Tag Archive Latina

Duemila persone circondano la ex centrale nucleare di Latina: grande catena umana per fermare il nucleare.

Successo per la prima mobilitazione per i SÌ ai referendum del 12 e 13 giugno

Duemila persone circondano la ex centrale nucleare di Latina: il popolo che vuole fermare il nucleare nel Lazio e in Italia si è ritrovato questa mattina per una grande catena umana intorno alla centrale in dismissione di Borgo Sabotino, per tornare ad affermare l’insostenibilità del nucleare e rilanciare le energie pulite. L’iniziativa, indetta dalle organizzazioni del Comitato Pontino per i SÌ e dal Comitato Laziale “VOTA SÌ per fermare il nucleare” – dei quali Legambiente è tra i promotori e gli animatori – ha visto una bella e colorata partecipazione di persone provenienti da tutto il Lazio.

“La grande partecipazione alla catena umana dimostra che il nucleare si può battere, i cittadini hanno capito bene quanto è pericolosa l’energia atomica, la tragedia giapponese l’ha dimostrato ancora una volta – ha commentato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Siamo pronti a vincere il referendum del 12 e 13 giugno, con tantissimi sì per fermare il nucleare, l’unica vera risposta contro l’atomo altro che inutili moratorie. Dopo questa prima iniziativa che ha rilanciato la mobilitazione dei cittadini, nelle prossime settimane si moltiplicheranno i tavoli informativi e le occasioni di discussione, fino alla nuova manifestazione del 22 maggio a Montalto di Castro”. Il dramma che si sta vivendo in Giappone riapre il serio problema dei materiali radioattivi ancora presenti nelle ex centrali del nostro paese, che per secoli rimarranno pericolosi. Proprio a Borgo Sabotino sono terminate le opere murarie del deposito temporaneo di rifiuti radioattivi che accoglierà i manufatti dei rifiuti condizionati presenti nell’impianto e quelli derivanti dalle future attività di decommissioning della centrale ed è anche in costruzione l’edificio dove saranno trattati e cementati i fanghi e gli splitters prodotti durante l’esercizio della centrale.

“Mentre ci preoccupano le ricadute della nube radioattiva giapponese, è necessario chiarire immediatamente la situazione dei depositi temporanei di rifiuti radioattivi delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano nel Lazio, la Regione deve riconvocare il tavolo cosiddetto della trasparenza con la Sogin che è sparito da tempo – ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di
Legambiente Lazio. La catena umana di Latina e le iniziative per ricordare i 25 anni trascorsi dal disastro di Chernobyl sono fondamentali per mobilitare i cittadini e coinvolgerli per votare Sì ai referendum, al Governo questa è la risposta che serve”.

Legambiente ricorda che sono ben 1.425 le tonnellate di combustibile scaricato dal reattore della centrale di Borgo Sabotino a Latina, ora in Inghilterra per il ritrattamento, ai quali si aggiungono altri 950 metri cubi di rifiuti radioattivi che sarebbero stoccati ancora sul posto. Per la centrale di Garigliano, invece, sono 322 gli elementi di combustibile anch’essi inviati all’estero cui si aggiungono altri 90 metri cubi di materiale radioattivo condizionato con cementazione e 1.150 metri cubi di materiale a bassa attività. “Il successo della due giorni per fermare il nucleare a Latina, organizzata con un vasto comitato di associazioni, è la migliore risposta a chi vuole rilanciare l’atomo – ha dichiarato Alessandro Loreti, presidente di Legambiente Latina. Nelle prossime settimane ci impegneremo per chiedere risposte sul presente e sul futuro del sito nucleare di Borgo Sabotino, i cittadini vogliono conoscere le informazioni che vengono tenute troppo pericolosamente nascoste”.

SCARICA IL PDF

Tags, , ,

Domenica catena umana a Latina per fermare il nucleare: Legambiente invita tutti a partecipare all’iniziativa

APPUNTAMENTO DOMENICA 17 APRILE, ORE 10 A FOCE VERDE A LATINA PRESSO LA CENTRALE NUCLEARE IN DISMISSIONE DI BORGO SABOTINO INFO LINE LEGAMBIENTE LAZIO 347 2310122 (ANCHE PER PULLMAN DA ROMA)

Week end di mobilitazione per fermare il nucleare nel Lazio e in Italia: domenica 17 aprile, l’appuntamento per tutti è dalle 10 del mattino a Foce Verde sul lungomare di Latina, dove una grande catena umana circonderà la centrale nucleare in dismissione di Borgo Sabotino. L’iniziativa è indetta dalle organizzazioni del Comitato Pontino per i SÌ e dal Comitato Laziale “VOTA SÌ per fermare il nucleare”, dei quali Legambiente è tra i promotori e gli animatori.

