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Urbanistica, Legambiente Lazio: no a delibere last minute dell’Assemblea Capitolina. Stop a cemento, seguiremo i lavori con comitati e associazioni

Urbanistica, Legambiente Lazio: no a delibere last minute dell’Assemblea Capitolina. Stop a cemento, seguiremo i lavori con comitati e associazioni

“Approvare forzatamente delle delibere urbanistiche pro cemento, dal fortissimo impatto ambientale, a due giorni dal termine della consiliatura, sarebbe una mossa indecente e irresponsabile che l’Assemblea Capitolina non può permettersi -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il tentativo di colare nuovo cemento su Roma è inaccettabile e rappresenta l’ultimo atto di una politica di consumo del suolo selvaggia che non rispetta il territorio, le esigenze dei cittadini e strizza l’occhio ai costruttori. Legambiente Lazio seguirà i lavori dell’Assemblea insieme a comitati e associazioni come ‘No a Roma Capitale del Cemento’ e ‘Carte in Regola’ per impedire questo scempio.”

Sono ben 46 le delibere sul tavolo che l’Assemblea potrebbe votare tra oggi e domani, un numero enorme se si pensa che ne sono state approvate 18 negli ultimi 3 mesi. Una manovra last minute che suona come un vero e proprio colpo di mano, considerando che la seduta in seconda convocazione
richiede una maggioranza molto bassa per l’approvazione. Bastano 11 consiglieri favorevoli su un numero legale di 20 presenti per moltiplicare le cubature di cemento che si abbatterebbero su numerosi quartieri di Roma.

“Il Sindaco Alemanno è entrato in campagna elettorale con una manovra bieca e sleale sperando di radunare più consiglieri possibili per approvare in quattro e quattr’otto decine di delibere urbanistiche scellerate– continua Parlati-. Alemanno aveva promesso cinque anni fa di cambiare Roma, di cambiare il piano regolatore della città, ma non ha fatto nulla e ora si appresta ad approvare nuovi metri cubi assurdi, che spalmeranno cemento in tutta la città, in deroga o in variante al Piano Regolatore che è già enorme.”

Sono un’infinità le delibere all’ordine del giorno, consultabile sul sito del Comune di Roma senza rischio di smentite: dalla variante agli artt. 13,52 e 53 delle Norme Tecniche del PRG vigente, a numerosi Piani di Zona (“C8 Casal Brunori”), il riconoscimento di diritti edificatori in favore dei proprietari di terreni compresi nell’ex zona E1 “Casal Giudeo”, Accordo di Programma “Piccola Palocco”, Accordo di Programma “Via di Brava”, compendi  immobiliari ubicati in via Chiana n. 115 (Trieste), via Antonelli n. 39 (Pinciano) e via Magna Grecia snc (Metronio), piano “Cittadella della Piccola e Media Impresa” nel comprensorio “Nuova Fiorentini”, Accordo di Programma “Pisana – via degli Estensi”, Accordo di Programma “Via Longoni”, Accordo di Programma di Recupero Urbano “Fidene Val Melaina”, varianti di PRG ai Piani di Zona B41 (Settecamini Casal Bianco); C1 (Torraccia), C26 (Via di Tor Cervara), C22 (Casale Nei); B34 (Casale Rosso); B20 (Cesano); 20 (Ponte di Nona), B5 (Rocca Fiorita), C2 (Lunghezza); B4( Castel Verde) , D5 (Romanina) B36 (Acilia Saline); C10 (Malafede); B38 (Muratella); B25 (Massimina), C25 (Borghesiania Pantano); D6 (Osteria del Curato 2); B50 (Monte Stallonara); B51 (Via Ponderano); B24 (Cerquetta), Accordo di Programma “Lunghezza-Nocetta”, Programma integrato di riqualificazione urbana di Tor Bella Monaca, Accordo di Programma ex Rimessa Vittoria, recupero urbanistico dei nuclei di edilizia ex abusiva “Colli della Valentina”, “Fosso San Giuliano 2”, “Monti San Paolo – Monte Cugno”, “Palmarola – Via Lezzeno”, “Radicelli – Consorzio Due Pini”, “Finocchio – Valle della Morte”, “Fosso San Giuliano – Via Polense km. 20”, “Tragliatella”, “Palazzo Morgana”, “Casal Monastero”, “Pian del Marmo”, “Fosso della Castelluccia”, “Cesano – Via di Baccanello – Via di Colle Febbraro”, “Monte Migliore”, “Pantarelli – Via Anguillarese A”, “Via della Falcognana”, “Trigoria – Via Trandafilo”, ”Via Monte Stallonara”.

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Un albero per il parco che non c’è

Un albero per il parco che non c’è
Sabato 15 dicembre ore 15.00 Parco Saxa Rubra
A Saxa Rubra Legambiente e il comitato di quartiere celebrano la Festa dell’Albero per  chiedere l’assegnazione di uno spazio verde attrezzato per bambini e anziani e denunciare lo stato di
abbandono dell’area e la scarsità di servizi per i quasi 1.000 residenti.

