Tag Archive pontina

Legambiente al presidio contro la Roma-Latina e la Bretella Cisterna- Valmontone

Legambiente al presidio contro la Roma-Latina e la Bretella Cisterna- Valmontone: “Mettere in sicurezza la Pontina, no a nuovo asfalto inutile e dannoso”
Legambiente ha partecipato al Presidio organizzato dal Comitato No Corridoio  Roma-Latina e Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone per fermare gli sciagurati progetti di nuovo asfalto che rischiano di compromettere irrimediabilmente i territori interessati e chiedere la messa in sicurezza della Pontina.
“È assurdo costruire un’autostrada tra Roma e Latina quando si può utilizzare la Pontina che invece già esiste, la priorità deve essere la sua messa in sicurezza piuttosto che costruire un’opera inutile che danneggia il territorio – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, presente alla manifestazione-. Aree di grande valore come l’agro romano e quello pontino ne uscirebbero enormemente danneggiati, mettendo a serio rischio il sistema delle acque, sventrando aree protette come quelle della Riserva del Litorale e di Decima Malafede, compromettendo aziende agricole e stravolgendo il paesaggio di quell’area. Occorre favorire l’uso del trasporto pubblico con il  otenziamento della rete su ferro puntando sulla già esistente Roma- Formia, la Roma-Nettuno, Roma-Velletri e la stessa Roma-Latina, disincentivando l’uso delle automobili con  conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La minaccia di nuovo cemento è forte anche sulla Orte-Mestre, si investano i fondi del CIPE piuttosto per restituire sicurezza ed
efficienza.” Al presidio è stato ribadito il fermo dissenso a nuove colate di asfalto nell’intera area nord del Lazio, come si vuole fare per la Orte-Mestre.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,

SuperPontina, Legambiente: aderiamo a corteo contro opera devastante.

SuperPontina, Legambiente: aderiamo a corteo contro opera devastante. Basta asfalto inutile, stop anche a GRA BIS, sì al ferro.

Legambiente aderisce al corteo contro l’autostrada a pedaggio Roma A12-Tor de’ Cenci- Latina che sabato 13 Ottobre alle ore 9.30 si avvierà proprio da Tor de’ Cenci fino a Torrino Mezzocammino, con un ampio fronte di comitati promosso dal Comitato No Corridoio Roma- Latina. All’inizio di agosto, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione
Economica) ha dato il via libera al nuovo nastro di asfalto, con viadotti, gallerie, un enorme ponte sul Tevere da 1,5 km e un enorme costo che, al netto dei ribassi d’asta, sarebbe pari a 2.425,5 miliardi, dei quali 520,1 milioni di euro per la tratta tra la Roma-Civitavecchia e Tor de’ Cenci, ai quali si aggiungono 1.319 milioni di euro per la tratta Roma – Latina e 586,4 milioni di euro per la bretella Cisterna-Valmontone. Finanziamento pubblico del 40 per cento, per un totale di 970,2 milioni di euro, dei quali solo 468,1 milioni di euro già disponibili.

“Oltre al danno la beffa, la Roma-Latina continua ad essere abbandonata senza interventi seri di manutenzione, mentre si continuano a progettare opere faraoniche e dannose -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Le criticità ambientali evidenziate mille volte per questa nuova struttura sono enormi e non si giustificano, il tracciato attuale viene abbandonato troppe volte espropriando centinaia di ettari agricoli, le Riserve di Decima Malafede e del Litorale Romano vengono definitivamente spaccate in due, mentre tutto questo sarebbe stato evitabile con un intervento di messa a norma della Pontina. Nel caso della bretella verso la A12, poi, il progetto è davvero assurdo, il viadotto disegnato è praticamente sopra le case del quartiere che non era stato
costruito quando fu approvata la Valutazione di Impatto Ambientale, e porterà un pesante inquinamento e rumore nelle abitazioni. La Regione Lazio deve tornare ad avere al più presto un governo con pieni poteri per fermare questo scempio.”

In questo contesto di nuovo asfalto, Legambiente rilancia anche tutte le preoccupazioni contro il GRA bis, la nuova autostrada a pedaggio con sei corsie che taglierebbe la zona sud di Roma, da Tor de’ Cenci verso San Cesareo e poi Fiano . Un progetto faraonico da 34 chilometri e mezzo, tre corsie per senso di marcia, un miliardo e 700milioni di euro, tornato alla ribalta dopo che il 12 luglio scorso si è svolta la seconda conferenza dei servizi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra i ben 38 soggetti coinvolti, dal promotore Roma Intermodale (il consorzio creato da Aeroporti di Roma, Anas e Agenzia Roma servizi per la mobilità).

“Un GRA bis a 4-5 km di distanza dall’attuale non serve a nulla, i pochi soldi pubblici disponibili e quelli più ingenti delle imprese vanno indirizzati sulle ferrovie e sul trasporto pubblico regionale, piuttosto che su opere inutili e impattanti -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. A Roma e nel Lazio abbiamo il più alto tasso di motorizzazione d’Italia con 976 auto ogni 1.000 abitanti, lo smog che viene battuto solo dalle piogge e un intasamento che porta mediamente i cittadini a perdere 74 minuti al giorno nel traffico, con costi sociali e per le imprese che si aggirano intorno ai 10,3 punti percentuali di PIL e sono determinati per il 63% dal trasporto passeggeri e per il 34% da quello merci. La crisi ambientale, economica e climatica impone di scegliere in modo molto attento le priorità degli investimenti e sono chiare le indicazioni del piano Europa 2020 che vedono nella crescita sostenibile una delle urgenze assolute, si parla di de-carbonizzare il sistema trasporti per aumentare la competitività, altro che nuovo asfalto.”

