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Settimana della Legalità – Il premio “Amico della legalità” di Legambiente

Dal 26 al 29 novembre la Regione Lazio promuove l’iniziativa “Lazio Senza Mafie”, un evento in cui confluiranno tutte le realtà del territorio che si dedicano assiduamente alla lotta all’illegalità.

Anche Legambiente parteciperà organizzando l’incontro di apertura previsto per il 26 Novembre alle ore 11.00 presso il Liceo Scientifico Plinio Seniore. In questa occasione verrà consegnato il premio “Amico della legalità”.

All’evento parteciperanno:

Luca Ramacci – Magistrato III Sez. Penale della Corte di Cassazione
Ermete Realacci – Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati
Fabio Refrigeri – Assessore Infrastrutture e Ambiente Regione Lazio
Cristiana Avenali  – Commissione Ambiente Consiglio Regionale del Lazio
Stefano Ciafani – Vicepresidente Nazionale Legambiente
Roberto Scacchi – Presidente Legambiente Lazio

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Atto vandalico al Villaggio della legalità di Latina

Atto vandalico al Villaggio della Legalità di Latina, Legambiente: “Fatti
gravissimi, fermare l’ondata criminale, serve impegno concreto delle
istituzioni. La Magistratura individui responsabilità”

L’atto vandalico che si è consumato nei giorni scorsi al Villaggio della Legalità di Latina è l’ennesimo scempio all’ex campo abusivo ora laboratorio di buon pratiche. Legambiente chiede alla Magistratura di fare chiarezza per individuare i responsabili e un impegno concreto da parte delle Istituzioni per fermare quest’ondata di gesti vili ed intimidatori.
“Si tratta dell’ennesimo fatto grave, vengano subito individuati responsabili e responsabilità – dichiara Rossella Muroni, Direttrice Generale di Legambiente -. Noi non fermeremo la nostra azione di sostegno e supporto con i nostri campi di volontariato e tante iniziative per far diventare quel luogo un punto di riferimento per tutti i cittadini, un simbolo concreto di come si può portare avanti il cambiamento sul territorio. Proprio al Villaggio della Legalità, il prossimo 22 marzo si svolgerà la IX giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie, un modo per far rinascere e far rivivere quel luogo.”
Questo è solo l’ultimo di ben cinque atti criminali che si sono susseguiti negli scorsi due anni, da quando quel luogo è stato sottratto all’abusivismo e passato in gestione  all’associazione Libera. Il bilancio questa volta è pesantissimo: completamente distrutto l’intero impianto elettrico, danneggiati il telone, le vetrate e sottratte le pompe dell’acqua.
“Questo atto così grave si inserisce in un’esclation di criminalità ormai dilagante in tutto il territorio di Latina – hanno dichiarato Valentina Romoli, vice presidente e responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio e Marco Omizzolo, coordinatore provinciale Legambiente Latina-. Secondo gli ultimi dati Eurispes, nella provincia pontina vengono commessi ben 55,2 reati ogni 10000 abitanti, numeri che la collocano come quella più a rischio nel Lazio. Servono azioni concrete per liberare i territori dalle illegalità di ogni genere con un’assunzione di responsabilità da parte delle Istituzioni e con percorsi in grado di favorire la nascita di una nuova cultura della legalità e della partecipazione democratica.”

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Camion bar, Legambiente: via dai Fori e dalle aree monumentali. Presenteremo esposto per verifica autorizzazioni.

Camion bar, Legambiente: via dai Fori e dalle aree monumentali. Presenteremo esposto per verifica autorizzazioni.

É invasione di furgoni ambulanti nel centro storico della Capitale, Legambiente ne chiede la regolamentazione e nelle prossime ore presenterà un esposto per accertare eventuali situazioni di irregolarità, come più volte denunciate da diverse parti. In seguito all’inchiesta di roma.corriere.it, l’associazione sollecita un’azione di contrasto di queste attività per ristabilire il decoro nei più bei siti archeologici della città e combattere l’abusivismo.

Spesso presenti nelle aree di maggior pregio e all’interno de siti archeologici, i camion bar impediscono l’accesso a importanti  monumenti o arrivano a ostacolarne la vista. Il censimento della testata online parla di venditori ambulanti nei pressi di tutti i maggiori monumenti capitolini, dai Fori Imperiali, recentemente avviati a pedonalizzazione, a Via della Conciliazione, dal Circo Massimo alle Terme di Caracalla. Gli ambulanti hanno finito per appropriarsi del centro storico continuando a esercitare anche dopo le denunce di turisti e cittadini, divieti di sosta e minacce di rimozione.

“Basta camion bar, ciambelle, panini e ciarpame ai Fori e in tutte le aree monumentali. Ma quale ‘guerra a oltranza’, i paninari ritirino subito le oscene minacce, in nessuna parte del mondo esiste uno scempio del genere, il fenomeno dilagante va fermato per rendere il giusto merito ai gioielli che tutto il mondo ci invidia -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Interpelleremo le autorità competenti perché verifichino le eventuali condizioni di irregolarità in cui gli ambulanti operano, chiedendo che vengano tempestivamente rimosse. E ci auguriamo che in Senato si proceda senza tentennamenti all’approvazione dell’emendamento ‘caccia paninari’ e che la Regione Lazio continui la strada intrapresa con norme più rigide per la disciplina del commercio.”

