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“Spegni il rumore accendi il divertimento”: avviata la campagna con infopoint e rilevazioni nei quartieri di Roma

In Galleria Alberto Sordi attivo da oggi l’infopoint per segnalazioni e informazioni sull’inquinamento acustico. I volontari di Legambiente, promotore della Campagna taglia decibel, dotati di fonometri, in movimento nei diversi quartieri per rilevare i rumori. Già numerose le segnalazioni al legale e a spegniilrumore.radiocolonna.it, a disposizione dell’iniziativa patrocinata dal I Municipio di Roma Capitale con il contributo di Fondazione Sorgente Group

Roma, 20 giugno 2014. Con l’inaugurazione dell’infopoint in Galleria Alberto Sordi a Roma prende avvio la campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento”, che convoglia una serie di iniziative per combattere l’inquinamento acustico nella Capitale sollecitando il coinvolgimento attivo dei cittadini. La campagna è promossa da Legambiente Lazio, con il patrocinio del I Municipio di Roma Capitale, il contributo della Fondazione Sorgente Group e Radio Colonna (www.radiocolonna.it) come media partner.

In Galleria i volontari Legambiente e delle diverse associazioni di quartiere sono a disposizione per spiegare come segnalare gli eccessi di decibel e proporre eventualmente una firma a sostegno della delibera per il controllo dell’inquinamento acustico promossa dal “Coordinamento Residenti Città storica”, in modo che ci siano finalmente anche delle regolamentazioni sugli eccessi di rumore dannosi per la salute pubblica.

Oggi inizia anche la ricognizione dei ragazzi di Legambiente: con i fonometri i volontari registreranno le emissioni di rumore intorno al Policlinico Umberto I, Viale Regina Margherita, sul Lungotevere e in Corso Vittorio Emanuele, per poi perlustrare tutto il centro storico. Dal 27 giugno al 20 luglio il laboratorio mobile, SMA SMART LAB farà lo stesso nei quartieri Trastevere, Aventino, Monti e Ponte Milvio.

“Siamo oggi nel cuore di Roma, Galleria Alberto Sordi, per dare avvio al monitoraggio della Campagna contro il rumore. Presidieremo la città con i nostri fonometri e tra qualche giorno informeremo i cittadini di quanto registrato. Grazie al coinvolgimento della gente comune abbiamo già ottenuto tante segnalazioni delle violazioni” – dichiara Roberto Scacchi, Direttore di Legambiente Lazio.

Numerose anche le segnalazioni arrivate al gruppo di supporto giuridico e al sito spegniilrumore.radiocolonna.it, primo esperimento di crowdsourcing (con la massima interattività dal basso) per questa battaglia anti-rumore.

I DATI

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nell’Unione Europea nove cittadini su dieci sono esposti a rumori superiori ai 65 decibel (dB), un livello questo che disturba il sonno e il riposo. In Italia, il 45% degli abitanti deve sopportare quotidianamente un livello di inquinamento acustico compreso tra i 70 e i 75 decibel, che mette a rischio l’udito, l’apparato cardio-circolatorio e aumenta il rischio di infarto. Recenti studi confermano inoltre i danni causati dall’inquinamento acustico al sistema immunitario e ormonale. Sempre per quanto riguarda l’Italia, secondo il database NOISE, i dati sono disponibili per le città di Firenze, Milano e Roma, per un totale di 4,2 milioni di abitanti. Il 65% dei cittadini di queste tre città, oltre 2,7 milioni di persone, sono esposti a livelli di rumore superiori alla soglia diurna di 55 dB, percentuale che scende al 18% (740mila persone) per la soglia notturna di 50 dB. Eclatante il risultato del Lazio, ricavato daidati ambientali dell’Annuario ISTAT 2009, dove ben il 47% delle famiglie interpellate dichiara la presenza di problemi relativi al rumore nella zona in cui abita.

