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Pedonalizzazione Colosseo e Fori, Legambiente: sprint finale per la raccolta firme.

Pedonalizzazione Colosseo e Fori, Legambiente: sprint finale per la raccolta firme. Da domani si può firmare anche presso gli URP dei Municipi 1, 3, 9, 11 e 17.

Mancano solo due settimane alla conclusione della raccolta firme della delibera di iniziativa popolare promossa da Legambiente per la Pedonalizzazione dei Fori Imperiali e c’è ancora tanto da fare per raggiungere l’obiettivo delle almeno 5mila firme. Serve un grande sforzo collettivo, per questo Legambiente chiede a tutti di partecipare alla raccolta facendo firmare nei propri luoghi di studio, lavoro, nel quartiere e aiutando nei tavoli per la raccolta.

Da domani, mercoledì 10 ottobre, sarà possibile anche firmare per i prossimi 15 giorni presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) dei Municipi dell’area centrale della città: Municipio 1 (via Luigi Petroselli 50), Municipio 3 (via Goito 35), Municipio 9 (via Tommaso Fortifiocca 71), Municipio 11 (via Benedetto Croce 50) e Municipio 17 (Cir.ne Trionfale 19). Altri punti per la raccolta firme sono: Mun. 2 sede Legambiente Lazio (Viale Regina Margherita 157, lun./ven. Ore 10/18), Mun. 3 sede circolo Legambiente Le Perseidi (Via dei Sabelli 119, info orari 06 4071210), Mun. 13 presso il Mediterranea (via Litoranea km 8), Mun. 17 sede circolo Roma Nord (via Capoprati 12a), Mun. 18 parco della Cellulosa (Via della Cellulosa 132, presso la biblioteca martedì e giovedì dalle 16.30 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10.30 alle 13.00). “La pedonalizzazione dei Fori è un grande progetto per la città, tanto concreto quanto simbolico per disegnare un futuro diverso, nel quale non solo nelle aree centrali ma anche nei quartieri più periferici ci si possa muovere a piedi, in bici e con il mezzo pubblico, battendo smog e traffico -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nella delibera che proponiamo si arriva alla pedonalizzazione in tre passi, con una prima estensione della ZTL che oggi nell’area non c’è, poi con una chiusura al traffico anche il sabato oltre alla domenica quando già da quindici anni i Fori sono liberi dalle auto e infine con la chiusura completa, definendo un efficace servizio di trasporto pubblico.”

Tutti possono aderire all’appello e sottoscrivere la proposta di delibera contattando Legambiente Lazio al tel. 06.85358051/77 e alla e-mail posta@legambientelazio.it anche per avere le informazioni, il testo della delibera, i moduli e partecipare alla raccolta.

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Colosseo, Legambiente: bene restauro, ma pedonalizzare subito

Colosseo, Legambiente: bene restauro, ma pedonalizzare subito, andiamo avanti con raccolta firme per delibera di iniziativa popolare.
“Avere finalmente una data e un cronoprogramma per il restauro del Colosseo è davvero una buona notizia, ma il 2015 per la pedonalizzazione è davvero lontanissimo, futuribile direi al Sindaco Alemanno. Intanto grazie ai cittadini il tema è sul tavolo, ora andiamo avanti con la raccolta firme per la delibera di iniziativa popolare per cacciare subito le auto dal Colosseo -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-.”

Tutte le info per la raccolta firme (testo delibera, moduli, ecc) sono disponibili ai numeri 06/85358051-77 e alla email posta@legambientelazio.it (per ritirare i moduli e soprattutto organizzare punti per la raccolta firme in ogni quartiere).

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Pedonalizzazione dei Fori Imperiali, Legambiente deposita in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare

Pedonalizzazione dei Fori Imperiali, Legambiente deposita in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare 

Al via la raccolta delle almeno 5mila firme: appello ai romani per organizzare punti per la raccolta firme in ogni quartiere.

Legambiente ha depositato questa mattina in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare per la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’area del Colosseo. Al via la raccolta delle almeno 5mila firme necessarie a presentare la proposta e chiedere all’Assemblea capitolina di discuterla. La proposta è chiarissima: impegna “il Sindaco e la Giunta -ed in particolare gli Assessori alla Mobilità, all’Ambiente e alla Cultura-, a predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti alla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera piazza del Colosseo, anche dal lato di via Labicana e di via di San Gregorio, per la tutela e la valorizzazione dell’area archeologica centrale, con tappe precise da avviare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre tre mesi; un nuovo piano dell’assetto della circolazione (consentendo l’accesso alle biciclette e favorendo l’accessibilità delle persone con gravi difficoltà motorie), della sosta e del trasporto pubblico e un adeguato piano di comunicazione.”

“Per vedere i Fori pedonalizzati e il Colosseo finalmente liberato dalle auto che lo circondano serve un grande coinvolgimento popolare dei romani, per questo lanciamo una raccolta firme per far approvare in Comune una delibera che parte dai cittadini -affermano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Ci sono motivazioni più che solide, numerosi atti dell’amministrazione hanno già approvato questa scelta, ma non sono mai stati definiti tempi e modalità, che Legambiente invece propone sulla base di un attento studio della mobilità. Il Colosseo è in pericolo, lo smog lo sta divorando lentamente ma inesorabilmente, con una reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, è ora di riportare all’attualità i sogni e i progetti di Cederna, Argan, Petroselli. Roma se lo merita, questa scelta disegna un futuro diverso e migliore per la Capitale, è tanto concreta quanto simbolica, parla al mondo intero ma anche alla città, ai quartieri e alle periferie che hanno bisogno di politiche per migliorare la qualità della vita.”

Legambiente, dopo approfonditi studi sulla mobilità pubblica e privata propone una strategia organica a breve, medio e lungo termine, da adottare a maggior ragione con il restauro dell’Anfiteatro Flavio che partirà a breve e con il cantiere della metro C che obbliga a limitare il traffico privato, piuttosto che ad avvicinarlo al monumento, come pure sciaguratamente ipotizzato dal Comune. Entro 60/90 giorni, l’istituzione in via definitiva della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali il sabato, la domenica e nei giorni festivi; la chiusura al traffico privato (auto e moto), dalle 10 alle 14 in entrambe le direzioni, della tratta da piazza Venezia a largo Corrado Ricci; l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato lungo via Cavour, verificandone il perimetro (da largo Corrado Ricci sino a Santa Maria Maggiore) e gli orari di attuazione. Entro 8/12 mesi (medio termine), la chiusura al traffico privato (auto e moto) per l’intera settimana e senza limitazione di orario dell’intero tratto piazza Venezia-largo Corrado Ricci. Entro 12 mesi (lungo termine) la pedonalizzazione dell’intera via dei Fori Imperiali. Al fine di realizzare i provvedimenti,

Legambiente raccomanda l’istituzione di un tavolo di consultazione con le categorie, le associazioni e tutti gli altri soggetti coinvolti, per monitorare l’attuazione del provvedimento e raccogliere istanze e proposte.

“Non si può più aspettare oltre per pedonalizzare il Colosseo, togliendo il ruolo di spartitraffico al più bel monumento del mondo -afferma Maurizio Gubbiotti, Coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente-. L’esperienza della pedonalizzazione domenicale dei Fori Imperiali è un successo enorme ormai da quindici anni, attuata proprio grazie alle battaglie di Legambiente e ad una grande mobilitazione dei cittadini, che con questa nuova delibera vogliamo rimettere in moto. Siamo più che pronti per un provvedimento più esteso e duraturo come chiedevano i romani già molti anni fa anche in un sondaggio ufficiale del Comune, per tutelare un patrimonio artistico unico al mondo, godere della bellezza del luogo e ridurre l’inquinamento. Chi si candiderà a governare la città nei prossimi anni, dovrà mettere al centro della propria azione una nuova politica di limitazione del traffico privato, a partire dalla pedonalizzazione dei Fori Imperiali.”

Legambiente lancia un forte appello ai romani. La raccolta firme partirà già dai prossimi giorni, e da settembre con il supporto del free press Metro, ma i moduli saranno pronti già nei prossimi giorni

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Earth Day, Legambiente: stop alla vendita di Acea, blitz con raccolta firme ai Fori Imperiali.

Blitz di Legambiente contro la vendita dell’acqua di Acea in occasione della Giornata Mondiale della Terra. A Via dei Fori Imperiali, sotto al Campidoglio, con lo striscione “Acqua pulita, acqua di
tutti, acqua bene comune”, i volontari hanno distribuito centinaia di volantini, per chiedere lo stop alla vendita di Acea e dei servizi pubblici locali, anche in vista della manifestazione cittadina del
prossimo 5 maggio.

“E’ importante richiamare il diritto di accesso all’acqua come diritto universale, proprio nei festeggiamenti della Giornata della Terra -ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della
Segreteria nazionale di Legambiente-. Nel mondo ci sono migliaia di persone che vivono in paesi con stress idrico, più di un miliardo di uomini e donne nel pianeta non ha accesso all’acqua potabile e il numero è in crescita esponenziale, mentre 2,6 miliardi mancano di una rete fognaria di base. In Italia si devono rispettare i risultati del referendum, a partire dai Comuni, è incredibile che proprio mentre si svolgeva il Forum alternativo dell’acqua a Marsiglia che ha rivendicato il diritto all’accesso all’acqua per tutti, Alemanno abbia proposto una nuova privatizzazione dell’acqua a Roma.”

“Stop ad Alemanno, nessun obbligo impone di vendere un altro pezzo dell’acqua di ACEA, anzi farlo andrebbe contro la volontà dei cittadini che si sono espressi con chiarezza nei referendum
-hanno affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Dopo il successo referendario, i cittadini devono tornare protagonisti per vincere di nuovo, informando tutti della scellerata proposta del Campidoglio. Vanno anche evidenziate tutte le bugie che si dicono, le voci del bilancio dimostrano con chiarezza che la vendita di Acea non darà nessuna spinta all’economia e anzi gli utili per le casse comunali sarebbero destinati a coprire la malagestione di questi anni, visto che per larga parte servirebbero a pagare un pezzo della metro C. La discussione di questi giorni sul bilancio rischia anche di far cadere in mano ai privati la gestione di altri servizi della Capitale, tra multinazionali, sceicchi e palazzinari noti: oltre all’acqua, infatti, a rischio sono tutti i servizi pubblici locali, visto che il Comune vorrebbe anche costituire una holding per le società dei trasporti, rifiuti, cultura, ecc, per poi cederne una quota ai privati.”

Negli scorsi giorni Legambiente aveva scovato nel bilancio i conti nascosti del Campidoglio, scoprendo che dall’alienazione del 21% di Acea il Comune si aspetta di incassare 200 milioni, dei quali ben 150 sarebbero spesi per la metro C, altri 35 milioni finirebbero a una non meglio specificata “Manutenzione Straordinaria” in capo al Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione
urbana, mentre 3,7 milioni servirebbero per il restauro del Mausoleo di Augusto, 4 per la Prenestina bis e addirittura 7,3 milioni sarebbero trasferiti alla stessa Acea per investimenti. Proposte inaccettabili, da respingere al mittente.

Legambiente con il Coordinamento Romano Acqua Pubblica e tanti altri continuerà a organizzare mobilitazioni e iniziative nei prossimi giorni, verso la manifestazione cittadina del prossimo sabato 5 maggio. Prossimo appuntamento nella mattinata di giovedì 26 aprile, quando Legambiente ha invitato a un incontro tutti i Consiglieri comunali, sia di opposizione che di maggioranza, che vogliano discutere di come respingere queste scelte assurde.

