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Goletta dei Laghi di Legambiente a Bracciano

L’equipaggio in visita al Castello Odescalchi alla scoperta delle storia e tradizioni

Continua il viaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente nei laghi laziali. Domani l’equipaggio, in compagnia di visitatori e turisti, farà tappa al Castello Odescalchi a Bracciano, alla scoperta della storia e delle tradizioni che il lago custodisce. La visita al famoso Castello, una tra le più belle dimore feudali d’Europa, sarà seguita da un’uscita con il battello Sabazia II, da Bracciano per Anguillara e Trevignano, ammirando le bellezze dell’ecosistema lacustre.

La Goletta dei Laghi è la campagna nazionale di Legambiente, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), e per la tappa laziale con il contributo della Provincia di Roma, per il monitoraggio scientifico dei maggiori bacini lacustri del Paese. La campagna è anche l’occasione per promuovere le eccellenze del territorio e dell’offerta turistica.

Appuntamento domani, sabato 23 luglio, alle ore 9.00 da Roma, stazione Metropolitana Cipro. Lo spostamento a Bracciano avverrà in pullman.

Dopo la visita al Castello, alle ore 15.00 sarà possibile uscire al lago di Bracciano in battello, con rientro  previsto alle 16.30, per poi tornare a Roma.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL NUMERO 347 2310122
Contributo richiesto 8 euro

I partner della Goletta dei laghi

Main partner
COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l’olio rigenerato di Viscolube
Per le tappe laziali la campagna è sostenuta
dall’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Francesca Pulcini 347 9894525 – stampa.golettadeilaghi@legambiente.it

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SOS GOLETTA VERDE – SEGNALAZIONI VIA MAIL E SMS CONTRO L’INQUINAMENTO BALNEARE

MANDATE IL VOSTRO SOS DI DENUNCIA E I TECNICI DI GOLETTA VERDE VERIFICHERANNO IL RISCHIO ATTRAVERSO LE ANALISI SCIENTIFICHE

Arriva l’estate e torna la Goletta Verde di Legambiente, la storica campagna di informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare, che quest’anno approderà nel Lazio dal 5 all’8 luglio, passando per Fiumicino (Rm), Anzio (Rm) e Fondi (Lt). Fondamentali come sempre le segnalazioni dei cittadini: con SOS Goletta, tutti possono indicare tubature che scaricano liquidi o sostanze sospette in mare o nei laghi, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli, e comunicarlo a Legambiente. Basta una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico, scrivendo via email a scientifico@legambiente.it, o inviando un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure chiamando il numero verde 800 911 856 dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio.

Le segnalazioni aiuteranno i biologi di Goletta Verde e della Goletta dei Laghi a individuare nuovi punti da controllare, campionare, denunciare alle autorità competenti. Consentiranno inoltre di tenere informati i cittadini sul reale stato di salute del nostro mare e dei nostri laghi, visti anche le recenti criticità emerse con le morie di pesci al Rio tre denari e le inquietanti macchie scure al canale dei pescatori di Ostia, a Ladispoli e ad Ardea.

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Venticinque località guadagnano le Vele blu di Legambiente e Touring Club Italiano sui mari e i laghi del Lazio nel 2011

Montalto di Castro (Vt) unica località a 4 “vele”, si amplia sezione laghi con Paganico Sabino (Ri) e Castel di Tora (Ri) sul Lago del Turano e Capodimonte (Vt) sul Lago di Bolsena che entrano in classifica

Stessa spiaggia, stesso mare: questo il giudizio sui mari laziali che esce fuori dall’annuale classifica delle Vele Blu redatta da Legambiente e Touring Club italiano da ormai undici anni. Non ci sono grosse variazioni, infatti, rispetto ai dati del 2010: nessuna località laziale si aggiudica le “5 vele”, il riconoscimento massimo della classifica, e a difendere le “4 vele” conquistate l’anno scorso c’è solo Montalto di Castro (Vt), mentre l’isola di Ventotene (Lt) perde una vela e se ne aggiudica soltanto tre. “3 vele” anche per Sperlonga (Lt) e Tarquinia (Vt) che sale di un posto rispetto al 2010; a seguire con “2 vele” le stesse località dell’anno scorso: Sabaudia (Lt), San Felice Circeo (Lt), Nettuno (Rm), Santa Marinella (Rm), Gaeta (Lt), Ostia (Rm) e Ponza (Lt). Anzio (Rm) conferma la sua unica vela.