LA CAMPAGNA

Il nome stesso della campagna suggerisce lo scopo di questa iniziativa: il rumore, quello esagerato del caos di Roma, fuori regola e controllo va a colpire e rovinare la stessa natura del divertimento e la serenità di tutti i cittadini. Va a influire sui comportamenti sociali di una comunità che dovrebbe, invece, dedicarsi di più ai suoni della sua città, al rispetto delle persone che ci vivono o che la visitano. C’è bisogno, quindi, della partecipazione di tutti, volontari, istituzioni, associazioni e cittadini. Per questo vero e proprio punto di riferimento per la campagna stessa sarà il sito internet spegniilrumore.radiocolonna.it, per realizzare una community multimediale. Sul sito notizie, approfondimenti, interviste ma anche aggiornamenti sulle rilevazioni fatte sul campo e segnalazioni dei cittadini invitati a partecipare attivamente con esperienze, audio e video. Una piattaforma ”Crowdsourcing” dove la voce di tutti (e non il frastuono) viene ascoltata e apprezzata. Non solo, il sito spegniilrumore.radiocolonna.it propone un filo diretto con un legale, che per tutta la durata della campagna è pronto a fornire la propria consulenza. La campagna fa sentire la sua voce anche sui social network: segui l’hashtag #spegniilrumore, accendi l’attenzione sulle problematiche legate

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Al via “Spegni il rumore accendi il divertimento”, la campagna “tagliadecibel”

Monitoraggi acustici, info point, segnalazioni e assistenza legale per chi non ne può più del rumore caotico della capitale. Sono queste le principali attività della nuova campagna di Legambiente Lazio, realizzata con il patrocinio del Municipio 1 di Roma Capitale, il contributo della Fondazione Sorgente Group e media partner Radio Colonna (radiocolonna.it).

“Il rumore del traffico sulle arterie stradali più congestionate, intorno alle aree degli eventi estivi e vicino ai luoghi sensibili come scuole e ospedali, peggiorano la qualità della vita dei cittadini. Il rumore è un nemico invisibile ma molto pericoloso – afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio‐, per questo Legambiente Lazio mette in campo nuove iniziative per sensibilizzare cittadini e istituzioni attraverso attività di monitoraggio del rumore, informazione, segnalazioni. Invieremo mano a mano i risultati al Comune e a tutte le istituzioni chiedendo i necessari interventi e piani di risanamento, come previsti dalla legge regionale in materia. Bisogna agire sulle cause oltre che sul fenomeno, per chi abita in centro d’estate la processione di automobili e scooter diventa ovviamente un’ossessione, servono funzioni culturali nelle periferie.”

Per l’intera campagna i volontari di Legambiente saranno a disposizione dei cittadini con info point, presso cui ricevere suggerimenti sul tema, dislocati nei punti più colpiti dai decibel ammazza timpani. I cittadini, dal canto loro, saranno chiamati a contribuire inviando le proprie segnalazioni sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it raccontando le proprie storie e brutte esperienze. Al centro della campagna ci sono poi le misurazioni dell’inquinamento acustico (che verranno effettuate dal 20 giugnotramite i fonometri portatili dei volontari di Legambiente e dal 27 giugno al 20 luglio dal laboratorio mobile, lo SMA SMART LAB, che monitorerà i quartieri Trastevere, Aventino, Monti e Ponte Milvio) e infine la condivisione di notizie ed esperienze.

Tra gli obiettivi della campagna quello di sollecitare l’amministrazione comunale ad approvare il “piano comunale di intervento” della Capitale (come previsto dalla L.R. 18 del 2001) senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei decibel diventa più difficile; sensibilizzare i cittadini a prendersi cura della loro salute e dell’armonia della loro città e chiedere a coloro che organizzano gli eventi dell’estate romana di ridurre le emissioni sonore entro i limiti previsti.

“Questa campagna che prende l’avvio da Roma, una città che troppo spesso è sottoposta a livelli insostenibili di rumore –ha detto Claudio Strinati, direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group‐. È perfettamente replicabile in altre realtà urbane, piccole e grandi. L’inquinamento acustico è troppo spesso sottovalutato e i suoi effetti sulla salute e sulla serenità psicofisica delle persone vengono frequentemente ignorati”.

I DATI

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nell’Unione Europea nove cittadini su dieci sono esposti a rumori superiori ai 65 decibel (dB), un livello questo che disturba il sonno e il riposo. In Italia, il 45% degli abitanti deve sopportare quotidianamente un livello di inquinamento acustico compreso tra i 70 e i 75 decibel, che mette a rischio l’udito, l’apparato cardio‐circolatorio e aumenta il rischio di infarto. Recenti studi confermano inoltre i danni causati dall’inquinamento acustico al sistema immunitario e ormonale. Sempre per quanto riguarda l’Italia, secondo il database NOISE, i dati sono disponibili per le città di Firenze, Milano e Roma, per un totale di 4,2 milioni di abitanti. Il 65% dei cittadini di queste tre città, oltre 2,7 milioni di persone, sono esposti a livelli di rumore superiori alla soglia diurna di 55 dB, percentuale che scende al 18% (740mila persone) per la soglia notturna di 50 dB.