“Le notizie dal Giappone sulla catastrofe nucleare di Fukushima sono sempre più drammatiche, lanciamo un invito a tutti i cittadini ad informarsi e partecipare per sventare il pericolo atomico, il
nucleare è pericoloso e non possiamo stare a guardare mentre il Governo vuole rilanciarlo” – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

Legambiente, in occasione del venticinquesimo anniversario del disastro di Chernobyl, ha organizzato un lungo week end di iniziative “Liberiamo l’Italia dal nucleare!”, inserito anche nei Chernobyl Days che in tutta Europa si celebrano ad aprile.

Giornate d’informazione previste al Mercato di Piazza della Rocca a Farnese (Vt); ad Aprilia (Lt) a Piazza Roma, Campo di carne, Fossignano e Campoleone; festa antinucleare a Caprarola (Vt) con aperitivo, sound system e proiezione del film “The nuclear cameback”. Anche a Latina, Sabato 16 si terrà un incontro alle ore 17 presso la sala conferenze del Circolo Cittadino in Piazza del Popolo con proiezione di materiali audiovisivi in ricordo di Chernobyl con la partecipazione di Maurizio Gubbiotti (coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente), al quale seguirà un “No Nuke party” con musica e specialità gastronomiche.

Domenica 17 a Latina, il programma prevede un appuntamento alle ore 10 al piazzale di Foce Verde, dal quale si dispiegherà una grande catena umana che circonderà la centrale nucleare in dismissione di Borgo Sabotino. Alle ore 9 una critical mass in bicicletta partirà da da Piazza del Popolo a Latina e si unirà ai partecipanti.
“I cittadini non hanno l’anello al naso, altro che inutili e ridicole moratorie di un anno, per fermare il nucleare bisogna votare sì al referendum del 12 e 13 giugno, solo così si potrà eliminare l’inaccettabile rischio atomico” – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Info line Legambiente Lazio: 347 2310122. Pullman Domenica 17 dalla Stazione Metro B Laurentina alle ore 8, prenotazione obbligatoria.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , , ,

Grande successo mobilitazione per acqua pubblica e per fermare il nucleare. Prossima tappa verso referendum catena umana a Latina domenica 17 aprile.

Il popolo per l’acqua pubblica e per fermare il nucleare ha sfilato per le strade della capitale fino a Piazza San Giovanni per difendere i beni comuni e sostenere il ricorso alle fonti pulite di energia. “Bella, colorata, tanta gente ha sfilato per affermare tutta la propria contrarietà al progetto atomico in Italia e nel Lazio, per difendere il bene comune acqua dalla speculazione dei privati e per sostenere la partecipazione alla consultazione referendaria del 12 giugno – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Il nucleare è pericoloso e insicuro, come ci sta dimostrando ancora una volta il dramma giapponese.”

Legambiente è scesa in piazza anche per difendere l’acqua, che sta pericolosamente passando dalla mano pubblica a quella privata, esposta dunque ai pericoli di una gestione tutta orientata al  profitto. “La grande partecipazione alla manifestazione è solo l’inizio della mobilitazione per la vittoria dei SI ai referendum del 12 giugno – conclude Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. La necessità è quella di una gestione partecipativa dei beni comuni per arrestare le politiche neoliberiste che sono la radice dell’impoverimento e della drammatica crisi che ancora viviamo”. Prossima tappa verso i referendum la catena umana che circonderà la ex centrale nucleare di Borgo Sabotino a Latina, fissata per domenica 17 aprile.

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,

Legambiente Lazio su nucleare: inimmaginabile centrale a Montalto, Latina o sul Garigliano, nel Lazio come in qualsiasi parte dell’Italia.

A vent’anni dal no al nucleare, ancora tutti irrisolti i problemi di sicurezza e smaltimento scorie.

“Siamo vicini al dramma dei cittadini giapponesi, al tragico terremoto si aggiunge la minaccia nucleare e ci preoccupano molto le immagini delle esplosioni dei reattori, i controlli per la contaminazione ai quali si devono sottoporre, le notizie di 170mila persone evacuate da casa loro, l’allarme per piogge radioattive. Speriamo ancora che si possa evitare il peggio, ma quanto sta accadendo deve servire a convincere l’Italia ad abbandonare qualsiasi avventura atomica. E’ inimmaginabile pensare a una centrale a Montalto di Castro, a Latina o sul Garigliano, nel Lazio come in qualsiasi parte dell’Italia, i rischi sono davvero inaccettabili – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – “Bastano i consigli che vengono dati ai cittadini per creare un improponibile scenario da vero terrore: ‘rimanere in casa e non aprire né porte né finestre, coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa, evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto’. Di fronte a questa situazione va solo detto che i problemi del nucleare sono sempre gli stessi e sempre irrisolti, l’insicurezza intrinseca della tecnologia, le scorie da gestire per millenni. È così assurdo, allora, chiedere di puntare su risparmio ed efficienza energetica, su fonti rinnovabili, solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, piccolo idroelettrico? Se non è bastato alle lobby il voto contrario al nucleare dei cittadini del referendum del 1987, i cittadini ne dovranno esprimere uno nuovo e ancora più forte con il nuovo referendum che si terrà nei prossimi mesi”.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , ,