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Giovani esperti per giovani sicuri

Bando per la selezione di una masterclass in materia di progettazione, realizzione e gestione di percorsi ciclo – pedonali

ART 1 “FINALITA’”
Legambiente Lazio ed il CRISS, Centro Interuniversitario di Ricerca per gli studi sulla Sicurezza Stradale, con il contributo della Regione Lazio, promuovono il progetto “GIOVANI ESPERTI PER GIOVANI SICURI” finanziato nell’ambito del bando “Iniziative della Regione Lazio in materia di educazione alla sicurezza stradale. Bando per la selezione di iniziative in materia di promozione della sicurezza stradale da realizzarsi a cura di Associazioni operanti sul territorio della Regione Lazio”, e intendono favorire azioni di miglioramento dei livelli di sicurezza stradale dell’utente debole;
la finalità principale è la formazione di una figura professionale esperta nella pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di percorsi ciclopedonali, incoraggiando ed incentivando così l’incontro tra domanda ed offerta in questo settore e la collaborazione fra le Amministrazioni locali ed i professionisti.

ART 2 “OGGETTO”
Legambiente Lazio ed il CRISS, con il contributo della Regione Lazio, realizzano un corso intensivo gratuito finalizzato alla formazione di una nuova figura professionale capace di poter assistere tipicamente le Amministrazioni Comunali della Regione, ma anche associazioni, comitati, istituzioni di vario livello e soggetti privati, per analisi di fattibilità di percorsi ciclabili, ciclopedonali e pianificazione degli interventi in questo ambito;
il corso avrà ad oggetto tematiche inerenti specificamente la sicurezza dell’utente debole della strada, prioritariamente ciclista e pedone, con un approccio didattico particolarmente orientato a profili pratici e operativi e finalizzato all’acquisizione da parte dei partecipanti di solide basi tecniche per la pianificazione e progettazione, ovvero individuazione ed identificazione di percorsi ciclopedonali funzionali e sicuri.

ART 3 “SEDE, MODALITA’ DI SVOLGIMENTO E DURATA DEL CORSO”
Il corso si svolgerà nella città di Roma presso locali dotati delle necessarie infrastrutture tecnologiche, la cui puntuale ubicazione sarà comunicata ai vincitori a seguito della formazione della graduatoria di cui all’ art. 6 del presente bando;
il corso sarà erogato a titolo gratuito ai partecipanti ritenuti idonei nella fase di selezione;
la durata del corso sarà di una settimana, per una durata complessiva di 15 ore di apprendimento di didattica frontale, comprensive di presentazioni di casi di studio ed esercitazioni progettuali;
le tematiche oggetto del percorso formativo saranno così organizzate e distribuite: mobilità ciclopedonale, aspetti principali di funzionalità e sicurezza (3 ore); pianificazione e progettazione di nuovi itinerari ciclopedonali (6 ore); individuazione di percorsi ciclopedonali sicuri (3 ore);
presentazione di casi di studio (3 ore) tramite la partecipazione di Legambiente.

ART 4 “DESTINATARI”
Il presente bando di selezione è rivolto a neolaureati che, in via preferenziale, dovranno essere in possesso di una laurea di primo o secondo livello in Ingegneria Civile o Architettura;
costituirà inoltre elemento di merito nella formazione della graduatoria per l’ammissione al corso l’aver sostenuto esami nei Settori Scientifici Disciplinari ICAR04 (Strade Ferrovie Aeroporti) e ICAR05 (Trasporti) per almeno 20 CFU complessivi.