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100 piazze per il clima Un week-end contro il ritorno del nucleare in marcia per le energie pulite e sicure

SABATO 6 E DOMENICA 7 NOVEMBRE MOBILITAZIONE IN TUTTA ITALIA CON RACCOLTA DI FIRME PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LO SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI TANTE LE INIZIATIVE ANCHE NEL LAZIO, CON APPUNTAMENTO PRINCIPALE DOMENICA AI FORI IMPERIALI PER IL VIA ALLA “STAFFETTA ANTINUCLEARE” [ APPUNTAMENTO PER LA STAMPA: ORE 11, ALTEZZA SAN PIETRO IN CARCERE ]

 Sabato 6 e domenica 7 novembre arriva anche a Roma e nel Lazio “Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure”, una mobilitazione nazionale promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive contro il nucleare, per ribadire che il futuro è nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili. Un appuntamento, promosso tra gli altri dal Comitato “Fermiamo il nucleare”, che quest’anno coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare.

Diversi gli appuntamenti previsti nel Lazio. Legambiente Lazio organizza quello principale a Roma nella mattinata di domenica 7 novembre, in via dei Fori Imperiali (altezza San Pietro in Carcere). Qui verrà presentata una originale “staffetta antinucleare” che prenderà il via nelle prossime settimane e coinvolgerà l’intera Regione. Nei banchetti e nei punti informativi i cittadini
potranno firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, firme che saranno consegnate in Parlamento prima di Natale. Sarà possibile ricevere informazioni sulle nuove tecnologie “verdi” e, per i più piccoli, ci saranno animazione e laboratori didattici sulle energie pulite.

Tra gli altri appuntamenti di “100 piazze per il clima” previsti nel Lazio: A Roma sabato 6 novembre, dalle 10 alle 13, in piazza dell’Immacolata a San Lorenzo raccolta di firme per la legge sulle fonti rinnovabili promossa dal Circolo Legambiente “Le Perseidi”; A Vetralla (Vt) sabato 6 novembre, dalle 9.30 alle 12, in piazza di Cura banchetto di raccolta firme e punto informativo sulle rinnovabili promosso da Legambiente provinciale di Viterbo; A Farnese (Vt) intero week-end dedicato alle energie rinnovabili con appuntamento organizzato dal Circolo Legambiente La Spinosa sia sabato 6 che domenica 7 novembre in piazza del Comune, dalle 10 alle 18, per informarsi e firmare la la legge di iniziativa popolare;

A Latina, in piazza del Popolo, sabato 6 e domenica 7 novembre Legambiente e il Comitato Liberaenergia organizzano un punto informativo per la raccolta delle firme e alle rinnovabili sarà dedicato anche l’evento musicale di domenica presso il Teatro di Santa Maria Goretti; A Sgurgola (Fr) il Circolo Monti Lepini di Legambiente si mobilita per raccogliere le firme e fare informazioni sulle rinnovabili per dire No al ritorno del nucleare: appuntamento domenica  7 novembre, dalle 16, presso il Centro Polivalente “Luciano Rossi” con dibattito, presentazione della campagna “Eternit free”, mostra fotografica e degustazione di bruschette con olio locale; A Rieti si terrà l’iniziativa dal titolo “Circondati dall’energia pulita”, promossa dal Circolo Legambiente per domenica 7 novembre, dalle 9 alle 13, presso piazzale Lungovelino. Anche in questo caso verranno raccolte le firme a sostegno della proposta di legge per le rinnovabili e messe sotto analisi le varie forme di energia pulita presenti sul territorio reatino.

Il Comitato Nazionale Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia è promosso da: Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Associazione Mediterranea per la Natura, Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare, Fare Verde, Forum Ambientalista, Greenpeace, Italia Nostra, Lav, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Pro Natura, The Jane Goodall Institute Italia, VAS, WWF Italia.

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