Tag Archive regione lazio

Dalla Regione 76,5 milioni per l’edilizia scolastica. Legambiente “Si punti su efficientamento energetico e rimozione dell’amianto”

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato che verranno stanziati 76,5 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole del Lazio utilizzando un criterio proporzionale in riferimento al numero di abitanti del comune a cui afferisce il plesso scolastico.
Un primo passo positivo per rendere le scuole della regione più sicure per alunni e personale. Si parta ora con la rimozione dell’amianto e con le certificazioni antisismiche.

“Da molto denunciamo con il nostro Dossier Ecosistema Scuola, le terribili condizioni in cui si trovano i plessi scolastici della regione – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Dalla regione viene ora un primo gesto significativo per aiutare le scuole nella messa in sicurezza dei propri edifici, ma si deve ancora fare molto. Le scuole infatti non solo devono essere sicure, ma dovrebbero diventare d’esempio sia nel campo dell’efficientamento energetico che in quello delle energie alternative. Ma prima ancora non dimentichiamoci dell’urgenza di rimuovere l’amianto ovunque esso si annidi, nei tetti, nei solai, o nei comignoli di ogni plesso scolastico.”

SCARICA IL PDF

Tags, , ,

Condanna clan ‘ndrangheta, Legambiente: “Ottimo lavoro di Magistratura.”

Prima condanna per 416 bis nei confronti di un clan della ‘ndrangheta a Roma, Legambiente: “Ottimo lavoro di Magistratura. Osservatori regionali su sicurezza e legalità strumenti preziosi di prevenzione e contrasto”

Ieri è stata portata a casa la prima condanna per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nella provincia di Roma. Legambiente plaude al buon risultato del lavoro della Divisione Distrettuale Antimafia di Roma e dei Giudici del Tribunale di Velletri. Bene anche l’istituzione da parte della Regione Lazio dell’Osservatorio su Sicurezza e Legalità e l’impegno a continuare la collaborazione con l’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, entrambi preziosi strumenti di prevenzione e contrasto alle mafie.

“Una sentenza di condanna importantissima che mette drammaticamente in evidenza il livello di radicamento delle cosche nel tessuto economico e sociale della nostra Regione -ha dichiarato Valentina Romoli, vice presidente e responsabile ambiente e legalità di Legambiente Lazio-. Il clan Gallace, come si legge nel nostro rapporto ecomafia, è attivo nelle zone di Anzio e Nettuno ed opera nel ciclo dei rifiuti oltre che nel settore del traffico degli stupefacenti. L’incessante lavoro della DDA di Roma e dei giudici di Velletri ha portato a questo importante risultato, ora serve uno sforzo da parte delle istituzioni per azioni di presidio e controllo costante sul territorio. In questo contesto, facciamo i nostri migliori auguri a Giampiero Cioffredi, neo presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, dichiarando fin da subito la nostra disponibilità a collaborare e dare il nostro contributo sui temi della lotta al crimine ecomafioso. Su questo risulta altrettanto importante la decisione del Presidente Zingaretti di proseguire la collaborazione con il nostro Osservatorio Ambiente e Legalità per monitorare le diverse forme di illegalità ambientali commesse sul territorio, diffondere una più ampia cultura della legalità, raccogliere le segnalazioni dei cittadini ed elevare il sistema di prevenzione degli illeciti ambientali.”

 

Tags, , , , , , ,

Regione, Legambiente: consiglieri si dimettano per restituire dignità a istituzione e a politica.

Regione, Legambiente: consiglieri si dimettano per restituire dignità a istituzione e a politica.

