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Presentazione dell’osservatorio Pendolari(a)Roma di Legambiente.

540mila pendolari al giorno sui treni del Lazio, tariffe aumentate del 15% e servizi tagliati del 3,7%; a Roma appena 40 km di tram, 112 di preferenziali, e soli 53 km di Metro per 760mila persone.

“A Roma e nel Lazio, dopo il buio degli ultimi anni, Regione Comune puntino tutto su treni regionali, metropolitane, tram, bici e preferenziali, per la nascita di una mobilità nuova, moderna e sostenibile”

Oggi a Roma Legambiente ha presentato l’osservatorio Pendolari(a)Roma per aprire un confronto di idee sui mezzi pubblici a Roma e nel Lazio che parta dai problemi dei cittadini e arrivi alle Giunte Marino e Zingaretti, perché aprano una fase di cambiamento reale, individuando scelte coraggiose, cancellando gestioni inadeguate, ascoltando finalmente la domanda di cambiamento che viene dai pendolari.

“Apriamo questo osservatorio perché siamo convinti che a Roma e nel Lazio, vi sia bisogno di far sentire forte la voce di chi ogni giorno si muove nel traffico, impiegando ore per giungere ai luoghi di lavoro in condizioni spesso inaccettabili.” – hanno dichiarato Roberto Scacchi presidente Legambiente Lazio e Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente – E’ il momento di cambiare la mobilità a Roma. Vogliamo combattere la rassegnazione di chi pensa che non vi sia niente da fare, tra le difficoltà delle casse pubbliche e delle aziende, i tempi biblici dei cantieri. Ma vogliamo anche combattere quella che oggi viene chiamata sindrome dell’ ”annuncite”, per cui ogni giorno vengono presentati meravigliosi progetti di tram e collegamenti, salvo poi scomparire una settimana dopo e non vedere alcun cambiamento.

Per cambiare questa situazione Legambiente ha presentato un Dossier che ha messo per la prima volta in evidenza un analisi dettagliata dello stato delle linee ferroviarie regionali, metropolitane e tramviarie, con i problemi che soffrono i pendolari. Con l’obiettivo di continuare i monitoraggi e le denunce è stato presentato anche il portale pendolariaroma.it. Per Legambiente l’imminente Giubileo, ma anche la candidatura per le Olimpiadi del 2024, possono essere affrontati solo se si punta sul serio tutto su più numerosi e nuovi treni regionali, metropolitane, tram, bici e preferenziali. In questi anni, al contrario si è assistito a un aumento dei costi dei biglietti a fronte di tagli nel servizio, a un degrado accresciuto dello stato delle stazioni. “E’ il momento che Regione e Comune lavorino finalmente assieme, per individuare priorità condivise e investimenti che permettano di realizzare le nuove linee dei Tram, porti ad un incremento deciso i chilometri di corsie preferenziali e metta in campo un serio sviluppo della ciclabilità. Le nostre proposte sono precise in questa direzione e insieme ai pendolari vogliamo far crescere la pressione nei confronti delle istituzioni” hanno continuato Scacchi e Zampetti.

Secondo il dossier “Pendolari(a)Roma), il Lazio è al secondo posto in Italia, dopo la Lombardia, per numero di pendolari su treno con 540mila viaggiatori pendolari (+35% rispetto al 2008) che ogni giorno transitano sui 1.379 km di rete ferroviaria, pari a 2,5 milioni di spostamenti giornalieri della popolazione residente (Roma con circa 1,8 milioni, Latina 227 mila, Frosinone 214 mila, Viterbo 125 mila e Rieti 64 mila). Sono poi 970 i treni regionali di Trenitalia che ogni giorno si muovono nel territorio del Lazio, a cui vanno aggiunti 88 treni di ATAC per un totale di 1.058 treni (mentre sono 2.116 in Lombardia). Tra il 2011 e il 2014 è stata effettuata una riduzione del servizio pari al 3,7% a seguito dei tagli nei trasferimenti da parte dello Stato alle Regioni, e un aumento del prezzo dei biglietti del 15%. La novità è che il contratto è scaduto nel 2014 e ora si dovrà realizzare una gara per la scelta dell’operatore (ma non se ne hanno fino ad oggi notizie) e arrivare a un contratto di servizio finalmente adeguato.