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La Goletta dei Laghi di Legambiente a Castel Gandolfo

La Goletta dei Laghi di Legambiente a Castel Gandolfo
Il Lago presidio di legalità

La sostenibilità ambientale economica e sociale di un territorio non può prescindere dell’impegno civico, della giustizia sociale e della legalità. Questo il messaggio di cui si è fatta portatrice oggi, a Castel Gandolfo, Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente che da otto anni è in prima fila nella salvaguardia dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo di Coou e Novamont e per le tappe romane con il contributo della Provincia di Roma.

Per ribadire il sostegno agli sforzi della buona politica, insieme a Libera ed al circolo locale di Legambiente “Appia Sud – il Riccio”, la campagna del cigno azzurro ha organizzato un dibattito a cui hanno partecipato Milvia Monachesi, sindaco di Castel Gandolfo, Enrico Fontana, responsabile nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, Valentina Romoli, vice presidente di Legambiente Lazio, Simo-
ne Nuglio, responsabile Goletta dei Laghi di Legambiente e Renato Arioli, presidente del circolo locale di Legambiente “Appia Sud – il Riccio” e Marco Genovese, del coordinamento Associazione “Libera” Roma.

Con l’occasione del dibattito si è innanzitutto voluta esprimere la vicinanza ed il sostegno a quei percorsi di legalità e partecipazione che stanno vedendo l’amministrazione, insieme con le associazioni e la cittadinanza, impegnarsi in particolare per il riutilizzo sociale del Castelletto, bene confiscato alla criminalità, superando insieme le difficoltà ed ogni forma di intimidazione.

“Il gesto ignobile che ha subito il sindaco di Castel Gandolfo suscita tutto il nostro sdegno- dichiara Enrico Fontana, responsabile nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente-. Queste minacce, del resto, rispecchiano una situazione allarmante di profilo regionale. Il Lazio infatti- continua Fontana -, si attesta al quinto posto nella classifica nazionale per il numero di reati contro l’ambiente appena sotto al podio dopo le Regioni a tradizionale presenza mafiosa. Nel corso del 2012, nel Lazio sono state accertate 2.800 infrazioni, che rappresentano l’8,2% del totale nazionale, ossia 7,7 illegalità al giorno, con un aumento di 463 infrazioni accertate rispetto al 2011. Su questi temi- conclude Fontana- è’ necessario costituire e rafforzare un fronte comune per arginare fenomeni che minano la sicurezza e la qualità della vita di tutta la comunità”.

La fotografia che emerge dal Rapporto Ecomafie 2013 riporta un quadro preoccupante. Molti ormai sono gli affari poco limpidi che uccidono le potenzialità dei comuni laziali contribuendo ad ingigantirne i problemi. Anche nei Comuni dei Castelli romani la situazione in linea con quella regionale. I settori nei quali si registrano fenomeni di illegalità vanno dalla gestione della risorsa idrica,all’organizzazione della mobilità, al ciclo dei rifiuti fino alla cementificazione selvaggia che contribuisce all’avanzata del consumo di suolo. A tal riguardo preoccupano anche gli ingenti investimenti in edilizia nella zonache ospita due Parchi, quello dell’Appia Antica e Castelli Romani.

“Grazie all’impegno delle forze dell’ordine, della buona politica e delle associazioni attive sul territorio l’area dei Castelli Romani è ormai una delle ‘prime linee’ per quel che concerne le azioni di contrasto alle mafie. Tuttavia, ancora molto lavoro rimane da fare soprattutto per contrastare e sconfiggere la piaga del cemento illegale che li colpisce – dichiarano Valentina Romoli, vice presidente di Legambiente Lazio e Renato Arioli presidente del circolo locale di Legambiente “Appia Sud – il Riccio”. E’ urgente che le Istituzioni preposte, dall’Ente Parco alla Regione, ai Comuni alla Provincia riassumano con rigorosità il proprio ruolo di controllo e gestione di tutti i processi decisionali, ristabilendo trasparenza e priorità, inaugurando una nuova stagione di valorizzazione del territorio in chiave  sostenibile anche a partire dalla tutela e dalla salvaguardia del Lago Albano.”

“Tra le tante attività messe in campo in quest’ultimo anno dalla nostra Associazione-, afferma Marco Genovese, del coordinamento “Libera” Roma -, l’impegno per il riutilizzo sociale del Castelletto a Castel Gandolfo ha sicuramente assunto un valore importante per tutti noi. I beni confiscati, frutto del malaffare, della violenza delle mafie, sono infatti beni di tutti e possono diventare risorse importanti a disposizione della cittadinanza. Una forma di antimafia che vive di partecipazione ed impegno-, conclude Genovese -, un percorso ancora lungo e difficile, ma di grandi potenzialità”.