Cinque platani per creare un po’ d’ombra nel fazzolettino di terra adibito a parco giochi dai residenti,
ricavato grazie all’estro di un gruppo di nonni, da un lembo di terra dove sarebbero dovute sorgere le
opere di sistemazione e compensazione promesse dall’Anas dopo l’ampliamento del GRA, prima che finissero i soldi. Qui i “nonni abusivi” hanno recintato un area e l’hanno attrezzata, aprendola e
chiudendola volontariamente ogni giorno, dopo aver rinunciato al più adatto spazio verde di proprietà della Rai a ridosso della parte finale della pista ciclabile, da sempre utilizzato come area verde dai  residenti, ma negato dalla proprietà a fini di pubblica utilità per il territorio che giace in stato di abbandono così come la strada chiusa ormai da mesi.

Per sollecitare l’Amministrazione a riconoscere, attrezzare ed affidare al quartiere uno spazio verde,
come luogo di socializzazione e d’incontro, domani, sabato 15 dicembre, passa anche per Saxa Rubra la
Festa dell’albero, la campagna di Legambiente dedicata alla riqualificazione del verde urbano, che, giunta alla 18esima edizione, ha coinvolto migliaia di cittadini in 500 iniziative in tutta Italia nella piantumazione di alberi all’interno delle scuole, nei parchi pubblici e nelle aree degradate della città. La festa che si animerà, maltempo permettendo, nel pomeriggio coinvolgerà i bambini del quartiere nella piantumazione dei platani che verranno dedicati a cinque nuovi nati della zona e offrirà castagne calde e una merenda a tutti prima di concludere l’evento.

“Vogliamo ribadire con un’azione concreta e con un gesto di coesione sociale dedicato ai bimbi nati nel 2012 l’importanza di un futuro più verde per il quartiere -dichiarano Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, e Paolo Conti, presidente Legambiente Parco di Veio- e di una diversa gestione dell’area periferica. Qui arriva una delle arterie più importanti della ciclabilità romana e dovrebbe confluire in uno spazio verde adatto e accogliente che per altro sarebbe automatico e adatto individuare nell’area dove insiste la vecchia fornace di proprietà della Rai.”

“Piantiamo questi alberi a Saxa Rubra perché piantare un albero è un gesto di amore e di fiducia nel futuro della nostra periferia -dichiarano dal Comitato di quartiere ce ne vuole molta per sperare in una qualità della vita maggiore a iniziare dal giusto riconoscimento di uno spazio verde-.”

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Parchetto Feronia: Legambiente presenta esposto Eliminare amianto dall’area verde e restituirla ai cittadini

Pochi giorni fa Legambiente Lazio ha presentato un esposto per denunciare la situazione di degrado ambientale e abbandono di Parchetto Feronia, area verde compresa tra via Feronia, via dei Durantini, via Gismondi e via dei Monti Tiburtini a Roma. In seguito alle segnalazioni giunte da parte di privati cittadini, Legambiente ha deciso di muoversi per vie legali inviando una nota all’Assessore Visconti del Comune di Roma e al Presidente del Municipio V per denunciare la presenza di rifiuti speciali, quali amianto e lana di vetro, interrati in un’area del parco, che richiedono un urgente intervento di bonifica e messa in sicurezza.

“Dopo molte segnalazioni e promesse ai cittadini, al parchetto Feronia servono risposte, l’amianto va rimosso con la massima attenzione e il giardino va consegnato ai cittadini, evitando inutili ipotesi di parcheggi o chissà cos’altro – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – “Amianto e lana di vetro provocano seri danni alle vie respiratorie, esponendo la popolazione a fattori di rischio tra cui il cancro. Non si può allora più aspettare, soprattutto se si pensa che il parco è frequentato ogni giorno da decine di persone, tra cui molti bambini. Chiediamo all’Assessore all’ambiente del Comune di Roma di prendere subito in mano il problema e di lavorare anche per l’adozione degli spazi verdi da parte di associazioni e comitati di quartiere, sostenendo quanto i cittadini stanno facendo da anni”.

Parchetto Feronia è il frutto di un’azione di recupero da parte dei cittadini del popoloso quartiere che, sotto il nome di Associazione Feronia, da più di sei anni lavorano quotidianamente per il recupero prima e il mantenimento poi di quella che era una discarica a cielo aperto e luogo di spaccio di droghe pesanti, con episodi di forte disagio sociale.

“Noi cittadini ci sentiamo totalmente abbandonati dalle istituzioni. Le numerose e frequenti richieste di intervento che l’Associazione Feronia ha fatto pervenire alle autorità competenti sono sempre rimaste lettera morta – conclude Paolo Cobre, presidente dell’Associazione Culturale Feronia – “Finora, nulla si è mosso né dal Municipio né dal Comune – l’area è qualificata come N, verde pubblico – per eliminare i fattori di pericolo e per sostenere tale esempio di cittadinanza attiva. Da quattro anni stiamo aspettando che l’Amministrazione finanzi il progetto di un parco giochi per bambini, che è stato approvato con 50mila euro destinati dal Municipio, ma per il quale finora è stata solo recintata l’area interessata”.

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