ART 5 “PRESENTAZIONE, MODALITA’ E SCADENZA DELLA DOMANDA”
La domanda di ammissione, allegata al presente bando, redatta in carta semplice, dovrà essere consegnata a mano o fatta pervenire, entro e non oltre le ore 12 del 27 Ottobre 2014 al seguente indirizzo: Legambiente Lazio, via Firenze 43 cap 00184 Roma;
nella domanda di ammissione andranno indicati specificatamente ed a pena di esclusione:
a) Nome e cognome del candidato, indirizzo di residenza e, se diverso, indirizzo di domicilio, numero telefonico ed indirizzo di posta elettronica per la notifica di eventuali comunicazioni;
b) Titolo di diploma di laurea, oppure dichiarazione sostitutiva attestante l’Università presso la quale si è conseguita la laurea e il tipo di laurea, con l’indicazione della data, del voto, ed eventualmente la certificazione dei CFU conseguiti nei settori ICAR04 e ICAR05;
c) Curriculum degli studi, delle attività professionali e di ricerca svolte dal candidato;
d) Autocertificazione di conoscenza della lingua italiana per gli studenti stranieri e di almeno un’altra lingua dell’Unione Europea,
per i cittadini italiani;
e) Saranno considerate prodotte in tempo utile le domande di ammissione consegnate o pervenute per posta o a mezzo fax, entro il termine indicato nel presente articolo.

ART 6 “COMMISSIONE GIUDICATRICE”
La Commissione giudicatrice è composta da membri di Legambiente Lazio e del CRISS, e formulerà apposito giudizio di idoneità dei candidati; qualora il numero delle domande di partecipazione al corso dovesse risultare superiore al numero dei posti messi a disposizione con il presente bando, l’ammissione al corso sarà subordinata ad una graduatoria per titoli e, ove ritenuto utile dalla Commissione, ad un colloquio.

ART 7 “NOMINA DEI VINCITORI ED ACCETTAZIONE”
La Commissione giudicatrice di cui all’ art. 6 del presente bando, concluse le operazioni di valutazione di idoneità dei candidati, procederà alla stesura di apposita graduatoria della quale verrà data comunicazione con esposizione della stessa presso la sede di Legambiente Lazio, sita in Roma presso via Firenze 43 e tramite il sito internet della medesima all’indirizzo www.legambientelazio.it ; all’atto dell’accettazione da parte del candidato del diritto di partecipare al corso, ogni partecipante dovrà sottoscrivere un impegno deontologico nel quale dichiarerà che presterà il proprio servizio, con riferimento alle attività per cui è stato formato nel corso, per conto di terzi a tariffa già preventivamente pattuita ed esclusivamente con ruolo di consulenza specialistica, senza poter svolgere, nell’ambito dello specifico incarico, ulteriori attività di progettazione, pianificazione, o calcolo o qualunque compito tipicamente svolto da professionisti appartenenti a specifici ordini.

ART 8 “DISPOSIZIONI FINALI
”Per quanto ivi espresso e contenuto, si potrà fare riferimento a Valentina Romoli, presso la sede di Legambiente Lazio ai seguenti contatti: 06 85358051-77 mail v.romoli@legambientelazio.it dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 10 alle ore 18.

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Roma Capitale della doppia fila, il nuovo dossier di Legambiente Lazio Legambiente

Roma Capitale della doppia fila, il nuovo dossier di Legambiente Lazio Legambiente: “In questi ultimi cinque anni di  amministrazione Alemanno sono mancate del tutto le politiche di limitazione del traffico privato, anzi i pochi provvedimenti presi dalle giunte precedenti sono stati quasi del tutto cancellati”

Il dossier completo sul sito www.legambientelazio.it
Strisce pedonali, cassonetti della spazzatura, scivoli per disabili e piazze sono gli spazi che le automobili prediligono per i parcheggi creativi ed illegittimi, in una città ostaggio dei veicoli a motore. Vetture che sostano direttamente sui marciapiedi, scooter che invadono le fontane, SUV che sostano sulle strisce pedonali o parcheggiate accanto ai cassonetti, le fermate degli autobus e gli spartitraffico occupati dalle auto in sosta. La situazione che emerge dal nuovo dossier di Legambiente Lazio -realizzato dai volontari ambientalisti tra il 13 e il 30 maggio e pubblicato oggi sulle pagine della cronaca romana del quotidiano Repubblica- è davvero critica, a tratti emergenziale.