Eclatante il risultato del Lazio, ricavato dai dati ambientali dell’Annuario ISTAT 2009, dove ben il 47% delle famiglie interpellate dichiara la presenza di problemi relativi al rumore nella zona in cui abita.

LA CAMPAGNA

Il nome stesso della campagna suggerisce lo scopo di questa iniziativa: il rumore, quello esagerato, fuori regola e controllo va a colpire e rovinare la stessa natura del divertimento e la serenità di tutti i cittadini. Va a influire sui comportamenti sociali di una comunità che dovrebbe, invece, dedicarsi di più ai suoni della sua città, al rispetto delle persone che ci vivono o che la visitano. C’è bisogno, quindi, della partecipazione di tutti, volontari, istituzioni, associazioni e cittadini. Per questo vero e proprio punto di riferimento per la campagna stessa sarà il sito internet spegniilrumore.radiocolonna.it, per realizzare una community multimediale. Sul sito notizie, approfondimenti, interviste ma anche aggiornamenti sulle rilevazioni fatte sul campo e segnalazioni dei cittadini invitati a partecipare attivamente con esperienze, audio e video. Una piattaforma ”Crowdsourcing” dove la voce di tutti (e non il frastuono) viene ascoltata e apprezzata. Non solo, il sito spegniilrumore.radiocolonna.it propone un filo diretto con un legale, che per tutta la durata della campagna è pronto a fornire la propria consulenza. La campagna fa sentire la sua voce anche sui social network: segui l’hashtag #spegniilrumore, accendi l’attenzione sulle problematiche legate all’inquinamento acustico.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Roberto Scacchi, Direttore Legambiente Lazio; Sabrina Alfonsi, presidente Municipio 1, Claudio Sonzogno, Direttore di Radio Colonna e Jacopo Pescetelli, vicepresidente Municipio 1. Numerose le associazioni e i comitati territoriali che hanno già aderito alla campagna.

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MOVIDA DI NOTTE NEL RUMORE: Decibel fuori legge in numerosi punti della Capitale

MOVIDA DI NOTTE NEL RUMORE
Decibel sempre fuorilegge a Monti, piazza delle Coppelle, Campo de’ Fiori e Trastevere
Nuovo monitoraggio di Legambiente Lazio e Corriere.it

Per il terzo anno consecutivo, il monitoraggio realizzato da Legambiente Lazio e dal Corriere.it evidenzia che traffico e musica rimangono i veri problemi delle notti della movida romana.
Fonometro alla mano, nella notte di venerdì 21 giugno, il rumore è sempre fuorilegge nelle rilevazioni fatte in quattro diversi luoghi cult per la movida romana, a Monti, piazza delle Coppelle, Campo de’ Fiori e Trastevere. Non ci sono grandi distinzioni, se a Monti e Coppelle è il vociare delle persone a far salire i numeri del rumore, invece a Campo de’ Fiori e Trastevere è la musica soprattutto a creare frastuono, mentre sul Lungotevere il traffico congestionato porta ad un rumore assordante, ben oltre i nuovi limiti più elevati imposti nel 2009 dal Comune. La palma del più fracassone va a Vicolo del Cinque a Trastevere dove all’1.15 in piena notte si toccano gli 80 decibel dB(A), mentre il limite di legge è di 55 decibel, a causa anche della strada stretta che fa rimbombare la musica dei locali con le porte aperte, nonostante le ordinanze che lo vietano. Piazza Madonna dei Monti è piena di gente tranquilla, vociare chiacchiere, non musica.
Registriamo 68,5 decibel di media e 78,7 decibel di picco al centro della piazza. In quest’area non sono mai stati installati i varchi della ZTL notturna, che pure sarebbe in vigore, e durante il mandato del Sindaco Alemanno sono stati anche eliminati i presidi dei vigili urbani, per cui ognuno è libero di entrare e uscire come ritiene. È un po’ come per il centro storico, dove è in vigore da almeno otto anni la ZTL notturna, ma non sono mai stati installati i varchi a via del Plebiscito, per cui ancora oggi l’ingresso è ben presidiato da una pattuglia dei vigili urbani. Ci spostiamo a Piazza delle Coppelle, tra piazza Navona e il Pantheon, dove sostano selvaggiamente ovunque auto e scooter, anche di fronte ai locali. C’è parecchia gente nei ristoranti e nei bar ma non è pieno, c’è vociare e non musica, che tiene i valori a 67,2 decibel.

Campo de’ Fiori è pieno di persone, è appena finito un concerto nella piazza affianco, i locali sono molto frequentati e in questo caso la musica dai bar con le porte aperte è fortissima, fino a toccare 77,6 decibel di media. Attraversiamo il Tevere, e sul Lungotevere di fronte a piazza Trilussa a Trastevere, il traffico è congestionato da tante auto e moto. I varchi sono attivi e anche presidiati. Registriamo ben 78,6
decibel con picchi sopra gli 80 decibel. Poco più avanti, nell’area pedonale di Via del Politeama, di fronte a un locale con musica, registriamo 77,2 decibel. L’ultimo monitoraggio è, appunto, a Vicolo del Cinque, una via stretta con palazzi alti, dove la musica e le voci rimbombano e fanno registrare ben 80 decibel di media.

“Il rumore è dovuto in sostanza al traffico e alla musica non controllata dei locali, la movida che si attraversa è legata solo a locali e chiacchiere, in una Capitale che anche nel centro non offre grandi iniziative culturali serali in estate -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il rumore è anche sintomo della totale assenza di politiche nelle periferie, negli ultimi anni soprattutto, ora il
Sindaco Marino deve agire sulle cause oltre che intervenire sul fenomeno.”

In sostanza quando iniziamo il monitoraggio il centro è chiuso alle auto non autorizzate, la ZTL inizia alle 23 e si conclude alle 3 del venerdì e del sabato, e si vede bene: le auto sono già parcheggiate un po’ 00198 ROMA – Viale Regina Margherita, 157 – Tel. 06/85358051 – 85358077 – Fax 06 85355495 P.I. 01952071007 – C.F. 08069900580 – C.C.P. 19856004 E-mail   posta@legambientelazio.it – Sito www.legambientelazio.it ovunque, sotto tutti i cartelli di divieto di sosta e lungo tutto Corso Vittorio. In giro non c’è però un gran traffico.

E Legambiente ricorda come proprio sul fronte del rumore, la Giunta precedente del Comune di Roma sia di recente intervenuta in modo assurdo, con scelte che prendono atto della situazione piuttosto che prevedere interventi: la Delibera n. 93 del 15 ottobre 2009 ha definito che per le vie urbane dove transitano i mezzi del trasporto pubblico (strade E ed F con flusso TPL), i valori limite sono fissati a 70 decibel di giorno e 60 di notte, alzando così di 5 decibel quelli fissati precedentemente. “Il rumore è un nemico invisibile della nostra salute -conclude Parlati-. Serve un serio piano di monitoraggio e risanamento che deve mettere in campo il Comune di Roma, come peraltro previsto dalla legge regionale in materia, realizzando anche una rete fissa di monitoraggio del rumore, puntando tutto sul trasporto pubblico con una nuova rete notturna che lo renda utilizzabile con più facilità e nuove preferenziali. Per chi abita in centro la processione di automobili, scooter e persino persone è un’ossessione, servono da parte del Comune politiche per il policentrismo che non  può essere legato a qualche centro commerciale, ma a funzioni e iniziative culturali lontane dalle aree centrali.”

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MOVIDA DI NOTTE NEL RUMORE

MOVIDA DI NOTTE NEL RUMORE

Decibel sempre fuorilegge a Monti, piazza delle Coppelle, Campo de’ Fiori e Trastevere
Nuovo monitoraggio di Legambiente Lazio e Corriere.it

Per il terzo anno consecutivo, il monitoraggio realizzato da Legambiente Lazio e dal Corriere.it evidenzia che traffico e musica rimangono i veri problemi delle notti della movida romana. Fonometro alla mano, nella notte di venerdì 21 giugno, il rumore è sempre fuorilegge nelle rilevazioni fatte in quattro diversi luoghi cult per la movida romana, a Monti, piazza delle Coppelle, Campo de’ Fiori e Trastevere. Non ci sono grandi distinzioni, se a Monti e Coppelle è il vociare delle persone a far salire i numeri del rumore, invece a Campo de’ Fiori e Trastevere è la musica soprattutto a creare frastuono, mentre sul Lungotevere il traffico congestionato porta ad un rumore assordante, ben oltre i nuovi limiti più elevati imposti nel 2009 dal Comune.

La palma del più fracassone va a Vicolo del Cinque a Trastevere dove all’1.15 in piena notte si toccano gli 80 decibel dB(A), mentre il limite di legge è di 55 decibel, a causa anche della strada stretta che fa rimbombare la musica dei locali con le porte aperte, nonostante le ordinanze che lo vietano. Piazza Madonna dei Monti è piena di gente tranquilla, vociare chiacchiere, non musica. Registriamo 68,5 decibel di media e 78,7 decibel di picco al centro della piazza. In quest’area non sono mai stati installati i varchi della ZTL notturna, che pure sarebbe in vigore, e durante il mandato del Sindaco Alemanno sono stati anche eliminati i presidi dei vigili urbani, per cui ognuno è libero di entrare e uscire come ritiene. È un po’ come per il centro storico, dove è in vigore da almeno otto anni la ZTL notturna, ma non sono mai stati installati i varchi a via del Plebiscito, per cui ancora oggi l’ingresso è ben presidiato da una pattuglia dei vigili urbani. Ci spostiamo a Piazza delle Coppelle, tra piazza Navona e il Pantheon, dove sostano selvaggiamente ovunque auto e scooter, anche di fronte ai locali. C’è parecchia gente nei ristoranti e nei bar ma non è pieno, c’è vociare e non musica, che tiene i valori a 67,2 decibel.
Campo de’ Fiori è pieno di persone, è appena finito un concerto nella piazza affianco, i locali sono molto frequentati e in questo caso la musica dai bar con le porte aperte è fortissima, fino a toccare 77,6 decibel di media. Attraversiamo il Tevere, e sul Lungotevere di fronte a piazza Trilussa a Trastevere, il traffico è congestionato da tante auto e moto. I varchi sono attivi e anche presidiati. Registriamo ben 78,6
decibel con picchi sopra gli 80 decibel. Poco più avanti, nell’area pedonale di Via del Politeama, di fronte a un locale con musica, registriamo 77,2 decibel. L’ultimo monitoraggio è, appunto, a Vicolo del Cinque, una via stretta con palazzi alti, dove la musica e le voci rimbombano e fanno registrare ben 80 decibel di media.

“Il rumore è dovuto in sostanza al traffico e alla musica non controllata dei locali, la movida che si attraversa è legata solo a locali e chiacchiere, in una Capitale che anche nel centro non offre grandi iniziative culturali serali in estate -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il rumore è anche sintomo della totale assenza di politiche nelle periferie, negli ultimi anni soprattutto, ora il
Sindaco Marino deve agire sulle cause oltre che intervenire sul fenomeno.”

In sostanza quando iniziamo il monitoraggio il centro è chiuso alle auto non autorizzate, la ZTL inizia alle 23 e si conclude alle 3 del venerdì e del sabato, e si vede bene: le auto sono già parcheggiate un po’ 00198 ROMA – Viale Regina Margherita, 157 –tel. 06/85358051 – 85358077 – Fax 06 85355495 P.I. 01952071007 – C.F. 08069900580 – C.C.P. 19856004 E-mail  posta@legambientelazio.it – Sito www.legambientelazio.it ovunque, sotto tutti i cartelli di divieto di sosta e lungo tutto Corso Vittorio. In giro non c’è però un gran traffico.
E Legambiente ricorda come proprio sul fronte del rumore, la Giunta precedente del Comune di Roma sia di recente intervenuta in modo assurdo, con scelte che prendono atto della situazione piuttosto che prevedere interventi: la Delibera n. 93 del 15 ottobre 2009 ha  definito che per le vie urbane dove transitano i mezzi del trasporto pubblico (strade E ed F con flusso TPL), i valori limite sono fissati a 70 decibel di giorno e 60 di notte, alzando così di 5 decibel quelli fissati precedentemente.

“Il rumore è un nemico invisibile della nostra salute -conclude Parlati-. Serve un serio piano di monitoraggio e risanamento che deve mettere in campo il Comune di Roma, come peraltro previsto dalla legge regionale in materia, realizzando anche una rete fissa di monitoraggio del rumore, puntando tutto sul trasporto pubblico con una nuova rete notturna che lo renda utilizzabile con più facilità e nuove preferenziali. Per chi abita in centro la processione di automobili, scooter e persino persone è un’ossessione, servono da parte del Comune politiche per il policentrismo che non può essere legato a qualche centro commerciale, ma a funzioni e iniziative culturali lontane dalle aree centrali.”

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Movida a Roma, Legambiente: limiti rumore superati in tutte le zone monitorate.

Movida a Roma, Legambiente: limiti rumore superati in tutte le zone monitorate.