Sulle infrastrutture tra il 2003 e il 2014 la Regione Lazio ha privilegiato le strade con oltre 797 milioni (il 62,5%), poi le metropolitane con 424milioni (il 33,2%, infine la ferrovia con 55 milioni (il 4,3%).

A Roma poi, i servizi di trasporto ferroviario sono suddivisi tra un sistema di 8 linee denominate FL gestite da Trenitalia e 3 linee ferroviarie, normalmente chiamate “ex concesse” gestite da Atac, tra le quali c’è la Roma San Paolo-Ostia Lido che con i suoi 90 mila viaggiatori giornalieri è la tratta pendolare più frequentata d’Italia. Nel quadrante urbano poi la metropolitana è composta da tre linee per una lunghezza totale di 53,1 km per 67 stazioni e trasporta 762.000 passeggeri al giorno (450.000 la A, 300.000 la B, 12.000 la C). Mentre la rete dei tram è organizzata su appena 6 linee per solo 40 chilometri.

Le priorità per cambiare la mobilità a Roma secondo Legambiente sono: la realizzazione di una regia unica per ripartire con la cura del ferro; porre al centro delle priorità infrastrutturali la chiusura dell’anello ferroviario, raddoppi dei binari, prolungamenti Metro A e B, Linea C, chiarire la situazione della Linea D; acquistare nuovi mezzi, progettare un servizio di autobus e tram veloce, protetto, integrato; creazione di 1.000 chilometri di corsie protette (ora siamo fermi a 112 e nel 2002 erano addirittura 114); un piano per la riqualificazione delle stazioni e fermate; un centro storico pedonale e accessibile che passi dalla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera area archeologica; la realizzazione dei nuovi tram come una linea portante quale Termini-San Pietro; una rete di percorsi ciclabili nella città (passando da 225 km a 1.200)

All’incontro hanno partecipato: Guido Improta – assessore alla mobilità del comune di Roma, Cristiana Avenali – consigliera Regione Lazio, Nicola Passanisi – Segreteria assessorato mobilità della regione Lazio, Emiliano Pretto – MetroxRoma, Simona Costamagna – Osservatorio regionale sui trasporti, Andrea Ricci – Pendolari FL5, Amedeo Trolese – Legambiente Lazio

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Presentazione dell’osservatorio Pendolari(a)Roma di Legambiente

TESTATINA-PENDOLARIAAROMA

540mila pendolari al giorno sui treni del Lazio, tariffe aumentate del 15% e servizi tagliati del 3,7%; a Roma appena 40 km di tram, 112 di preferenziali, e soli 53 km di Metro per 760mila persone. 

“A Roma e nel Lazio, dopo il buio degli ultimi anni, Regione Comune puntino tutto su treni regionali, metropolitane, tram, bici e preferenziali, per la nascita di una mobilità nuova, moderna e sostenibile”

Oggi a Roma Legambiente ha presentato l’osservatorio Pendolari(a)Roma per aprire un confronto di idee sui mezzi pubblici a Roma e nel Lazio che parta dai problemi dei cittadini e arrivi alle Giunte Marino e Zingaretti, perché aprano una fase di cambiamento reale, individuando scelte coraggiose, cancellando gestioni inadeguate, ascoltando finalmente la domanda di cambiamento che viene dai pendolari.

“Apriamo questo osservatorio perché siamo convinti che a Roma e nel Lazio, vi sia bisogno di far sentire forte la voce di chi ogni giorno si muove nel traffico, impiegando ore per giungere ai luoghi di lavoro in condizioni spesso inaccettabili.” – hanno dichiarato Roberto Scacchi presidente Legambiente Lazio e Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente – E’ il momento di cambiare la mobilità a Roma. Vogliamo combattere la rassegnazione di chi pensa che non vi sia niente da fare, tra le difficoltà delle casse pubbliche e delle aziende, i tempi biblici dei cantieri. Ma vogliamo anche combattere quella che oggi viene chiamata sindrome dell’ ”annuncite”, per cui ogni giorno vengono presentati meravigliosi progetti di tram e collegamenti, salvo poi scomparire una settimana dopo e non vedere alcun cambiamento.

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Pendolaria di Legambiente: battaglia mattutina per i pendolari della Roma-Lido. “La tratta si conferma candidata al trofeo Caronte, per il viaggio più infernale!”

Durante la campagna Pendolaria di Legambiente, che si sta svolgendo in questi giorni, gli attivisti del cigno verde stanno monitorando la qualità dei viaggi sulle tratte ferroviarie regionali e concesse. Oggi è cominciata di buon ora la battaglia dei pendolari sulla linea concessa Roma-Lido. Un guasto su quattro convogli, all’altezza di Porta San Paolo, ha bloccato la tratta in direzione Ostia. Più di 500 studenti sono rimasti bloccati sulla banchina di Acilia e non hanno potuto raggiungere la loro scuola.

“I disagi come quello di stamattina, sono all’ordine del giorno sulla Roma-Lido, una tratta frequentatissima – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – dove, per i tanti pendolari, la battaglia è quotidiana. E pensare che c’è chi la immagina così come è ora, come uno dei principali supporti trasportistici per il progetto di stadio a Tor di Valle; c’è bisogno invece della riqualificazione e di un ammodernamento indispensabile perché i viaggiatori possano vivere le tante ore sui treni in maniera dignitosa”.

La tratta Roma-Lido, gestita da ATAC è una delle più frequentate d’Italia con 100mila pendolari ogni giorno, 28,359 km di lunghezza e 13 fermate; vincitrice dell’edizione 2012 del trofeo Caronte per il viaggio più infernale, oggi si conferma tra le peggiori del Lazio candidandosi anche per questa edizione.

Legambiente Lazio continua a seguire le avventure dei pendolari laziali e durante tutta la durata della campagna sarà possibile raccontare le proprie storie con l’hashtag #battagliapendolare, candidando la propria tratta a vincere il Trofeo Caronte come la peggiore del Lazio.

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Riparte la campagna Pendolaria con il dossier nazionale delle 10 linee ferroviarie peggiori, al primo posto la FL4 Roma-Castelli.

“Nel Lazio, oltre ai nuovi treni, bisogna realizzare i raddoppi dei binari e la riqualificazione delle strutture ferroviarie per migliorare la vita di 560mila pendolari”

I Pendolari dovrebbero indossare armature pesanti per affrontare la battaglia quotidiana, e Legambiente lancia l’hastag #battagliapendolare dove ognuno può raccontare i suoi viaggi infernali e mandare le sue foto.

Inizia Pendolaria, la storica campagna di Legambiente che mette sotto la lente di ingrandimento i trasporti regionali e la quotidianità dei pendolari, e quest’anno gli attivisti del cigno verde cominciano con la pubblicazione del dossier nazionale “Le 10 Linee Peggiori” dove, sopra le altre, svetta la FL4 che per Roma trasporta i viaggiatori dei Castelli Romani; la linea raggiunge questo poco ambito obbiettivo, dopo che nel 2013 era stata insignita del Trofeo Caronte come peggior tratta regionale, per i viaggi infernali che la caratterizzano. La vita da pendolare è una battaglia quotidiana per quasi 600.000 persone nel Lazio e la FL4 che collega la Capitale con i Comuni dei Castelli Romani è una delle linee infernali della nostra penisola secondo i dati di Legambiente, dove, salire su un treno, diventa ogni giorno più difficile e lo è ancora di più arrivare a destinazione senza problemi o ritardi. Il sistema è composto da 3 linee che collegano la stazione Termini con Ciampino e si diramano verso Frascati, Albano Laziale e Velletri dove arriva la tratta più lunga. La linea è frequentata abitualmente da 40mila viaggiatori al giorno con treni affollati, spesso in ritardo e lentissimi a una andatura media di 40km/h, la più bassa del Lazio. Il problema in comune alle tre linee è quello di una infrastruttura

vecchia e che a Ciampino diventa ad unico binario per tutte e tre le direttrici, ed è proprio a Ciampino che questa mattina gli attivisti di Legambiente Lazio, vestiti con armature medievali, hanno dato vita ad un blitz di protesta perché per i pendolari tutti i giorni inizia una battaglia.

“La vita dei Pendolari del Lazio è una battaglia quotidiana con insidie e pericoli contro i quali bisognerebbe indossare armature pesanti per poter sopravvivere- dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – su tutte le tratte regionali c’è infatti bisogno di rilanciare la qualità dei viaggi, aumentando quella delle infrastrutture ferroviarie, e tagliando i tempi di percorrenza per linee spesso a binario unico. Oltre ai nuovi treni che l’attuale giunta regionale si sta impegnando a mettere su rotaia dopo che per anni non è successo niente, c’è bisogno di parlare di una riqualificazione complessiva delle otto linee, ripartendo con i raddoppi di binari di cui si parla da decenni, riqualificando le fermate e le stazioni vetuste e dando ai pendolari il diritto di viaggiare velocemente e su materiali dignitosi. Intanto una linea come la Roma-Castelli, che potrebbe rappresentare un vera opportunità di mobilità per quasi mezzo milione di utenti potenziali, è invece la più lenta del Lazio con una media di velocità di appena 39 km/h, meno di un pachiderma”.