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Legambiente e studenti, una mattinata di lettura della Costituzione per ricordare Falcone e chiudere la campagna di educazione alla legalità

Legambiente e studenti, una mattinata di lettura della Costituzione per ricordare Falcone e chiudere la campagna di educazione alla legalità

Dal 2008 al 2013 ben 1.452 segnalazioni raccolte da Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio, ora rilanciare presto attività con Regione
Legambiente ricorda Giovanni Falcone con una mattinata di lettura della Costituzione insieme ai ragazzi della scuola Motta Camastra e chiude simbolicamente oggi, 21° anniversario della strage di Capaci, l’edizione 2013 della campagna di educazione alla legalità promossa dall’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio. Legambiente ha voluto celebrare così l’anniversario della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonino Montinaro. Insieme alle 20 classi coinvolte nel progetto di educazione alla legalità, sono stati letti gli articoli della Prima Parte della Costituzione come momento collettivo di memoria.

“Abbiamo voluto celebrare uno dei più grandi esponenti della lotta alla criminalità organizzata con la lettura del testo antimafia per eccellenza, la Costituzione Italiana -ha dichiarato Valentina Romoli, vice presidente di Legambiente Lazio e responsabile Ambiente e Legalità, intervenuta all’evento-. Ci è sembrato questo il modo migliore per ricordare Giovanni Falcone e tutte le persone uccise con lui barbaramente 21 anni fa. Questa iniziativa è anche un modo per tenere alta l’attenzione sul tema delle illegalità ambientali nei nostri territori. Serve un monitoraggio continuo per riuscire ad intervenire e risolvere tempestivamente i casi di criticità. Ci auspichiamo di rilanciare presto con la Regione Lazio l’attività dell’Osservatorio Ambiente e Legalità. I cittadini ci danno una grande mano nella segnalazione degli illeciti: sono state 1.452 le chiamate ricevute al nostro numero verde dal 2008 al 2013 da tutte le province del Lazio.”

L’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio, nel periodo 2008/2013 ha raccolto 1.452 segnalazioni, delle quali 887 in provincia di Roma, 343 in provincia di Latina, 119 in provincia di Frosinone, 67 in quella di Rieti e 36 in quella di Viterbo. Il progetto di educazione alla legalità ha visto il coinvolgimento interattivo di circa 450 ragazzi tra la scuola Motta Camastra di Finocchio (VI Municipio) e la scuola Fratelli Bandiera (III Municipio) per un totale di 22 classi. Una serie di incontri sui temi della raccolta differenziata, dell’acqua e dell’inquinamento urbano per sensibilizzare i ragazzi fin dalla tenera età alle corrette abitudini di legalità e rispetto dell’ambiente.

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Regione, Legambiente: auguri di buon lavoro al Presidente Zingaretti e a Cristiana Avenali eletta in Consiglio Regionale.

Regione, Legambiente: auguri di buon lavoro al Presidente Zingaretti e a Cristiana Avenali eletta in Consiglio Regionale. Ora la sfida è cambiare modello di sviluppo usando l’ambiente come chiave per il futuro.

Legambiente esprime i migliori auguri di buon lavoro a Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e a Cristiana Avenali che entra a far parte del Consiglio della Regione Lazio, nella squadra del listino del Presidente.

“Zingaretti con la nuova Amministrazione della Regione Lazio ha davanti una sfida importante, cambiare modello di sviluppo nel Lazio usando l’ambiente come chiave per il futuro, migliorando così la qualità della vita dei cittadini e creando anche nuova occupazione -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. In questa prospettiva siamo certi che persone come Cristiana Avenali, come ha già dimostrato di saper fare in questi ultimi quindici anni alla direzione di Legambiente Lazio, potranno portare in Regione un contributo di passione e competenza per vincere la partita della sostenibilità, restituire credibilità alle istituzioni, essere dalla parte dei cittadini e dell’ambiente, verso quel cambiamento che le persone stanno chiedendo a gran voce.”

A Roma e nel Lazio serve un’idea di futuro che punti a migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l’innovazione verde e i diritti per creare nuovo lavoro. Per battere la crisi bisogna cambiare modello e la chiave ambientale è determinante per modernizzare il Lazio: basta cemento inutile è il momento di puntare davvero sulla manutenzione delle città, dei paesi e del territorio; stop a mega infrastrutture che non vedranno mai la luce come l’autostrada Roma-Latina o il mega porto di Fiumicino per puntare a nuove reti di trasporto su ferro per battere smog e traffico.

“Il Lazio ha pagato in questi anni un prezzo spropositato all’affarismo e alla corruzione. Il nuovo governo della Regione dovrà restituire speranza ai cittadini del Lazio affrontando crisi molto pesanti, ormai strutturali, che hanno provocato enormi ricadute sociali, dovrà farlo con politiche innovative a sostegno dell’economia verde, dell’ambiente e della legalità -ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente-. Al Lazio e al Paese serve un nuovo modello di sviluppo low carbon e in questo senso siamo sicuri che l’attività di Cristiana Avenali con Zingaretti saprà portare le scelte del governo della Regione su questi temi, per rilanciare il Lazio e il Paese e uscire dalla crisi.”

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