La crisi ha messo il silenziatore anche alla movida. Perché, pur se i decibel restano altissimi e fuori dei limiti, in classici luoghi come Campo de’ Fiori e piazza Navona, via di Tor Millina e ponte Milvio, sono solo e soprattutto il traffico e la musica a rendere chiassose le notti romane. Questo emerge dalla nuova misurazione effettuata nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 giugno da Legambiente Lazio e pubblicata oggi su roma.corriere.it.

Le misurazioni in sei luoghi cult delle notti della Capitale hanno evidenziato rumore sempre sopra i limiti di legge, senza distinzioni e nonostante i nuovi limiti più elevati imposti nel 2010 dall’Amministrazione, a Campo de’ Fiori, Corso Vittorio, Piazza Navona, Via di Tor Millina, Piazza Trilussa a Trastevere e ponte Milvio. La palma del più fracassone va a Via di Tor
Millina, una delle vie più note per gli amanti delle passeggiate notturne, affianco a piazza Navona, con 76,9 decibel dB(A) considerando i valori registrati mentre gli amplificatori di una band spara musica, seguita poi da Corso Vittorio Emanuele dove di fronte a Palazzo Braschi è il traffico a produrre 75,3 decibel, come avviene a Ponte Milvio dove a mezzanotte registriamo 71,2 decibel. Anche a Campo de’ Fiori non si scherza, con 76,3 poco dopo le dieci di sera di venerdì, anche se è in parte dovuto a un concerto nella contigua piazza Farnese: ma quando la musica si interrompe siamo pur sempre a 72 decibel, limite da area industriale.

Fonometro alla mano, è stata attraversata una movida con molto traffico, “frutto dell’assenza di politiche serie di limitazione da parte del Campidoglio: così il rumore è dovuto in sostanza alle auto, alle moto e alla musica non controllata dei concerti e dei locali –dice Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, ma la movida che si attraversa è veramente un po’ dimessa”. Quando inizia il monitoraggio il centro è aperto (la ZTL inizia alle 23 e si conclude alle 3 del venerdì e del sabato), e si vede bene: le auto sono già parcheggiate ovunque, sotto tutti i cartelli di divieto di sosta e lungo tutto Corso Vittorio. C’è rumore ma non un grandissimo via vai di macchine, mentre i torpedoni scaricano turisti a frotte accanto piazza della Cancelleria. E quando dall’area più centrale ci si sposta verso Trastevere, dove, invece, la ZTL estiva è in vigore dal mercoledì al sabato e dalle 21.30 (alle 3), il traffico sul lungotevere è bloccato, non ci si muove.

“Il rumore è il sintomo di altro, di una città abbandonata, bisogna agire sulle cause oltre che intervenire sul fenomeno -continua Parlati-. Per chi abita in centro questa processione di automobili e scooter è ovviamente un’ossessione: servono politiche per il policentrismo che non può essere legato solo ai centri commerciali, ma a funzioni culturali nelle periferie, così come servono scelte per il trasporto pubblico che lo rendano utilizzabile anche di notte con più facilità.” Anche sul fronte dei limiti “l’amministrazione è intervenuta in modo bizzarro –prosegue il presidente di Legambiente Lazio- con scelte che prendono atto della situazione piuttosto che prevedere interventi: la Delibera n. 93 del 15 ottobre 2009 definisce che per le vie urbane dove transitano i mezzi del trasporto pubblico, i valori limite sono fissati a 70 decibel di giorno e 60 di notte, alzando così di 5 decibel quelli stabiliti precedentemente”.

Le voci delle persone creano un brusio di fondo, che supera comunque i limiti di legge, arrivando in media da 68,9 a 71,7 decibel, anche se molto meno rispetto traffico e musica: le banchine dei lungotevere sono più silenziose del solito, non si rilevano concerti ma solo musica di sottofondo a 68,7 decibel. A Ponte Milvio la ZTL in vigore chiude una sola parte della piazza e la via di Capoprati viene usata come un parcheggio. Il traffico è lento e non critico, il rumore tra i 71,2 e i 72,2 decibel. Ma “il rumore è comunque un nemico invisibile della nostra salute, rivedere al rialzo i limiti per i decibel è insensato, diventa poi quasi ridicolo tentare ordinanze che vanno nella direzione opposta -conclude Lorenzo Parlati-. Il Comune dovrebbe avviare subito un serio piano di monitoraggio e risanamento, peraltro previsto dalla legge regionale in materia, puntando tutto sul trasporto pubblico con nuove preferenziali e realizzando anche una rete fissa di monitoraggio del rumore.”

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