La tratta Roma-Frascati è una linea di 24 km con un’affluenza di oltre il 40% superiore rispetto alla capacità dei treni, e con una velocità media di soli 48 km/h. I problemi infrastrutturali portano i treni a subire ritardi e soppressioni improvvise. Da anni si discute del raddoppio dei binari, della velocizzazione della linea, e di realizzare una fermata tra Frascati e Ciampino (località Villa Senni), ma si rimane sempre nel campo delle promesse. La Roma-Velletri è una tratta di 42 km dove i pendolari lamentano treni sempre sovraffollati ed in ritardo. Le precarie condizioni di viaggio diventano addirittura intollerabili nei mesi di apertura delle scuole quando migliaia di studenti si aggiungono agli altri pendolari. Anche in questo caso l’infrastruttura è molto vecchia ed oltre al binario unico, presenta altre criticità come 13 passaggi a livello e la possibilità d’incrocio dei convogli in sole tre stazioni su otto. Infine la Roma-Albano, lunga 29 km, quella che presenta la velocità media ancora più bassa: 39 km/h. I pendolari della linea soffrono i costanti ritardi, guasti e cancellazioni e lamentano la mancanza di informazioni visto che i monitor nella maggior parte delle stazioni non funzionano.

Nel Lazio, complessivamente, dal 2010 al 2014, sono stati effettuati tagli sul trasporto ferroviario pari al 3,7% a fronte di aumenti delle tariffe del 15% sulle 8 linee regionali che partano da Orte, Tivoli, Viterbo, Castelli Romani, Civitavecchia, Cassino, Formia e Nettuno e per scegliere il vincitore del Trofeo Caronte 2014 al viaggio più infernale, Legambiente lancia l’hastag #battagliapendolare tramite cui ognuno può raccontare i suoi viaggi terribili e mandare le sue foto.

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Pendolaria di Legambiente: la Roma-Nettuno nella top ten nazionale delle linee da incubo

Pendolaria di Legambiente: la Roma-Nettuno nella top ten nazionale delle
linee da incubo

 

La Roma-Nettuno è tra le 10 peggiori linee ferroviarie di tutta Italia, secondo il rapporto Pendolaria di Legambiente. Continui ritardi, guasti e disservizi collocano in seconda posizione la linea laziale nella black list delle peggiori tratte ferroviarie italiane.

I dati emersi dal rapporto Pendolaria 2013 mettono in luce la vergognosa situazione della tratta regionale Roma-Nettuno, quotidianamente interessata da ritardi e soppressioni oltre che dalla sporcizia dei vagoni. Legambiente ha, in particolare, monitorato questa tratta regionale tra il 17 ottobre e il 5 dicembre registrando continui ritardi, soppressioni e la difficoltà anche solo di trovare un posto in piedi su un treno sempre carico in ogni centimetro quadrato. Nello specifico sono state analizzate le corse più frequentate dai pendolari della linea, ossia quella da Nettuno a Roma delle 8.32 e quella del ritorno delle 19.07. Oltre a questi problemi si aggiungono altri disservizi quali la mancanza di un adeguato sistema di aria condizionata, obliteratrici mal funzionanti e vagoni sporchi e in pessime condizioni. La tratta percorre 59 km, 26 di questi sono su binario unico. Dal 15 dicembre, col nuovo orario, ci si aspetta un ulteriore peggioramento in seguito alla soppressione del treno delle 8.32 in partenza da Nettuno e di un altro tra le 20 e le 21 in partenza da Roma.

“Non è possibile che nel 2013 si possa viaggiare su treni così obsoleti – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il costo del biglietto che sostengono i pendolari, è aumentato del 15% tra il 2011 e il 2013 mentre in media ci sono stati tagli dei servizi del 3,7%. Proprio per questo ci dovrebbe essere un miglioramento del servizio e invece la situazione sulla  Roma-Nettuno sembra ancora peggiorata. Per questo con il manifesto “Stiamo tutti sullo stesso treno” chiediamo alla Regione di destinare subito l’1% del bilancio ai pendolari e erogare finanziamenti per binari e carrozze nuove affinché possano essere ovviate tutte le difficoltà che incontrano i passeggeri che ogni volta si recano sul posto di lavoro o di studio. È necessario mettere su binari più carrozze per evitare che ogni giorno questo viaggio diventi una vera e propria traversata”.