“In queste ore di scandalo per la Regione Lazio, le dimissioni dei consiglieri sono l’unico atto concreto che può restituire quella dignità che è fondamentale abbiano l’istituzione e la politica, l’unica strada per battere l’anti-politica e ridare spazio alla politica vera -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nello scandalo per i fondi ai partiti nella Regione Lazio da un lato ci sono dei reati, sui quali la giustizia farà il suo corso per denunciare auto, vacanze e cose assurde e illegali, ma dall’altro c’è qualcosa di più, perché anche i fondi spesi in modo diciamo “regolare” gridano vendetta, per l’immenso fiume di denaro, ancor di più tenendo conto della crisi che stiamo attraversando. Per questo serve un atto di rispetto per le istituzioni, per la cosa pubblica, con le dimissioni da parte dei consiglieri prima di tutto, di opposizione come di maggioranza, visto che è in Consiglio regionale che tutto è andato in scena, ed è assurdo che ancora qualcuno non lo capisca. In questo contesto, è ovvio che agli occhi dei cittadini è totale la delegittimazione per chi governa, è difficile poter distinguere, potersi fidare, bisogna fermarsi. E se non saranno i consiglieri a trovare i numeri, allora è bene che sia la Presidente Polverini a prendere atto della situazione e staccare la spina. Queste settimane devono però servire a cambiare la politica, servono nuove regole per riaprire le porte del palazzo ai cittadini, serve una nuova trasparenza della pubblica amministrazione e della classe dirigente, devono essere amplificati i luoghi e le forme della partecipazione alla vita pubblica, serve una nuova condivisione delle scelte con i cittadini. Tutti i giorni riceviamo decine di richieste in Legambiente sulle cose che stanno più a cuore dei cittadini, richieste dalle quali viene una domanda forte di politica vera, cosa molto molto diversa dall’anti-politica, visto che i cittadini sanno bene che se la politica vera manca, vincono gli interessi che combattiamo, i poteri di sempre.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , ,

Borgo Montello, Legambiente in audizione in Commissione Sicurezza

Borgo Montello, Legambiente in audizione in Commissione Sicurezza: Regione si costituisca parte civile nel procedimento e disponga indagine conoscitiva.

La Regione Lazio si costituisca parte civile nell’udienza preliminare del processo contro i veleni di Borgo Montello, in corso innanzi al GUP di Latina. La Commissione Sicurezza si faccia promotrice di un’indagine conoscitiva e di un sopralluogo aperto ad associazioni e comitati dei cittadini. Sono queste le richieste che Legambiente Lazio ha presentato nell’ambito dell’audizione presso la “Commissione Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità” della Regione Lazio, che si è tenuta stamattina.

“L’audizione presso la Commissione è stata utile, ora dalla Regione ci aspettiamo fatti concreti per rispondere alle sollecitazioni dei cittadini -ha affermato Valentina Romoli, responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio, partecipando all’audizione-. La discarica di Borgo Montello potrebbe nascondere anche rifiuti tossici, come sembra emergere dalle parole del pentito di mafia Carmine Schiavone. Non possiamo accettare che i veleni rimangano nella discarica, si faccia subito chiarezza sulla vicenda. Il Lazio è al primo posto per i reati legati al ciclo dei rifiuti, lo abbiamo denunciato anche nell’ultimo rapporto Ecomafie, serve una reazione forte.”

All’audizione ha preso parte tra gli altri, Marco Omizzolo, coordinatore provinciale di Legambiente Latina.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , , , ,

Nucleare: da Consiglio regionale voto importante contro scelta vecchia e pericolosa Governo

“Il voto contro il nucleare del Consiglio regionale del Lazio è importante, impegna la Regione con una posizione netta contro la scelta vecchia e assurda del Governo. D’altronde era già chiaro, e oggi è dimostrato, che nessun amministratore locale, di centrosinistra o di centrodestra che sia, può far digerire pericolose centrali nucleari ai cittadini sul territorio –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Siamo arrivati al punto dolente, quando si arriva a dover scegliere dove collocare le pericolose e impattanti centrali nucleari è chiaro che nessuno le vuole. Tra la contaminazione radioattiva costante che determinano le centrali, il rischio di incidente e il problema delle scorie, il nucleare non ha risolto nessuno dei suoi problemi di sempre. Nel Lazio, da Montalto a Borgo Sabotino e fino al Garigliano, oggi si rafforza la battaglia delle popolazioni locali. Il nucleare non è la soluzione né alla lotta ai cambiamenti climatici né all’esaurimento dei combustibili fossili”.

“È quella delle rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico l’unica vera strada da praticare -ha proseguito Lorenzo Parlati- lo dimostra proprio la Regione Lazio che in soli tre anni di  lavoro ha autorizzato impianti rinnovabili per centinaia di megawatt. Faremmo bene ad utilizzare i soldi dei cittadini in questa direzione, fermando subito lo spreco di soldi pubblici per progettare centrali che non saranno mai realizzate. Oggi salta l’idea balzana del Governo che avrebbe voluto realizzare il nucleare per Decreto, scavalcando le comunità e le istituzioni locali e si mette la
parola fine all’avventura nucleare”.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,