo un’eccessiva pressione dovuta alle moltissime presenze del fine settimane. Il lago di Martignano è una delle bellezze del nostro territorio che va tutelato e preservato e queste buone pratiche vanno in questa direzione”.

Una battaglia, quella per l’ottenimento del servizio di trasporto pubblico, portata avanti per moltissimo tempo da Legambiente che oggi accoglie con soddisfazione utilizzo del bus navetta per gli spostamenti fino a lago. La mobilità e il controllo degli accessi al lago rappresentano una buona pratica che può e deve essere esportata su altri bacini proprio per tutelare e valorizzare questi ambienti che rappresentano sempre più mete ambite per un turismo locale e di stranieri.

“Con la Goletta dei laghi vogliamo promuovere le bellezze di cui i nostri bacini lacustri sono custodi – aggiunge Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. La tutela degli specchi d’acqua è fondamentale per mantenere la qualità di questi delicatissimi ambienti che rappresentano sempre più scrigni insostituibili per la conservazione della biodiversità. Pensare ad una mobilità alternativa, come quella che sta praticando l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia, è un ottimo modello da proporre anche ad altri laghi che dovrebbero lavorare per migliorare sempre più la fruibilità e la qualità della permanenza a lago”.

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Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani

Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa ai Castelli Romani
alla scoperta del lago di Albano tra captazioni eccessive, privatizzazioni e concessioni stile
Ostia

Legambiente: “Il lago di Albano in calo esponenziale, è necessario fermare i prelievi e
difendere questa parte importante del nostro territorio dai furbetti pronti ad invadere gli spazi
demaniali

I laghi di Albano e Nemi straordinarie occasioni di promozione del territorio. Questo patrimonio è messo a rischio da continue captazioni, per il lago Albano, e privatizzazioni degli accessi al lago. Il livello del Lago Albano è rimasto pressoché costante dal 1950 sino al 1980. Poi è iniziato un “prosciugamento” che -come evidenziano le risultanze dello studio “Analisi delle disponibilità idriche in relazione al fabbisogno ambientale nell’area dei Colli Albani” realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile di Roma Tre per la Regione Lazio – ha assunto in modo preoccupante caratteri esponenziali: 50 centimetri di abbassamento dal 1980 al 1985, nel decennio successivo una discesa sino a meno 2 metri e infine, tra il 1995 e il 2005, si è raggiunta la soglia negativa di meno quattro metri rispetto al livello originario (le misure sono state prese prendendo come “0 idrometrico” l’incile del lago che si trova a 292 metri s.l.m. e tenendo presente che l’oscillazione media annuale dei laghi è di 10 metri).

“L’abbassamento delle acque resta il vero problema del Lago Albano – commenta Renato Arioli, presidente del circolo Appia Sud Il Riccio -. Nulla è stato fatto per controllare le captazioni; gli autorizzati prelevano troppa acqua, mentre sono un’infinità i prelievi abusivi fuori da ogni controllo, con l’inevitabile risultato del calo esponenziale del lago. Non bisogna dimenticare la mancata pulizia delle sponde, l’esistenza ancora di qualche scarico abusivo, il problema delle frane e la pessima gestione delle sponde. Il lago Albano non è nemmeno del tutto immune dal problema dell’accesso al lago che presenta dei tratti in cui sono presenti cancelli di hotel, pizzerie e scuole di vela. In particolare, nel caso di Via spiaggia Lago sono evidenti i cancelli e i cartelli di divieto
di accesso”.

Problemi di accesso al lago anche per Nemi, un luogo ricco di storia e leggende che provengono dall’antica Roma. Vari cancelli su terreni privati si incontrano anche per via del Perino; solo verso la  fine di questa si può accedere ad una spiaggetta libera.

Le minacce per i laghi non finiscono qui. È notizia di questi giorni il sequestro della Guardia della Finanza di quattro stabilimenti sul lago Albano che, nonostante avessero l’autorizzazione per il solo noleggio ambulante di attrezzature, avevano messo in piedi stabilimenti veri e propri. E proprio in questi giorni sarebbero invece in corso i dissequestri di altre cinque aree bloccate sin dal 2008 per motivi analoghi.

È un po’ surreale, quattro stabilimenti vengono giustamente sequestrati dalle Forze di polizia mentre nello stesso luogo e negli stessi giorni cinque aree vengono riconsegnate alla Regione, dopo essere state anche esse sequestrate anni fa, per motivi analoghi –commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. È la dimostrazione che anche sui nostri laghi ci sono troppi furbetti che invadono con abusi gli spazi demaniali, può quindi essere utile il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili che sta approntando la Regione, ma la priorità deve essere quella del libero accesso e della massima fruibilità. Una nuova stagione di concessioni stile Ostia sarebbe una sciagura, ai nostri laghi non servono muri e cancelli, sono utili servizi ma non cittadelle in spiaggia. Sono positivi, in tal senso gli investimenti della Regione che devono essere usati bene per ripristinare le aree.”

Oggi al Lago Albano ha fatto tappa la Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna di monitoraggio scientifico e informazione per la tutela degli ecosistemi lacustri realizzata anche grazie al contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Esausti). Apertura speciale del Museo delle Navi di Nemi e nel pomeriggio navigazione su un battello elettrico sul lago Albano alla scoperta delle bellezze del territorio. Un nuovo appuntamento promosso da Legambiente Lazio a conclusione di “Operazione Laghi”, l’iniziativa regionale realizzata con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio, per conoscere e difendere i nostri laghi così preziosi ma spesso trascurati.

