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I volontari di Puliamo il Mondo tirano a lucido la Pineta di Castelfusano Marcigliana e Cellulosa

I volontari di Puliamo il Mondo tirano a lucido la Pineta di Castelfusano, Marcigliana, Cellulosa, sono decine le iniziative in parchi,  piazze, strade, giardini Continuano le attività a Roma e nel Lazio, c’è ancora in tempo per partecipare!

INFO www.legambientelazio.it
Un’altra giornata all’insegna dell’impegno e della partecipazione per spazzare via il degrado dalle nostre aree verdi con Puliamo il Mondo di Legambiente. Volontari e residenti si sono dati appuntamento per liberare dai rifiuti la pineta di Castel Fusano, in un  meraviglioso tratto del litorale romano. Laboratori didattici hanno visto impegnati adulti e bambini, i più coraggiosi si sono cimentati con il ‘Tree climbing sportivo’ a cura dell’Associazione Three Four Fun. Questo è solo uno dei parchi, grandi protagonisti di questa edizione di Puliamo il Mondo. Grazie alla collaborazione con RomaNatura, l’Ente Regionale che gestisce i parchi di Roma, sono stati rimossi i rifiuti ingombranti alla Riserva Naturale della Marcigliana ed è stato ripulito un capannone abbandonato all’interno del Parco della Cellulosa. Guanti e ramazze in azione anche al Parco della Garbatella e al Parco dei Cedri del Libano, con laboratori di riciclo dedicati ai più piccoli. I volontari a Villa Ada hanno raccolto e sgomberato l’area da materassi, motorini e persino un sacco da punching ball. Nel Lazio, a Ripi (Fr) i ragazzi della scuola media alle prese con copertoni abbandonati lungo il Fosso Meringo; a Frosinone  nell’area di piazzale Vienna speciale raccolta di rifiuti ingombranti e apparecchiature elettriche ed elettroniche; a Sora (Fr), a
seguito della pulizia del Parco Fluviale si è svolto un incontro con esperti di materiali da recupero e un’esposizione di creazioni artigianali; a Cori (Lt), pulizia del centro storico dai rifiuti, con visita guidata alla scoperta dei tesori del borgo.

“Quest’anno Puliamo il Mondo ha rivolto grande attenzione ai parchi, grazie ad una nuova collaborazione con RomaNatura, nella Capitale tante attività hanno voluto rilanciare aree amate e curate dai cittadini ma per troppo tempo dimenticate dalle istituzioni -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I parchi sono gioielli che conservano flora, fauna, paesaggi e hanno bisogno di una nuova attenzione da parte della Regione anche in termini di risorse e pianificazione, aggiornando e migliorando le norme di tutela e valorizzazione.”

Tanti gli eventi in programma anche per la giornata di domenica 29. L’iniziativa di chiusura alla Riserva Naturale Valle dell’Aniene, con  appuntamento in Via Val d’Ala 19 per ripulire il pratone delle Valli, con attività di educazione ambientale e laboratori su riuso e riciclaggio. Volontari in azione anche a Casal Brunori per riqualificare il parco e l’area giochi al suo interno. Iniziative anche nel resto  del Lazio: a Santa Maria delle Mole (Rm) pulizia dell’Area Archeologica dell’Appia Antica, mentre a Viterbo ci sarà una raccolta di cicche all’interno del centro storico, con distribuzione di posacenere tascabili. Monte San Giovanni Campano (F) vedrà la bonifica e la pulizia delle fontane storiche dall’abbazia di Casamari lungo il fiume Amaseno e Formello (Rm) la pulizia dei cigli stradali della Formellese Nord e Sud. C’è ancora tempo per partecipare: l’elenco completo delle aree aggiornato costantemente è sul sito
web www.legambientelazio.it

Puliamo il Mondo è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’UPI (Unione Provincie Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). Con il contributo di Snam, Coop, Federambiente e Ikea sono partner tecnici. In collaborazione con Fiseassoambiente e Anci (Associazione Comuni Italiani). La Nuova Ecologia e RDS (Radio Dimensione Suono) sono i media partner.

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Pineta di Villa Massimo, Legambiente: fermare le ruspe nella storica pineta, stop al cemento

Pineta di Villa Massimo, Legambiente: fermare le ruspe nella storica pineta, stop al cemento
Legambiente sta con i cittadini del ‘Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo’ che vogliono bloccare l’ennesimo tentativo di stravolgere l’aspetto e le peculiarità di una splendida pineta, testimone di duecento anni di storia romana nell’area della via Nomentana. Mentre i lavori sono fermi grazie al comitato, Legambiente presenterà istanza di accesso agli atti per verificare tutte le carte e fermare l’inutile scempio.

“A Villa Massimo, nel corso del tempo decine di alberi sono stati abbattuti con pretesti vari, creando ad arte un enorme vuoto al centro dell’area dove oggi dovrebbe sorgere una struttura per l’infanzia che occuperebbe centinaia di metri quadri, un progetto insensato che va fermato -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che stamattina ha partecipato alla catena umana attorno alla meravigliosa pineta di Villa Massimo-. Chiediamo a gran voce il rispetto delle regole ed il ritorno alla convenzione originaria per l’area che non prevedeva affatto tutto questo cemento: il piano iniziale contemplava un semplice bagno pubblico ed un piccolo spazio per le giostre per permettere ai residenti di riappropriarsi dei loro spazi verdi ed ai bambini di giocare liberi nel parco. Da subito si ripiantino anche gli alberi, e non nel modo ridicolo nel quale lo si sta facendo, come nel caso dei pini messi a dimora senza dare loro alcuno spazio per poter crescere.”