Al vaglio ci sarebbero addirittura tre ipotesi, con sei snodi all’altezza di Tor de’ Cenci, Laurentina, Anagnina – Tuscolana, A1 Roma-Napoli, Casilina e A1 Fiano – San Cesareo, nove chilometri di
gallerie, circa 8,5 chilometri in trincea, dodici comuni interessati e cinque municipi attraversati. Un’opera da ridiscutere in modo serio e con molta celerità, visto che nel 2009 la Comunità Europea
avrebbe già deciso di cofinanziare questa opera, i tavoli tecnici della fase di concertazione sono in corso e si chiuderanno nel prossimo dicembre, nel 2013 dovrebbe partire la gara d’appalto e nel
gennaio del 2016 dovrebbero partire i lavori, per concludersi dopo tre anni.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,

SuperPontina: soluzione non è inutile e costosa autostrada.

Legambiente apprende con preoccupazione del via libera del Cipe -Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica– ai fondi per il raddoppio della Pontina, con un finanziamento
pubblico complessivo del 40 per cento (970,2 milioni di euro) e per il resto sostenuto da soggetti privati.

“Sono passati tanti anni e sulla Pontina ogni giorno si continua a rischiare la vita, di lavori se ne sono visti ben pochi, e oggi, nelle difficili condizioni economiche nelle quali sono gli italiani, ci si spiega che la soluzione è una grande inutile e costosa autostrada piuttosto che la veloce messa in sicurezza dell’esistente -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Un project financing da miliardi di euro e della durata di 50 anni ci sembra assurdo solo da pensare di questi tempi, l’abbiamo già detto, si rischia una nuova Salerno-Reggio Calabria con uno spreco indicibile di denaro pubblico. Chiediamo che l’opera venga fermata e che i 420 milioni di investimenti pubblici vengano destinati alla messa in sicurezza della Pontina e a infrastrutture di trasporto  pubblico.”

“Ancora più grave è l’approvazione del progetto definitivo del tratto compreso fra la A12 Roma – Civitavecchia e Tor de’ Cenci -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Per realizzare quel collegamento sono previsti un incredibile viadotto sopra Vitinia e la Colombo e una galleria di 16 chilometri con un ponte di 1,5 chilometri alto 25 metri sul Tevere e sopra le case del Torrino. La Regione non ci ha nemmeno mai fatto vedere il nuovo tracciato, ma le criticità ambientali sono evidenti, soprattutto per il Parco Regionale di Decima Malafede, la Riserva Statale del Litorale Romano e il fiume Tevere stesso. La follia progettuale si commenta da sola, ma soprattutto a che serve una nuova striscia di asfalto in quel tratto dove ci sono oggi già otto corsie?”

SCARICA IL PDF

Tags, , ,

SuperPontina, Legambiente: si rischia una nuova Salerno- Reggio Calabria con decenni di cantieri.

SuperPontina, Legambiente: si rischia una nuova Salerno- Reggio Calabria con decenni di cantieri.

“Sulla futuribile SuperPontina si rischia una nuova Salerno-Reggio Calabria, con decenni di cantieri, un’infinità di soldi dei cittadini spesi, un impatto devastante senza risolvere la pericolosità dell’attuale Pontina e ignorando completamente il trasporto pubblico, peraltro rischiando pure che l’opera non veda mai la luce -ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, partecipando al presidio davanti Ministero delle Infrastrutture convocato dal Movimento No Corridoio-. Quell’opera autostradale è superata dalla crisi economica nella quale versa il nostro Paese, in questi tempi di vacche magre un project financing da miliardi di euro e della durata di 50 anni è assurdo solo da pensare, l’opera va fermata prima che sia troppo tardi e i 420 milioni di investimenti pubblici destinati alla messa in sicurezza della Pontina e a infrastrutture di trasporto pubblico, stralciando la devastante novità della bretella di collegamento fino alla Civitavecchia – Roma A12 attraverso Tor de Cenci, dove oggi ci sono già otto corsie autostradali e non si capisce proprio che senso avrebbe farne altre quattro.”

L’ultimo tassello della nuova SuperPontina contro il quale si scaglia Legambiente con i comitati sarebbe il collegamento tra l’Autostrada Civitavecchia – Roma A12 e Tor de Cenci, per il quale sono previsti un incredibile viadotto e una galleria di 16 chilometri con un ponte di 1,5 chilometri alto 25 metri sul Tevere e sopra le case del Torrino.

Rimangono, poi, del tutto invariate le criticità ambientali già evidenziate: si abbandona ancora per troppi tratti il tracciato attuale, con espropri per centinaia di ettari agricoli –in particolare con le varianti di Tor de’ Cenci, Pomezia e Aprilia–, si separano con un’autostrada la Riserva di Decima Malafede e la Riserva Statale del Litorale Romano.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , , ,