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Malagrotta, Legambiente: stasera al ‘Lucchetto Day’

Malagrotta, Legambiente: stasera al ‘Lucchetto Day’
Stasera alle 21 anche Legambiente sarà al “Lucchetto Day” lanciato dal comitato ‘Liberi della Valle Galeria’.
“Al di là delle dichiarazioni e delle pagine sui giornali, servono tempi certi per la chiusura della discarica di Malagrotta, vogliamo capire quale sarà il cronoprogramma per il capping e se la FOS continuerà ad essere portata in quel sito –ha dichiarato Lorenzo Parlati,  presidente di Legambiente Lazio-. Ci chiediamo come saranno gestiti i prossimi mesi e come si avvieranno le operazioni di bonifica del sito che andranno avanti per anni, come sarà organizzata la post gestione che va garantita per trenta anni. Sul progetto di ‘capping’ anche  servono tempi certi per l’avvio e la realizzazione, così come sugli investimenti e la certezza che la spesa sia a carico del gestore. Mentre
chiude Malagrotta apre Falcognana, dove servono certezze ai cittadini, rispetto a tempi di conferimento, quantitativi e criticità. È ora che Roma esca dal commissariamento sui rifiuti e le istituzioni locali tornino a decidere su una materia così importante, per battere le  discariche Comune e Regione devono subito avviare azioni concrete su riduzione, riuso e raccolta differenziata porta a porta. Legambiente e i cittadini sono pronti a fare la propria parte.”

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Malagrotta, Legambiente insiste su tempi certi di chiusura e aderisce al ‘Lucchetto Day’

Malagrotta, Legambiente insiste su tempi certi di chiusura e aderisce al ‘Lucchetto Day’
Legambiente chiede tempi certi per la chiusura definitiva di Malagrotta, senza spazio per proroghe palesi o mascherate. L’associazione aderisce e parteciperà al “Lucchetto Day” lanciato dal comitato ‘Liberi della Valle Galeria’, per lunedì 30 settembre dalle ore 21. La discarica di Malagrotta deve chiudere una volta per tutte, non può accogliere la frazione organica stabilizzata, che è rifiuto anch’esso, se non per utilizzarla per parte della ricopertura finale dei diversi lotti di discarica (capping), come è normale che sia, secondo il piano di chiusura e bonifica già approvato da tempo, e che prevede poi quasi tre metri di strati di argilla e terreno vegetale per isolare i rifiuti con un materiale drenante.
“Vogliamo tempi certi per la chiusura della discarica di Malagrotta, non ci sono spazi perché continui a lavorare ancora, è l’unica ragione ambientale e sensata per poter discutere di un nuovo sito di discarica –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Sul parco al posto della discarica staremo a vedere, le operazioni di bonifica per legge prevedono trenta anni di post gestione e quelli vanno garantiti. Per il resto, va chiarito se davvero il progetto di ‘capping’ richiederà cinque anni per la realizzazione, con dieci lotti progressivi di intervento e un investimento di circa 100 milioni di euro, come era stato annunciato, e come sarà suddivisa la spesa tra enti pubblici e gestore, che a nostro avviso deve sobbarcarsi l’intero costo, dopo tanti anni di attività. Su Falcognana continuiamo a chiedere di dare certezze ai cittadini, rispetto dei tempi di conferimento, quantitativi e criticità, cosa che le Istituzioni stanno tentando di fare senza che il commissario invece sia altrettanto chiaro. Commissario che sbaglia anche a puntare ad un costo al ribasso per il conferimento in discarica, visto che il costo di conferimento è l’unico motivo serio per ridurre la scelta di portare i rifiuti in discarica. Allo stesso tempo, Comune e Regione devono subito avviare azioni concrete su riduzione, riuso e raccolta differenziata porta a porta, anche con questo obiettivo il prossimo week-end saremo in piazza con Puliamo il Mondo, la nostra storica campagna che coinvolge migliaia di studenti e volontari per ripulire aree pubbliche e abbandonate a Roma e nel Lazio, per sensibilizzare e dare il nostro contributo.”
Legambiente torna a chiedere il ritorno ad una gestione ordinaria con la fine del commissariamento e una politica che punti alla raccolta differenziata porta a porta in tutta Roma, con un piano speciale e concertato.