La pessima situazione del sistema ferroviario che gravita attorno alla Capitale non si esaurisce però con la Roma-Nettuno, infatti molte altre linee necessitano di urgenti investimenti rivolti a binari e a treni nuovi, superando guasti, ritardi e disservizi all’ordine del giorno. In Italia, nella top ten dei treni peggiori, la Circumvesuviana, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno.

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Riparte “Pendolaria” di Legambiente: lanciato coordinamento con sindaci e cittadini per chiedere treni più nuovi e moderni

Riparte “Pendolaria” di Legambiente, lanciato coordinamento con sindaci e cittadini per chiedere più treni nuovi e moderni e confronto su standard del trasporto pubblico nel Lazio Pendolaria continua nei prossimi giorni. Segnala i problemi sulla tua linea a posta@legambientelazio.it. Per sottoscrivere il manifesto scrivi a  m.boiano@legambientelazio.it
Le foto al link http://bit.ly/IFaPDu

Al via stamattina Pendolaria, la campagna di Legambiente che dà voce ai bisogni dei
passeggeri che viaggiano tutti i giorni sui mezzi pubblici. Tommaso Conti sindaco di Cori, Angelo Delogu sindaco di Priverno, Maurizio Lucci sindaco di Sabaudia e Antonio Terra sindaco di Aprilia sono i primi firmatari del manifesto “Siamo tutti sullo stesso treno”, sottoscritto e diffuso stamattina. Le richieste sono chiare: la Regione Lazio preveda nuovi investimenti sul trasporto pubblico pendolare con treni nuovi e moderni e apra un confronto sul nuovo contratto di servizio che dovrà essere rinnovato nel 2014. Al Governo l’associazione chiede certezza, maggiori risorse e un ruolo di vigilanza su trasparenza del contratto di servizio e di garanzia dei diritti dei pendolari.

“Con Pendolaria quest’anno abbiamo lanciato un coordinamento con amministratori locali, cittadini e comitati per mettere in campo iniziative comuni e azioni di mobilitazione e ottenere un miglioramento dell’esperienza di chi ogni giorno da tutti i paesi del Lazio si reca a Roma per motivi di lavoro o studio – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’investimento nel trasporto pubblico pendolare è la vera grande opera utile per la nostra regione. Alla Regione chiediamo uno sforzo per destinare l’1% del bilancio ai pendolari, con una prospettiva di arrivare fino al 5%, con un fondo speciale destinato a realizzare più binari e ad avere più treni nuovi e capienti per ridurre ritardi e disservizi. Chiediamo un tavolo sul nuovo contratto di  servizio aperto ad enti e associazioni che chiarisca obiettivi, collegamenti e standard per definire una nuova e precisa strategia regionale, nell’ambito del nuovo piano trasparenza che la Regione sta scrivendo.”

Lo stato del trasporto pubblico a Roma e nel Lazio è sempre più allarmante. Le 8 tratte di Ferrovie Regionali, i collegamenti serviti da Cotral e i servizi ferroviari metropolitani soffrono una troppo bassa frequenza di passaggio con conseguente e insostenibile sovraffollamento, continui ritardi e disservizi, mancanza di informazioni. Serve una precisa strategia regionale per il trasporto pubblico, un nuovo contratto di servizio che risponda di più alle esigenze di chi viaggia. Le stazioni devono diventare luoghi accoglienti e sicuri, accessibili e fruibili da parte dei cittadini. Un trasporto pubblico efficiente e sostenibile è la vera alternativa ad auto, smog e traffico.

Segnala i problemi della tua linea a posta@legambientelazio.it. Se vuoi sottoscrivere il manifesto, scrivi a m.boiano@legambientelazio.it.Hanno partecipato, tra gli altri: Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente; Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio; Maria Domenica Boiano, responsabile campagne di Legambiente Lazio; Renato Arioli, presidente del Circolo Legambiente Appia Sud; Olga Kozarova, presidente del Circolo Legambiente Monti Lepini Sgurgola; Stefano Mariano, presidente del Circolo Legambiente Cassino.

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