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Stop parcheggio multipiano nella Pineta Acque Rosse Ostia, Legambiente: dopo piste sci, fermare altro scempio.

Stop al parcheggio multipiano nella Pineta delle Acque Rosse. Legambiente è netta nel chiedere di fermare il nuovo scempio.

“È assurdo, dopo le piste da sci e il campo da golf, ora tocca al parcheggio dentro una Pineta splendida come quella delle Acque Rosse -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Questo nuovo scempio va fermato, possibile che a Ostia Alemanno e i suoi progettino solo cemento in aree vincolate? Al mare di Roma serve un progetto di riqualificazione che liberi il lungomuro fatto di stabilimenti e cemento, piuttosto che nuove opere assurde.” Il progetto del mega parcheggio multipiano non è chiaro, esiste un importo che sarebbe di 3 milioni e 600 mila euro e non si sa se sarebbe realizzato abbattendo i palazzi oppure demolendo una porzione di pineta, nella Riserva naturale statale del Litorale romano.

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Labaro, Legambiente: a rischio la pineta di Comencini arriva il centro sportivo della Lazio

Per realizzare il Centro Sportivo della S.S Lazio Volley occorrerà espiantare più di 100 grandi pini marittimi nel Parco del Labaro, Legambiente Lazio non ci sta e sostiene la mobilitazione dei cittadini dei Comitati del quartiere Colli d’Oro – pubblicata sulle pagine della cronaca di Roma dalla Repubblica. La storia di questo progetto, finora del tutto sconosciuto, è lunga: nasce nel 2006 al tempo della ex Giunta ed è stato poi confermato da Alemanno.

Il Parco del Labaro è una pineta estesa per circa 9 ettari. Il progetto, del valore di 10 milioni di Euro, viene presentato quale “opera di riqualificazione” del Parco. Su un’area complessivamente estesa per circa 90.000 mq, il Centro Sportivo investirà circa 50.000 mq, con le seguenti funzioni: un palazzetto dello sport di 1.100 posti per il volley, 3 palestre /fitness, un edificio con servizi amministrativi comprensivo di funzioni di ristoro, un edificio per spogliatoi per le attività natatorie, un ulteriore edificio con due piscine al piano di copertura, in modo da essere utilizzabile indipendentemente dalle stagioni, parcheggi, localizzati in aree esterne al Parco del Labaro.

“Stop alla sciagurata cementificazione del parco del Labaro, altro che riqualificazione, con l’impianto sportivo “Casa Lazio” i cittadini avranno pure la beffa di veder sparire, con una concessione di ben 45 anni, buona parte dell’area verde pubblica già consegnata ai cittadini in cambio di altre cubature, frutto di una vecchia compensazione urbanistica -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Palazzetto dello sport, palestre, ristoro, altre due piscine come non fossero bastate quelle dei mondiali di nuoto, per di più probabilmente saranno un doppio regalo alla Polisportiva SS Lazio, visto che toglieranno un po’ di problemi al mega progetto dello Stadio delle Aquile, che Lotito vorrebbe realizzare poco più in là, sulla Via Tiberina.” Con il progetto previsto nel Parco del Labaro, la S.S. Lazio colloca infatti un “pezzo” della propria Polisportiva, “sbiancando” così un “pezzo” di quanto previsto sulla Via Tiberina per la Cittadella dello Sport. Ciò farà si che il Dott. Lotito potrà presentare un nuovo progetto, ridimensionato nelle  volumetrie rispetto all’iniziale proposta: e poiché il “motore economico” di tutta l’operazione sono le funzioni residenziali, potrà anche ridimensionare queste funzioni, proprio perché quel “pezzo” sarà collocato al Parco del Labaro. Il quale, a questo punto, potrebbe assumere la funzione di “avamposto” dell’intera operazione. Già perché il Parco del Labaro si trova in quella stessa direttrice.

“Tiberina, Tiberina, il Dott. Lotito si avvicina. Non siamo certo stupiti dalla consonanza di atti Amministrativi nei confronti dei desideri del Dott. Lotito, ma la politica ora dovrà fare i conti con la mobilitazione dei cittadini -afferma Mauro Veronesi, responsabile territorio di Legambiente Lazio-. Legambiente Lazio ha aderito alla mobilitazione, che prevede anche una raccolta di firme contro il progetto e il consenso tra i residenti si allarga. Scriveremo in questi giorni al Corpo Forestale dello Stato per sollecitare un intervento contro l’abbattimento dei bellissimi pini e per verificare tutte le autorizzazioni, ma chiediamo subito all’Amministrazione comunale di sospendere i risultati del Bando del 2006. Niente furberie, il Sindaco non può da un lato rinviare
la questione degli stadi a una folle legge nazionale, mentre contemporaneamente di fatto avvia l’operazione su quella stessa direttrice urbanistica.”

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