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Goletta dei Laghi di Legambiente fa tappa sul Turano

Presentato il dossier “Il lago tra Passato e Futuro”
Paganico Sabino e Castel di Tora per il primo anno nella Guida Blu
di Legambiente e Touring Club Italiano
Legambiente: “Investire sulla qualità del territorio per scommettere nel futuro”
La Goletta dei Laghi oggi fa tappa sul Turano per promuovere le qualità del territorio.

Nell’incontro che si terrà questo pomeriggio, dalle 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Paganico Sabino, sarà presentato il dossier di Legambiente “Il Lago del Turano tra Passato e Futuro”, alla scoperta del territorio e delle qualità che questo custodisce. All’incontro prenderanno parte: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta dei Laghi; Clemente Dominici, sindaco di Paganico Sabino e Giovanni Orsini, sindaco di Castel di Tora.
Per il primo anno, infatti, le località di Paganico Sabino e Castel di Tora sono state inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, la pubblicazione che raccoglie le località virtuose nella gestione del territorio, all’insegna di un turismo attento all’ambiente.

La pubblicazione porta alla luce gli splendori delle località balneari italiane e nell’edizione 2011 presenta 367 località costiere di mare e di lago, e 50 grotte marine. Le vele assegnate ai comuni e alle spiagge italiane sono il risultato di un attento e complesso bilancio di 128 parametri, racchiusi in 21 indicatori di qualità.

Nel Lazio sono decine le località segnalate nella sezione mare ma ormai, dopo anni di lavoro incessante della Goletta, è forte anche la presenza delle località lacustri di pregio. Quest’anno si è ampliata ulteriormente la sezione laghi nel Lazio, con le due località reatine che si affacciano sul lago del Turano, che ottengono il riconoscimento di “2 vele” nella classifica che va da un minino di 1 ad un massimo di 5 vele.

Guida Blu 2011 – Classifica lacustre nel Lazio
COMUNE LAGO VELE
Castel di Tora (RI) Turano 2
Paganico Sabino (RI) Turano 2
“I piccoli comuni di Paganico Sabino e Castel di Tora possono, infatti, raggiungere ottimi risultati – commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -, balzando anche più avanti nella classifica, usando quegli stessi mezzi che hanno già portato alla luce in tutto il territorio dei piccoli comuni “gioielli” di gestione e qualità della vita. Ricordiamo che la Riserva Naturale del Monte Navegna è il nodo di una ampia rete di luoghi protetti, fino al monumento naturale del Farfa, collegati tra loro attraverso percorsi come il sentiero Italia e il cammino di San Francesco”.

Ottimo punto di partenza è sicuramente il buon livello di qualità delle acque che rendono il lago del Turano in linea con gli obiettivi della normativa nazionale ed europea per la tutela delle risorse idriche. Ma al tempo stesso sono note anche alcune situazioni critiche di inquinamento causato dalla mancanza di un adeguato servizio di depurazione. Nodi da sciogliere non solo per rendere il lago completamente balneabile, ma per evitare accumuli nel tempo di un eccesso di sostanze organiche che potrebbero compromettere la salute dell’ ecosistema. “Per continuare ad investire sul territorio – continua Parlati -, proponiamo alla provincia di Rieti, ai Comuni sul lago, alle associazioni locali e alla Riserva Naturale di promuovere un incontro tra tutti i soggetti interessati alla qualità delle acque del Turano e risolvere i problemi legati della depurazione. Crediamo, inoltre, che sia importante coinvolgere i Comuni del lago del Salto in un tavolo allargato dei due laghi, per valutare politiche unitarie per la tutela e lo sviluppo dell’area. Solo con la cura e l’attenzione allo sviluppo delle buone pratiche in tutti i comuni, sarà possibile investire concretamente nel futuro di tutto il territorio”.

La Goletta dei Laghi è la campagna nazionale di Legambiente per l’informazione e la sensibilizzazione sullo stato di salute dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e, per la tappa laziale, con il contributo della Provincia di Roma, assessorato alla tutela dell’ambiente. “Il passaggio della Goletta dei Laghi – aggiunge Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta dei Laghi – punta oggi alla valorizzazione delle buone esperienze in cui una corretta gestione del territorio e la tutela dell’ambiente diventano elementi fondamentali per lo sviluppo economico e turistico dell’area. Lo dimostrano progetti come “Il parco accoglie”, che prevede la creazione di un sistema coordinato di recettività eco-compatibile e una  rete di itinerari e percorsi escursionistici, portato avanti dalla Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia. Un modello in cui le peculiarità e le ricchezze naturalistiche dell’area diventano attrattiva per la fruizione del territorio, la cui tutela è funzionale allo sviluppo dei Comuni che si affacciano sui laghi del Salto e del Turano. Per questo con l’appuntamento odierno abbiamo voluto segnalare queste realtà ed evidenziarle inserendole nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano”.

I risultati del monitoraggio scientifico dei laghi laziali e il bilancio dell’edizione 2011 della campagna saranno presentati in conferenza stampa martedì 26 luglio, alle ore 11.30, presso la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, via IV Novembre 119/a – Sala della Pace.
I partner della Goletta dei laghi
Main partner

COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Per le tappe laziali la campagna è sostenuta
dall’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Francesca Pulcini 347 9894525 – stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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