“In questi ultimi cinque anni di amministrazione Alemanno sono mancate del tutto le politiche di limitazione del traffico privato, anzi i pochi provvedimenti presi dalle giunte precedenti sono stati quasi del tutto cancellati -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Roma sconta il prezzo degli annunci dell’amministrazione Alemanno che rimangono tali su pedonalizzazioni, biciclette, trasporti pubblici, trasporto merci, con la ZTL notturna che è stata ridotta, i pullman turistici liberi di andare ovunque e la sosta tariffata che è stata smontata. Tutti fattori che rendono ogni giorno più reale il “far west” in città, passa il tempo e la situazione
peggiora.”

A pochi passi dal Colosseo, i volontari fotografano due auto parcheggiate in via Claudia, in prossimità dell’incrocio. Un’altra vettura, poco più avanti, sta in parte sul marciapiede e in parte sulla carreggiata, ritrovandosi ad invadere la corsia preferenziale per il tram e gli autobus. In entrambi i casi protagoniste sono le biposto che, date le dimensioni ridotte, riescono a infilarsi in spazi molto ristretti, ma comunque illegittimi e d’intralcio per la viabilità. Il Colosseo è preso d’assedio da migliaia di automobili, camion, pullman turistici e adesso anche dai cantieri della metro C, con disagi per pedoni e automobilisti.

Suv e furgoni sono in testa alle violazioni del codice della strada. In piazza del Parlamento, per esempio, un fuoristrada sosta a metà tra il marciapiede e la carreggiata. Dall’altro lato c’è una fila di auto di grossa cilindrata sotto il cartello di “divieto di sosta e fermata”. A Piazza Andrea della Valle un furgone è fermo nel bel mezzo dell’incrocio, mentre a Piazza della Cancelleria due in doppia fila riducono la carreggiata in compagnia di qualche automobile. La fontana di Piazza delle Cinque Scole diventa inaccessibile per una coreografia quasi artistica dei motorini posizionati negli spazi fra le palme che non lasciano un centimetro ai pedoni.

Ma il centro storico non è un unicum. Anche nel II e nell’ex III municipio regna sosta selvaggia. A Viale Regina Margherita le auto ferme in doppia fila sono una di seguito all’altra su tutti e due i lati della carreggiata. In qualche caso, la sosta indisciplinata occupa completamente la corsia e le automobili sono costrette ad invadere pericolosamente lo spazio dedicato ai tram. Un Suv e una macchina di piccole dimensioni sono le protagoniste di un parcheggio al cancello di Villa Albani su viale Regina Margherita, con tanto di segnale di “passo carrabile” bene in vista. Al Quartiere Africano, su viale Libia la giunta Alemanno ha cancellato la strada verde, riservata esclusivamente al trasporto pubblico. Ora c’è soltanto una corsia preferenziale, sempre occupata da automobili e furgoni per lo scarico merci. Anche la situazione a piazza Fiume è all’insegna del caos. Auto sulle strisce pedonali e all’imbocco di via Nizza. Un furgoncino staziona all’incrocio con Corso d’Italia nel mezzo del traffico cittadino, mentre l’ennesimo Suv occupa la corsia preferenziale.

Grande caos anche a Trastevere. Un’automobile sosta indisturbata nell’area pedonale di piazza di Santa Maria in Trastevere. Su viale Trastevere, all’angolo con via San Francesco a Ripa, un cordone formato da furgoni e auto, presumibilmente legate alle bancarelle sui marciapiedi, occupa la corsia invadendo da un lato lo spazio per l’attraversamento pedonale, dall’altro intralciando l’area dell’incrocio. Nella zona tra via di San Francesco a Ripa e Monte de Cenci, minicar e Suv.
“Questa Amministrazione ha riaperto il centro storico ai torpedoni con l’ultimo orrendo piano pullman e le 28 nuove cosiddette aree di ‘sosta breve’ -riprende Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, le corsie preferenziali sono ridotte al minimo, appena 120
chilometri su una rete per i mezzi pubblici di 2.180 chilometri, e ben il 28% delle corsie non è nemmeno protetto. I parcheggi a pagamento sono stati eliminati su oltre 18mila posti auto ripristinando le strisce bianche. Al palo anche le Ztl e le isole pedonali. A Roma serve una nuova stagione di limitazione del traffico privato e potenziamento di quello pubblico, la pedonalizzazione del Colosseo, il rilancio della cura del ferro e delle reti tranviarie, le Zone 30, le corsie ciclabili, il bike sharing e la mobilità sostenibile.”

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Trofeo Tartaruga: sul podio la bicicletta elettrica, scooter al secondo posto e mezzi pubblici terzi.

Auto non si classifica perché non riesce a parcheggiare.

La bicicletta elettrica vince il Trofeo Tartaruga svoltosi questa mattina a Roma, con un’ottima performance, portando a termine in soli 22 minuti il percorso da Via Boccea alla Stazione San
Pietro, con il ciclista d’eccezione Marco Visconti, Assessore all’Ambiente del Comune di Roma. A seguire lo scooter, secondo classificato, guidato da Alessandro Castiello, giornalista di Radio Popolare Roma. In 34 minuti arrivano anche i mezzi pubblici, sui quali viaggiava Francesco Lollobrigida, Assessore alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale della Regione, che, con un percorso combinato tra autobus e treno FR3, avvalendosi del biglietto integrato dal costo di un euro, raggiunge, però per ultimo, il podio della gara. L’automobile, con a bordo il cronista Antonio Scoppettuolo e la troupe del TGR Lazio, si è arresa di fronte al groviglio di lamiere della doppia fila, che ha reso impossibile parcheggiare regolarmente, e quindi è arrivata al Treno Verde senza riuscire a entrare nella classifica.

Questo il risultato del Trofeo Tartaruga organizzato oggi a Roma in occasione della sosta nella capitale dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power. L’equipaggio a bordo del convoglio ambientalista, punta oggi i riflettori sul tema della mobilità romana e delle infrastrutture e dei servizi ad essa collegati.

“Sugli spostamenti brevi la bicicletta non ha rivali, bisogna mettere i cittadini in condizione di poterla usare in modo sicuro, con nuovi percorsi, piste, rastrelliere, a partire dalle grandi arterie, la Boccea, la Salaria, la Tuscolana -ha dichiarato, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Oltre ad approvare il piano quadro, il Comune deve mettere i 40 milioni necessari. Così come va posto al centro dell’azione comunale la mobilità sostenibile, come il car sharing, il bike sharing, servizi che funzionano ovunque e anche a Roma, dove però rimangono eternamente sperimentali e circoscritti in poche aree e la grande domanda non riesce a essere soddisfatta. In questa situazione di crisi economica, spingere sulla mobilità sostenibile e collettiva è fondamentale, i cittadini ci stanno arrivando prima delle Istituzioni.”
Interventi strutturali quanto mai urgenti in una città che, come questa mattina, è bloccata dal traffico
automobilistico, devono necessariamente accompagnare un’inversione di tendenza per quanto concerne la destinazione di fondi e risorse economiche. A livello regionale i finanziamenti da parte delle amministrazioni che si sono succedute nell’ultimo decennio hanno premiato per il 72,2% gli investimenti in strade e autostrade.

Il Trofeo Tartaruga è partito dall’ingresso del parcheggio fantasma sotterraneo di piazza Giureconsulti, inaugurato nel 2002 e chiuso ora da molti anni, un silos di 7 piani sotterranei, che ha fatto finire nel nulla 50 milioni di euro di fondi pubblici.

“Serve una concreta inversione di rotta che punti alla riduzione del traffico veicolare privato, sostenga il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile – dichiara Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio- Cittadini e associazioni denunciano disservizi, tagli, accesso negato per i disabili, costanti pericoli per pedoni e ciclisti, soprattutto nei quartieri meno centrali, dove bisogna mettere a regime un efficace sistema intermodale a beneficio di pendolari e cittadini, parcheggi di interscambio con mezzi pubblici, come quello da 650 posti auto collegato alla fermata metro Cornelia, che va rimesso in funzione. Ci preoccupano gli aumenti delle tariffe in questo senso, chiediamo più treni, più bus, un servizio pubblico migliore.”

SCARICA IL PDF CON I RISULTATI DEL TROFEO TARTARUGA

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