“C’è troppa inerzia sui mari del Lazio, si vivacchia sperando in un po’ di cemento in più o in assurde concessioni decennali per gli stabilimenti, senza puntare davvero su servizi innovativi e sostenibili, senza un piano serio che faccia migliorare il territorio e crescere il turismo – ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Tirare a campare può funzionare per un periodo visto che il Lazio e l’Italia sono famosi in tutto il mondo, ma la competizione in questi anni si va spostando sulla bellezza dei luoghi, sui servizi di qualità, sull’innovazione. È sbagliato, allora, puntare su megaprogetti che hanno come risultato finale solo lo sventramento del territorio, sul nucleare come sui waterfront cementificati, piuttosto che sulla privatizzazione dei litorali con incredibili diritti di superficie per costruire sulle spiagge. Preoccupano, in tal senso, i molteplici allarmi sull’inquinamento delle acque, con macchie scure che come ogni da un po’ di tempo tornano in diversi punti, evidenziando problemi alla depurazione o scarichi abusivi.” Sono di queste settimane gli allarmi per una vasta moria di pesci al Rio Tre Denari a Passoscuro a Fiumicino, con assurde schiume, ma anche svariati liquami al canale dei pescatori di Ostia, piuttosto che macchie scure a Ladispoli e ad Ardea. Situazioni nell’area romana, forse anche legate alla recente modifica della normativa sulla balneazione che ha innalzato i limiti di legge per diversi parametri ed eliminato il monitoraggio di altri, facendo diventare balneabili “per legge” luoghi che presentano problemi.

Si amplia la sezione laghi della Guida Blu, che nel Lazio sul fronte delle acque dolci vede perdere le “4 vele” ad Anguillara Sabazia (Rm) sul lago di Martignano, che scende a “3 vele” raggiungendo così Trevignano Romano (Rm), Anguillara Sabazia (Rm) e Bracciano (Rm) per il lago di Bracciano, ma anche Nemi (Rm) sul lago di Nemi e Montefiascone (Vt) sul Lago di Bolsena. Entrano per la prima volta in classifica due località sul Lago del Turano, Castel di Tora (Ri) e Paganico Sabino (Ri) con “2 vele”, che vengono assegnate anche a Bolsena (Vt) sul lago di Bolsena, dove entra nella classifica anche Capodimonte (Vt) sempre con “2 vele”; “2 vele” anche a Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico, oltre che a Castel Gandolfo (Rm) sul lago di Albano che invece ne perde una.

“Sui laghi del Lazio si deve giocare una importante scommessa, per preservare questi luoghi bellissimi creando occasioni di sviluppo agricolo e turistico – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio –. Continua la discesa nella classifica di diverse località, mentre è evidente una certa stasi, segno dell’assenza di politiche forti sul ciclo delle acque, rifiuti e controllo della pressione turistica. Ci sono anche però delle nuove entrate nella classifica, sul Lago del Turano e a Bolsena, che speriamo servano a far crescere l’attenzione su questi temi, spesso troppo sottovalutati. Ci sono molteplici meraviglie naturali e storico archeologiche da conservare e tutelare, affrontAndo i diversi punti di criticità, dall’abbassamento dei livelli delle acque, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione.”

Complessivamente la “Guida Blu” presenta 367 località costiere di mare e di lago e 50 grotte marine. Non manca la sezione dedicata alle strutture ricettive e turistiche, con l’elenco aggiornato degli alberghi e strutture ricettive per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica di Legambiente Turismo: più di 400 strutture per oltre 65mila posti letti e una stima di presenze che supera i 6 milioni l’anno. Le vele assegnate ai comuni e alle spiagge italiane sono il risultato di un attento e complesso bilancio di 128 parametri, racchiusi in 21 indicatori di qualità.

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