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Rifiuti, Legambiente: “Non si può discutere del nuovo sito senza tre condizioni: provvedimento chiusura definitiva Malagrotta, piano speciale raccolta differenziata porta a porta, definizione tempi e quantitativi rifiuti da conferire”.

Rifiuti, Legambiente: “Non si può discutere del nuovo sito senza tre condizioni: provvedimento chiusura definitiva Malagrotta, piano speciale raccolta differenziata porta a porta, definizione tempi e quantitativi rifiuti da conferire”.

“Non si può nemmeno aprire la discussione sul nuovo sito di discarica, senza tre condizioni precise che Legambiente chiede con  chiarezza: la Regione emetta il provvedimento per la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta, il Comune presenti un piano speciale e concertato per la raccolta differenziata porta a porta e il Commissario definisca tempi e quantitativi dei rifiuti ancora da conferire in discarica -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Ormai da troppo tempo si parla del nuovo sito e sono  stati commessi errori madornali negli anni passati, tanto da far tornare indietro le ipotesi su Corcolle, Riano e Malagrotta stessa. Ora i cittadini hanno giustamente perso la fiducia in chi deve scegliere e questo è un problema che si devono porre le istituzioni, non possono affatto sottovalutarlo. Ai cittadini va spiegato quale è l’orizzonte che li attende, quali sono gli obiettivi e le azioni concrete su riduzione,
riuso e raccolta differenziata e con quali investimenti, come e quando chiuderà davvero Malagrotta, quali saranno le tipologie e i  quantitativi che debbono continuare ad andare in discarica e per quanto tempo. L’emergenza romana stavolta è affrontata in un contesto istituzionale completamente diverso, dalle nuove amministrazioni del Comune e della Regione e dal Ministero ci aspettiamo risposte chiare e precise a quelle che ci paiono le condizioni minime nelle quali va inserita la scelta di un nuovo sito.”

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Malagrotta, Legambiente: “Stufi del solito vergognoso copione, stop commissariamento e via a gestione virtuosa dei rifiuti”

Malagrotta, Legambiente: “Stufi del solito vergognoso copione, stop commissariamento e via a gestione virtuosa dei rifiuti”
“Siamo stufi del solito vergognoso copione, arriva l’estate ed insieme alla crema solare anche quest’anno portiamo in vacanza una nuova proroga per la discarica di Malagrotta – ha dichiarato Maddalena Gesualdi, responsabile rifiuti ed energia di Legambiente Lazio-. Ancora una volta l’azione del super commissario Sottile che avrebbe dovuto chiudere la discarica e avviare un percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti, si conclude con la solita proroga, altri tre mesi di vita alla discarica più grande d’Europa che continuerà ad accogliere i rifiuti della Capitale fino al 31 Settembre 2013. Invece di interrompere l’infausta fase del commissariamento, al prefetto è stato affidato, tra gli altri, il compito di individuare un sito per l’ennesima discarica. Purtroppo però sembra essergli sfuggito quello che riguarda la  promozione del riciclo dei rifiuti” su cui si è mosso poco e nulla. Troppo timidi i tentativi da parte di Ama e della passata  Amministrazione del Comune di Roma per cambiare rotta in questi mesi, con scarsi risultati sul piano della raccolta differenziata e
del riciclo.”

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Rifiuti, Legambiente partecipa a giornata mobilitazione contro Malagrotta e Monti Ortaccio.

“In nome del popolo inquinato”. Con questo striscione Legambiente ha partecipato alla giornata di mobilitazione sui rifiuti, indetta da comitati e associazioni contro la proroga di Malagrotta e la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio (a pochi metri da quella attuale nella stessa valle Galeria).

