Tag Archive ponte della musica

Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile

Ponte Musica, un ennesimo cantiere mette nuovamente a rischio la ciclabile. Altro cemento sul parco di Capoprati e sulle sponde del Tevere con abbattimento della vegetazione circostante.

Finalmente si scopre cosa succede al ponte della musica, inaugurato più di un anno fa ma in realtà incompleto: la necessità di un collegamento tra il ponte e la sottostante pista ciclabile e pedonale
sarà una scusa per versare ulteriore cemento su un’area che è stata un cantiere a cielo aperto già per troppo tempo. Si prevede la costruzione di due rampe, una delle quali “spezzerà” la pista  ciclabile, che necessiteranno di alti muri di sostegno, pali di fondazione ed ulteriore cemento per sostenerle, oltre a metallo per i corrimano. Per la realizzazione della prima rampa scomparirebbe tutta la vegetazione presente e probabilmente dei platani su lungotevere, mentre sulla seconda sono a rischio un ulivo ed un intero filare di magnolie grandiflora.

Non solo: con l’ulteriore cantierizzazione di Parco Capoprati sono a rischio un’altra magnolia grandiflora, due palme nane e un’ eritrina cristagalli, l’unico esemplare presente sul Tevere. “Questo progetto va fermato, le controindicazioni sono troppe. Oltre ai danni ambientali, comporta anche rischi per l’incolumità dei ciclisti: una delle rampe andrebbe ad intersecarsi con la pista ciclabile in un punto in cui è in discesa e si arriva ad una velocità sostenuta – dichiara Massimo Di Stefano, presidente del circolo Legambiente Roma Nord. – Eppure ci sono delle alternative. Ad esempio, dal momento che i pedoni hanno già le scale che scendono dal ponte, basterebbero una passerella di legno per i ciclisti ed una rampa più piccola separata per le persone diversamente abili. Si tratta di un’alternativa possibile che si potrebbe mettere in atto verso piazza Maresciallo Giardino, permettendo un risparmio di risorse economiche ed evitando un ulteriore scempio del parco.”

“La telenovela del Ponte della Musica ancora non ha fine – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. – Ad oltre un anno dalla faraonica inaugurazione del ponte scopriamo che l’opera non è ancora terminata; la domanda è, perché un secondo appalto se queste rampe erano previste nel progetto originario? Ha tutta l’aria di una speculazione, e il risultato è che si apriranno altri cantieri con conseguenti danni al parco, alla vegetazione e alle sponde del Tevere. E meno male che l’idea era quella di realizzare il primo ponte ecosostenibile della Capitale. Questo è un vero e proprio attacco al parco pubblico di Capoprati sottratto all’illegalità e alla sporcizia molti anni fa e ripulito dai volontari di Legambiente. Chiediamo al Comune di fermare questo nuovo
scempio, di ascoltare le proposte alternative dei cittadini e di eliminare il degrado dell’area determinato da un cantiere ormai eterno.” Hanno partecipato alla conferenza stampa: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio; Massimo di Stefano, presidente di Legambiente Roma Nord.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,

Ponte Musica, Legambiente diffida Alemanno: dopo un anno dall’inaugurazione il cantiere è ancora là.

Ponte Musica, Legambiente diffida Alemanno: dopo un anno dall’inaugurazione il cantiere è ancora là.
Quattro anni di lavori e uno dall’inaugurazione del 31 maggio 2011 non sono bastati per restituire l’area del Ponte della Musica ai cittadini, la zona continua ad essere ancora un cantiere a cielo aperto. Per questo l’1 giugno scorso Legambiente Lazio ha inviato una diffida al Sindaco Alemanno e all’Assessore Corsini perché venga definitivamente chiuso il cantiere in questione, vengano rimossi i recinti da ambo i lati del fiume e venga restituita integralmente alla città una delle aree verdi più vissute dalla comunità romana, sgomberata anche dall’autodemolitore ancora inspiegabilmente arenato nell’area.

“Sta per essere inaugurato il ponte della scienza ma dopo un anno dall’inaugurazione del ponte della musica il cantiere è ancora là, è un ritardo mostruoso e inammissibile – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Dopo la riapertura della pista ciclabile, anche questa dopo ripetute campagne raccolte dai media, tutto si è fermato di nuovo e la passeggiata lungo il Tevere è bloccata, così come scala e rampe per salire e scendere dal ponte al fiume sono chiuse e non finite.