“Basta discariche e inceneritori, in questi anni, il Comune di Roma non ha fatto nulla per la riduzione, il riuso, la differenziata, se non inventare nuove assurde e sbagliate sperimentazioni
come il sistema “duale” o la nuova raccolta con i cassonetti nel Municipio 4, che fa acqua da tutte le parti -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Serve una gestione diversa dei nostri rifiuti, uno stop ai fasulli commissariamenti e super commissariamenti che non hanno portato a casa nessun risultato e un ritorno all’ordinario con l’obiettivo di far passare tutta Roma al “porta porta”, utilizzando bene i 700 milioni di Euro che nel 2013 arriveranno nelle casse AMA grazie ai nostri soldi versati con la tariffa rifiuti.”

Legambiente è contro la nuova proroga a Malagrotta e la scelta del sito “provvisorio” di Monti dell’Ortaccio la di fronte, arrivata mentre è in corso la procedura di infrazione 2011/4021, avviata
dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione europea e riguardante proprio la discarica di Malagrotta, per questi temi, in particolare affermando che “non si possa escludere che la Repubblica Italiana sia venuta meno agli obblighi imposti dall’art. 6 (…) della direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 (…), a norma del quale gli Stati membri provvedono affinchè solo i rifiuti trattati siano collocati a discarica.” Eppure il Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, informa di aver “prorogato
l’esercizio della discarica di Malagrotta al fine del conferimento del rifiuto intrattato per un periodo di cento giorni e del rifiuto trattato per un periodo di centoottanta giorni.” “E’ sconcertante le uniche due cose che Alemanno Ú venuto a dire a Malagrotta, prendendo per l’ennesima volta in giro i cittadini, Ú che ha scritto una letterina alle altre istituzioni e che la discarica si deve fare fuori del Comune di Roma e così ha risolto i problemi -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Stop al commissariamento, i risultati sono disastrosi, dall’ennesima nuova proroga per Malagrotta alla progettata apertura della nuova discarica a Monti dell’Ortaccio mentre la differenziata è scomparsa dall’agenda e il nuovo modello di raccolta del Municipio 4 fa acqua da tutte le parti. Perchè il Comune di Roma e l’AMA non percorrono la facile strada della differenziata, evitando di coltivare fantasiose e costose ipotesi di portare i rifiuti all’estero? Ma quale discarica provvisoria, un primo invaso per tre anni e cinque lotti sono una presa in giro bella e buona, la differenziata non decollerà mai e Monti dell’Ortaccio diventerà una nuova mega discarica decennale divora tutto.”

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Rifiuti, Legambiente aderisce a giornata mobilitazione Malagrotta Monti Ortaccio.

Rifiuti, Legambiente aderisce a giornata mobilitazione Malagrotta Monti Ortaccio.

Appuntamento domani, Sabato 5 Gennaio, dalle ore 10.00 incrocio tra via della Pisana e Via di Malagrotta.

Legambiente aderisce e parteciperà alla giornata di mobilitazione sui rifiuti, indetta da comitati e associazioni per domani, sabato 5 gennaio, contro la proroga di Malagrotta e la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio (a pochi metri da quella attuale nella stessa valle Galeria). In questi anni, il Comune di Roma non ha fatto nulla per la riduzione, il riuso, la differenziata, se non inventare nuove assurde e sbagliate sperimentazioni come il sistema “duale” o la nuova raccolta con i cassonetti nel Municipio 4, che fa acqua da tutte le parti.

E’ quindi, importante partecipare per chiedere una gestione diversa dei nostri rifiuti, uno stop ai fasulli commissariamenti e super commissariamenti che non hanno portato a casa nessun risultato e un ritorno all’ordinario con l’obiettivo di far passare tutta Roma al “porta porta”, utilizzando bene i 700 milioni di Euro che nel 2013 arriveranno nelle casse AMA grazie ai nostri soldi versati con la tariffa rifiuti.

Appuntamento dalle ore 10 all’incrocio tra via della Pisana e Via di Malagrotta (di fronte al distributore). Parteciperano: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.

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