Non a caso il Ponte della Musica, nato dall’idea di congiungere l’Auditorium Parco della Musica e il complesso sportivo del Parco Olimpico, nonchè i due municipi che li ospitano (II e XVII), è stato oggetto
di discordia sin dall’apertura dei cantieri, avviati nel 2008, e di polemiche proseguite ben oltre l’inaugurazione del 31 maggio 2011. Perché se l’idea era quella di realizzare il primo ponte  ecosostenibile della Capitale, l’obiettivo è stato tutt’altro che raggiunto .

“La riapertura della pista ciclabile è una conquista nostra e delle altre associazioni che hanno partecipato
alla battaglia con noi, ma deve essere solo il punto di partenza -afferma Massimo di Stefano, presidente
del circolo cittadino Roma Nord-. Continueremo a batterci fino a che non verrà fatta una manutenzione
ordinaria sulla banchina di magra del Tevere, dove attualmente ci sono persone che vivono tra rifiuti,
detriti e scarti di materiale. Tutto questo è fondamentale per garantirne il libero accesso, la fruizione di
tutti i cittadini, nonché la sicurezza dei ciclisti. E’ scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di
manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l’unico sul fiume aperto liberamente
a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,

Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane Sit-in “su due ruote” di Legambiente:

Sit-in “su due ruote” di Legambiente:
dopo otto mesi, riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica

Legambiente: “La riapertura della ciclabile è una vittoria delle associazioni e dei
cittadini, occorre ora impegnarsi nella manutenzione e sulla sicurezza, perché una città
più ciclabile è una città più vivibile per tutti”

Dopo otto mesi di battaglie, proprio durante il sit-in su due ruote che ha visto protagonisti ciclisti e volontari di Legambiente, è arrivata in diretta la tanto agognata riapertura della pista ciclabile che da viale Angelico arriva fino a Castel Giubileo, interrotta fino a stamattina dal cantiere del Ponte della musica, a Via di Capoprati. L’equipaggio del Treno Verde, la celebre campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power, in sosta a Roma fino al 19 marzo, ha partecipato all’iniziativa e salutato con entusiasmo l’evento.

“La tanto attesa riapertura odierna della pista ciclabile nel tratto del Lungotevere Capoprati rappresenta la vittoria di tanti cittadini ed associazioni che si sono impegnati in questa vertenza – esordisce Massimo Di Stefano, presidente del circolo cittadino di Legambiente Roma Nord-. Non possiamo quindi che essere contenti del risultato ottenuto, ora continueremo a batterci per la manutenzione di tutto il percorso, la rimozione di detriti e scarti di materiali, ed il libero accesso alla banchina di magra del Tevere, tutti elementi decisivi per garantire la sicurezza dei ciclisti. E’ scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l’unico sul fiume aperto liberamente a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività.”

Fino ad oggi, politiche prive di lungimiranza hanno condannato i cittadini all’ingorgo, alle code, a perdere tempo nella ricerca di un parcheggio. Attualmente, secondo lo studio di Legambiente “Città in bici”, Roma è ultima tra le grandi città italiane per l’indicatore del modal split (spostamenti modali), con un totale del solo 34 per cento di “spostamenti sostenibili”, ossia realizzati in bici (0,4 per cento), a piedi (6,1 per cento) o con il mezzo pubblico (27,7 per cento), e ben il 66 per cento di “spostamenti insostenibili”, ossia realizzati in auto o moto. Secondo i dati presentati nell’edizione 2011 del Dossier di Legambiente “Ecosistema Urbano”, in una classifica che contempla 15 grandi città italiane, Roma si piazza al nono posto con solo 1,68 metri equivalenti di piste ciclabili presenti per ogni cento abitanti, rispetto ad una media di 4,42 km_eq. (Questo dato si riferisce nell’insieme i km di piste ciclabili in sede propria, i km di piste ciclabili in corsia riservata, i km di piste su marciapiede, i km di piste promiscue bici/pedoni e le zone con moderazione di velocità a 20 e 30 Km/h.).
L’assenza di piste ciclabili non favorisce di certo l’uso della bicicletta, per questo Legambiente è
tornata a sollecitare l’approvazione del Piano per la mobilità ciclabile, della segnaletica
direzionale dedicata ai ciclisti, di ciclo-parcheggi di interscambio e di bici stazioni, dell’istituzione
di strumenti per il contrasto dei furti e di servizi di bike sharing.
“Riapre finalmente la ciclabile sotto al Ponte della Musica, dopo una incredibile battaglia con il
Comune di Roma che Legambiente e i ciclisti hanno dovuto sostenere per otto mesi dalla fine del
cantiere -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Serve più attenzione per le bici,
sono una reale soluzione di trasporto ma per ora da Alemanno abbiamo sentito solo chiacchiere: il
Biciplan romano, il piano quadro cittadino va approvato subito, per raggiungere gli obiettivi che si pone.
Servono soprattutto gli investimenti per passare da 225 chilometri a 1.200 chilometri di rete ciclabile
(oggi 115 chilometri sono nel verde e solo 110 su strada), da 26 a 350 stazioni per il bike sharing, con
tanti nuovi parcheggi nei nodi di scambio. Ad oggi, questi ambiziosi progetti rimangono ancora sulla
carta, visto che risultano già finanziati solo 65 chilometri di nuovi itinerari. Assieme alla ciclabilità
serve un nuovo slancio al trasporto pubblico, nuove corsie preferenziali protette, su tutte le consolari
della citta, con un progetto, realizzabile a costo zero, per proteggere mille chilometri di vie preferenziali,
corridoi della mobilita e strade riservate al mezzo pubblico, per moltiplicare il numero delle corse dei
bus, fino al 30%, rendendo il servizio migliore e garantendo puntualità e tempi certi agli utenti, con
corridoi protetti anche extra urbani per il COTRAL. Oltre ad un potenziamento dei servizi e delle
infrastrutture a sostegno della mobilità ciclabile, chiediamo-, conclude Avenali-, uno stop ai tagli al
trasporto pubblico, ma anche uno stop agli aumenti delle tariffe.”
Il Treno Verde tiene sott’occhio l’inquinamento atmosferico e acustico della città di Roma, con le
analisi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, Struttura Operativa Laboratori di
Prove e Misure, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che
analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Cavour in prossimità
del civico n. 258.

La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 1 della stazione S. Pietro di Roma è
aperta dal 15 al 19 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica
esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane
Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Main Partner: Enel Green Power
Partner tecnici: Enel, Fineco, Indesit Company, Kube Design, Novi, Renovo
Partner scientifico: Con.Tec
Media Partner: La Nuova Ecologia
Ufficio stampa
Laura Binetti: 3494597986
Mail: trenoverde@legambiente.it

Tags, , , ,

Lungotevere Via Capoprati: Comune riapra la ciclabile

Legambiente: sono passati nove mesi dall’inaugurazione del Ponte della Musica ma il cantiere ancora non ha rimosso le transenne che impediscono il passaggio “Sono passati nove mesi dall’inaugurazione del Ponte della Musica ma la ciclabile del Lungotevere di Via Capoprati è ancora chiusa, torniamo a denunciare un ritardo mostruoso e inammissibile –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commentando l’articolo sulle pagine del Messaggero di oggi–. I pedoni e i ciclisti che passeggiano lungo il Tevere devono fare un lungo slalom sul piccolo marciapiede che sta sul Lungotevere Maresciallo Cadorna tra le auto che sfrecciano, correndo seri rischi. Via Capoprati era una delle passeggiate sul Tevere più amate dai romani, va ripristinata subito, magari prima di inaugurare l’altro ponte, quello della scienza a Testaccio per evitare la beffa di passare da un’inaugurazione all’altra senza nemmeno preoccuparsi di chiudere i cantieri.”

Da quasi quattro anni i ciclisti sono costretti a divincolarsi in mezzo al cantiere del Ponte della Musica, visto che sin dal 2008 la pista ciclabile di via Capoprati venne inglobata nell’area dei lavori.
Legambiente conosce bene la vicenda legata al nuovo discutibile ponte sul Tevere, visto che la splendida area verde di Via Capoprati è parte dell’omonimo Parco che dieci anni fa, grazie al lavoro
dei volontari ambientalisti del Circolo Legambiente Roma nord e dei cittadini, da discarica è diventato un bel giardino sul Tevere, frequentato ogni settimana da centinaia di persone, grandi e
piccoli.

I cantieri a destra e sinistra del Tevere stanno ancora lì, sono completamente vuoti e da un paio di mesi non si vede nessuno all’opera, ma le recinzioni li tengono inutilmente ben chiusi –
afferma Massimo Di Stefano, presidente del Circolo Legambiente Roma Nord-. Prima che iniziassero i lavori abbiamo chiesto che si adottasse un piano complessivo per l’area, facendo sì che
il ponte fosse almeno un’occasione di riqualificazione dell’area fluviale, procedendo finalmente allo sgombero dell’autodemolitore bonificando l’area, realizzando la sistemazione a verde di tutto
l’alveo fluviale in particolare delle due scarpate. Tutte proposte che, almeno per ora, sono lettera morta, mai raccolte dal Comune di Roma.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,

Via Capoprati: Ponte della Musica inaugurato ma pista ciclabile ancora chiusa

Legambiente: ripristinare subito la viabilità ciclistica della zona

“Questo ritardo mostruoso nella riapertura della pista ciclabile di via Capoprati è inammissibile –dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Il Ponte della Musica è stato inaugurato da quasi due mesi e ancora i ciclisti che circolano lungo il Tevere devono ricorrere ai marciapiedi riservati ai pedoni se non addirittura pedalare sulle carreggiate delle auto, correndo seri rischi per la propria e altrui incolumità. Via Capoprati è una delle passeggiate più belle sul Tevere da percorrere sia a piedi che in bici: la pista ciclabile va ripristinata immediatamente, già nella Capitale si contano sulle dita di una mano le piste riservate alle biciclette, se invece di aumentarle le si diminuiscono saranno penalizzati quei tanti cittadini romani che ogni giorno scelgono la bici invece che l’auto privata.”

Era il 2008 quando vennero avviati i lavori per la realizzazione del Ponte della Musica, un nuovo discutibile ponte sul Tevere per collegare Lungotevere Flaminio, in corrispondenza di Piazza Gentile da Fabriano, con il lungotevere Maresciallo Cadorna. In concomitanza all’avvio dei lavori venne inglobata nel cantiere anche la pista ciclabile di via Capoprati e per bypassarla i ciclisti avrebbero dovuto scendere e risalire – bici in spalla – una scalinata ad hoc. Ma solitamente i ciclisti preferiscono il marciapiede del lungotevere e lo percorrono con grave pericolo per se stessi e per i pedoni, di solito numerosi, per la presenza, in quel breve tratto, di alcune fermate di autobus. “I cantieri a destra e sinistra del Tevere stanno ancora lì, è una vera indecenza, i lavori vanno a rilento, se tutto va bene ci vorrà almeno un altro anno prima della decantierizzazione completa –ha affermato Massimo Di Stefano, presidente del Circolo Legambiente Roma Nord-. Il Municipio non ha competenza in materia e dice di non poter fare nulla, in realtà nessuno ha bene idea di come concludere i lavori e quindi di come ricollegare la pista ciclabile. Fortunatamente le attività del centro estivo continuano, anche se sono diminuiti i numeri dei ragazzi perché è davvero difficile per le mamme farsi diversi chilometri a piedi.”

Via Capoprati è parte dell’omonimo Parco che dieci anni fa, grazie al lavoro dei volontari di Legambiente e dei cittadini, da discarica è diventato un bel giardino sul Tevere, frequentato ogni  settimana da centinaia di persone, grandi e piccoli. Legambiente si è sempre battuta affinché si adottasse un piano complessivo per l’area facendo sì che il ponte fosse almeno un’ occasione di riqualificazione dell’area fluviale, procedendo finalmente allo sgombero dell’autodemolitore bonificando l’area, realizzando la sistemazione a verde di tutto l’alveo fluviale in riva destra, su Via Capoprati, da P.za Maresciallo Giardino a Ponte Milvio, in particolare delle due scarpate, parte integrante degli argini e, in prossimità di Ponte Duca d’Aosta, il capolinea nord della tratta centrale della navigazione sul Tevere. Tutte proposte che, almeno per ora, sono lettera morta, mai raccolte dal Comune di Roma.
CARICA IL PDF

Tags, , , , ,